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Storia medievale C, Vallerani

Come fanno a dare visibilità al loro potere? Costruiscono CASTELLI e assoldano MILITARI

fanno eseguire degli ordini quindi iniziano anche ad amministrare la giustizia.

I servi sia dipendenti del signore in quanto datore di lavoro e sia soggetti a lui giuridicamente in

quanto amministratore della giustizia.

IV SETTIMANA

Lunedì 19 ottobre 2015

Fonti di ultima età carolingia Capitolari, processi pubblici e atti privati (contratti)

 Capitolare, 825

Gli uomini liberi che, non a causa delle povertà, ma per evitare i servizi dello Stato,

e con l’inganno, e subito se li fanno

cedono i propri beni alle chiese con la frode

restituire in usufrutto, dietro pagamento di un censo, disponiamo che finché mantengono

la disponibilità di quei bene, continuino a fare il servizio militare e tutti gli altri doveri

pubblici.

Questo capitolare è la testimonianza che era invalsa la pratica di cedere terre, in cambio

dell’usufrutto la proprietà di qualcosa determina la qualità della persona se non sei

proprietario come ti guadagni da vivere? Praticamente come un servo

 Processo pubblico, 845

Audiberto, abate del monastero di S. Maria contro i contadini di Trento:

“Il monastero e il relativo ospizio di S. Maria, fondati dal fu Lupo, duca, e da sua moglie

Ermelinda, possiedono alcuni servi nella contea di Trento che dovrebbero fare le opere e

altri servizi in favore del monasteri, ma adesso, non so perché, si sottraggono alle opere

e ai servizi”.

Lupo: “non è vero che io e i mie avi abbiamo fatto le opere in favore del monastero di S.

Maria in base alla nostra condizione servile, ma solo perché ci siamo commendati

all’Abate Ariperto. 18

Storia medievale C, Vallerani non c’è nessuno statuto che determina se

Nessuno delle due parti mente, sono due letture diverse

uno è servo oppure no, ma sono solo i rapporti di forza a farlo.

Gli eredi di Lupo diverranno giuridicamente dei servi, in base al giudizio del placito soprastante.

Il processo dell’845 diventerà il documento che attesta la condizione di servo dei discendenti di

Lupo.

 Contratto agrario, 887

La confermo integralmente a te Waliprado a titolo di livellario (libellum: tipologia di

contratto e la carta che contiene il contratto); a queste condizioni, che tanto tu e i tuoi figli

ed eredi per la suddetta casa e i suoi beni dovete fare delle corvées, e cioè lavorare

manualmente una settimana su tre per il monastero (o per una sua dipendenza), e inoltre

vi impegnate a migliorare le condizioni della casa e a non peggiorarle, e dovrete anche a

venire ai nostri comandi nel comitato di Chiusi per l’amministrazione della giustizia.

Questo contratto testimonia che questo monastero sta passando da ente solamente terriero a ente

SIGNORILEamministra la giustizia.

 Concessioni regie

BERENGARIO I marchese del Friuli, 902

Monasteri di S. Caterina di Olona

[…] Sappia pertanto anticipatamente la solerzia di tutti i fedeli della santa chiesa di Dio

e nostri presenti e futuri che […] mediante questo nostro precetto e con dono della nostra

generosità abbiamo concesso al monastero di S. Cristina detto Olona una corta di

proprietà del nostro regno…

Terre, vigne, campi…gli aldi uomini e donne e il districtus e la capacità di perseguire

legalmente ogni questione, ovvero qualunque cosa si possa fino ad ora dire e nominare

come appartenente al potere e alla parte regia nella sua totalità.

Berengario sta concedendo al monastero il potere giurisdizionale

BERENGARIO I, 904

Concessione al vescovo di Bergamo 19

Storia medievale C, Vallerani

Abbiamo stabilito che per l’impellente necessità e le incursioni dei pagani la medesima

città di Bergamo sia riedificato ovunque il predetto vescovo e i suoi concittadini lo

stimeranno necessario. Inoltre le torri e i muri e le porte della città, ricostruite con fatica

e l’impegno del medesimo vescovo e dei concittadini lì rifugiatisi, stiano in eterno sotto il

potere e la protezione del vescovo e dei suoi successori.

(A dire il vero, il vescovo aveva già fatto ricostruire la città prima del 904, questa è una concessione

post quem che stabilisce il diritto ETERNO).

Berengario fa simile concessione al diacono di Verona da lettura di queste fonti nasce il mito del

Fino a anni ’50 tutti gli storici

VESCOVO-CONTE. sostenevano questa tesi, non riuscivano a

concepire l’idea del potere come COSA che veniva dato in concessione come una vigna, un

terreno o un castello. NB cosa PRIVATA, NON è potere pubblico.

Dispersione di potere rapidissima, in tutta Europa, pochissimo rimane in mano ai Re.

Cronologia del Regno d’Italia

1. Berengario I marchese del Friuli

2. Guido duca di Spoleto

3. Ugo conte di Provenza (926- 946)

4. Lotario Re di Provenza

Berengario II marchese d’Ivrea (950)

5. d’Italia

6. 962 Ottone I di Sassonia unisce Regno con quello germanico

Martedì 20 ottobre 2015

Frammentazione del regno

 Regno principati: ribelli al re/ pari livello (Il regno coincide con un principato)

 Principati contee

 Contee castellanie

 Possesso del castello- attività militare

 Connessioni tra potenti: vassallaggio

Vassus concetto utilizzato per il duca (conte o altro titolo), i vassalli del duca e i sotto-vassalli e

relative fedeltà che si svolgono nelle stesse modalità. 20

Storia medievale C, Vallerani

Come funzionava il sistema del vassallaggio

FEDELTA’ VASSALLATICA

 Auxilium: aiuto militare, scorta, guardia al castello, battaglia (esercito nelle fonti viene

da cavalcata. La chiamata all’OST durava 40 giorni, dopo i quali

chiamato OST

bisognava rinnovare la chiamata)

 Consilium: partecipazione al placito. Inizialmente comportava la presenza pubblica alla

seduta giudiziaria i vassalli armati venivano schierati al processo a dimostrazione del fatto

garantiva l’esecutività delle

che quella decisione verrà garantita e difesa con le armi

sentenze. Non presentarsi al consilium= atto di infedeltà.

Lentamente, nel basso medioevo, il consiglioda presenza fisica prenderà il significato di

giusto consiglio al re o dominus ma rimane pur tuttavia un obbligo.

 Assistenza finanziaria: 4 cause (Il sistema fiscale del XII secolo deriverà da questo)

1. Partenza per crociata (da tardo XI secolo)

2. Matrimonio figlia la vestitura cavalleresca. La cerimonia dell’addobbamento è un

3. Addobbamento figlio=

atto politico prende le armi per difendere i beni di famiglia status sociale di

EREDE. È una cerimonia pubblica.

4. Liberazione da prigionia. Usato molto dai Re, durante Crociate i Re vengono spesso

fatti prigionieri.

Il corrispettivo di questa fedeltà è il FEUDO beneficio

Elementi di debolezza

 Patrimonializzazione:

- Ereditarietà del feudo

- Alienabilità: può essere trasferito

 Sub-infeudazioni

- vendita (contro il diritto di scegliersi un vassallo)

Correttivi:

 Fedeltà orizzontali reti e NON gerarchie 21

Storia medievale C, Vallerani

 Fedeltà negative: non attaccare il proprio signore

 Feudo ligio: fedeltà riservata a un signore rispetto ad altri i vassalli intermedi potevano

prestare fedeltà a più signori

 Commise: ritiro del feudo in caso di infedeltà

 Controllo sul passaggio ereditario del feudo tassa che avviene quando muore il vassallo

re, si riprende il feudo finché l’erede non

(erede è minorenne, il signore, soprattutto il

arriva la maggiore età. Per riscattare il feudo deve pagare tantissimo).

 Teoria della superiorità del re IL RE non è superiore agli altri, ma non ha superiori, non è

vassallo di nessuno

 Teoria della mouvence: un feudo muove da un altro (non si considera la persona ma la cosa).

Esempio: La Borgogna deriva dal regno di Francia il signore di Borgogna è vassallo del

Re di Francia.

I Cavalieri

Miles= colui che porta le armi

I milites non erano necessariamente nobilialla milizia si accedeva anche dallo stato servile (in

Germania ad esempio). La milizia al suo interno nascondeva differenze sociali molto grandi.

Il cavaliere appartiene a un ordine che ha un’etica di ceto e che obbedisce a una moralità cristiana

clericalizzazione della cavalleria e quindi la sacralizzazione della violenza.

deve stare all’interno della società armata decisa dalla società cristiana.

Il cavaliere si autolimita

Canone di comportamento dei cavalieri coniato dagli ecclesiastici

NO abolizione della violenza, ma regolamentazione la violenza è necessaria, a volte è giusta e

a volte è SACRA (vedi crociate vs eretici).

Le PACI DI DIO= riunioni promosse dai vescovi in Francia del Sud, nel X secolo, cui si

in determinati periodi. Nel XI secolo c’è l’ingresso

proclamano editti di sospensione della violenza

delle autorità laiche.

Esempio di PACE DI DIO: Concilio di Charroux, 989

- Maledizione contro coloro che violano le chiese. Se qualcuno avrà violato una santa

chiesa, o ne avrà portato via qualcosa con la violenza se non rimedierà

sufficientemente a ciò che ha fatto, sia maledetto. 22

Storia medievale C, Vallerani 

- Maledizione contro coloro che distruggono i beni dei poveri ( coloro non protetti

dalle armi, pauper= debolezza giuridica o sociale. Esempio: vedove anche se

ricchissime sono considerate miserabili). Se qualcuno avrà predato una pecora, un bue,

un asino, […] di contadini o di altri poveri, a meno che nn lo abbia fatto per propria

colpa, se trascurerà di risarcire tutto completamente, sia maledetto.

- Maledizione contro coloro che colpiscono i chierici.

NB Tentativo di creare una zona immune= protezione prima di tutto per loro stesso la

CHIESA.

Mercoledì 21 ottobre 2015

La violenza legittima:

Giuramento del cavalieri 1023- 1025

Non incendierò né abbatterà le case, a meno che non trovi un cavaliere mio nemico o un

ladro, e a men che siano unite a un castello che sia davvero un castello.

Non distruggerò mulini e non ruberò il grano che vi si trova, salvo quando sarò in

cavalcata o in spedizione militare pubblica.

Non attaccherò il mercante né il pellegrino e non li spoglierò, salvo se commettono

qualche malefatta.

Eccettuo ancora i casi in cui costruirò o assedierò un castello, il caso in cui sarò presso

l’esercito del re e dei nostri vescovi, o alla cavalcata.

Le paci di Dio e questi giuramenti non avevano come obiettivo quello di eliminare la violenza, ma

nazi di regolarizzarla e allo stesso tempo di rafforzare i legami vassallatici.

Dio ha dato la spada allo Stato per fare in modo che protegga la Chiesa.

si son chiesti per molto tempo se nel XII secolo l’essere cavaliere voleva dire essere

Gli storici

nobile. Oggi si tende a escludere che cavalleria e nobiltà coincidessero, mentre nel tardo ‘200 per

essere nobili bisognava essere cavalieri.

Il medioevo centrale non è feudale tentativo di dare gerarchie, come anche la cavalleria.

Solo la Signoria riuscì a creare delle vere e proprie gerarchie dominio sulle cose e sulle persone.

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Storia medievale C, Vallerani

FORME DEL DOMINIO SIGNORILE

 Radicamento dinastico- castelli possesso

 Due forme di potere castello: si esercita su un’area unitaria di giurisdizione

1. SIGNORIA TERRITORIALE

su tutti i residenti. Chiamata anche signoria di BANNO. È un potere POLITICO.

2. SIGNORIA FONDIARIA Possessi: potere disperso e solo sui dipendenti.

 convivenza di sfere diverse di potere sulle medesime

Spartizione delle aree d’influenza:

persone i due tipi di signorie spesso si fondono o più spesso si accostano o si

sovrappongono.

La giurisdizione era nelle mani del castellano o del signore più forte, l’origine e la legittimità del

potere non contavano più. una cosa è mia finché riesco a tenermela, non c ‘è modo di

Non esisteva la titolarità dei beni

dimostrare che sia proprio mia.

Il concetto di proprietà non era contemplato prevedeva un processo di astrazione troppo

complicato per un mondo di illetterati, contadini e militare.

Dopo il 1000 tutti diventano tendenzialmente liberi. La fine del “selvaggio”

- scompare la figura del servo

significa la promozione di un ceto di persone che diventano contadini hanno più diritti

- diminuiscono le corvèes

- aumentano gli investimenti

- si dà ai contadini più terra

- compaiono nelle fonti nuove attrezzature soprattutto in ferro (prima solo in legno)

investimenti= importare il ferro, costruire laboratori

- si sperimentano nuove tecniche colturali il maggese (ogni anno su tre parti una striscia non

viene coltivata, così la terra si rigenera e produce di più)

- i contadini possono capitalizzare una parte del raccolto lo possono vendere

- inizia a circolare il denaro nelle campagne

Chi permette tutto ciò? I SIGNORI chiedono di meno, liberano lavoro, danno più libertà al

lavoro in cambio di TASSE MONETARIE La signoria di banno diventa un grande sistema di

sfruttamento monetario sotto coercizione. 24

Storia medievale C, Vallerani

PRELIEVI E TASSE

Origine pubblica:

 Fodro: mantenimento cavalli (tassa regia)

 Albergaria: diritto di ospitalità

 Taglia: tassa per la difesa (su tutti i residenti) è l’equivalente del pizzo

 Focatico: tassa sui nuclei familiari

Origine signorile

 Telonei: tasse sui passaggi, sui mercati diventeranno dazi

 Ripatici- acquatici- boscaglio: uso delle risorse

 Mulini e forni: monopoli tecnici investimenti sulle strutture di trasformazione i

contadini della data zona sono obbligati a utilizzare la struttura del signore, lasciando allo

stesso signore una parte del prodotto.

NB PAGARE LE TASSE DI FATTO SEGNA UNA DIPENDENZA

Ci sono i Signori e i Rustici, i signori sono esenti dal pagamento delle tasse.

La signoria è stata uno sviluppatore di crescita economica produce ricchezza che però viene poi

dalla stessa signoria sottratta attraverso svariatissimo e fantasioso sistema fiscale.

I contadini diventano sudditi, nessuno è libero di coltivare e produrre per conto proprio.

La dipendenza non è più personale ma dipende dall’obbligo di pagamento delle tasse è politica.

V SETTIMANA

Lunedì 26 ottobre 2015

LA RIFORMA DELLA CHIESA

A metà dell’XI secolo si rompe immobilismo di chiesa post carolingia e si affermano nuove

corrente promesse in primo luogo dai vescovi obiettivo n.1= difesa di RES SACRE (le cose sacre

sono INALIENABILI in teoria, poi per tutto alto medioevo ci fu una compravendita di chiese, di

proprietà della chiesa e anche di cariche).

La riforma nasce intorno a questo concetto di inalienabilità e di autonomia della chiesa

 I vescovi iniziano a riformare il proprio assetto di gestione dei beni ecclesiastico

 il Papa c’era da sempre, ma non aveva un’importanza

Mettere Roma al centro della Chiesa

fondamentale, non era di fatto il capo della Chiesa 25

Storia medievale C, Vallerani

 Superiorità del Papa rispetto ai vescovi (eredi degli apostoli). Il papa= vicario di Cristo (da XII

secolo) prima era l’erede di S. Pietro non c’è scritto da

costruzione giuridico-amministrativa,

nessuna parte che il Papa è il capo della Chiesa. Origine di modello monarchico di Chiesa cristiana

nasce dalla riforma romana.

A cosa serve la Chiesa guidare le anime e portarle alla salvezza. Uomo di chiesa= pastore che

guida il gregge fedeli senza una guida sono come un gregge di pecore, da sole non sanno dove

andare.

Chi è escluso dalla Chiesa cattolica? INFEDELI, ERETICI E EBREI ( non credettero in Gesù e

soprattutto non si convertirono= la perseveranza è la loro grande colpa).

Per guidare i fedeli c’è bisogno di istituzione unica e unita con capo= PAPA

Punti comuni tra volere dei vescovi e del papa riguardo la funzione della Chiesa:

 sacramento dell’ordine (ricevono la

Superiorità dello stato ecclesiastico su quello laico

grazia) potere di amministrare i sacramenti.

 Riaffermazione del valore dei sacramenti per la vita dei fedeli vita spirituale e vita

terrena. In questa fase i sacramenti sono: battesimo, eucarestia, ordine (per i sacerdoti),

matrimonio e penitenza verranno aggiunti dopo, come anche cresima e estrema unzione.

 Ruolo guida degli uomini di chiesa. Le cose della Chiesa sono riservate agli uomini di

Chiesa. I Fedeli, non ordinati, non possono leggere e commentare le Scritture in autonomia e

tanto meno possono amministrare i sacramenti.

 Società= Cristianità (identificazione della società con la Cristianità: tutti sono soggetti alla

perché le eresie “nascono” nel

chiesa). Chi sono gli eretici? Coloro che non obbediscono

secolo? Prima non c’era l’idea di società= cristianità.

XI-XII idea dirompente per società dell’epoca

Pretesa di monopolio della sacralità nascono

protesteeresie e lotta per le investiture.

Questo permette a chiesa di Roma di attaccare due grandi pratiche di vescovi:

1. SIMONIA (da Simon Mago, personaggio del Vangelo=pretesa di comprare col denaro

cose spirituali dare un prezzo.) peccato applicato a chiunque lucri su un bene sacro.

Fino a quel momento era una prassi molto diffusa.

2. NICOLAISMO (obbligo del celibato contro pratica invalsa di vescovi di sposarsi o ad

avere concubine). La chiesa impone abbandono delle moglie o rinuncia alla carica

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Storia medievale C, Vallerani

ribellione di tanti vescovi, non ci stanno alla pretesa del Papa di imporre la sua volontà.

Rivendicazione di legittimità del matrimonio si rifiutavano di abbandonare le mogli.

(C’è solo frase di S. Paolo che ritiene

Il celibato dei preti non ha fondamenti evangelici

che sarebbe meglio che i preti non si sposassero ideale di purezza e castità).

Perché il Papa impone il celibato? Per fondare una gerarchia, i vescovi non si devono

sposare perché lo dice il Papa, che è il loro superiore. (E anche per non disperdere i beni

ecclesiastici con le eredità derivate dai matrimoni con figli).

La pratica del concubinato continuò senza troppi problemi molto diffusa.

Martedì 27 ottobre 2015

Riforma della Chiesa: momento gregoriano

Per molto tempo si è chiamata riforma gregoriana

 Gregorio VII e il partito riformista

 

Elezione di Gregorio VII e il DICTATUS PAPAE programma molto radicale, il Dictatus è

elenco di 27 tesi in cui la rivendicazione del potere pontificio è totale. Il papa ha anche il

diritto di scomunicare e deporre l’Imperatore.

 divisi tra chi appoggiava il Papa e chi l’Imperatore.

Lotta contro i vescovi

 Attacco alle investiture laiche: divieto per i laici di investire i vescovi ricevevano sia

giuravano fedeltà all’imperatore.

carica sia benefici Rendeva i vescovi politicamente

all’impero. Gregorio prova ad attaccare questa pratica

contigui la bolla come simoniaca

esclude qualsiasi laico dalla gestione di cariche religiose.

 Scontro con Enrico IV: intorno al 1077-1078, Papa e Imperatore si depongono e

scomunicano a vicenda. Enrico nomina nuovo papa VITTORE II (considerato antipapa dalla

Chiesa ufficiale).

 Alleanza con i Normanni e fuga da Roma: Nel 1081 Enrico aprì il conflitto contro Gregorio

in Italia. Quest'ultimo era ora meno potente, e tredici cardinali lo abbandonarono. Attraversò

le Alpi e in febbraio giunse fino alle porte di Roma. Era la prova generale dell'attacco

decisivo, che fu lanciato due anni dopo. Enrico varcò le mura della Città leonina,

costringendo Gregorio VII a rifugiarsi in Castel Sant'Angelo. Il 21 aprile 1083 fece il suo

ingresso solenne nell'Urbe. Vi rimase fino all'autunno inoltrato; ritornò in patria sicuro di

avere il pontefice nelle proprie mani. Nei mesi successivi Gregorio convocò un sinodo di

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Storia medievale C, Vallerani

vescovi, che si concluse con una nuova scomunica. Saputo di ciò, Enrico entrò nuovamente

in Roma il 21 marzo 1084, assediando Gregorio in Castel Sant'Angelo ed insediando in San

Giovanni in Laterano Guiberto di Ravenna, che prese il nome di Clemente III (24 marzo). Il

31 marzo Clemente III incoronò Enrico IV imperatore in San Pietro.

Dopo alcuni mesi di assedio e di trattative infruttuose, Gregorio VII mandò a chiamare in

soccorso Roberto d'Altavilla, Duca di Puglia e Calabria. Il 21 maggio successivo l'Altavilla

riuscì a entrare a Roma e a mettere in salvo il pontefice, ma le sue truppe devastarono

completamente la Città Eterna rendendosi responsabili di saccheggi e distruzioni peggiori,

se paragonate a quelle del sacco goto del 410 e di quello lanzichenecco del 1527. Gran parte

dei resti antichi allora ancora in piedi e delle chiese, vengono spogliati e distrutti; da allora

tutta la popolazione di Roma si concentrò nel Campo Marzio (l'ansa del Tevere) e tutto il

settore corrispondente ad Aventino, Esquilino, Celio rimase disabitato per secoli.

L'antipapa Clemente fuggì da Roma insieme all'imperatore. Gregorio fu liberato, ma

Roberto d'Altavilla non volle la restituzione al pontefice dei pieni poteri, bensì costrinse

Gregorio ad abbandonare Roma ed a recarsi nei suoi territori. Il pontefice si recò

verso Salerno. Durante il viaggio fece una tappa presso l'Abbazia di Montecassino, dove fu

ospite dell'abate Desiderio. Roma era stata lasciata sguarnita: fu facile per Clemente III, che

aveva atteso lo sviluppo degli eventi nella vicina Tivoli, riprendere possesso della città.

 La fine delle lotte per le investiture Il Concordato di Worms del 1122, concluso tra Papa

:

Callisto II ed Enrico V, rappresentò un modello per gli sviluppi successivi delle relazioni tra

la Chiesa e l'Impero. Secondo il concordato, la Chiesa aveva il diritto di nominare i vescovi,

quindi l'investitura con anello e pastorale doveva essere ecclesiastica. Le nomine, tuttavia,

dovevano avvenire alla presenza dell'imperatore, o di un suo rappresentante, che attribuiva

incarichi di ordine temporale ai nuovi vescovi mediante l'investitura con lo scettro, un

simbolo privo di connotazione spirituale.

Nonostante il concordato di Worms, la Chiesa nel Medioevo non ottenne mai un controllo

completo nella nomina dei vescovi. Ma le basi per la progressiva divisione dei poteri erano

state gettate. Dopo tale Concordato, in Italia i vescovi sarebbero divenuti proprietari terrieri

solo dopo essere stati nominati dal Papa; in Germania invece l'Imperatore nominava

feudatario di un terreno qualsiasi persona che in seguito sarebbe stata nominata con il titolo

ecclesiastico di vescovo dal Papa. 28

Storia medievale C, Vallerani

Effetti della riforma

 La Chiesa come istituzione:

- nozione astratta di ecclesia come corpo

- gerarchia verso il papa di Roma

- regole giuridiche: la necessità del diritto

togliere l’obbligo di far qualcosa. È colui che ha più

- Potere del Papa= DISPENSA

discrezione, può decidere meglio di altri, è illuminato da Cristo sarà presupposto a dogma di

INFALLIBILITA’ PAPALE= Il Papa non può errare. Non si può nemmeno deporre se non in

caso di eresia confermata da concilio di vescovi

 Separazione dai laici monopolio della parola sacra. Ordini monastici disciplinati. Le frange

estremamente eremitiche vengono viste con sospetto.

 Conseguenza di esclusione dei laici= Concetto di ERESIA disubbidire agli ordini della chiesa.

Apparato repressivo per movimenti evangelici o rifiuto dei sacramenti (vedi movimento

valdese VALDO, mercante e assistente del vescovo di Lione. Aveva creato una comunità di

lettori del vangelo, lo aveva fatto tradurre in volgare. Quando cambia il vescovo lo segnala a

Roma, Valdo si presenta al Concilio Laterano III 1179, Alessandro III gli dice di lasciar perdere

la predicazione, Valdo disubbidisce due volte, alla terza viene dichiarato eretico). Altro discorso

sono i CATARI setta dualista, riprendeva teorie orientali male e bene= due principi eterni.

Ideale di purezza gli eletti. Spuntano in Occidente nel XII secolo i Catari. Nome non si sa cosa

voglia dire, non c’è nessun documento cataro, ci sono trattati di ex catari convertiti e atti

dell’Inquisizione troppa somiglianza con testo di Agostino su eresie manichee alcuni storici

pensano che questa “bolla catara” sia una proiezione di un nemico che realmente non esisteva in

queste dimensioni. per giustificare l’apparato repressivo della Chiesa Cattolica.

Catari anti-istituzioneservivano

(Vedi Innocenzo III e crociata vs Catari). L’inquisizione gli inquisitori (non è ancora vero e

proprio ufficio come dopo Concilio di Trento).

ABIURA= ammissione ufficiale dell’errore e DENUNCIA DEI

Soluzione per evitare eresia

COMPLICI. 29

Storia medievale C, Vallerani

Strumenti della riforma

L’inchiesta

1.  processo su iniziativa dell’autorità se non di una parte

Inchiesta ex officio:

 Soggetto: la Fama= opinione collettiva su un fatto o una persona

 La fama è impersonale, indica il grado di scandalum creato da un comportamento

 Oggetto: danno alla Chiesa, misura della colpa e della pena

 Si punisce il reato che si vede

2. Esclusione

 la LESA MAESTA’

Concetto di eresiarepressione: recupero del diritto romano:

 Scomunica isolamento- sequestro dei beni- divieto di ereditare- morte

3. Controllo dei fedeli:

 Sacramenti come quadro di vita

 Ascolto della parola: la predicazione e i modelli di vita

La confessione e la conquista dell’interiorità:

 La necessità di pentirsi

Classificare i peccati e nominare i comportamenti

 Adesione al modello: l’interrogatorio nella confessione

 Andare a messa come forma di accettazione pubblica del giudizio della chiesa

Mercoledì 28 ottobre 2015

I Regni tra XI e XII secolo

Abbiamo lasciato un Europa post carolingia molto frammentata frammentazione molto forte in

Italia, meno forte in Francia e Germania REGNI in realtà sono principati regionali.

Impero tedesco= Sassonia + coordinamento di altri ducato

Regno di Francia= regione intorno a Parigi

Regno d’Italia= è virtuale, era stato incorporato nell’Impero di Ottone, ma poi lui torna in Germania

e in Italia non c’è nessun re. 30

Storia medievale C, Vallerani

Due fazioni che si scontrano per tutto XI sec e per parte XII GUELFI E GHIBELLINI (da due

famiglie tedesche)

Unico Paese che inizia a costruire un vero modello di governo INGHILTERRA

Guglielmo il Conquistatore sbaraglia tutti regni inglesi fino a quello di Scozia Hastings 1066

Impiantano ceto dirigente militare Normanni.

Conquisteranno anche tutto il sud Italia 1173.

In Inghilterra i fedeli di Guglielmo immediatamente costruiscono un apparato di potere i

Normanni diventano capi militari delle zone a loro affidate esisteva già una sistema di governo

anglosassone. Doppio livello di monarchia inglese corte centrale e serie di amministratori locali

piuttosto autonomi. La corte centrale invia giudici a fare il giro del regno= GIUDICE REGIO

ITINERANTE= Burocrazia limitata e grande capacità di controllo.

I normanni si distinguono dagli anglosassoni e in qualche modo li opprimono tante ribellioni

degli autoctoni. Dopo poco però i baroni normanni iniziano a parti i fatti loro tensioni tra baroni e

re. Baronaggio= è lo strumento vivo del Regno e allo stesso tempo è la più grande minaccia al

buon governo. Tante guerre civili da XII a XV secolo quasi ininterrottamente, ma tutto sommato

le strutture del regno inglesi resistono. Gli inglesi ancora oggi non hanno costituzioni, hanno solo

RULES, regole. Se hai problema ti rivolgi alla cortequello che stabilisce la corte è LEGGE.

SENTENZA= LEGGE.

Il regno di Inghilterra riusciva a sopravvivere anche dopo la morte del Re i beni reali non sono

Il Re è solo l’amministratore di questi beni. Creano figura del

intestati al Re, ma alla CORONA.

GIUSTIZIERE= il sostituto del RE, sostituiva il Re quando il Re normanno tornava in Normandia.

Concepisce altro grande strumento di potere= l’INCHIESTA forma di amministrazione per

conoscenza. Guglielmo stesso lo fa per primo la più grande inchiesta pubblica per iscritto, in

anglosassone, il “Domesday = dichiarare tutti i beni posseduti, quanto valevano prima che lui

book”

arrivasse e quanto valevano dopo il suo arrivo. Premessa= tutte le terre iscritte nel Domesday book

erano del Re i possessori dei beni diventano di fatto feudatari del Re (come se al suo arrivo

Guglielmo si fosse preso tutte le terre e le avesse redistribuite ai normanni). In realtà non è vero che

tutte le terre dei baroni sono del Re, né in Inghilterra né in Italia Meridionali. Intento di Guglielmo

era quello di obbligare i possessori dei beni a fornire i servizi militari in proporzione alla loro

ricchezza (quanti soldati riuscivano ad armare). Non è costituzione di un sistema feudale perfetto

ma volontà di garantirsi servizi militari dai baroni normanni. 31

Storia medievale C, Vallerani

“Elenco dei baroni” di Ruggero, 1160 circa è elenco di baroni e di loro relative possibilità di

armare soldati.

Questi documenti non riflettono un feudalesimo importato ma testimoniano la nascita del

feudalesimo da questo momento diventa strumento di potere.

Altra cosa è la disponibilità vera del bene dipende da relazione tra Re e Barone, il re poteva

sequestrarli come lasciarli in mano ai Baroni stessi o farci la guerra. Manca il diritto di proprietà del

Feudo è feudalesimo basato su fedeltà e mantenimento degli obblighi.

Elementi di debolezza dei regni tra XI e XII secolo

 Frazionamento in principati

 Regno= principato regionale

 Autonomia delle regioni: non dipendenza dai re (rifiuto di consilium e auxilium)

 Debolezza dei legami feudali con i principi: eserciti deboli

 Assenza di una burocrazia (cariche regie in mano alla grande nobiltà)

 Mancanza di un vero apparato fiscale

 Dinastie incerte: successioni contestate (soprattutto in Spagna)

Strumenti di crescita

 Sfruttare il legame feudale come strumento finanziario: far pagare le successioni dei feudi.

 Creare una burocrazia di non nobili: persone di medio livello dipendente solo dal re.

 Conoscere le sostanze dei sudditi: l’inchiesta (Enrico II d’Inghilterra farà moltissime

inchieste).

 Imporre nuove tasse in difesa del regno: verso un sistema fiscale nazionale.

 Inserire la vassallità fedele in una rete di fedeltà militare: uso del feudalesimo (tutte le terre

vengono dal re).

VI SETTIMANA

Lunedì 2 novembre

Le città

 Le città e l’Europa differenti. Gli storici dell’800 si sono interessati molto

nuclei abitativi

alle città intese come nuclei abitativi della borghesia. In realtà oggi si tende a studiare la

città non considerandola come un fenomeno a sé stante rispetto agli altri fenomeni

32

Storia medievale C, Vallerani

medievali. In Italia, le città erano quasi tutte di fondazione romana, poche le città di

fondazione episcopale Alessandria, Ferrara.

 Cité: centro del potere laico/ecclesiastico. La cittadella, la parte dove sta il centro politico o

ecclesiastico. Questo era fortificato

 Borgo: nuclei insediativi sparsi, dipendenti signorili-immigrati. Spesso sono indipendenti dal

potere insediato nella cité (ci può essere una cité episcopale e un borgo circostante signorile)

 Riunificazione/fondazione: iniziativa signorile. In Europa la città appartiene a qualcuno che

suolo pubblico. Senza un’iniziativa

sia esso un laico o un ecclesiastico, in Italia no

signorile di unificazione dei villaggi, gran parte delle città medievali non sarebbero nate.

 Funzione economica regionale: inserite in economie agrarie città come centri di scambio

regionali. Dalle fonti viene fuori che il mercato delle città era di tipo locale o al massimo

regionale, le città non erano quei centri di economia di lungo raggio come si credeva un

tempo, solo alcune come i grandi centri mercantili delle Fiandre attiravano migranti in

cerca di lavoro e di ricchezza creazione di sobborghi (In tutta Europa e in Italia

soprattutto).

 Riconoscimento politico dei signori: Le signorie episcopali sono le più conservative e rigide,

e sono le città con più scontri interni, spesso i vescovi vengono cacciati o fatti fuori.

- Città di Comune giuramento dei cittadini. La richiesta viene dai cittadini stessi

giuramento comune, siglare un patto comune per tutti gli abitanti. Il comune= il

giuramento

- Città di franchigia carte di libertà (esenzione da alcune tasse). Le signorie laiche sono

più aperte, vengono invitate persone a venire a vivere in città in cambio di privilegi. A

differenza delle città di comune, sono concessioni che il signore della città fa ai

cittadini possono amministrare le questioni commerciali e piccole questioni

giurisdizionali (non giustizia di sangue, sempre in mano al Signore).

- Città consolari consoli eletti dal potere superiore che sia ecclesiastico oppure laico e

con questa devono rapportarsi. Hanno una propria giurisdizione, eleggono i propri

giudici. Nb nelle città europee il palazzo del comune nasce molto tardi, gli unici

palazzi laici erano quelle dei mercanti, le halle. I palazzi pubblici arrivano molto tardi,

l’autorità cittadina non sente ancora l’esigenza di separarsi e diventare istituzione. Il

palazzo signorile invece è ben presente. 33


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DESCRIZIONE APPUNTO

Appunti su: Storia sociale e politica del medioevo europeo. Trasformazione delle strutture del tardo impero e arrivo delle popolazioni barbariche. Formazione dei regni nazionali e l'affermazione di nuove aristocrazie armate. L'esperienza carolingia; la dispersione dei poteri locali; la chiesa e la riforma e le nuove istituzioni; nuovi protagonisti dei secoli XI e XII: città e principati; processi di costruzione statale nei secoli 13 e 14.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in storia
SSD:
Università: Torino - Unito
A.A.: 2016-2017

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher wanda99 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia medievale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Torino - Unito o del prof Vallerani Massimo.

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