Storia medievale C, Vallerani
STORIA MEDIEVALE C- VALLERANI
I SETTIMANA
Storiografia ottocentesca inquadrava l’inizio del medioevo in un’epoca di invasioni barbariche,
convenzionalmente il Medioevo si fa iniziare nell’anno 476 D.C.
cadute di imperi e battaglie
(CADUTA DELL’IMPERO ROMANO D’OCCIDENTE, deposizione dell’ultimo imperatore
romano Romolo Augusto ad opera del generale germanico Odoacre).
Chi è il BARBARO?
Colui che non parla bene la lingua, che balbetta
Chi è il GERMANO? Il nome deriva dal ceppo etnico origini mitiche
Vandali, ostrogoti, visigoti etc non avevano origine in comune e non parlavano la stessa lingua
erano gruppi di migranti che si riunivano intorno a un capo.
Il processo di migrazione dei popoli stranieri in Italia è molto lungo, non abbiamo una datazione e
una cronologia precise, sappiamo però che il processo di integrazione tra popoli barbari e
popolazioni locali, fino al 476 unite sotto l’Impero Romano, fu lungo e difficile.
COSTANTINO (274- 337) i Barbari nell’impero.
Imperatore romano dal 306 fino alla sua morte, incominciò a integrare
Soprattutto per via del problema delle frontiere costano molto venivano date in gestione al
popolo barbaro integrato nel mondo romano.
I barbari= bravi soldati, vengono arruolati nell’esercito romano questo li porterà all’integrazione
assoluta
PROCESSO DI INTEGRAZIONE = 1. SOLDATI 2. GENERALI 3. IMPERATORI
A Roma però le aristocrazie senatorie si ribellano a Costantino perché permette l’integrazione dei
barbari.
Perché da un periodo di convivenza tra Romani e Barbari si arriva a una prevaricazione dei secondi
sui primi? più decentramento dell’impero, Roma perde la sua posizione di
- Crisi finanziaria romana
centro dell’impero sede spostata a COSTANTINOPOLI (Bisanzio), ma sono importanti
anche zone limitrofe (Bulgaria, Romania, Iugoslavia).
POLITICA DI BISANZIO: Stabilire FOEDUS con esercito barbaro e stanziarlo in una data zona.
Unico vincolo= i Barbari NON dovevano avvicinarsi a Bisanzio. Nascono però conflitti tra eserciti
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stanziati in luoghi vicini. Bisanzio si deve impegnare a evitare che i popoli barbari si uniscano tra di
loro.
INVASIONE= spostamento, non autorizzato, di questi popoli da zone orientali, da bacino del Mar
Nero a Occidente.
CHI SONO I POPOLI CHE INVADONO L’IMPERO ROMANO?
OSTROGOTI Italia
VISIGOTI Spagna e Francia
FRANCHI Francia del Nord
VANDALI Africa
Arrivano in Europa quasi contemporaneamente (metà IV secolo, 350- 380 D. C.) in questo
momento viene fuori tutta la gravità della crisi finanziaria dell’Impero Romano.
L’equilibrio si spezza lungo la linea che separa Bisanzio dalla Pannonia dove vengono stanziati i
i vari raggruppamenti, le famiglie più nobili abbozzano l’idea di un capo, di un
popoli barbarici
REX. In regni barbarici, il popolo non era legato da discendenza comune ma da fedeltà militare.
I VISIGOTI In un primo momento si stanziano in Provenza I REGNO VISIGOTO.
Il loro re era detto REX VISIGOTORUM SUB ROMANORUM IMPERO.
In questo periodo scende un nuovo popolo= i FRANCHI (il nome deriva da una qualità a loro
riconosciuta ossia il coraggio).
Nel 451, in Francia, Romani + Franchi+ Visigoti+ Burgundi sconfiggono gli UNNI di Attila ai
CAMPI CATALAUNICI (o battaglia di Chalons). Erano comandati da EZIO, comandante romano
di sangue ma allevato militarmente da Attila.
GLI OSTROGOTI divisi da Visigoti per motivi politici. Sono sotto gli UNNI fino al V secolo.
Iniziano a stipulare contratti militari con l’impero romano 480 accordo tra Zenone e Teodorico il
Guercio.
481 Teodorico muore gli succede Teodorico L’Avaro saccheggia la Grecia, l’imperatore lo
chiama a Bisanzio e lo nomina console con il compito di uccidere Odoacre (principe sciro e
generale che ha deposto Romolo Augusto) Odoacre viene ucciso nel 498 e Teodorico si stabilisce
in Italia e si nomina DUX 495 REGNO BARBARICO IN ITALIA Teodorico è un re potente e
funge da arbitro tra i Visigoti e le altre popolazioni barbare. Sposa la figlia di Clodoveo (Re dei
Franchi).
Compromesso coi romani= cariche militari GOTI; cariche civili ROMANI.
–336
NB I Goti sono ARIANI (Ario, 256 è stato un presbitero e teologo berbero. Fautore di una
corrente teologica cristiana sorta attorno alle sue dottrine religiose condannata come eretica nel
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primo Concilio di Nicea del 325, l’arianesimo nega la consustanzialità di Gesù a Dio, ritenendo il
“Generato non
primo come prodotto del secondo. Vedi invece il credo cattolico niciano che recita
creato, della stessa sostanza del padre”). La dottrina di Ario si diffuse molto tra le popolazioni
barbare, soprattutto tra i Goti la Chiesa romana temeva più gli eretici che i pagani
nei primi vent’anni di regno cercò la collaborazione con chiese italiane
Teodorico 526 ci furono scontri tra Papa e l’Imperatore di Costantinopoli
Intorno al 533- entrambi si
ritenevano capi della Chiesa e dello Stato
GIOVANNI I (papa) e GIUSTINO I (imperatore) accordi in virtù di politica antiariana e
antiebrea atto di Giustino= consegna delle chiese ariane ai cattolici
II SETTIMANA
Lunedì 5 ottobre 2015
I BARBARI
Sono integrati nell’esercito, in molti casi sono il fondamento dell’esercito romano
IV secolo iniziano a combattere per se stessi, non si riconoscono più nell’inquadramento romano. Si
comportano come bande armate, se non vengono pagate, saccheggiano Ma è saccheggio per
avere il tributo.
Perché barbari e non germani? Germani = definizione etnica, per lungo tempo considerati popolo
originario che ha dato vita a nazioni moderne. Origine semi- mitica, originaria da Tibet, diede vita a
Non c’è traccia di esistenza di popolo germanico originario perché non
tutti i popoli indoeuropei.
c’è traccia di lingua però c’è PRESUNZIONE di esistenza ESISTENZA. Su questa mitologia si è
costruita gran parte dell’ideologia tedesca, che ha spiccato carattere razziale, etnico e territoriale.
Cos’è identità- identità etnica
L’identità è costruita differenziandosi dalle alterità e dalle alterazione
Qualunque forma di identità implica una rinuncia alla molteplicità, un’accettazione della
particolarità
Il testo scritto inchioda, la stacca dal flusso delle possibilità alternative
L’identità è una finzione sostenuta dalla scrittura, risponde a criteri logici elementari
dell’opposizione
Contro l’identità,
(Remotti, Laterza 1996) 3
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Identità etnica
Le memorie etniche sono attivate da una volontà di differenziazione e di opposizione fra
gruppi, devono caratterizzare un Ethnos in base a cinque elementi
1. Epos: memoria storica del passato comune di un gruppo
2. Ethos: sacralizzazione delle istituzioni e delle leggi come base della solidarietà sociale
3. Logos: lingua comune
4. Genos: discendenza comune, continuità dinastica
5. Topos: territorio trasfiguato dai miti
L’identità etnica,
(Ugo Fabietti, Carocci 1992)
Identità etnica: funzioni storiche
Le forme comunitarie sono costruzioni culturali
Il discorso etnico divenne la chiave per il potere politico: nomi, racconti e le leggi agiscono
in due modi:
1. DISTINZIONE:
Sostenevano l’esistenza separata di un gruppo etnico
- Con un diritto esclusivo al dominio su certe zone dell’antica
- res publica
2. INTEGRAZIONE:
Includere gruppi di origine diversa: accogliere i vinti
Le origini etniche dell’Europa,
(Walter Pohl, Viella ed. 2000)
Tra V e VI secolo costruzione della memoria del proprio popolo
Chi le scrive? Barbari acculturati, chiaramente degli ecclesiasti. Sono storie di popoli migranti,
popoli che migrando inglobano gruppi umani che incontrano per strada.
Nascita dei regni romano-barbarici
La crisi dell’’amministrazione civile e la prevalenza del potere militare.
Ricomposizioni locali, eserciti in marcia, zona di influenza: la formazione dei primi
regni. 4
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ODOACRE (476) e Ostrogoti in Italia: 488 inizio TEODORICO; 535 guerra con
Bisanzio dura fino a 550-560 circa, 569 Longobardi in Italia.
uccisione dell’imperatore Valente,
Visigoti 378 (Adrianopoli) 410 sacco di Roma, 507
in Spagna, 589 conversione al cattolicesimo diventa regno religioso, ancor più che in
Francia, il re agisce insieme ai vescovi, dura poco nel 711 arrivano gli ARABI.
Franchi in Gallia; arrivano sotto guida di Chilperico, già responsabile della provincia
della Belgica 482 battesimo di Clodoveo (figlio di Chilperico) ha sostegno dei
vescovi, non è ariano. Il suo battesimo nelle fonti è grande evento: va da vescovo
Remigio, china il collo e si fa battezzare, con la sorella e tremila dei suoi. La sua
conversione = conversione del popolo.
Gregorio di Tours è colui che racconta la storia della conversione di Clodoveo.
Clodoveo, guerre contro Goti, prega i suoi dei e non succede niente, la moglie, cristiana,
lo convince a provare a pregare Dio (come Costantino) e infatti vince
CRISTIANESIMO= religione della VITTORIA. Gregorio tenta di equiparare Clodoveo
a Costantino, cioè di ridare una nuova connotazione al popolo dei franchi= popolo eletto,
popolo di Cristo.
507 vittoria dei Visigoti, nelle fonti questa figurerà come guerra di cristiani contro
eretici, contro ariani.
Vandali in Africa: 439 stanziamento in Africa;533 fine del regno.
INCONTRO CON IL CETO ECCLESIASTICO
Chi erano i vescovi: vescovi e ceto senatorio, i grandi latifondisti; reti di parentele;
controllo della popolazione
Rapporti con le chiese: la complicazione ariana (Visigoti)
La contrapposizione violenta dei Vandali
La cooperazione: i Franchi
Il concetto di simbiosi: cosa la Chiesa ha trasmesso ai barbari: idea del possesso, idea del
territorio, necessità dello stanziamento
Cosa i Barbari hanno trasmesso alla Chiesa: Il valore politico del comando militare 5
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Martedì 6 ottobre 2015
Stabilizzazione di popoli- esercito nomadi
Occupazione e stanziamento: la divisione della terra (o delle entrate fiscali)
Divisione delle cariche: il modello ostrogoto
Sostituzione violenta: il modello vandalo
Competizione e cooperazione: i Visigoti in Gallia e Spagna
Collaborazione con l’aristocrazia locale: i Franchi
Il concetto di simbiosi
Cosa la Chiesa (intesa come aristocrazia gallo- romana) ha trasmesso ai barbari
Idea del possesso, latifondo come base del potere = tante persone alle proprie dipendenze
Idea del territorio (concetto solo politico), circoscrizioni (diocesi), era fondamentale avere
un senso dei confini per stabilire chi comanda dove. Idea impensabile per popoli nomadi
come quelli barbari
Idea di funzionario pubblico: in un territorio. Come erano pagati questi funzionari? Erano in
gran parte stipendiati, in altra parte dovevano mantenersi con l’esercizio delle loro funzioni.
In Gallia quando oramai non c’era più la possibilità di stipendiare i funzionari, questi
venivano retribuiti con dei beni: terre soprattutto.
Cosa i Barbari hanno trasmesso alla Chiesa
Il valore politico del comando militare. Con i franchi non era più possibile la separazione del
potere politico da quello militare.
Servizio militare= status sociale: libertà. Essere militare non è un obbligo ma un DOVERE
derivato dallo stato di LIBERO. Quello franco non è un esercito di popolo ma è il popolo
stesso l’esercito.
Obbligo di servire in armi (non esercito stipendiato)
Molti membri dell’elitè militare diventeranno vescovi armati, hanno uomini armati al loro
seguito, fanno la guerra NORMALMENTE, senza porsi nessun problema etico nel “versare il
sangue”. 6
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AMMINISTRAZIONE DEL REGNO
Fine dell’esercito stipendiato
Crisi di tassazione pubblica: il regno non si regge su imposte ma sul contributo personale
Eserciti di popolo: dovere dei liberi
Finanziamento: bottino = la guerra si autofinanzia
Prestazioni pubbliche per mantenere l’esercito
Obbligo dell’ospitalità ALBERGARIA arriva
L’esercito ha diritto, ovunque si sposti, a prestazioni materiali in un villaggio= gli
abitanti devono ospitarlo. Presto però queste prestazioni diventeranno monetarie
Obbligo del sostentamento: fodro= sostentamento dei cavalli diventerà tassa base
dell’economia franca, l’avena verrà sostituita dal denaro.
L’importanza del DONO Dono e controdono = capisaldi delle relazioni e delle gerarchie sociali.
(Tutto deve essere ridistribuito: Il re che si appropria dei beni comuni è un cattivo re).
Alla base dell’economia franca sta il BOTTINO.
POTERI E FUNZIONARI
Funzionari: due tradizioni
- fedeltà personale (barbarico) clientele militari basate su fedeltà forte, che crea obblighi molto
stretti, anche dare la vita
-servizio pubblico (romano)
BANNUM: potere pubblico del Re Ufficiali
- Diritto di convocare e punire
- Dare ordini e imporre divieti
- Imporre prestazioni
Convocare l’esercito
-
Mercoledì 7 ottobre 2015
Longobardi (569-751) provengono da steppe orientali tra Romania e Ungheria, secondo Leggende
emigrano da Svezia e arrivano in Occidente, Già Tacito nominava tribù di nome Longobardi 7
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Compaiono intorno a V- VI secolo come contingenti che combattono contro Avari o Ungari, nel
569 entrano in Italia dal Friuli, da poco conquistata da bizantini, Giustiniano stava cercando di
ricostruire ordine in penisola italiana.
Longobardi avevano unito tante popolazioni, in Italia soprattutto con Getidi e Avari
Entrano in Italia in modo disordinato, hanno RE ALBOINO
II RE è un DUX, comandava bande militari
Quanti erano i Longobardi? Da ciò dipende la percentuale di sangue tedesco che rimase in Italia
idea che longobardi avessero teste più lunghe dei latini.
Qualche decine di migliaia, rimasero nelle campagne
Longobardi nobiltà di campagna
Latini città (idea comune)
Il vero numero non lo sappiamo e non lo sapremo mai convenzionalmente si pensa fossero
100.000.
In ogni caso si presentavano come una congregazione di famiglie militari, tendenzialmente capaci
di auto organizzarsi, c’era Re inteso come GUIDA.
Arrivano in Italia perché sapevano che c’era una enorme risorsa come la Pianura Padana
(provenivano dalla Pannonia), conquistano Friuli, parte di Lombardia e Piemonte. Nei secoli
successivi scendono nella Pianura Padana e lì si stabilizzano
Poi gruppi di longobardi vanno nel sud Italia e si fermano a Benevento (creando ducato di lunga
vita) altri a Spoleto e altri in Toscana, ma per poco tempo.
Facilità dell’invasione ha stupito gli storici i Bizantini hanno opposto pochissima resistenza,
come anche le popolazioni locali.
Questo ha fatto pensare a un fallimento della risistemazione giustinianea e soprattutto una
disaffezione forte dei popoli locali nei confronti della dominazione bizantina fisco pesante su
popolazioni locali.
Longobardi Gruppi militari che non risiedono in città, costruiscono accampamenti fuori dalle
città
Incontro con Chiesa cristiana traumatico LONGOBARDI= eretici
Vescovi di Milano e Genova scappano, altri rimangono perché i Longobardi poco interessati da
città, al massimo le saccheggiavano
Non rispettano circoscrizioni precedenti, creano DUCATI senza veri e propri confini.
Inquadramento regio non funziona tanto. Non riescono a riconoscersi nel Re, il re serve solo per
il comando militare 8
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Re mitico= ALBOINO (vedi Manzoni) viene fatto fuori abbastanza presto, ucciso
Nominano il figlio CLEFI, ucciso a sua volta
575-584 anarchia. Duchi che si coalizzano in guerra spedizioni, allargamento domini
AUTARI I duchi decidono di dare qualcosa al Re, capiscono che bisogna fare per
migliorare il governo del potere (vedi PAOLO DIACONO, storico dei Longobardi).
Donazione di metà dei possessi dei duchi. Sposa una regina BAVARA, cristiana alleanza
tra popolazioni avveniva SEMPRE tramite il matrimonio [NB matrimonio= istituzione
la politiche. Le regine contano tantissimo nell’alto medioevo
fondamentale per portano
sangue nobile]. Quando viene ucciso
Ai Longobardi mancava l’idea di RE che comandi anche oltre il campo militare e per dare autorità
al concetto di Re dovevano attribuirgli un connotato materialistico cose, beni.
Il re diventa colui che amministra il possesso dei beni gestione del fisco regio e soprattutto
REDISTRIBUZIONE.
Non si ferma la tendenza longobarda a uccidere i re e a nominarne altri.
Nasce la tendenza alla DINASTIZZAZIONE non funziona. Prima, Nessun re longobardo
riusciva a trasmettere il potere oltre il proprio figlio.
Da AUTARI la stabilizzazione del potere inizia a dare i suoi frutti.
STABILIZZAZIONE
Agilulfo, 590: matrimonio con Teodolinda, vedova di Autari.
Conversione al cristianesimo inizio donazione alle chiese
Creazione CAPITALE= PAVIA (vince competizione con altre città). Viene costruito
palazzo del Re segno importante della regalità. Teodolinda si costruisce un proprio
palazzo a MONZA (su modello di quello di Teodorico a Ravenna).
Memoria storica a opera soprattutto di Teodolinda
- Ciclo pittorico nel palazzo di Monza che narra le imprese dei Longobardi
(Inserita poi nel I libro dell’opera di Paolo
- Red
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