Storia greca
Definizioni, cronologie, geografie
Una volta prevaleva la tesi dell'invasione: i Greci definiti come indoeuropei giunti da Nord. Tale costruzione non è rimasta. I greci non sono mai arrivati ma si sono formati in Grecia. L'identità locale era sempre più importante di un'incerta identità di popolo. Greci erano quanti potevano partecipare ai giochi olimpici. Erodoto diede definizione durante le guerre persiane: "stesso sangue, stessa lingua, santuari comuni degli dei, sacrifici, rituali". Definizione HELLENIKON: greci sono coloro che nel corso dei secoli da sostrato linguistico comune sono giunti a condividere una serie di usi, costumi, abitudini, credenze religiose.
La storia greca ha confini vaghi, i limiti sono delle convenzioni. Inizio dal II millennio a.C., con la civiltà minoica e micenea. Fine: per alcuni quando le poleis perdono libertà, 338 vittoria di Filippo su Atene e Tebe. Droysen valorizza il concetto di ellenismo, vicende di Alessandro Magno, collega le radici della civiltà greca al cristianesimo fino alla caduta di Bisanzio nel 1453. Per altri, la pace di Naupatto 217, la distruzione di Corinto 146, la battaglia di Azio 31, la chiusura della scuola di Atene da Giustiniano 529 d.C.
Cronologia dei periodi
- III – II millennio: età del bronzo
- 1200 – 700: dark ages
- 800 – 479: età arcaica
- 479 – 336: età classica
- 336 – 31: età ellenistica
Visione della storia greca lunga. Importanza delle interazioni che i greci ebbero con le altre civiltà del mondo orientale. I greci non hanno compiuto miracoli, erano consapevoli di essere gli ultimi arrivati nel concerto delle civiltà. Periodi prima e dopo l'età classica sono di incontro con gli altri, l'età classica è arroccamento in se stessi. La storiografia greca (Erodoto, Tucidide) è fondamentale per la storia evenemenziale. Accento sulla diversità del mondo greco, attenzione alle fonti archeologiche.
La Grecia è la parte terminale della penisola Balcanica, nell'antichità divisa in numerose regioni:
- Sud: Peloponneso: Laconia, Messenia, Arcadia, Elide, Acaia, Argolide
- Est: Attica
- Nord: Beozia, Focide, Doride, Locridi, Etolia, Acarnania
- Più a nord: Tessaglia, Macedonia, Epiro
- Isole: Egina, Eubea, Creta; Delo, Nasso, Paro, Tera, Melo
Zona povera di risorse naturali, montagnosa, che favorisce la frammentazione. Il monte più alto è l'Olimpo, dove collocano la sede degli Dei. Fin dal II millennio si spargono in tutto il Mediterraneo. Protagonista dell'occupazione è il mare, anche se rapporto ambiguo, erano poco marinare. Greci entrarono in contatto con le grandi civiltà orientali, assiri, babilonesi, lidi, persiani, egiziani, cartaginesi, etruschi, romani.
Il II millennio e le dark ages
Il problema delle origini
Manca del tutto un accordo sul limite alto. Dove vanno cercate le fondamenta della civiltà arcaica e classica? Già dalla seconda metà del II millennio in Grecia è attestata lingua di tipo greco (Lineare B, scrittura nei palazzi micenei). La civiltà micenea sarebbe punto di partenza di ininterrotta continuità culturale tra tarda età del bronzo e età classica. La civiltà micenea aveva un sistema palaziale come forma arcaica di stato. Tale sistema compare ancora prima nella civiltà minoica a Creta, dalla media età del bronzo. Quindi l'età del bronzo rappresenta il serbatoio culturale alle spalle della civiltà greca. Quindi facciamo iniziare la storia del mondo greco dalla civiltà minoica, che segna la nascita di entità statali. Civiltà minoica, micenea e dark ages formano la civiltà arcaica e classica. Le fonti si ritrovano dai dati nel vicino oriente, dalle tavolette in lineare B ma soprattutto dalla ricerca archeologica.
C'è differenza tra la nostra ricostruzione di area antica egea e la percezione che i greci ebbero della loro preistoria. La Grecia per secoli rimase società largamente orale (distorsioni, creazioni). Iliade e Odissea hanno radici in tradizionale poesia orale. Scritte tra il VIII e il VII secolo, non sono fonti storiche: la guerra di Troia non è avvenimento reale, ma invenzione poetica con fatti e personaggi verosimili. Le genealogie sono storie a carattere individuale o comunitario che circolavano oralmente. I greci ci tenevano a esibire alberi genealogici che annoverassero tra gli antenati personaggi leggendari del mito. La tradizione orale della Grecia antica non può essere adoperata per la ricostruzione del passato. Altre fonti di conoscenza del passato per i greci furono gli oggetti antichi, sigilli di pietra intagliati, statuine micenee, e le rovine di edifici monumentali che contrassegnarono potentemente il paesaggio. Ebbero ruolo nella formazione dell'identità. Si appropriarono dei monumenti del passato per ricostruire un passato glorioso e storie eroiche, ma non colsero l'articolazione culturale né la profondità cronologica.
Mediterraneo ha connaturate tendenze a mobilità e migrazione. Interazione culturale e mescolanze etniche, commercio, doni, matrimoni dinastici, occupazioni militari, saccheggi. Vi fu continua influenza. Non vi fu quindi un "miracolo" greco. Nel vicino oriente età del bronzo dominata da civiltà urbane in Egitto, Mesopotamia, Siria e Palestina, Anatolia. Avevano organizzazioni statali e imperiali e un complesso sistema di relazioni, alleanze e contatti. Di questo sistema entrano a far parte prima Creta con la civiltà minoica e poi la Grecia con la civiltà micenea. Adozione del palazzo, uso scrittura e apparato religioso.
Creta minoica: la formazione dello stato in Egeo
Inizio età del bronzo = 3000 a.C. Antica età del bronzo (3100-2000) periodo di grandi innovazioni. Nuovi insediamenti e crescita demografica. Emergono centri di potere (Micene, Cnosso, Troia), intensificazione degli scambi di oggetti di metallo. Spiegazione si deve a introduzione di policoltura mediterranea (vite e ulivo in aggiunta a cereali e legumi del neolitico) secondo Renfrew, mentre Sherratt sostiene sviluppo pastorizia e suoi prodotti (latte, formaggio, lana). Entrambi i modelli in discussione a causa di poca evidenza paleoambientale. Trasformazioni riguardano tutta l'area della Grecia, ma nell'ultima fase 2200-2000 ciò cambia. Vi sono fenomeni di distruzione sia in Grecia che nel vicino oriente; prima spiegati con invasione di ceppo indoeuropeo ma ora sostituita con ipotesi di degrado del territorio per eccessivo sfruttamento oppure avvento di una fase di clima arido. Tutti questi cambiamenti non riguardano Creta, dove si formano i primi palazzi.
Formazione dello stato a Creta nella media età del bronzo: fase protopalaziale 1900-1700
Intorno al 1900 a Creta (Cnosso, Festos e Mallia) comparsa di palazzi = edifici monumentali a più piani organizzati intorno a una corte centrale. Uso di questo termine risale a Evans e anche adozione del termine "minoico" (dal mitico Re Minosse). Per Evans i palazzi erano la residenza dinastica del Re-Sacerdote. Renfrew invece interpreta il palazzo minoico come centro di un potere economico. Presenza nel palazzo di attività artigianali e vani per immagazzinamento prodotti agricoli, più uso scrittura per documenti amministrativi. Ora questa idea ridimensionata. Edificio palaziale considerato come luogo per eventi e cerimonie sia collettive sia esclusive. Monitoraggio dei beni conservati tramite apposizione di sigilli. Due tipi di scrittura: geroglifica e Lineare A. palazzo accumulava surplus di prodotti agricoli e beni preziosi materiali (sigilli in pietre dure, gioielli, ceramiche). Vi erano tipiche aree di culto = santuari delle vette su picchi di difficile accesso. Assenza a Creta di opere di fortificazione ci indicano che fosse comunità unitaria.
A Creta società evoluta e florida. Contatti con l'Egitto, importazioni (sigilli, vasi, amuleti) e iconografie egittizzanti. Palazzi non sembrano aver esercitato reale controllo sul territorio circostante. A Mallia presenza di più edifici di prestigio, organizzazione del potere diversa da palaziale. Accanto al palazzo una serie di edifici, attività primarie fisicamente separate. Funzione primaria del palazzo era espletamento di attività comunitarie, aggregazione. La gestione del potere non era stabile né accentrata. Mancano tombe attribuite a individui di rango superiore. Mancano evidenze di potere individuale dinastico.
I palazzi erano costruiti con estrema cura, rimasero in uso per gran parte del II millennio. Storia travagliata di distruzioni e ricostruzioni. Funzione primaria non fu residenziale. Aree polifunzionali, funzioni di natura sociale, cultuale, amministrativa, stoccaggio di beni, attività commerciali, produzione di profumi, feste e banchetti. Struttura insieme aperta e chiusa.
Cnosso, Mallia e Festos hanno palazzi con caratteristiche comuni: due grandi cortili al centro e a ovest, finalizzati al raduno per feste e cerimonie. Cortile occidentale attraversato da un marciapiede lastricato. Ai margini grandi contenitori circolari rivestiti in pietra, che contenevano granaglie. Celebrazione della fertilità. Il palazzo di Cnosso è il più grande dell'isola. Forte connotazione religiosa. Il palazzo che meglio conserva le caratteristiche di questa prima fase è il palazzo di Festos. Il più alto di Creta, ha inciso sull'immaginario religioso. Importante anche complesso di Monastiraki. I palazzi furono distrutti intorno al 1700 per cause sismiche. Inizia periodo di grande instabilità noto come fase neopalaziale.
Lo stato a Creta nella tarda età del bronzo: fase neopalaziale 1700-1425
Differenze da protopalaziale. Edificazione di nuovi palazzi e proliferazione in tutta l'isola di edifici monumentali a fini amministrativi. (Archanes, Galatas, Petras, Zakros, Tylissos, Haghia Triada, Kommos). Impressionante sviluppo civile e artistico. Diffusione della scrittura sillabica Lineare A. i dirigenti controllano la sfera del culto. Influenza di Cnosso in tutte le sfere della cultura materiale. Metallurgia e lavorazione della pietra raggiungono perfezione. Intense relazioni internazionali. Grande omogeneità culturale raggiunta da Creta spiegata in tre modi:
- O egemonia politica di Cnosso sull'isola
- O piccole unità politiche indipendenti
- O stati territoriali ampi legati a Cnosso
Ampio raggio di espansione in ambito egeo. Citera e Mileto sono vere e proprie colonie minoiche. Idea di dominazione minoica su Egeo orientali da talassocrazia durante il Re Minosse, ma manca evidenza archeologica. Alla fine della fase neopalaziale devastazioni naturali e umane, siti rasi al suolo. Esplosione del vulcano Santorino nell'isola di Tera preceduta da un terremoto. Non può essere collegato a fine civiltà minoica, ampio iato, ma indebolisce siti neopalaziali. Alcuni vedono nei Micenei i distruttori dei siti neopalaziali. Declino di Creta indisgiungibile da ascesa dei Micenei.
Grecia micenea: formazione, società, organizzazione
La media età del bronzo e la formazione della civiltà micenea
Media età del bronzo in Grecia è fase di stagnazione culturale rispetto a Creta. Alla fine si formano élites locali: la fase delle tombe a fossa di Micene è l'atto di nascita della civiltà micenea. Eccezione: Kolonna nell'isola di Egina. Caratteristiche anomale: fortificazioni e una tomba che anticipa quelle a fossa, con dentro un guerriero con oro e ceramiche. Ricchezza, connotazione guerriera e materiali di importazione indicano collegamento con società palaziale cretese. Potrebbe essere modello sociale imitato più tardi dalle élites dell'Argolide.
Termine miceneo dal più importante sito (Micene in Argolide) = civiltà che fiorì sul continente greco nella tarda età del bronzo tra 1600 e 1070. Scoperta iniziale dovuta a Schliemann, nel 1876 scopre le tombe a fossa. Due gruppi di tombe a Micene: Circolo A (1600-1500) e Circolo B (1650-1550). Restituiscono la più grande concentrazione di ricchezza rinvenuta in Egeo. Tombe a fossa: pozzetti rettangolari scavati nel terreno, sul fondo recinto di legno o pietra con dentro uno o più individui. Riempito di terra e sopra stele di pietra. Individui avvolti in lamine d'oro o con maschera d'oro. Accompagnati da moltissimi oggetti artigianali, pezzi unici di opere d'arte realizzati su commissione.
Tombe simili a cupola in Messenia e di entrambi i tipi in Grecia centrale. Società micenea inizia dunque con esplosione di ricchezza, emergono gruppi dirigenti con caratteristiche guerriere e ostentazione di ricchezza. Le tombe a fossa sono le tombe delle élites alle quali si deve la formazione della civiltà micenea. Non c'è supporto archeologico di gruppo etnico definito arrivato nel paese. Formazione delle élites delle tombe a fossa grazie a controllo del flusso di materie prime (stagno, oro, rame) e su questo sviluppano il potere politico. Legame con i palazzi cretesi. Da dopo 1600 espansione a nord, est e sud. Espansionismo commerciale e rete di rapporti.
La civiltà micenea: economia e società
Aree geografiche e periodi cronologici molto diversi. Non è realtà monolitica. Nonostante il regionalismo c'è omogeneità culturale (ceramica) e conservatorismo. Area più significativa: Peloponneso nord-orientale del XIII secolo. Tavolette in Lineare B rinvenute in alcuni siti palaziali ci fanno ricostruire sistema amministrativo miceneo. In argilla cruda incise in Lineare B, scrittura sillabica derivante dalla Lineare A minoica. Riconosciuta come forma arcaica del greco. Indicano transazioni di beni. Siti visti come capitali di stati indipendenti intorno a complesso palaziale. Non si sa se c'era gerarchia tra stati.
Sistema palaziale come complessa organizzazione economica amministrata da corpo burocratico e fondata su centralizzazione risorse. Nel 1954 Finley descrive economia palaziale, poi Polanyi. Funzionamento stato basato su distribuzioni di beni primari in cambio di prestazioni lavorative. Uno dei nodi rimane modo con il quale le risorse venivano accentrate nel palazzo. Poco definito rapporto istituzionale tra palazzi e singole comunità. Accentramento della ricchezza: palazzi in siti geografici nodali. Essenziali le isole di Rodi e Creta. Controllo palazzi sull'economia: officine di metalli preziosi nell'ambito dei siti palaziali. Élites controllano risorse economiche grazie a redistribuzione di prodotti agricoli (feste, banchetti). Sfera religiosa: offerte agli antenati e alle divinità. Strumentale fu ostentazione della ricchezza per mantenere salda l'immagine del potere. Tipiche strutture: palazzo e cittadella. Palazzo è centro amministrativo e residenziale dell'élite al potere. Può essere definito come cittadella se circondato da mura. Cittadella è sito fortificato che può non includere un palazzo. Palazzi a Micene, Tirinto, Pilo (esemplare) e Menelaion il più antico. Nucleo focale del palazzo è il megaron: struttura tripartita isolata con trono, focolare, colonne e decorazione parietale: ostentazione del potere. Intorno magazzini, archivi, quartieri residenziali, edifici per il culto, centri di produzione. Ispirati alla cultura minoica sono il concetto di palazzo come centro amministrativo e la struttura funeraria delle tombe a cupola. Ma più differenze: palazzo miceneo è più piccolo, modesto, compatto. Intorno si sviluppa la città. Ciascuno stato ha dimensioni ridotte.
La gerarchia sociale
- Wa-na-ka = Re
- Ra-wa-ke-ta (lawagetas) = capo guerriero
- Te-re-ta (telestas) = sacerdote o funzionario
- Qa-si-re-u (basileus) capo di un piccolo gruppo
- E-qe-ta (hequetas) compagni del re, hanno schiavi, un carro da guerra e una veste. Gruppo guerriero.
- Ke-ro-si-ja (gerousia) = consiglio degli anziani
- Do-e-ro (doulos) = schiavi di proprietà
Numerosi artigiani lavorano alle dipendenze del palazzo: bronzisti, tessitori, ceramisti… produzione di olii profumati una delle maggiori attività. Sfera religiosa: almeno trenta divinità maschili e femminili.
Creta nella tarda età del bronzo
Distruzione dei palazzi minoici e dopo di Cnosso hanno ripercussioni sugli stati micenei: comparsa delle più antiche forme di edificio palaziale in Grecia, decollo strutture palaziali continentali e massima espansione culturale e commerciale micenea in Egeo. Crisi sistema palaziale cretese e successiva distruzione di Cnosso corrispondono a momenti di espansione. Distruzione associata a arrivo di un gruppo dell'Argolide che occupa Cnosso, verosimile perché Cnosso rimane unico palazzo attivo. Inoltre iniziano caratteristiche tipiche micenee, come il vaso da bere (kylix) e ricche sepolture guerriere. Cnosso detta legge, omogeneità culturale. Stato interrotto quando palazzo di Cnosso viene raso al suolo. Emergono nuovi centri di potere. Problema: come e quando Creta divenne micenea? Ipotesi di invasione di massa dal continente non hanno riscontro archeologico. Elementi micenei vengono acquisiti all'interno di uno schema minoico. Distruzione di Cnosso è svolta epocale. Trasformazione in termini monumentali di alcuni siti di Creta, centri di potere locale. Irrisolto il problema dell'ordine politico.
La Grecia micenea: espansione e crollo
L'espansione micenea e la terra di Ahhiyawa
Massima espansione culturale e commerciale micenea si ha nel XIV e XIII secolo. Alla base ricerca di materie prime, fondere il rame. Dopo distruzione Cnosso ceramica micenea si sostituisce a quella minoica. Rinvenuti in vari siti, Egitto, Libia, Cipro. Innumerevoli siti restituiscono materiali di derivazione egea: Sicilia, isole Eolie, Calabria, Puglia, Sardegna. Quali prodotti? Ancora a staffa con olio d'oliva, profumato o vino; vasi decorati con carri. Ceramica prodotta a Troia e lino e lana a Pilo. Pochi relitti di nave in Turchia e Argolide rivengono grandi quantità di materiali: lingotti di rame, spade di bronzo, ambra, lapislazzuli, pasta vitrea, ceramiche, spezie, resina. Due opinioni sul commercio: o strettamente controllato dalle élites o più coinvolto dalle ro...
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