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Argilla e la sua lavorazione

Sostanza minerale che, impastata con acqua, dà una massa malleabile e adatta a mantenere forma e coesione dopo l’essicamento. Roccia sedimentaria argilla clastica costituita da granuli detritici. Si divide in: grassa (si aggiunge sgrassante) o magra (no screpolamento). Si creano materiali come terracotta e laterizi.

Lavorazione dei Sumeri

Nella lavorazione dei Sumeri, l'argilla veniva posta in una fossa d’acqua, mescolata con sgrassante per la formazione di mattoni, essiccata e poi cotta. I Sumeri utilizzavano fornaci da cumulo.

Calce e la sua preparazione

Legante costituito da ossido di calcio. Usato dai Romani per la preparazione di malte leganti e come collante per il calcestruzzo. Non viene mai usata pura.

Preparazione della calce

  • Calcinazione: Cuocere pietre calcaree, che perdono gas carbonico, trasformandosi in ossido di calcio, o calce viva. Le pietre diventano pulverulente mantenendo lo stesso volume ma con minor peso.
  • Spegnimento o idratazione: La calce viva immersa in acqua si scioglie, l'acqua evapora e viene assorbita, aumentando il volume, formando calce spenta. Dopo un tempo di invecchiamento, si ottiene il grassello di calce.
  • Carbonatazione (essicamento): La calce spenta si asciuga indurendosi e facendo presa, assorbendo anidride carbonica e formando calcare.

Fornaci

Il focolare è infossato nel terreno, con pietre da cuocere impilate a volta a mensola in un cumulo troncoconico con blocchi decrescenti verso l’alto.

Classificazione delle calci

In base al contenuto di argilla:

  • Calci aeree: Fenomeno di cristallizzazione avviene con l’aria: calce grassa (0,1-1% argilla) o calce magra (2-8% argilla).
  • Calci idrauliche: Fenomeno di cristallizzazione avviene con l’acqua (8-20% argilla).

Prodotti ceramici

Impasto di argilla e altre sostanze sottoposto a cottura. I prodotti ceramici possono essere:

  • A corpo poroso: Non rivestiti (terracotta, laterizi) o rivestiti con vernice e smalti (ceramica coloranti, maioliche).
  • A corpo compatto: Pasta bianca (porcellane) o pasta colorata (grès).

Malta e la sua lavorazione

Impasto di una sostanza legante con acqua e un materiale inerte fine. Si distinguono secondo le sostanze leganti. A Roma, si utilizzava la malta di calce.

Lavorazione

Dopo la fase di spegnimento, la calce viene mescolata in un cumulo di inerti. L’inerte ideale è la sabbia. Secondo Vitruvio, si può utilizzare sabbia di cava, fluviale o marina.

Pozzolana e malta a cocciopesto

Pozzolana è una polvere con ottima resistenza meccanica che fa presa anche sott’acqua. È una cenere piroclastica prodotta dalle eruzioni vulcaniche.

Malta a cocciopesto: In aggiunta ai componenti principali (calce, sabbia, pozzolana) vi è una polvere di laterizi frantumati.

Malte per intonaci e stucchi

Utilizzate per il rivestimento dei muri come protezione e decorazione. I Romani aumentavano il numero dei letti di intonaco: opus tectorium (malta di calce e sabbia) e opus albarium (malta di calce o gesso e polvere di marmo). Vitruvio descrive fino a 7 strati di intonaco.

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