Introduzione
Di cosa parliamo quando parliamo di storia dell'arte? In un suo saggio E. Castelnuovo analizza le funzioni dello storico dell'arte:
- Sopraintendenza, tutela e conservazione
- Stimatore
- Scrittore di giornali specifici on e offline, blog (artflorence...), recensitore
- Organizzatore mostre (percorso temporaneo che funziona quando i curatori riflettono su alcuni temi). Limite: trasportabilità delle opere, i viaggi possono mettere a repentaglio la conservazione e la tutela con il rischio di creare danni irreparabili. Es. Expo Milano per Bronzi di Riace - pro e contro - rispetto luogo di ubicazione
- Case editrici, lavoro di nicchia. Il libro sembra torni di moda, fenomeno della rivalutazione in una realtà digitale sempre inarrestabile → Vantaggi: Approfondimento verticale + Facilità della memorizzazione della lettura su cartaceo rispetto ad una lettura su dispositivo
Attività dello storico dell'arte
- Chi cataloga
- Chi insegna
- Chi raccoglie materiale e divulga
- Chi scrive
Ma di cosa vogliamo fare storia quando facciamo storia dell'arte?
- Approccio monografico come storia degli artisti (storia più tradizionale e anche quella più generalmente praticata). Limite: comporta astrazione se non integrata da un attento esame delle opere.
- Storia delle opere. Si passa da concetto di "Opera d'arte" a quello di "Bene culturale" perché permette di allargare e legare il bene culturale a un contesto e ad un territorio e permette una degerarchizzazione nella classificazione per considerare le arti minori. Limite → non si prendono in considerazione alcuni fattori della storia dell'arte, primo fra tutti il gusto e la storia della ricezione e dell'apprezzamento. Grazie ad alcuni studiosi molti pittori sono stati rivalutati (es. Caravaggio, il "pittore maledetto"). A Noi interessa la valenza del manufatto e non solo il lato economico.
- Significato → Ricercare i contesti in cui le opere sono state trovate o create, fenomeno iniziato durante la Rivoluzione Francese. Trasporto opere d'arte al Louvre, nato come museo enciclopedico. Possiede molte opere di Masaccio e Giotto.
Il problema della collocazione
Analizzare costi e benefici di mantenere un'opera d'arte nel luogo di origine o trasportarlo. Sistema museale italiano a stella, ovvero delocalizzato. Gli Uffizi appartengono ai Medici, altri musei sono territoriali (diocesani, comunali...) e contengono le opere considerate minori. Le opere vengono spostate laddove l'opera d'arte sia per qualche modo minacciata da vari fattori quali sicurezza, furto, conservazione.
La scultura risulta inferiore perché più difficile da capire ed è più difficile da collocare → valore economico inferiore (ritratti costano meno rispetto ad una qualsiasi natura morta, adatta ad una qualunque sala da pranzo). Bisogna preoccuparsi se l'opera si trova nel suo contesto originale oppure è stata spostata. Es. Inden Vaga: Cappella Brancacci (1524), tutti i visitatori di Firenze vanno a vedere opere di Masaccio. 1502-3, la cappella Brancacci è superata, ci sono altri oggetti di ispirazione.
Particolari rilevanti
Attenzione ai particolari apparentemente irrilevanti ma che contraddistinguono l'artista. Es. Jacopo della Quercia, Ilaria del Carretto, Lucca Pontormo, Visitazione, Pieve di San Michele. Manierismo, ispira artisti americani (Viola). La lettura formale permette di capire il periodo nel quale l'artista opera, quale artista, contesto geografico e stilistico.
- Storia dell'arte senza nomi: Disinteresse dell'autore, analisi esclusiva dello stile, facendo delle macroaree /categorie spesso eterogenee in cui posso inserire determinate opere d'arte. Il Rinascimento è costellato da concezioni artistiche molto diverse tra loro.
Altre tecniche artistiche e storia materiale
Conclusioni
Considerazioni sul filtro del tempo. Non c'è un metodo privilegiato ma devo scegliere il modo migliore di approcciarmi alla storia dell'arte. In base alle informazioni devo essere in grado di rintracciare il contesto, l'artista ecc.
Firenze e l'invenzione del Rinascimento
Quando parliamo di Rinascimento, categoria, definizione sentita più volte, di larga applicazione nelle discipline umanistiche, termine storiografico universalmente noto. Rappresenta il nostro primato italiano che richiama ogni anno milioni di turisti. Città di riferimento → Firenze. Come tutte le definizioni offre dei problemi: non esiste una definizione univoca. Si parla anche di Rinascimento scientifico (500-600), spostato in avanti rispetto a quello storico-artistico (inizio 400). Per gli storici inizia con l'età carolingia (nono secolo). Per la letteratura indicano 2 momenti: (200-300 con Petrarca) oppure l'Umanesimo. Altri lo fanno iniziare nel XVI secolo in Italia.
Come nasce la parola Rinascimento
Non nasce contestualmente al periodo descritto, così come altri movimenti (Manierismo, Barocco...) ma posteriormente. Se ne parla per la prima volta nel 1855, da parte del francese Michelet (parola coniata in un periodo romantico). Risulta una 'camicia di forza' perché appunto è un'etichetta e non descrive bene tutti i fenomeni che include. Uno dei punti di forza è che la parola deriva da Rinascita, termine usato spesso da Vasari, che descrive l'arte del 400. Si intende rinascita delle arti e della letteratura classiche, in opposizione al gotico e più in generale alle barbarie del Medioevo.
Il Rinascimento per la storiografia contemporanea
Baron rifiuta di opporre gli artisti del Rinascimento rispetto a quelli precedenti poiché già in passato si era assistito ad un recupero dell'antico, anzi egli ritrova una certa continuità anche nel ruolo di artista. Etichetta generica (R. scientifico, letterario, storico artistico, geografico...) Il Rinascimento varia molto da Firenze, Napoli, Roma. A Firenze c'è stata una operazione di "marketing" da parte dei Medici, che hanno conquistato i cittadini dimostrando il loro prestigio attraverso l'arte e la sua esposizione. Consideriamo Michelangelo l'artista più bravo grazie ai Medici. Riflessione importante di questo periodo fornita da H. Baron negli anni '50. Concetto di Fiorentina Libertas come sorta di autodeterminazione. Firenze tra 300 e 400 riscuote ampi successi e viene a essere al centro di una situazione economica e culturale che la porta a riflettere sul proprio ruolo, per essere al centro di tutto (=la nuova Roma e la nuova Atene). Varie testimonianze, come quelle di Coluccio Salutati.
Esempi iconografici
- G. Pisano, Pergamo, Pisa, Duomo, c. 1301-1310 (Pulpito)
- Fortezza e Temperanza – Venus Pudica di Giovanni Pisano
- Natività del Pergamo
Principali limiti e tratti comuni del Rinascimento
- Arco temporale molto vasto e cronologia molto incerta, riconosciuto universalmente come il '400.
- Ogni centro artistico risponde diversamente adottando una propria declinazione figurativa.
- Firenze = città emblema, con l'idea di far rinascere il mondo antico ed eguagliarne la grandezza. (Pisa = novella Atene, una cattedrale che rappresenti l'orgoglio dei cittadini pisani.)
Il Rinascimento oggi (moderna storiografia)
Non in netta opposizione al gotico, ma una lenta trasformazione. A partire dalla seconda metà del 300 si gettarono le basi per iniziare questo nuovo periodo artistico. Ciò non partì dagli artisti ma forse più dalla classe dirigente. Scopo → Dare vita ad un sistema nuovo che potesse dare vita ad una nuova Roma, riscoperta dell'individuo e delle sue potenzialità intellettuali. Nascita della scienza come studio della natura e separazione filosofia-teologia.
Lo scenario economico
- Firenze riesce a frenare parzialmente l'avanzata dell'artigianato fiammingo della lana producendo merci di maggiore qualità. Incremento dell'industria della seta
- Attività bancaria ridotta. Molte famiglie possedevano ingenti capitali: la Famiglia Peruzzi fallì perché prestò soldi alla corona di Francia (Cappella a Giotto)
- Vengono respinte le mire espansionistiche milanesi
- Conquista Pisa (sbocco sul mare)
Lo scenario politico
La fioritura artistica appare legata all’impegno civico e all’ideale politico della città, che individua nell’antichità i modelli da adottare. Il cancelliere Coluccio Salutati, che scriveva sermoni e aveva come esempio Cicerone e chiamò a Firenze Crisolora, il primo insegnante di greco antico in Europa. Tutto ciò avrà delle positive ricadute per tutti i secoli successivi.
Il recupero dell’antico
Lo studio del greco stimola il recupero delle varie opere e l'insegnamento della lingua stessa, ovvero un approccio filologico e linguistico, poi la verifica di quello che gli antichi dicevano e scrivevano. Non ci si limita ad una banale imitazione ma c'è l'esigenza di esortare a vedere negli antichi un modello da applicare nella vita quotidiana. Passato a cui tendere anziché utilizzare o temere.
Alcuni nomi del Rinascimento
- Manuele Crisolora → insegna greco a Firenze
- Pico della Mirandola
- Marsilio Ficino
- Francesco Petrarca
- Leonardo Bruni → Scrive la laudatio florentinae urbis e la vita di Dante
- Poggio Bracciolini
Gli artisti
Si rendono conto del loro ruolo e elaborano un nuovo linguaggio, più fedele al dato naturale, rappresentazione concreta e simile alla realtà. Riflessione e approccio scientifico al problema.
La prospettiva
Rendere un oggetto tridimensionale su una superficie bidimensionale, regola tecnica basata su principi matematici. Es. Giotto, Il presepe di Greccio, Assisi, San Francesco, Chiesa superiore, c. 1290-1295. La croce, il pulpito, il muro di cinta, il ciborio rendono la prospettiva. Non c'è una unica corrispondenza, personaggi disposti su più file ma i piedi sono sulla stessa linea. Giotto si pone il problema e cerca di risolverlo.
Filippo Brunelleschi e la prospettiva
Con la rappresentazione su 2 tavolette ormai perdute di 2 solidi urbani esemplari: Palazzo Vecchio (sede del potere politico/laico) e il Battistero (forma ottagonale, l'edificio religioso dove i cattolici ricevono il primo sacramento. I non cristiani venivano all'epoca bruciati a rogo. L'unico sacramento che può essere dato da un non cristiano è proprio il battesimo). I 2 edifici sono disposti sulla stessa linea. Dietro a tutto questo c'è una dimostrazione matematica.
L'influenza della prospettiva
Le teorie di Brunelleschi confluiranno in un libro di L.B. Alberti (artista, letterato, studioso) nel "De pictura" de 1436 in latino, la lingua intellettuale per le opere colte. È un'ampia riflessione intellettuale sulla pittura. Vengono citati i principali fautori: Donatello, Masaccio, Ghiberti, Luca della Robbia. Vuole affermare l'operato dei pittori che in precedenza avevano un ruolo professionale inferiore (le cosiddette corporazioni) rispetto per esempio agli scultori. Nella dedica del Della pittura, rivolta a Brunelleschi, dopo aver constatato la perdita di tante opere e ingegni antichi, Alberti pronuncia un appassionato elogio della cultura di primo quattrocento fiorentino.
Il disegno
Il disegno è la prima espressione artistica dell'intelletto. La prima accademia è di disegno, fondata a Firenze da Vasari.
Scultori
La scultura era un veicolo privilegiato attraverso cui trasmettere messaggi ideologici.
I cantieri
- La Loggia della Signoria (davanti a Palazzo Vecchio), fatta erigere dal governo fiorentino tra il 1376 e il 1382 per le cerimonie e assemblee pubbliche. Destinata poi a ospitare le truppe mercenarie del duca sotto Cosimo I. Pennacchi (incavature dove stanno le statue)
- Orsanmichele, eretta tra il 1380 e il 1404
- Santa Maria del Fiore
L'influenza della prospettiva
Scritto di Leon Battista Alberti = De Pictura (1435). Concepito dall'artista per nobilitare la figura dell'artista sottolineandone l'operato intellettuale. Introduzione dedicata a Brunelleschi (da empirica la prospettiva viene dimostrata tramite le 2 tavolette). Cit. di molti artisti del primo 500. Ritorno dall'esilio genovese, Firenze città prosperosa che meglio si è saputa arricchire di opere artistiche. Capostipite del rinnovamento in Brunelleschi, coadiuvato da Donatello, Luca della Robbia, Masaccio, da non mettere in secondo piano rispetto agli antichi. Primato del Rinascimento, prima in scultura, poi in pittura.
La volontà della classe dirigente
La volontà della classe dirigente non è imitare il modello degli antichi ma di riportarlo a nuova vita. Essi (gli antichi) avevano dei modelli da imitare, avevano delle fonti ispiratrici, i rinascimentali hanno fatto un passo avanti perché senza precettori hanno trovato "arti e scienze mai vedute" (Prospettiva) → superamento degli antichi. Rinnovamento culturale e intellettuale, non solo artistico.
Gli scultori
Danno un impulso importante di tale rinnovamento, fautori:
- Cause → La signoria di Firenze trova nella scultura e nell'arredo urbano un modo per esprimere il proprio prestigio e la propria supremazia.
- Firenze acquista uno spazio all'interno dell'elite culturale europea.
- Medici famiglia più importante, praticheranno un'esportazione dei maggiori talenti fino a Roma, sempre con lo stesso intento.
- Scultura, arredo privilegiato.
I cantieri
Strutture costruite ex novo o ristrutturate che catalizzavano l'attenzione del Governo e di una gran quantità di persone e richiamavano tutta una serie di manodopera che vi gravita intorno. Si crea l'indotto. Sono 3:
- Loggia della Signoria, per ospitare prima cerimonie pubbliche, poi le truppe dei Lanzichenecchi (detta poi de' Lanzi). Si apre su piazza della Signoria, alta valenza simbolica.
- Orsanmichele, (1380-1404), la vecchia loggia del mercato trasformata in una chiesa, costruita su 2 piani. Sorge sull'asse che collega p.zza della signoria a p.zza del duomo.
- Cattedrale di S. Maria del Fiore. Nel 300 A. di Cambio la espande e opera cambiamenti, aggiungendo la cupola di Brunelleschi (iniziata nel 1418), aggiunta di altri cantieri, nuova facciata mai finita. Quella di oggi risale all' '800.
Loggia de' lanzi : Sintesi fra gli elementi della trad. gotica internazionale ed elementi completamente nuovi. Uso della pietra con archi a tutto sesto esempio: "Prudenza", cerchi e triangoli che si intersecano.
Orsanmichele : decorata da una serie di opere di scultura commissionate dalle corporazioni chiamate a finanziare l'opera (finanziamento collettivo, le arti e le corporazioni erano gruppi di falegnami, lanaioli, artigiani...). A loro era commissionato il decoro della struttura in cambio della costruzione di una statua che rappresentasse la propria corporazione. Fra le varie corporazioni si instaurò una specie di gara, concorrevano per ottenere la statua più bella/più grande per dimostrare la propria forza attraverso la scultura in questo caso.
Santa Maria del Fiore
Costruzione che inizia nel '300. Il completamento avviene a seguito di un concorso bandito dalla corporazione degli Operai nel 1418, l'incarico se lo prese Brunelleschi (l'altro rivale era Ghiberti). Tutta la zona dell'altare e dell'abside nel 300 era completamente aperta. A. di Cambio modifica la pianta. Molte persone furono impiegate nel taglio, assemblaggio, trasporto del marmo di Carrara.
Problemi
Altezza cupola al tamburo (55 metri, problema del trasporto del marmo), costi, difficoltà varie. Come realizzare l'enorme copertura della cupola → Serviva una centina (struttura interna) per costruire la cupola. Strumenti conservati all'interno: telai per la costruzione dei mattoni e carrucole. I mattoni hanno forma più piatta e allungata rispetto a quelli odierni. Caratteristica di Brunelleschi→ Chiarezza che nasce dalla linearità geometrica degli elementi costitutivi.
Cattedrale: uno dei poli in cui tutta la comunità si riconosce. Le istituzioni pubbliche e private si impegnarono affinché la cattedrale risplendesse il più possibile in modo che si imponesse sullo spazio urbano, diventa uno dei luoghi principali (funz. simbolica e oggettiva, prestigio delle varie corporazioni). Cattedrale dedicata alla Madonna, la cupola rappresenta l'anello della Vergine. I pellegrini che passavano potevano vedere la cupola da lontano. La vergine che accoglie tutti (valenza simbolica) e nascita di soccorsi e primi ospedali nelle vicinanze (valenza oggettiva), come lungo la via Francigena. (Da Canterbury alla Terra Santa)
Soluzioni
Risolse costruendo una calotta grazie ad una struttura interna a lisca di pesce di mattoni autoportanti → doppia cupola a sesto acuto per suddividere i pesi e per dominare lo spazio urbano. Sapienza artigiana che ancora oggi ci contraddistingue. Impianto gotico ma soluzione e distacco estetico senza i tipici abbellimenti decorativi ed esornativi. Duomo a San Martino. Oculo laterale vasculante che si apre → Lucca era una tappa della via Francigena, i pellegrini usavano fermarsi a Lucca. In modo tale che il pellegrino potesse vedere il volto santo e ricaricare lo spirito. Sulla dx del porticato c'è il labirinto, uno dei simboli che servivano al pellegrino per far capire che era sulla strada giusta. Sul portico sono segnate le stagioni per indicare alla popolazione le tappe che si tramandavano di generazione in generazione.
Esempi
- Porta della mandorla (laterale di Santa Maria del Fiore)
- Primo David di Donatello, prima commissione ricevuta da Donatello, mai issato ma ebbe altra destinazione.
- San Matteo di Ghiberti (Orsanmichele)
Il primato della scultura
Le porte bronzee di Ghiberti per il Battistero
1401 • Anno fondamentale • Inizi
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