STORIA DELLA FILOSOFIA ANTICA E MEDIEVALE - APPUNTI
Indice ........................................................................................................................................................ 2
INTRODUZIONE ......................................................................................................................................... 4
FILOSOFI NATURALISTI
.................................................................................................................................................................... 4
TALETE ......................................................................................................................................................... 5
ANASSIMENE. ................................................................................................................................................... 5
ANASSIMANDRO 5
PITAGORA...................................................................................................................................................................
...................................................................................................................................... 6
FILOSOFI COSMOLOGICI
............................................................................................................................................................... 6
ERACLITO 9
PARMENIDE............................................................................................................................................................
................................................................................................................................................................. 10
ZENONE ................................................................................................................................................. 11
FISICI PLURALISTI
........................................................................................................................................................ 11
EMPEDOCLE ...................................................................................................................................................... 13
ANASSAGORA
......................................................................................................................................................... 15
DEMOCRITO .................................................................................................................................................. 18
FILOSOFI SOFISTI
........................................................................................................................................................ 19
PROTAGORA
................................................................................................................................................................. 20
GORGIA
................................................................................................................................................................... 21
SOCRATE ................................................................................................................................................................... 24
PLATONE ............................................................................................................................................................ 32
ARISTOTELE
.............................................................................................................................................................. 41
ELLENISMO ............................................................................................................ 42
SCETTISCISMO E PIRRONE D’ELIDE
.................................................................................................................... 42
STOICISMO E ZENONE DI CIZIO
...................................................................................................................................................... 44
EPICUREISMO ............................................................................................................................ 45
NEOPLATONISMO E PLOTINO
............................................................................................................................................................. 48
PATRISTICA ............................................................................................................................................ 48
AGOSTINO D’IPPONA
....................................................................................................................................................... 53
CONFESSIONI
........................................................................................................................................................ 56
MANICHEISMO
............................................................................................................................................................. 56
DONATISMO ...................................................................................................................................................... 56
LA SCOLASTICA ............................................................................................................... 57
ANSELMO D’AOSTA (doctor magnifico) .................................................................................................. 59
SAN TOMMASO D’AQUINO (Dottore Angelico)
............................................................................................................................. 62
DISPUTA DEGLI UNIVERSALI ................................................................................................... 64
GUGLIELMO D’OCKHAM (dottore invincibile)
............................................................................................................. 68
STORIA DELLA FILOSOFIA (tempistica) 1
INTRODUZIONE
CONTESTO STORICO. Per capire bene la filosofia e il pensiero di un filosofo dobbiamo calarci sia nel contesto
storia, sia nel contesto politico, sociale e religioso.
La filosofia ha quattro periodi: antica e medievale, moderna e contemporanea.
Per quanto riguarda la filosofia antica e l’età antica, bisogna evidenziare una cultura dove la donna non ha valore, come
il bambino, e sono considerati allo stesso livello dello schiavo nella società antica. La data del mondo antico (dal 3500
a.C. al 476 d.C.) non è attendibile, perché non lo conosciamo fin quando non sono stati scoperti dei cocci con delle
immagini, scritte e numeri e da quel momento si è iniziato a trattarlo. C’è qualche storico che porta la data al 3500 a.C.
e qualcuno al 3100 a.C. Sappiamo però quando finisce il mondo antico, nel 476 d.C.: data del crollo dell’Impero Romano
d’Occidente. Il vero Impero romano d’Occidente è tutto l’Impero romano, che vede al potere Teodosio. Quando poi nel
395 Teodosio muore, l’Impero è diviso tra i due figli. Quindi nel 395 nascerà sia l’Impero romano d’Occidente sia
l’Impero Romano d’Oriente, però non entrambi avranno vita lunga. L’impero romano d’Occidente verrà dato al figlio
minore Onorio, invece l’impero d’Oriente al figlio maggiore Arcade; questi non andranno mai d’accordo e avranno
sempre l’Impero diviso. L’Impero Romano d’Occidente crollerà nel 476, invece l’Impero d’Oriente sarà molto lungo e
terminerà all’ingresso del moderno, perché l’Impero Romano d’Occidente inizia con Onorio e termina con l’imperatore
Romolo Augusto, che verrà sconfitto dal barbaro Odoacre (re degli Eruli), che non prenderà le sedi imperiali, ma le
consegnerà all’Impero Romano d’Oriente e all’imperatore Zenone (476 d.C.): tutto questo in segno di sottomissione e
quindi l’Impero Romano d’Occidente si unirà a quello d’Oriente, che si chiamerà poi Impero bizantino fino alla sua
morte (1453). Nel 1453 noi troviamo l’ultimo imperatore, Costantino XI, che verrà sconfitto dagli Ottomani, guidati da
Maometto II. Alcuni storici affermano che l’epoca moderna inizia nel 1492 con la scoperta dell’America, invece altri
pensano che l’epoca moderna inizia già prima, nel 1453, con la caduta dell’Impero Romano d’Oriente. L’età medievale
comincia nel 476 fino all’epoca moderna. Il mondo moderno comincia con il 1492 fino al XVIII secolo, però ci sono
critici storici che portano la fine all’800 e il contemporaneo viene fatto cominciare proprio dall’800 fino ai giorni nostri.
Con il moderno troviamo l’Umanesimo (uomo al centro di tutto) e il Rinascimento (rinascita dell’uomo).
Mentre nel mondo antico c’è tanto politeismo, nel Medioevo troviamo la Chiesa al centro (teocrazia, Dio al potere, Dio
al centro – theos=Dio, Crazia=potere). La Chiesa usufruisce di questo potere per avere il potere su un popolo per
maggioranza analfabeta e in un contesto oligarchico e aristocratico (oligarchia=potere dei pochi; aristocrazia=potere dei
migliori) La parola filosofia deriva dal greco (φιλοσοφία), che significa “amore per la sapienza” oppure “amare
FILOSOFIA.
la sapienza” (philein=amare; philos=amore; sophia=sapienza). La filosofia nasce in Grecia (VII-VI a.C.), perché in
queste colonie/isole greche c’era un pensiero libero e dove c’è libertà si può esprimere la propria idea. Queste isole
greche sono aperte al commercio, con il quale si ha l’intreccio dei popoli, del linguaggio, della cultura, dei costumi, ma
anche dei pensieri. Molti arrivavano non solo per il commercio ma anche per esplorare nuovi territori, questi erano i
filosofi, che a quel tempo erano tutti aristocratici. La filosofia nasce dalla meraviglia che ci circonda, l’uomo va alla
ricerca, vuole conoscere, poi contempla e nel momento in cui guarda il mondo che ha davanti, si meraviglia. E le prime
domande e i primi momenti della filosofia sono: Chi sono? Da dove vengo? Dove vado? Perché? Perché esisto?
Un grande filosofo, Aristotele, nella sua opere Protrettico affermava: “Chi desidera filosofare deve filosofare, chi non
desidera filosofare deve filosofare ugualmente, perché il suo filosofare deve far capire che non vuole filosofare.”.
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Un pittore francese del 1800, Gauguin, mette in opera le domande della filosofia, che si legge da destra verso sinistra.
Abbiamo la nascita (da dove vengo?), rappresentato da un bambino, con affianco una donna seminuda, che dà le spalle
all’esistenza, quindi non si cura dell’esistenza. Al centro (Chi siamo?) c’è un giovane che raccoglie un frutto, che nella
simbologia cristiano è la mela, quindi Adamo, il primo uomo, l’umanità. Se Adamo è il primo uomo, allora la donna
dove sta? “Allora Dio maschio e femmina li creò” (Genesi). Il frutto è simbolo del peccato; quindi l’umanità che cade
e rompe il patto con Dio, rompe la sua libertà. Dove andiamo? Verso la morte, che è rappresentata con colori scuri e la
testa fra le mani: la disperazione, che è collegata con un altro dipinto, l’Urlo di Munch, dove anche lì troviamo la
disperazione e i colori forti della disperazione.
SIMBOLOGIA DELLA FILOSOFIA. Nella filosofia troviamo dei simboli. Il primo simbolo è la civetta, che nel
folklore popolare è di cattivo auspicio, ma nel mondo antico rappresenta la saggezza. Un altro simbolo è la Testa bifronte
dei Dioscuri (220 a.C.), una moneta che risale all’età repubblicana (510 a.C. – 27 a. C.) e rappresenta il Dio Giano, un
giovane, che ha uno sguardo verso destra e uno verso sinistra, uno verso il principio e uno verso l’essenza, la conoscenza
della persona.
CREAZIONE DEL MONDO. Per quanto riguarda le origini del mondo abbiamo tre risposte: scientifica, religione
e filosofica, che si trovano su strade parallele e che discutono sull’origine del mondo. La parola Kosmos in greco vuol
dire Universo, mondo, ma per la scienza vuol dire universo e mondo, per la filosofia è tradotto come ordine del mondo.
Per la scienza, la creazione dell’Universo si fa risalire allo scoppio del Big Bang. Il mondo prima dello scoppio era tutto
ricoperto di gas e polvere. Dopo lo scoppio, dalle materie incandescenti si formano stelle e galassie e una di queste si
stacca dall’incandescenza, si raffredda e diventa la Terra. La Terra non è più polvere, ma l’involucro è fatto di gas più
vapori. Dal gas e dai vapori, con l’evoluzione, troviamo l’abbondanza dell’acqua, poi arrivano i vegetali, gli animali, i
pesci ed infine 40000 anni fa l’Homo sapiens (Corrente evoluzionista).
A questo punto subentra la religione. Mentre la scienza si domanda il come e quando è nato l’universo, la religione si
chiede il chi ha dato quest’evoluzione, domanda alla quale oggi la scienza è ancora alla ricerca. Il Chi della religione lo
troviamo nel libro della Genesi, dove abbiamo i sei giorni della Creazione e il settimo giorno Dio si riposò. In questi sei
giorni, Dio nel primo giorno ha fatto la luce, poi continuando le acque, poi ha separato le acque dalla terra ferma, nel
IV giorno ha creato il tempo per l’essere umano per scandire le tappe, le stagioni, il giorno e la notte, perché Dio è senza
tempo, non ha né inizio né fine, è sempre esistito: Dio è. Quindi al IV giorno Dio ha separato il Sole dalla Luna e ha
dato il giorno e la notte. Alla fine, VI giorno, ha creato l’uomo, che per la scienza è venuto dall’evoluzione, ma per la
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religione è Dio che ha creato l’uomo “a nostra immagine e somiglianza”, mettendo in atto la Trinità cristiana: il Padre,
il Figlio e lo Spirito Santo.
I primi filosofi per rispondere a queste domande dicono che guardando la natura si può vedere il principio di tutto il
mondo e questo principio è detto Archè. I primi filosofi dicono che l’Archè di tutte le cose è riferito alla natura (filosofi
naturalisti). I filosofi successivi vengono chiamati pluralisti, perché dicono che il principio di tutte le cose è l’insieme
di tante sostanze. Poi ci saranno i filosofi che puntano sull’uomo (antropos), poi quelli che discuteranno sull’ontologia,
cioè sull’essere (ontos), poi i filosofi dell’etica (etos=costume) e infine i filosofi che discutono della religione.
FILOSOFI NATURALISTI
I primi filosofi naturalisti sono Talete, Anassimene, Anassimandro. Essi iniziano a discutere di filosofia sulla natura su
come ha avuto origine il mondo. Sono tutti di Mileto.
TALETE. Talete viene considerato sciocco, ma intelligente. Ci sono degli aneddoti su Talete. In uno di questi si
racconta che, essendo un filosofo, osservava il cielo, in quanto aveva la passione per l’astronomia, con la testa alto, e
camminando per la strada non vide il fosso e ci cadde all’interno e in quel momento una serva comincia a ridere e viene
preso per una persona superficiale. Questo aneddoto sta ad indicare che i filosofi non avevano valore.
Un altro aneddoto afferma che era una persona intelligente e acuto: studiando l’astronomia, egli predisse che in un tempo
non molto lontano ci sarebbe stata una grande comparsa di olive, così comprò tutti i frantoi di quella città a poco prezzo.
Quando poi arrivò la stagione delle olive si ebbe l’abbondanza di questo frutto e fittò questi frantoi agli stessi proprietari
che glieli aveva venduti.
Talete dice che l’archè è l’acqua, quindi il mondo ha avuto origine dall’acqua, perché essa rappresenta la vita e il secco
rappresenta la morte. Talete immagina il mondo come una nave che galleggia sulle acque. Anche nella Sacra Scrittura,
Dio creò prima le acque, il Pneuma (soffio di Dio) aleggia sulle acque.
IL MITO. La mitologia greca è molto forte in quel periodo, perché i Greci sono politeisti e cominciano a credere al
mito (MYTHEO), cioè raccontavano delle storie che erano fantastiche. Il mito non è contrapposta alla filosofia, perché
comunque con esso si vuole dare risposta a qualcosa, ma si differenziano sul metodo, perché quello del mito è poetico,
invece quello della filosofia è basato sul concetto, sul ragionamento (Ratio) e sulla parola (Logos)
IL MITO DI CRONO. C’è anche un mito che dice che tutto deriva dall’acqua. I greci affermavano che tutto proviene
da un incontra tra Uranio (Dio del Cielo) e Gea (dea della Terra), che danno vita a Oceano. Oceano si unisce a Teta e
danno vita ai fiumi, agli oceani, ai mari e a Crono (uno degli ultimi figli). Oceano uccide i figli, Crono li divora, perché
questi desiderava che il suo potere non fosse ereditato. A questo punto succede che la moglie di Crono, Rea, non gli dà
l’ultimo figlio (Zeus), ma tra le fasce gli dà una pietra, che ingoia. Zeus lotterà contro Crono, al quale farà cacciare fuori
i suoi fratelli e si dirà che Crono viene sconfitto e verrà mandato nel Tartaro (inferno). Un’altra versione afferma che
Crono, dopo aver vissuto una lunga vita nel mondo dei vivi, si ritira in un mondo oltre la Terra per governare lì, per
diventare il re dei morti. 4
ANASSIMENE. Per Anassimene l’Archè è dato dall’aria, perché senz’aria non possiamo respirare e si può morire.
Dell’aria si devono tenere presenti due punti fondamentali: la condensazione e la rarefazione, perché l’aria si condensa
e diventa acqua, ci sono le piogge e poi diventa terra (condensazione) oppure l’aria si riscalda e diventa fuoco
(rarefazione). Quindi il principio di tutte le cose sarebbero aria, acqua, fuoco e terra. Anassimene è stato il primo ad
inventare la carta geografica.
ANASSIMANDRO. Per Anassimandro l’Archè è l’Apeiron, l’illimitato (a=senza; peiron=limite), ossia non ha un
inizio e né una fine e quindi è sempre esistito. Afferma che gli uomini sono arrivati sulla Terra attraverso i pesci.
Anassimandro parla anche di un ciclo del mondo: prima gli uomini vivevano nei pesci,
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Storia della filosofia medievale
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