La filosofia nelle immagini: Las Meninas di Velazquez e il concetto di raffigurazione
Las Meninas, 1656, è il ritratto di una bambina di cinque anni, Margherita, l’infanta di Spagna. Andrà in sposa a Leopoldo I d’Austria. Ritrae una piccola vicenda della vita di corte. Compaiono le figure dei due Velázquez: l’uno pittore, intento a dipingere, l’altro maresciallo di palazzo.
Uno specchio riflette la coppia illustre: Filippo IV di Spagna con sua moglie, la regina Marianna d’Austria. A sinistra il dipinto è occupato dalla grande tela cui Diego Velázquez lavora, sulla destra compaiono altri personaggi minori.
Autoritratto e allegoria
Al ritratto si affianca l’autoritratto, al quadro dipinto la tela che viene dipinta, ai personaggi che recitano la loro piccola storia le molte figure che si rivolgono allo spettatore. E poi, in fondo, sulla parete, uno specchio, e quindi un’allegoria della pittura. Vi è una riflessione sul concetto di raffigurazione.
Il dramma è il dramma di concetto filosofico di rappresentazione, di questo concetto che si radica nella soggettività ma non può parlarci del soggetto. Il quadro è innanzitutto un autoritratto e già questo allude ad una tensione rappresentativa: nel suo farsi autoritratto, il quadro sembra voler alludere a quel punto che è necessariamente invisibile allo sguardo del pittore che lo organizza. Nel suo presentarsi come oggetto tra gli altri, il pittore rinvia alla sua soggettività che nel quadro non c’è.
Lo specchio e lo sguardo
Lo specchio è uno sguardo che esce dal quadro per mostrarci ciò che sta al di là del quadro. Ciò che nello specchio si riflette e che si deve trovare proprio di fronte ad esso, è a sua volta meta di due differenti sguardi: quello del Velázquez pittore che la dipinge sulla tela, ma anche quello dell’altro Velázquez che fa da spettatore.
Lo specchio riflette un punto esterno allo spazio del quadro e questo punto non soltanto ospita la famiglia reale che il Velázquez dipinto a sua volta dipinge, ma è anche il luogo in cui lo spettatore deve porsi.
Prospettiva e riflessione
Una costruzione prospettica centrale pone il punto di proiezione nel quadro di fronte allo specchio, che proprio per questo dovrebbe riflettere l’immagine del pittore che l’ha dipinta o dello spettatore che la guarda. Al suo posto lo specchio restituisce l’immagine della famiglia reale.
L’oggetto e il soggetto del quadro si perdono così l’uno nell’altro. Il quadro che Velázquez sta dipingendo raffigura la coppia reale; ne segue che lo specchio ci mostra l’immagine di un’immagine.
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