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1400 INTERNAZIONALE (=dal 1370)

 Incontro e convivenza tra linguaggi figurativi diversi e innovatori rispetto tradizioni precedenti.

 

Contesto storico pestilenza, crisi di valore del papato e dell’Impero, cavalleria feudale inattiva e ascesa eco della

borghesia. Senso religioso + intimista privilegiare rapporto diretto e sonale con Dio e nuovo rapporto con

natura.

 Chiamato anche:

1. 

TARDOGOTICO caratteri di continuità con gotico ed esasperazione caratteri + tipici,

2. 

STILE DOLCE x linea morbida, stesura sfumata tinte.

3. 

GOTICO CORTESE ha successo soprattutto nella classe “cortese” (=aristocrazia).

4.  

INTERNAZIONALE ampia diffusione circolazione opere di piccolo formato e facilmente trasportabili

e spostamento artisti.

 Tratti in comune tra i vari paesi:

1. realismo minuto analizza gli oggetti

2. amore x lusso, prezioso e raffinato.

3. tematiche inerenti all'ambiente cortese

4. convivenza naturalismo e idealizzazione lirica.

5. immagine trattata con espressionismo e realismo talvolta brutale.

6. predilezione x la linea =elemento dominante e raffinata cromia.

FRANCIA:

   

Parigi centro di maggior importanza Maestro del Maresciallo di Boucicaut mutamento resa

spaziale interni e del paesaggio e cura x dettagli impressione di naturalezza.

 

Avignone fornitrice di modelli di indiscusso prestigio.

  

Boemia Stile dolce movimento ritmico panni e fig x purificare e spiritualizzare bellezza.

   

Borgogna Claus Sulter Certosa di Champmol fig monumentali e immobili, effetti chiaroscurali,

attenzione x aspetti concreti.

Fratelli de Limbourg paesaggi vastissimi (=uso diagonali dilatano estensione), scrupolo x reale, colori

raffinati, proporzioni esili e contorni ritmici. LES TRES RICHES HEURES *

LOMBARDIA: 

Gian Galeazzo Visconti sognava di avere uno dei possedimenti + potenti dell’It

atelier di minatori che avevano successo in tt EU.

 DUOMO DI MI *

Avvio dei lavori nel 1386 con forme gotico -internazionali.

Sia architetti transalpini che ita.

Pianta croce latina, piedicroce diviso in 5 navate e transetto in 3.

Incrocio bracci tiburio.

Finestre piccole illuminazione diffusa e tenue.

Mura perimetrali rinforzate da contrafforti e interrotte da finestre ogivali

lunghe e strette. Abbondanza di sculture.

Maggior parte delle guglie e deco fatte dopo il 1500 e la facciata completata

nei primi del 1900. 

MANOSCRITTI ILLUSTRATI tra 1300 e 1400 produzione si amplia grazie alle trasformazioni socio –culturali e al

diffondersi dell’alfabetizazzione. 

ALPI No barriera ma luogo di transito e incontri. PIEMONTE OCC splendida fioritura artistica

MARCHE fitti scambi con Veneto e Lombardia o Emilia.

SICILIA influenze da SP, Fr e Paesi Bassi.

 TRIONFO DELLA MORTE, 1446, Palazzo Schifani

Giardino lussureggiante cinto da siepe in cui irrompe a cavallo la Morte (=cadavere semiputrefatto con arco).

Sotto zampe cavallo rappresentanti di vari ceti e religioni tt acuminati da stessa sorte.

FIRENZE:  

Fine 1300 turbamenti sociali e difficoltà eco ristagno attività artistica ma il 1400 si apre all’insegna di una

stabilità apparente. 1

1401 concorso x scegliere artista a cui affidare esecuzione porta Nord del Battistero:

1.  

Brunelleschi gruppi di xsone posti in 2 piani distinti ed emergono violentemente dallo sfondo. 1 piano 2

servitori debordano dalla cornice. 2 paino sacrificio di Isacco incontro di linee di forza che esprimono l’urto di 3

volontà: quelle di Abramo, Isacco e dell’angelo.

2. 

Ghilberti divide scena in 2 con sperone diagonale della roccia. Narrazione da sx a dx , fig xfettamente

proporzionate con pose eloquenti conservando caratteri tipici del gotico.

L’opera di Brunelleschi è il 1° es di opera rinascimentale troppo precoce x essere capita viene scelto come vincitore

Ghilberti.

GHIBERTI:

 S. GIOVANNI BATTISTA, 1415, nicchia esterna chiesa di Orsanmichele

Derivazioni internazionali: spalle strette e tondeggianti, panneggio nasconde forme membra.

LORENZO MONACO, 1370-1424

Suo stile si orienta al gotico internazionale. Numerose tavole a fondo oro da lui realizzate si evince stile caratterizzato dal

movimento sinuoso delle figure e dei panneggi, dai colori brillanti e ricchissimi (profusione di oro e blu lapislazzulo),

dalle originali composizioni architettoniche.

 INCORONAZIONE DELLE VERGINE*, 1414

Figure si allungano e sn coperte da ampi panneggi, contorni taglienti ma ritmici. Luce esalta colori e annulla gni

senso di spazio.

VENETO:  

VENEZIA primi 2 decenni = anni cruciali progressivo distacco da cultura bizantina e allineamento con qlla

occidentale 

Coronamento S. Marco e conclusione dell’esterno di Palazzo Ducale 2 edifici vengono uniti.

Cà d’Oro realizzata da maestranze lombarde. Struttura asimmetrica ,a equilibrata.

GENTILE DA FABRIANO, 1370-1427

Viaggia molto, muore a RM qdo ha appena iniziato ad affrescare S. Giovanni in Laterano.

 Decorazione a fresco della sala del Maggior Consiglio, Palazzo Ducale

 POLITICO DI VALLE ROMITA*, 1400-10

Fondo oro finemente lavorato.

Iconografia veneziana Vergine sospesa in cielo. Abiti e manti di cui si può percepire la consistenza

materica. 4 Santi laterali poggiano su un prato di fiori descritti con la cura di un botanico. Visi dipinti con

tratteggi soffici che annullano i contorni.

 ADORAZIONE DEI MAGI, 1423

Pala di altare commissionata da Palla Strozzi x nuova cappella chiesa S. Trinità (=Ghiberti).

Inserisce elementi che dimostrano la sua grande cultura internazionale ma assorbe anche i valori

rinascimentali. 

Racconta cammino 3 saggi orientali che seguirono la cometa per giungere Gesù Consecutio temporum è

risolta dipingendo più di una scena, partendo da alto sx e procedendo in senso orario, fino ad arrivare a

"udienza" che occupa metà inferiore.

Figure, ad eccezione Sacra Famiglia, vestono splendidi costumi rinascimentali, broccati riccamente decorati

con oro e pietre preziose realmente inseriti. Animali esotici dromedario, leopardo scimmie leone, cavalli e

al levriero. 

Alberi di melograno e siepi cura analitica del botanico.

Puntiglioso eccesso di realismo genere effetto contrario = irrealtà e astrazione.

3 archi tt sesto sormontati da 3 cuspidi tondi raffiguranti Cristo benedicente (centro) e annunciazione

(arcangelo Gabriele a sx e Maria dx).

 

Predella 3 dipinti rettangolari 3 scene vita Gesù bambino Natività, fuga in Egitto e presentazione al

tempio.

Elaborata cornice scolpita in legno dorato.

VERONA fisionomia artistica autonoma + vicina alle esperienze lombarde che a VE. Grazie alla sua posizione

risente degli influssi medioeuropei.

PISANELLO, 1395-1455

Prima formazione veneta fu allievo e collaboratore di Gentile e gli succede negli affreschi in Laterano. Frequenta le

maggiori corti italiane fino ad arrivare a Napoli (=Alfonso 5 d’Aragona).

Pittura colta molti disegni preparatori cn attenzione scientifica x ogni minimo dettaglio. 2

Attività di medaglista profili netti e dolci. 

Tende a espandere spazio in ogni direzione senza alcun limite e senza centro immagine = accostamento di singoli

frammenti, analizzati nella loro individualità.

 S. GIORGIO E LA PRINCIPESSA, 1433

Affresco è ciò che rimane di una più ampia decorazione nell’arco di ingresso della cappella Pellegrini nella

chiesa domenicana di Sant’Anastasia a VR.

S. Giorgio giunge nei pressi della città libica di Silena e si imbatte nella figlia del re, destinata a essere

sacrificata a un drago che terrorizzava cittadini. Storia narrata nella Legenda aurea di Jacopo da Varagine ed è

resa con dovizia di particolari. Molti disegni preparatori.

Colori morbidi degli incarnati e plasticità figure condizioni di conservazione nn ottimali.

2 impiccati talmente reali che perdono ogni drammaticità. Architetture gotiche all’orizzonte.

 LIONELLO D’ESTE, 1441

Piccolo ritratto mezzo busto, capo di profilo rivolto verso dx, sullo sfondo roseto. Pettinatura “a

cappelliera”, che lascia liberi fronte e nuca. 

Sontuosa veste rossa con sopraveste in broccato grande minuzia e attenzione ai particolari decorativi, come

grandi perle del bordo.

Leggendaria competizione pittorica tra Pisanello e Jacopo Bellini per eseguire il ritratto: se a parare di Niccolò

d’Este, padre di Leonello, Bellini eseguì ritratto più somigliante, la gara vinta da Pisanello, che era riuscito a

rendere “magrezza” e “candor”, considerati segni di rettitudine e forza morale.

 TORNEO-BATTAGLIA DI LOUVERZEP, metà 1400

RINASCIMENTO

Dal 1400 al 2° ventennio del 1500.

Nome deriva dallo stringersi del legame con le origini romane.

Affermarsi di un nuovo ideale di vita e il rifiorire degli studi umanistici e delle belle arti.

Rinnovamento culturale e scientifico iniziò nel XV secolo in IT, dove uno dei centri principali fu FI, per poi diffondersi

in tutta EU. Nella scienza, teologia, letteratura nell'arte, riscoperta testi greci e latini conservati nell'Impero Bizantino e

nei principali monasteri europei, che incoraggiò nuovi studi ed invenzioni nel secolo successivo.

1° fase incentrata a FI (=Alibizzi sostituiti da Medici) Novità introdotte da Brunelleschi, Masaccio e Donartelo

ma no conversione tot affermazione linguaggio rinascimentale lenta e progressiva 2 fasi:

1. 

fino metà 1400 si sperimenta con entusiasmo e si cerca approccio tecnico –pratico.

2. 

decenni centrali studio intellettuale delle precedenti conquiste. 

In seguito, fra 1400 e 1500, RM diventerà centro indiscusso dell'arte acquisterà linguaggio maturo grazie

particolarmente a Michelangelo e Raffaello.

IT settentrionale frammentazione politica e la presenza di numerose corti sarà uno sprone per la promozione

dell'arte, in Lombardia, Emilia e nel Veneto. 

Uomo si rapporta in modo diverso con ciò che lo circonda ha i mezzi x vincere Fortuna e capacità di dominare

natura e modificarla

NOVITA’ INTRODOTTE:

1. 

PROSPETTIVA la spazialità di Giotto viene vincolata a regole geo creando la prospettiva centrale

(=Brunelleschi) sistema in grado di rappresentare un pano bidimensionale oggetti 3D. 2 tavolette

raffiguranti S. Maria del Fiore e il Battistero dipinti su lastra d’argento brunito, doveva essere guardata

attraverso uno specchio da foro fatto sul retro della stessa rette ortogonali tra loro parallele nell’ogg da

rappresentare concorrono in un unico punto di fuga stabilito da artista quindi fissando un punto di fuga

attraverso delle regole geo si poteva definire la diminuzione della dimensione proporzionalmente alla distanza

dello spettatore. 

Leon Battista Alberti spiega teoricamente il sistema nel suo trattato Dalla pittura, 1435.

2. 

LEGAME CN ANTICO Donatello riporta all’attualità tipologia romana del busto-ritratto patrizio.

3. 

ATTENZIONE VS UOMO artisti studiano sue proporzioni, componenti anatomiche ed emotive.

4.  

SINTESI tt concentrato su uomo privo di elem decorativi essenzialità.

 

ARCHITATTURA 1400 tradizionale pianta a croce latina, mentre nel Cinquecento viene più spesso adottata la

pianta a croce greca. Permane verticalismo gotico, ma trasferito e limitato a cupola.

FIRENZE 3

CROCIFISSO DONATELLO CROCIFISSO BRUNELLESCHI

Drammatizza elem umano cristo colto nel momento Perfezione forme non intaccate dal dolore. Equilibrio di

dell’agonia cn i lineamenti contratti, bocca dischiusa, occhi proporzioni: braccia allargate equivalgono ad altezza fig.

semiaperti. Corpo greve e sgraziato. Modellato vibrante. leggera tensione di tt il corpo vs sx.

Mette in evidenza verità umana di Cristo.

FILIPPO BRUNELLESCHI, 1377-1446

 

Meditazione su prob architettonici Modulo sistema di regole che stabiliscono rapporti proporzionali tra le parti di

una costruzione.

Linearità geometrica ele costruttivi, valorizza uso membrature in pietra grigia che risaltano su intonaco bianco. Elem

strutturali desunti da ordini antichi.

 CUPOLA DI S. MARIA DEL FIORE, 1420 

Arnolfo di Cambio aveva concluso la grande tribuna absidale. Venne eretto tamburo ottagonale problema:

concludere cattedrale con enorme cupola, prevista dall’originario progetto di Arnolfo.

1418 concorso vinto da Brunelleschi e Ghiberti, hanno piano preciso x pianificazione lavori.

1420 inizio lavori cupola in mattone a sesto acuto (dimensioni non permettevano forma semisferica).

Cupola autoportante (=che si erigesse senza centine) a doppia calotta =2 cupole interna (=deve reggere qlla

esterna) e esterna parallele tra loro con spazio intermedio percorribile.

Per lo scarico di pesi e spinte mattoni posti a spina di pesce.

8 costoloni terminanti cn lanterna eseguita dal 1436 consolidata da costoloni e vele e con lunghe finestre

verticali.

Per realizzazione progetto usò struttura portante in ogni fase del lavoro ( tale distanza dal suolo non era

possibile usare le centine =armature in legno).

All'inizio dell'opera dove la parete della cupola era pressoché verticale, ponteggio realizzato con travi infilate

nel muro all'interno e all'esterno della costruzione, mentre per l’ultimo tratto, in cui la calotta si curvava fino a

convergere verso il centro, Brunelleschi progettò un ponteggio sospeso nel vuoto al centro della cupola, forse

appoggiato, con lunghe travi, a piatteforme poste a quote inferiori, che servivano da depositi di materiali e di

strumenti, questi ultimi servivano per alzare i pesanti blocchi di laterizio ed erano argani e carrucole per lo più

di epoca gotica.

All’interno elimina ogni elem decorativo limitandosi alla semplice calotta.

 

1438 inserisce nei lati del tamburo 4 tribune semicircolari “tribune morte” scavate d profonde nicchie

terminanti a conchiglia e scandite da doppie mezze colonne corinzie.

 OSPEDALE DeGLI INNOCENTI, 1419

 SACRESTIA VECCHIA DI S. LORENZO *, 1419-1428

Incaricato dai Medici di rinnovare l’antica basilica. Lavori si protrassero a lungo e nn furono terminati da

Brunelleschi che termino sl il sacello scarsella (piccolo abside quadrato) + spazio cubico coperto da cupola

ombrelliforme a 12 spicchi sorretta da pennacchi a triangolo sferico.

Pareti scandite da venature in pietra serena.

2 porte timpanate sormontate da nicchie poco profonde. 

Questo edificio mette in evidenza i tratti essenziali del Brunelleschi

eleganza lineare e assolutezza geometrica funzionalità pianta ripresa x

mausolei e cappelle.

 CAPPELLA DEI PAZZI IN S. CROCE, 1433

 ROTONDA DEGLI ANGELI, 1434

 SANTO SPIRTITO, 1444

Croce latina e a 3navate con abside e transetto. All’incrocio dei bracci la cupola, il perimetro murario della

chiesa è circondato da 40 cappellette di larghezza pari alle campate delle navate. Luce invade navata centrale e

lascia navate laterali in penombra. 

Articolazione spazi ricca e complessa colonnato continuo che abbraccia anche il transetto e cupola

all’incrocio dei bracci.

NANNI DI BANCO

 SANTI QUATTRO CORONATI, 1411-14

Statici e solenni accompagnano con la loro posizione lo spazio cilindrico ella nicchia. Riprendono statuaria

classica (volti= ritratti imperatori). Gesti nobili e austeri decretano severo ideale civile tipico del umanesimo

fiorentino trecentesco.

DONATELLO 1386-1466

Usa le materie + diverse.

Attività svolta nei cantieri di S. Maria Novella e Orsanmichele in contatto cn Ghilberti e Nanni di Banco

 S. GIORGIO, 1415-17

Scultura in marmo collocazione originaria: nicchia esterna Orsanmichele, ora museo del Bargello.

Santo guerriero leggenda: liberò principessa uccidendo drago che la teneva prigioniera. 4

Indossa armatura, poggia su tutte e due le gambe, ha un braccio lungo sul fianco e l'altro piegato per reggere lo

scudo, testa lievemente ruotata verso spalla.

Linea verticale nella croce sullo scudo, pare attraversare tutta la statua, sottolineandone la fermezza, mentre

linea orizzontale ripete posa delle spalle.

Figura solida e vigorosa, sembra immobile, ma è carica di tensione interiore, pronta a muoversi con

determinazione. Sotto armatura si intuisce che c'è un corpo vivo,di cui sono state studiate e riprodotte le

proporzioni e anatomia. Forti contrasti di chiaro scuro e di intensità.

 S. GIORGIO LIBERA LA PRINCIPESSA, 1415-17, Rilievo che orna base della statua di S.Giorgio

Raffigurato combattimento con tecnica dello stiacciato (=rilievo bassissimo ce xette di applicare alla scultura i

mezzi pittorici. 

Scena costruita secondo regole della prospettiva centrale punto di fuga unico che focalizza attenzione su

santo e drago. Riduce scena a protagoniste e poche nozioni ambientali (edificio a dx e grotta a sx)

ATTIVITA’ NELLA FI MEDICEA:

 CANTORIA, 1433-38

Realizzata x S. Maria del Fiore.

Superficie divisa in 2 parti identiche:

1. 

inferiore 5 mensole

2. 

superiore fregio continuo di angioletto danzanti, raffigurati nel mezzo di una corsa sfrenata entro

un finto portico colonne binate bianche scandiscono la cantoria in corrispondenza con le mensole.

Ambio uso del mosaico sul fondo del fregio.

LUCA DALLA ROBBIA CANTORIA 1431-38

Illustra punto x punto il salmo 150, il cui testo riportato lungo cornici, 10 rilievi: 6 sul parapetto 4 sulle

mensole. Severa struttura architettonica che inquadra formelle, con colonne binate sul parapetto e mensole

con semplici motivi floreali nella parte inferiore.

 DAVID, 1440

Scultura in bronzo. Può rappresentare sia eroe biblico (simbolo delle virtù civiche e del trionfo della ragione su

forza bruta e irrazionalità) sia dio romano (dio dei commerci in questo caso inteso come emblema di una

conoscenza ermetica, riservata cioè poche persone). 

Interpretazione intelletualistica e raffinata della figura umana posa ricalca la statuaria prassitelliana. Fregio

con putti dell'elmo di Golia.

Viso non è solo pensieroso, se lo si guarda attentamente trasmette quella sensazione di superiorità e malizia

di un adolescente sguardo smaliziato che sa della sua impresa mastodontica e ne è orgoglioso. Spada e testa

inclinate e piede appoggiato danno ulteriore prova della forza di un semidio.

SOGGIORNO A PD:

 MONUMENTO EQUESTRE A GATTAMELATA, 1447-53, Piazza del Santo PD

Statua in bronzo situata in onore del condottiero della repubblica veneta Erasmo da Narni.

Cenotafio onuento funebre x qcuno sepolto altrove.

Probabilmente per la prima volta dopo antichità classica, il monumento si svincola dalla concezione di scultura

come parte integrante dell'architettura Opera = forma autonoma.

Volto concentrato esprime determinazione di chi affronta la battaglia seguendo uno schema mentale

vittorioso meditato.

Volto con gli anni espressione di maturità conquistata con gli anni, il bello e fisicamente perfetto

dell'Antichità Classica, si sostituisce ora la coscienza dell'uomo razionale.

Statua si ispira a statuaria equestre romana (= statua Marco Aurelio) tema non ripresa nel M.evo.

Il gusto verista è attestato dall'espressione del volto, dal corpo del condottiero e dal cavallo.

 ALTARE DI S. ANTONIO, 1446-48

7 statue a tuttotondo: Madonna col Bambino, S. Francesco, Antonio, Giustina, Daniele, Ludovico e

Prosdocimo, e 4 rilievi con episodi vita di S. Antonio. 

Arbitrariamente ricomposto da Camillo Boito nel 1895 assetto originario doveva apparire come Sacra

Conversazione in cui Vergine col Bambino e i 6 santi erano collocati su baldacchino poco profondo, posto a

sua volta su basamento ornato su fronte e su retro con rilevi fra cui i 4 con scene vita di S. Antonio

ambienta scene in aperture paesistiche e fondali architettonici imponenti, con al centro ben distinguibile

l'episodio miracoloso di cui il santo rappresenta centro focale con attorno folla che assiste a eventi e reagisce

amplificandoli e sottolineandoli, alcuni temi sono desunti da monumenti antichi, ma per la 1° volta folla di

figure diventa parte integrante della rappresentazione.

Madonna colta nel momento in cui sta per alzarsi e mostrare Bambino a fedeli, trono fiancheggiato da 2 sfingi,

allegorie della conoscenza, su schienale trono rilievo con Adamo ed Eva: Vergine = seconda Eva che,

generando Redentore libera da peccato originale.

MASACCIO, 1401-1428 5

Attività artistica breve dal 1422 al 1428. Dubbia l’ipotesi che fosse allievo di Masolino. Rilettura di Giotto che sente

terza, subito dopo il Bambino e la Madonna), alle spalle della Madonna con in braccio il Bambino sullo sfondo

di un drappo damascato sorretto da angeli.

Iconografia prevedeva che fosse data + importanza a effigie S. Anna, infatti ha nimbo + grande.

Masaccio Madonna col Bambino e l'angelo reggicortina in alto a destra

Masolino dipinse la santa e altri angeli

Madonna e il Bambino in posizione piramidale sono solidi blocchi che occupano uno spazio preciso, modellati

da forte chiaroscuro, al contrario della sant'Anna che appare evanescente, in questo modo inserto masaccesco

divenne centro visivo del dipinto.

 CAPPELLA BRANCACCI, 1424-28

Situata all'interno di Santa Maria del Carmine di FI. Committente: Felice Brancacci.

Collaborazione tra Masaccio e Masolino; Masaccio continuerà da solo dopo la partenza di Masolino per

l'Ungheria (=1425). Filippino Lippi, completa opera. Carmelitani x cancellare ricordo dei committenti

distrussero il martirio di S. Pietro x collocarci la tavola della Madonna del Popolo. 1471 incendio

danneggia edificio.

Lavori organizzati sfruttando un solo ponteggio in modo che mentre uno eseguiva storia su parete laterale,

l'altro dipingeva su parete di fondo, per poi scambiarsi i ruoli ed evitare distinzione stilistica fra parete dxe

quella sx. Utilizzo di un'unica gamma cromatica e di un unico punto di vista, pensato al centro della cappella.

coppia

Cacciata di Adamo ed Eva dal Paradiso terrestre poggia saldamente sul terreno, su cui si proiettano

ombre della violenta illuminazione che modella i corpi, gesti carichi di espressionismo. Adamo piangente si

copre il viso in segno di vergogna mentre Eva si copre con le braccia e urla, in segno di dolore.

Peccato origliale (=Masolino) fig cn morbida consistenza e mostrano ricerca anatomica. Non occupano

spazio ben preciso, luce e chiaro scuro non provengono da luce definita a sembrano emanarne. Volti e gesti

non esprimono nessun sentimento.

Tributo 3 scene diverse nello stesso affresco (centro: gabelliere che esige denaro. Sx: Pietro che prende la

moneta dal pesce. Dx: Pietro che la da al gabelliere), diversa unità temporale, ma uguale unità spaziale:

prospettiva unica, ombre determinate con la stessa inclinazione dei raggi del sole montagne che sfumano

all'orizzonte. Personaggio massicci, scultorei grazie al chiaroscuro, espressioni vive.

Guarigione dello storpio (Masolino) ambientata in scenario urbano dettagliatamente descritto. Diversi

gruppi a sé stanti di eleganti figure. Colori brillante e luce soffusa. 

Distribuzione dei beni e S. Pietro risana gli infermi con la sua ombra scenari urbani che ricordano le strade

di FI. Senso nuovo della dignità umana comprende anche bruttezza e povertà ed infermità fisica.

 TRINITA’

Scena situata in una cappella con volta a botte cassettonata sostenuta da colonne ioniche, ha al centro la figura

del Cristo, sostenuto da Dio Padre, unica figura sottratta alle rigide regole prospettiche, in quanto essere non

misurabile, Sotto croce: Maria e Giovanni Evangelista. Più in basso i due committenti. Con funzione di base è

infine collocato un altare marmoreo, cn sotto scheletro cn scritta "Io fu già quel che voi sete: e quel chi son voi

ancor sarete".

Tavola letta verticalmente dal basso in alto come ascensione verso la salvezza eterna:

1. 

1° piano sarcofago con scheletro, che ricorda la transitorietà della vita terrena,

2. 

2° piano 2 fig inginocchiate che pregano =mezzo di salvezza,

3. 

3° piano cappella con Vergine e S. Giovanni = l'intercessione, dietro ai quali c’è la croce, sorretta

da dietro dal Dio Padre. Sopra Cristo colomba dello Spirito Santo = salvezza;

Cappella è rappresentata secondo una rigorosa prospettiva che viene data dai lacunari della volta a botte, dalle

lesene e dai capitelli corinzi sullo sfondo. Personaggi monumentali, ben definiti spazialmente da chiaroscuro.

Lascia schemi della tradizione, per creare arte ispirata da realtà e al vero. 6

LEON BATTISTA ALBERTI, 1406-1472

1435 De Pictura si prefigge di dare una regola e sistemazione a arti figurative.

BEATO ANGELICO, 1395-1455

Fa parte dell’ordine domenicano.

Forme pure risaltate da limpida gamma cromatica.

 TRITTICO DI S. PIETRO MARTIRE

All’interno concezione ancora gotica del polittico cuspidato, egli sperimenta + linguaggi, dimostrando nella

resa volumetrica dei santi e nel loro scalare nello spazio, attenzione per cultura prospettica. Massiccia Vergine

rammenta Sant’Anna Metterza di Masaccio, mentre ad atmosfera “internazionale” rimandano Annunciazione e

Eterno dei timpani e storie vita S.Pietro martire, nella parte superiore, in tavola applicata a cornice. Vergine

chiusa in manto animato da pieghe che lascia determinare ginocchia, collocata in tappeto che invade anche

pannelli laterali x indicare spazialità unitaria.

 GUARIGIONE DEL DIACONO GIUSTINIANEO (=confronto con coniugi Arnolfini di van Eyck)

 INCORONAZIONE DELLA VERGINE, 1434-36

Scena affollata, luce viene da sx.

Predella episodi ricchi di spunti narrativi ordinati da architettura e da prospettiva luminosa.

 MADONNA DELLE OMBRE, 1439 

Posta su corridoio stretto e illuminato da sx da una finestrella e riesce a ottienere effetto di verità anche

nell’affresco luce proviene da sx e proietta ombre su capitelli.

FILIPPO LIPPI, 1406-1469

 MADONNA DELL’UMILTA’

Disposti a esedra intorno a Madonna dell'Umiltà 6 angeli, dx due santi carmelitani S. Alberto di Trapani e S.

Angelo di Sicilia, sx: sant'Anna. Potrebbe essere 1° Madonna quattrocentesca ambientata su fondo azzurro

anziché oro. Fig massicce, che occupano lo spazio con la loro massa plastica, sono di derivazione

masaccesca.

JACOPO DELLA QUERCIA, 1371-1438

Interesse x figure, rese monumentali e percorse da una vitalità prorompente. Sua opera non trovò continuatori

immediati, isolato che venne capito successivamente solo da Michelangelo.

 FONTE GAIA, 1414-18, piazza del Campo, Siena 

Bacino rettangolare circondato in 3 parti da alto parapetto 2 lati corti recano bassorilievo con Creazione di

Adamo e Cacciata dei progenitori. Pilastri anteriori 2 statue a tutto tondo con Rea Silvia e Acca Larenzia,

mentre in quello più lungo, i rilievi con al centro la Madonna col Bambino in trono circondata da Virtù e

Angeli. Nei rilievi figure emergono da spazi appena definiti da profilo ovale con effetti di moto circolare,

statue a tutto tondo figure seguono un incedere serpentino, equilibrando con testa la curva del fianco.

 PORTALE BASILICA DI S. PETRONIO, BO

Incompiuto x morte artista. della giovinezza di Cristo a incorniciare il portale. Fig dinaminizzate e rese

massicce, occupano formelle x tutta la loro altezza nascondendo sia paesaggi che architetture. Raggiunge esiti

impressionistici che verranno ripresi da Michelangelo.

AREA FIAMMINGA nel 1400:

  

scambi commerciali con EU molte banche aprono loro filiali nelle fiandre si crea ambiente ricco e cosmopolita

opere fiamminghe arrivano in It e contaminano ns pittura.

Pittura con forte componente di realismo, naturalismo, lasciati da parte eleganza e decorativiso x spirito + severo in

accordo cn religiosità + intimista.

Resa plastica. Coerente collocazione di ogg e fig nello spazio che viene indagato in ogni suo aspetto da luce.

Teorizzazione storia arte assente a in It la cultura classica fornì schemi e termini x valutazione delle opere.

PITTURA A OLIO Vasari ne attribuisce l’invenzione a Van Eyck ma probabilmente già conosciuta nell’antichità.

Dipinti realizzati su tavola preparata con gesso e colla. Colori mescolati a oli. 

Fiamminghi usavano colori a olio con procedimento lento e di estrema precisioni colore steso in numerosi starti

sovrapposti ognuno dei quali andava fatto essiccare. Spessore variabile da effetto desiderato.

Permette di sfumare cn + morbidezza, ampliare gamma cromatica, ottenere maggiori contrasti di luminosità.

A nn è sl tecnica lenta e laboriosa anzi è molto duttile e fu x qsto molto usata nel 1500.

VAN EYCK, 1390-1441

Forte legame che lo lega con Tardogotico emerge dal fatto che prime opere siano miniature

ORE DI TORINO, VAN EYCK TRES RICHES HEURES, LIMBOURG

Completa integrazione tra fig e paesaggio, Spazia appena accentati, Fig estranee allo sfondo

Luce unifica spazio e delinea vari oggetti. Luce onnipresente nn ha ruolo costruttivo/unificante 7

Minuzia naturalistica particolari

 POLITTICO DELL’AGNELLO MISTICO, 1432

Terminato entro il 1432, data nota da un’iscrizione che riporta anche il nome del committente e in cui si

accenna al fatto che l’opera fu iniziata dal fratello maggiore di Jan, Hubert.

Formato da 12 tavole di quercia 8 costituenti le ante sono istoriate da entrambi i lati. Il tema complessivo,

trattato su due registri, è quello della redenzione e glorificazione del Redentore, introdotto dalle raffigurazioni

esterne, visibili ad ante chiuse, ed esplicitato nelle scene interne.

Centro registro superiore Dio padre benedicente, affiancato dalla Vergine e da san Giovanni Battista,

mentre nei due scomparti alle estremità sono raffigurati Adamo ed Eva, insieme alle scene dell’Offerta di

Abele a Caino e dell’Uccisione di Abele.

Centro inferiore Adorazione Agnello Mistico, cui assistono profeti, apostoli, patriarchi e santi.

4 scomparti a dx e a sx Giudici integri tra i quali la tradizione vuole che si fossero ritratti i fratelli Van Eyck,

Soldati di Cristo, Eremiti e Pellegrini. 

Intervento di Hubert individuato nelle 3 figure centrali registro superiore e in parte nell’Adorazione Agnello

scene connotate da monumentalità estranea ai modi di Jan.

 I CONIUGI ARNOLFINI, 1434

Mercante lucchese Giovanni Arnolfini, stabilitosi a Bruges cn moglie Giovanna eseguito x loro matrimonio.

Coppia raffigurata all’interno camera da letto, minuziosamente descritta in ogni particolare, e illuminata da

luce “naturale” che entra da finestra a sx. Luce ha una direzione precisa e quindi illumina in maniera differente

anche gli spazi piani (parete).

Parete di fondo specchio rotondo che riflette non sl coniugi visti di spalle, ma anche altri 2 personaggi che

si trovano sulla soglia della camera, uno vestito in azzurro, probabilmente Jan, e giovane in rosso forse

testimone nozze. Cornice specchi 10 tondini, cn episodi Passione, e al di sopra scritta Jan van Eyck fu qui.

Dipinto polifocale + punti di fuga.

SIMBOLISMI Giovanna non è incinta, ha grande drappo di foggia classica, che rappresenta la fertilità e

augurio di future gravidanze. Cane ai suoi piedi è simbolo di fedeltà della donna verso marito e di cura per la

casa.

A indicare fam troviamo gli zoccoli tipici dei paesi bassi, uniti in punta, e l'unica candela accesa nel candeliere

a 6 braccia, che può significare presenza di Dio o unicità dell'unione. Segno della presenza religiosa statua

avorio di S. Margherita, oltre a scene Passione. Frutti sparsi su davanzale finestra indicano che discendenti si

propagheranno nel mondo.

CONIUGI ARNOLFINI; VAN EYCK GUARIGIONE DEL DIACONO, ANGELICO

Illusione che spazio includa spettatore Spazio chiuso e ordinato creato attraverso prospettiva.

Orizzonte alto Spettatore resta esterno al quadro.

Sia apre all’esterno (=finestra) e interno raddoppiato da

specchio.

Luce unifica e da vita ai particolari. Luce ben definita.

4 punti di fuga Unico punto di fuga

VAN DER WEYDEN,

Intensità umana e profonda spiritualità figure. Concentra attenzione sopratt su uomo. Anche momenti drammatici hanno

una dignitosa compostezza.

Visitò RM dove rimase impressionato da affreschi di Gentile e Pisanello in Laterano.

 DEPOSIZIONE, 1435

Dipinto cm un bassorilievo entro una formella dal profilo irregolare. Equilibrio compositivo.

Scena incentrata su corpo esegue del Cristo a cui corrisponde la posizione di Aria svenuta.

Fondo oro e mancata determinazione tempo e luogo aumentano drammaticità.

Volto addolorato dei Santi che vestono corposi e ricchi panneggi dei quali si percepisce la consistenza materica

di ascendenza eyckeiana.

DEPOSIZIONE, 1440, WEYDEN DEPOSIZIONE PALA S. MARCO,

ANGELICO

Scena affollata e complessa. Scena ordinata in piani successivi, pausata e

Apertura rettangolare del sepolcro solenne.

Gruppo posto in semicerchio intorno Cristo ma sbilanciato da Apertura rettangolare del sepolcro

asse diagonale Maddalena/Giovanni.

Riproduce dettagli + minuti. Veduta dall’alto.

DIFFUSIONE LINGUAGGIO RINASCIMENTALE:

Novità introdotte erano flessibili e crearono opere ricce di contaminazione e ibridi.

 

Pace di Lodi (=1454) IT spartita in 5 stati maggiori equilibrio precario 8

Scambi commerciali e culturali espansione linguaggio toscano in diversi centri italiani.

I MEDIATORI Ghiberti, Masolino, Michelozzo.

GHILBERTI, 1378-1455

Svolse a Fi ruolo di mediatore tra Gotico Internazionale e Rinascimento.

 S. GIOVANNI BATTISTA, 1415 Chiesa di Orsanmichele

 PORTA NORD BATTISTERO FI, 1401-24

 PORTA EST (=PARADISO) BATTISTERO FI, 1425-52

Scene Antico Testamento inizialmente doveva essere divisa in 28 formelle, e seguire il programma

 

iconografico dell'umanista Bruni 1435 si preferì suddividere la porta in sole 10 formelle rettangolari ma

all’interno narrati numerosi episodi. Cosimo de' Medici ritorna da esilio, nella formella con Storie di Giuseppe

chiaro riferimento a sua vicenda Giuseppe tradito dai fratelli, in seguito è loro salvatore e portatore di

 

benessere x tt la comunità. Ultima formella 'Incontro di Salomone con la regina di Saba, motivazione

politica, infatti in quel periodo si stava celebrando la riunificazione della Chiesa d'Occidente, rappresentata da

Salomone e della Chiesa d'Oriente, rappresentata dalla regina di Saba.

Incorniciatura composta da statue di profeti (modellata dall'antico), intervallate da testine (fra cui autoritratto

artista) tra serti vegetali.

 

Tecnica usata stiacciato realizzare scena in piani di diversa profondità, utilizzato negli sfondi, per

raffigurare cose più lontane.

Linguaggio semplice a coltissimo cn riferimenti sia ad arte classica che gotica. Ricco di particolari e xsonaggi

si muovono cn naturalezza su ampi sfondi. Gusto del dettaglio, linea ondulata ed elegante di stampo

 

internazionale linguaggio moderno a no rivoluzionario vasta e immediata diffusione.

Prospettiva è più intuita che costruita ma crea spazio definito e unitario.

Nome Porta del Paradiso dato da Miche, così era chiamato spazio tra Battistero e Duomo.

1452 si scelse, valutata importanza stilistica, di montare la porta a est, davanti Santa Maria del Fiore, mentre

la porta con scene Nuovo Testamento, venne trasportata a nord.

MASOLINO

Viaggiò molto. Artista di formazione gotica internazionale ma aperto alle novità rinascimentali come si nota nella:

 MADDONA COL BAMBINO*, 1423

Fluenza ritmica ei contorni, proporzioni allungate, armonia cromatica e accenti plastici che riprendono

innovazioni brunelleschiane.

 STORIE DEL BATTISTA E DELLA VERGINE, Battistero Castiglione Olona.

MICHELOZZO, 1396-1472

 PALAZZO MEDICI RICCARDI, 1444, FI

Commissionato da Cosimo il vecchio che chiese progetto a Brunelleschi, ma lo scartò x troppa magnificenza

che avrebbescatenato le invidie dei concittadini. Scrupoli non erano infondati, dato che 10 anni prima aveva

subito la carcerazione in Palazzo Vecchio e esilio per l'accusa di tirannia da parte degli avversari politici, dal

quale però era stato richiamato a FI con acclamazione popolare.

Michelozzo più discreto, realizzò un palazzo cubico dall'aspetto esterno imponente, ma sobrio ed austero.

Intorno ad cortile centrale con colonne corinzie, ispirandosi al recupero di elementi classici operato da Alberti

in Palazzo Rucellai. Fu però Palazzo Medici a fissare canoni di tutta l'architettura civile del Rinascimento,

facendo da modelllo a Palazzo Strozzi.

Facciata capolavoro di sobrietà ed eleganza, bifore con archi a tutto sesto e con simbolo medici incastonato

al centro. Bugnato graduato pietre sporgenti al pian terreno, più appiattite al 1° piano e lastre lisce ed

appena incorniciate al 2° mettono in rilievo il naturale alleggerimento dei volumi vs alto.

CORTILE 1° ordine portico su colonne concluso da alto fregio cn tondi con raffigurazioni mitologiche e

stemmi. 2° ordine bifore seguita da un altro fregio e infine loggia trabeata non in linea con portico. Deco

raffinata tratta da repertorio classico.

 CONVENTO DI S. MARCO 1436-1444

Lo restaura depurando al massimo linguaggio umanistico x esigenze austerità dell’ordine.

BIBLIOTECA 3 navate, centrale + alta con volta a botte. Snelle colonne ioniche reggono archi in pietra

grigia. Decorazioni affidate a BEATO ANGELICO scene cn domenicani che indicano corretto

atteggiamento da assumere davanti ad ogni episodio.

CRISTO DERISO scena principale alle spalle di Maria e S. Domenico cm se fosse posizione dei loro

riflessi. Schema triangolare ed estrema semplicità cromatica

PAOLO UCCELLO, 1397-1475

Forte attenzione prospettica. Pittore autonomo che si colloca fuori dal quadrante rinascimentale. 9

Si è formato presso il Ghiberti quindi legato a cultura tardogotica ma interpretata con originalità.

 BATTAGLIA DI SAN ROMANO, 1456

3 tavole dipinte x Cosimo il Vecchio, illustrano battaglia tra Fiorentini (vittoriosi) e Senesi.

Trittico mescola elementi rinascimentali a retaggi medioevali, come trattamento scultoreo volumi e scorci

fig; ad essi si aggiungono elem di tradizione gotica: colori brillanti e raffinatezza decorativa, prospettiva data

da lance colorate dei combattenti.

Fig sono geometriche e precise, ma irreali come colori: cavalli rosa, bianchi e azzurri, con pose talvolta

apparentemente assurde e improbabili.

 DILUVIO E RECESSIONE DELLE ACQUE, 1447-48, Chiostro Verde di S. Maria Novella.

2 scene unite, con 2 punti di fuga diversi e incrociati che creano spazio smisurato dove fig scorciate con

violenza si scagliano senza proporzionalità.

Sx arca a inizio diluvio. Dx arca dopo diluvio; Mosè presente sia mentre prende ramoscello ulivo, sia su terra

ferma. Fig diventano + picco le allontanandosi, e arca sembra infinita.

 LA CACCIA NOTTURNA, 1470

Visionaria fantasia prospettica. Tinte piatte brillanti e innaturali, posizioni improbabili si ripetono con sequenze

da balletto e tono da favola.

FILARETE

 BATTENTI IN BRONZO DI S. PIETRO

Ogni battente diviso in 3 riquadri sovrapposti, sx dal basso: martirio Paolo, S. Paolo, Cristo in trono. Dx dal

basso: martirio Pietro, S. Pietro che dà le chiavi a Eugenio IV, Madonna in trono; Riquadri incorniciati da

girali animati con profili di imperatori. Tra i riquadri fregi con episodi del pontificato di Eugenio IV.

JACOPO BELLINI

Sua opera si pone tra fine gotico internazionale, anni 30 del ‘400 e inizio Rinascimento progressiva adesione agli

stilemi rinascimentali, coniugando i modi del gotico internazionale, appreso da Gentile da Fabriano con la passione

 

antiquaria Album di disegni presentano molteplici motivi d’interesse: 1° esemplari in cui si pone + imp ad

architettura che a uomo che ha ruolo accessorio. Impostazioni spaziali con fughe centrali si calino in un mondo gotico.

CONGIUNTURA NORD/SUD fondersi di elem fiamminghi e mediterranei. Epicentro = Napoli ma coinvolge area

vastissima. 

DONATO DE BARDI CROCIFISSIONE

NAPOLI:

2 momenti:

1. 

Re Renato d’Angiò colto, versatile e amante arte

COLANTONIO

 ANCONA, 1444, Chiesa francescana S. Lorenzo Maggiore,

Opera smembrata e dispersa, rimangono solo 2 tavole centrali: S. Gerolamo nello studio e S. Francesco

consegna la regola agli ordini francescani. Testimonia influenza di van Eyck, conosciuto attraverso opere di

Barthélemy d'Eyck, presenti a Napoli durante Renato d'Angiò

2. 

Alonso 1 d’Aragona scambi con SP e assegna molti incarichi a maestranze spagnole.

JEAN FOUQUET

Opere si radicano nella tradizione francese e fiamminga ma lascia il segno anche cultura toscana acquisita

durante viaggio in It.

 DITTICO DI MELUN

Influssi italiani: Fig grandiose sn memori della statuaria gotica , stilizzazione piramidale Madonna e bimbo e

sintesi astratta forme.

Studio analitico luce e eleganza lineare contorni sn di marca nordica.

FIRENZE tra 1440-1469 Cosimo de Medici dopo suo ritorno getta basi x potere assoluto ma cn ricerca del bene

comune e nn del prestigio personale e si vede nelle opere pubbliche commissionate Palazzo Medici, e convento di S.

Marco. Ma gusto diverso x opere private David-Mercurio di Donatello.

 

Piero de Medici a commissioni pubbliche preferisce collezioni x loro valore e xkè simboli prestigio sociale di

riflesso anche borghesia assume qsti gusti.

 

BENOZZO GOZZOLI ADORAZIONE DEI MAGI, cappella di Palazzo Medici-Riccari (=Michelozzo) fastoso

corteo nel qle figurano membri famiglia e loro sostenitori in vesti di protagonisti.

DESIDERIO SAGGITTARIO 10

 MONUMENTO FUNEBRE DI CARLO MARSUPPINI, 1453-55

Sarcofago curvilineo con zampe leonine. Finitura accuratissima del marmo.

ANDREA VARROCCHIO

 TOMBA DI GIOVANNI E PIERO DE MEDICI, 1469-72

Eliminate figure umane. Vasca in porfido, cn medaglione centrale di serpentino verde, poggia su zampe

bronzee. Non addossata a parete a inquadrata su arco scolpito con motivi vegetali, vuoto schermato da grata

bronzea che finge corda intrecciata.

BERNARDO ROSSELLINO:

 MONUMENTO FUNEBRE DI LEONARDO BRUNI, 1450

Sarcofago, dove 2vittorie alate reggono epigrafe in caratteri latini, e il feretro retto da 2 aquile su cui è disteso

defunto, che tiene tra le mani copia del suo libro. Inseriti in arco a tt sesto, cn motivi decorativi

classicheggianti, nella lunetta tondo cn Madonna col Bambino a lati 2 mezzi busti di angeli.

 PIENZA

DOMENICO VENEZIANO

Probabilmente si formò a FI.

 ADORAZIONE DEI MAGI, 1439-41

Mondo fiabesco del tardogotico e nuova costruzione prospettica perfettamente integrati in ampio paesaggio di

origine fiamminga.

 PALA DI S. LUCIA DE MAGNOLI, 1445-47

Sacra Conversazione, con Vergine col Bambino in trono attorniata da santi Francesco, Giovanni Battista,

Zanobi, e Lucia, figure inserite dentro loggia aperta, costituita da loggiato su colonne in primo piano e da una

costruzione con nicchie nello sfondo. Dietro, attraverso un'apertura, si intravedono le fronde di 3aranci su cielo

azzurro. Elemento lineare cancellato da luce, che proviene da dx in alto mettendo in risalto profili personaggi.

3 punti di fuga.

FILIPPO LIPPI

Iniziale adesione a novità apportate da Masaccio (costruzione prospettica centralizzata e solida impostazione

volumetrica figure) cedeva negli anni successivi a rinnovato gusto goticheggiante, dovuto a morte Masaccio, influenza

Beato Angelico e pittura fiamminga, ed infine ai mutati gusti della committenza laurenziana, non più celebratrice di

valori borghesi, ma di quelli della ricca corte medicea, dove linea mossa e ondulata costituisce l'immagine, snellendo

figure, movimentando panneggi e impreziosendo i tipi espressivi. Nelle ultime tavole accentua effetti cromatici

stendendo compattamente colore, ampliando forme, e ingentilendo figure; tutti spunti da cui partirà Botticelli.

 MADONNA DI TARQUINIA, 1437

centro della composizione è il volto della Madonna, che siede su trono pregiato con in braccio Gesù. Risalto

volumetrico di orgine masaccesca si unisce ad attenzione per ambiente e per effetti luminosi, di derivazione

fiamminga cm spazio grandangolare con finestra aperta su paesaggio, attenzione a stoffe e oggetti preziosi,

cartiglio alla base del trono.

 PALA BARBADORI, 1438

Madonna (fa da perno da tutta la composizione) col Bambino adorati a dx da S. Agostino e a sx da S. Frediano,

messi in posizione obliqua. Fondo, composto da recinto architettonico che si apre su finestra aperta cn

paesaggio collinare, è gremito di angeli perfettamente simmetrici. A sx, dietro balaustra, comparirebbe un

autoritratto pittore.

Linea crea unità attraverso ordine ritmico creato da andamento dei contorni. Guarda anche a moderna statuaria:

angelo sulla sx intento a rialzarsi la veste è ripreso dal gruppo statuario dei 4 Santi Coronati di Nanni di Banco.

 NASCITA E SOSTITUZIONE DI S: STEFANO, 1452-64, Duomo di Prato

Dominato da fig umane e loro dinamismo senso del oto accentuato da scorci profondi delle architetture. +

punti di vista.

ANDREA DEL CASTAGNO

Unisce forte chiaroscuro a realismo minuzioso ed esasperato fino ad esiti espressionistici, influenzerà Scuola ferrarese

(Cosmè Tura, Francesco del Cossa, Ercole de' Roberti).

 ULTIMA CENA, 1447, refettorio S. Apollonia, FI (cn Deposiz. Crocifission e Resurrezione.

Rivelazione del tradimento si svolge in ambiente ricco, caratterizzato da decorazione a tarsie marmoree e con

richiami ad antico (2 sfingi lati della tavola) Scena, scorciata con violenza e figure, in pose pacate e solenni, si

allineano seguendo ritmo orizzontale della tavolata, e convergendo nel gruppo centrale formato daCristo, con a

sx Giovanni e Giuda, che si trova seduto, diversamente da altre figure nella parte opposta della tavolata.

LEON BATTISTA ALBERTI: 11

 PALAZZO RUCELLAI + LOGGIA, 1450-60

Suo intervento si concentra su facciata, posta su basamento che imita opus reticulatum romano. 3 piani

sovrapposti, separati orizzontalmente da cornicioni marcapiano e ritmati verticalmente da lesene di ordine

diverso; sovrapposizione ordini (doriche, ioniche, corinzie)come nel Colosseo. Bugnato in cui si aprono bifore.

Palazzo diventerà modello per tutte le prossime costruzioni di dimore signorili.

 FACCIATA S. MARIA NOVELLA, 1456

Progetta completamento facciata si presentò problema di integrare elementi epoca precedente: in basso vi

erano tombe inquadrate da archi a sesto acuto ed portali laterali, sempre a sesto acuto, mentre nella parte

superiore era già stabilita l'altezza del rosone. Fascia a tarsie marmoree separa i 2 livelli in modo da mascherare

contraddizione tra le 2 parti, livello superiore, scandito con un secondo ordine di lesene che non hanno

corrispondenza con inferiori, concluso con frontone triangolare, a raccordare 2 piani, 2 doppie volute.

 CAPPELLA DEL SANTO SEPOLCRO, 1467, Chiesa di S. Pancrazio

Struttura classica che racchiude superfici ornate da tarsie geometriche di dimensioni fondate su rapporto aureo.

 

ROMA con Niccolò 5 piano di riassetto ripristino mura, restauro chiese e Borgo, ampliamento S. Pietro e palazzo

 

Pontificio non avviene a causa brevità pontificato portato a termine da Sisto 4°.

ANTONIO ROSSELLINO

 TOMBA DEL CARDINALE PORTOGALLO, 1461-66, S. Miniato al Monte FI 

Cappella costruita in memoria del Cardinale di Lusitania, progettata da Antonio Manetti Croce greca cn

bracci poco profondi. Intero spazio è decorato dal pavimento a cupola rivestita da piastrelle policrome che

circondano 5 tondi di terracotta invetriata di Luca e Andrea della Robbia.

Riprese temi e schemi dei precedenti monumenti funebri di cultura umanistica, ma li sviluppò fondendo

insieme pittura, scultura e architettura ottenendo effetti chiaroscurali e una monumentalità data dal perfetto

armonizzarsi delle varie parti. Complesso inserito entro imbotte preceduto da un velario, con 2 angeli in atto di

scostare da tomba un tendaggio, specie di sipario. Statua defunto distesa e adagiata sopra un alto sarcofago, su

cui sono seduti 2 geni, rilievo alla base del sarcofago vi sono due unicorni (allegorie della verginità e qui, per

estensione, della purezza del cardinale) che sorreggono festone. Ai lati: uccisione del toro a sx e a dx biga

condotta da genio alato. 

TECNICA DELLA FUSIONE A CERA PRESA necessaria x ottenere statue di grandi dimensioni, venuta meno

nel M.evo e attiva solo in Oriente, conobbe forte ripresa con rinascimento. Si crea un modello di cera e si utilizza per

farne uno stampo di argilla. Praticando 2 fori su stampo, uno in alto e uno in basso si fa uscire cera scaldandola e si

versa bronzo fuso al suo posto si ha modello identico a quello di cera.

 

L’ARTISTA E LA BOTTEGA 1400 trasformazione dell’artista da semplice produttore ad ideatore (non + arte

meccanica ma liberale). 2 tipi di produzione:

1. 

su commissione con contratti precisi su come doveva essere opera.

2. 

senza richiesta oggetti di grande smercio che a volte riprendevano opere già esistenti es: lanterna S. Maria

del Fiore  

TERRECOTTE INVETRIATATE Della Robbia riscoperta tecnica antica, opere durevoli ed economiche ma

invetriatura arricchiva e qualificava con tinte preziose il materiale riqualificandolo.

URBINO: 

Città ideale fatta di isore e rigore, geometrie perfette (=cerchio e quadrato).

 

Federico da Montefeltro 1444 –1482 rese Urbino centro rinascimentale fecondo e raffinato.

Presenti alla corte: Alberti, Laurana, Francesco di Giorgio, P. della Francesca e Luca Pacioli.

Alla sua morte questa cultura si inaridì.

Ne mutò la storia urbana era arroccata su 2 colli congiunti circondata da cinta muraria che delimitava perimetri

irregolare e allungato. Semplice palazzo su colle meridionale e “castellare su altro Fede li fece congiungere con

costruzione a 3 piani palazzotto della Jole.

 

1460 Laurana trasformare residenza in corte rinascimentale; porta avanti trasformazioni fino 1472 quando lavori

vengono ripresi da Francesco di Giorgio che curò soprattutto spazi privati.

Centro palazzo = Cortile d'Onore ingentilito da porticato ad archi leggeri e da finestre 1° piano incorniciate di marmo

bianco in contrasto col tono rosato mattone.

Facciata dei Torricini ariose logge dialogano con eleganza delle snelle torri laterali, conferendo all'insieme carattere

umanistico e cortese.

STUDIOLO piano nobile palazzo. Ritratti di uomini illustri e tarsie lignee con rappresentati le Arti.

TARSIA LIGNEA decorazione ad intarsio minuto di diversi legni diffusa tra 1440 e 1550. 12

Disegni con soluzioni prospettiche e trompe l’oeil lo rendono appetibile x clientela culturalmente elevata. Sogg: ogg

scientifici, armadi semiaperti che lasciano intravedere interno, strumenti musicali o vedute urbane. Fine del genere

causato da desiderio di adeguarlo a pittura usati sepre + coloranti e narrazioni complesse.

Clima culturale di Urbino avrà grande espansione grazia ad artisti come MELOZZO DA FORLI’ che dopo aver

soggiornato qui e compiuto sudi sulla prospettiva andrà a RM al servizio di Sisto 4.

PIERO DELLA FRANCESCA

Tratti fondamentali organizzazione prospettica e ritmica, semplificazione geometrica, luce alta che schiarisce ombre

e intride i colori.

 BATTESIMO DI CRISTO, 1448-1450

Tavola formata da 2 quadrati sovrapposti sormontata da semicerchio il cui centro è occupato da colomba

(simbolo Spirito Santo), da coppa sostenuta da Battista e da Cristo, questo asse mediano genera partizione

calibrata ma non simmetrica infatti albero a sx, ha maggior valore di cesura.

Luce zenitale annulla ombre rendendo omogenea composizione. 3 angeli, vestiti di colori differenti,

diversamente dalla norma iconografica non reggono vestiti Cristo ma si tengono per mano, in segno di

concordia: molti critici vedono in loro la celebrazione tenutosi in quegli anni a FI per l'unificazione chiesa

occidentale con quella orientale. Tale simbolismo sembra essere testimoniato anche da presenza di personaggi

vestiti all'orientale. Composizione manifesta l'idea di appartenenza dei soggetti al tutto: colomba è accostabile

a nuvole, Gesù è assimilabile al bianco tronco che ha accanto, linea curva si ripropone nelle anse del fiume

Giordano e nella postura del giovane battezzando.

 FLAGGELAZIONE, 1450-60

Tavola divisa in 2 in rapporto aureo, uno spazio aperto e loggia. Architettura distingue a allo stesso tempo

coordina i 2 gruppi di figure in apparenza estranei.

Luce proviene da 2 punti differenti, da sx (generale) e da dx (intensa), e illumina anche riquadro del soffitto

sotto cui c’è Cristo.

 STORIE DELLA VERA CROCE, 1452-59, Cappella Bacci, chiesa S. Francesco, Arezzo

Affreschi posti su 3 registri su pareti laterali e fondo senza cornice architettonica e senza eseguire ordine

cronologico rispondenze simmetriche fra i tipi di scene: in alto rappresentate scene all'aperto, nel registro

mediano scene di corte, e in fondo scene di battaglia.

Storie prese da leggenda Aurea di J. Da Varagine. 

INCONTRO TRA SALOMONE E REGINA SABA rito lento ella cerimonia liturgica, semplificazione

forme, nobiltà gesti. 

BATTAGLIA DI ERACLIO E COSROE violenza della mischia data da saturazione spazio e dall’apparire

tra la calca di immagini frammentarie.

INFLUENZA FIAMMINGA:

 RITRATTI DI FEDERICO DA MONTEFELTRO E BATTISTA SFORZA, 1470

Dipinti, un tempo uniti da unica cornice, sono inseriti in paesaggio di chiara derivazione fiamminga: luce

proviene dalle spalle di Federico sbianca volto di Battista, teste mantengono senso potente del volume e

incombono su dipinto. Sono dipinti anche sul verso con Trionfi allegorici dei 2 sposi.

 MADONNA DI SINIGALLIA, 1470

Gruppo non perfettamente simmetrico ma equilibrato, si colloca in ambiente chiuso ispirato a palazzi Urbino

che xò si apre in maniera fiamminga, su altro ambiente da dove proviene luce.

 PALA DI BRERA, 1472

Tavola votiva realizzata x chiesa di San Bernardino x ospitare toba Federico.

Schema compositivo unitario. Sfondo: abside chiesa, e punto di fuga coincide con uovo di struzzo.

Centro Madonna in trono con Gesù addormentato, tutt'intorno angeli e santi. Uomo inginocchiato sulla dx,

di profilo e armato è duca Federico. Gruppo associato ad architetture rito simile a marmi.

Indagine minuziosa dei particolari e il descrittivismo analitico sono evidenti richiami a pittura fiamminga,

dettagli armatura duca, pietre degli angeli e abiti ricercati, ampli panneggi.

Luce modella architettura e fa emergere dalla penombra le figure. Vasta gamma cromatica ottenuta con pochi

colori stemprati con leganti diversi.

FRANCESCO DI GIORGIO, 1439-1502

Trattato di architettura in cui fissava alcuni principi dell'arte fortificatoria. Esegui anche rocche difensive, es: ROCCA

DI S: LEO, 1479, efficienti (=sa adattare condizioni ambientali con funzioni difensive) e raffinati poiché non esclude

gusto x decoro forale.

 CHIESA DI S BERNARDINO, 1483-91, Urbino

Eretta x disposizione testamentaria duca x conservare sua salma. Pianta a croce latina ad aula unica coperta da

volta a botte. Incontro bracci ambiente quadrangolare dominato da cupola sorretta da 4 colonne angolari.

Pareti chiare con rifiniture grigie, unica decorazione iscrizione in lettere capitali che corre lungo tt il

perimetro c nel cortile d’onore. Esterno quasi spoglio. 13


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Sara F

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di lauree magistrale in storia dell'arte
SSD:
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Sara F di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia dell'arte moderna e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Suor Orsola Benincasa - Unisob o del prof De Castris Leone.

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