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DE VECCHI : Arte Medievale

Pittura e mosaico bizantini

1. V­VII​

sec. La figura umana venne reinventata. Progressivamente privata del volume,

si presenta in posizione frontale, impassibile e con rigida simmetria. Occhi grandi con

pupille nere e fisse. Tratti raffinati all’estremo. Corpo, invisibile sotto gli abiti, si

allunga. Aura di serenità e calma aristocratica. Pochissimi elementi naturali o

architettonici intorno. Fondo oro scintillante e vuoto che abolisce spazio e tempo.

Cupola: simbolo del cielo, occupata dalla croce.

➢ Abside: riflesso del mondo intellegibile, occupata da teofania (Cristo in trono

➢ con la sua corte) (oppure Dio, oppure Trasfigurazione: vedi S.Apollinare in

classe; o Vergine e bambino, qualche volta i donatori es: S. Vitale a

Ravenna).

Naos: in alto Grandi Feste, Miracoli di Cristo e Passione. in basso pannelli di

➢ marmo e santi, a volte infanzia di Cristo.

influenze a Roma: basilica di S. Maria Maggiore, Chiesa di Santa Maria Foris

➔ Portas a Castelserpio.

● Icona: alcune immagini erano definite acheropite e altre ‘’autentiche’’.

​ ​

2. VIII­IX sec. Crisi iconoclastica​

. Distrutte immagini ,bruciate icone e

libri…Rimangono pochi esempi della decorazione di quest’epoca, come alcune croci

d’oro.

​ ​

3. IX­XI sec. Classicismo bizantino​

. Teodora ripristina il culto delle icone nell’843.

Prende maggiore spazio l’elemento narrativo con episodi del Nuovo Testamento

come la Passione

Cupola: Cristo Pantocratore che significa allo stesso tempo Padre e Figlio.

➢ (Alcune chiese arcaizzanti hanno l’Ascensione, come S.Marco a Venezia).

Tamburo: apostoli e profeti.

➢ Pennacchi: evangelisti mentre scrivono.

➢ Abside: Vergine con bambino, spesso affiancata da angeli adoranti.

➢ Registri inferiori: apostoli e santi vescovi. Poi anche Comunione degli

➢ Apostoli.

Registri più alti dei muri e lunette, nicchie:Grandi Feste. più in basso

➢ Passione.

Muro occidentale o nartece: Giudizio Universale.

➢ influenze in Italia: Monastero di Montecassino, Sant’Angelo in Formis,

➔ oratorio mariano, S.Prudenziana.

4. XII​

sec.​

Comneni​

. Epoca difficile per invasioni Turchi, aumento imposte per pagare

mercenari. Miseria e disperazione. Si rafforza la devozione popolare che diventa più

intima e sentimentale. Scene ricche di pathos, sensibilità animata dalla compassione

per le sofferenze del Cristo.​

Stile dinamico

. Nuovo sentimentalismo. Movimenti

rapidi, drappeggi svolazzanti, giochi di fisionomie, nuovo linguaggio plastico, s

tile

​ ​

grafico comneno

. O stile volumetrico

. Nuovi soggetti: Etimasia, Santa Mensa,

Agnello mistico. Tendenza poi a decorare l’immagine con materiali preziosi o a

imitarli con la pittura. Architetture dorate si distaccano su un fondo dello stesso

colore. 1

● Iconostasi: recinzione corale con icone delle dodici feste o la déesis e santi.

Poi anche Cristo, Vergine e bambino, santo patrono. Il tutto coronato da

croce dipinta.

​ ​

5. XIII­XV sec. Rinascenza paleologa​

. I crociati conquistano Costantinopoli ­> dà

nuovo slancio alla corrente umanista che riporta ai modelli dell’arte antica, ripresi ​

però senza comprenderne veramente lo spirito. Renovatio. XIII: Stile monumentale

:

corpi voluminosi, voti carnosi, modellati con ombre e luci. Nuovo linguaggio plastico.

Si moltiplicano poi i ritratti, anche dei donatori. E nascono anche le scene storiche.

Abside: Vergine con sotto la Comunione degli Apostoli e la liturgia terrena,

➢ orientate verso il sacrificio eucaristico al centro. Aumenta simbolismo.

Tamburo: Divina liturgia.

➢ Vota: Ascensione o Pentecoste.

Le immagini erano concepite come un equivalente plastico della liturgia, che aiutava

il cristiano a rivivere il dramma sacro.

XIV: scompare monumentalità in favore di personaggi più fragili, slanciati, con movimenti

vivaci e graziosi. Nuovi colori e effetti cangianti. Sfondo architettonico che dava profondità

ma non aspetto realistico.

Le nuove capitali dell'Impero

COSTANTINOPOLI

storia

● 8 Novembre 324, Costantino la celebra come “Nuova Roma”

perché una nuova capitale =1) Costantino si sentiva questa missione divina di

❖ diffondere la fede in un impero pacificato e pertanto serviva una nuova

capitale permanente. 2) capitale in un punto strategico, difendibile e ben

sorvegliato

concezione simbolica = Costantino venne visto come manifestazione terrena

❖ di Cristo, testimoniata dalla sua diretta connessione con la divinità, e pertanto

la città aveva assunto un significato importante “l’ordine del regno celeste”

realizzato da Costantino in terra. Ciò testimoniato da una ”

moneta/medaglia

raffigurante Costantino mentre ascende al cielo” (

pag274) realizzata dopo la

sua morte

● Dinastia costantiniana

● Teodosio I

● Divisione impero: Arcadio a capo dell’Oriente

● Teodosio II

● 476: fine imp. romano occidente: Zenone rimane unico imperatore

● 527 Giustiniano

● Anastasio I…

● 610 Eraclio e dinastia eracliana

● Lotte iconoclaste: da Leone III l’Isaurico a Teodora

● Dinastia Macedone

● Comneni

● 1204 dominazione latina

● Paleologi 2

● 1453 conquista Turca

fasi e mura

1. bisanzio greca

2. Settimio Severo

3. Costantino

4. Teodosio II

costruzioni Costantiniane (​

IV­V​

sec)

● Nuovo porto

● Ippodromo = facente parte della residenza imperiale , importantissimo perché era il

luogo in cui si celebrava l’imperatore, che risiedeva nell’apposita tribuna (unico

edificio di età costantiniana sopravvissuto alle successive trasformazioni). Verrà

ingrandito da Teodosio I

● palazzo imperiale e sedi governative = situate nella parte romana dell’antica città (su

di un’altura), del palazzo imperiale si hanno solo un cortile con pavimento a mosaici.

● foro = a pianta ellittica racchiuso da un colonnato, al centro una colonna di porfido

sormontata da una statua di Helios

● Santa Sofia = iniziata intorno al 326 e completata nel 360, fondata da Costantino ma

ricostruita da Giustiniano

● Chiesa dei Santi Apostoli = concepita come un mausoleo, nel punto più alto della

città vicino la porta di Adrianopoli. Originariamente era a croce greca dentro un

cortile con portici e colonnati, esedre e fontane.. Accanto vi erano degli edifici termali.

All’interno vi doveva essere: la tomba di Costantino, le terme, un recinto per

accogliere la folla e un palazzo per le visite dei futuri imperatori.

● porta di Adrianopoli

costruzioni (​

V­VI​

sec)

● 2 grandi palazzi = con imponenti scalinate e sale a pianta circolare o poligonale

distribuite lungo due porticati ( a settentrione dell’Ippodromo)

● mercati

● strade ​ ​

● grandi cisterne= di Gerabatan Serai e di​

Bin bir Direk spesso interrate, con tante file

di colonne che sorreggono archi e volte

● Teodosio II​

=

○ aggiunge un fossato e aumenta le strutture di difesa con una nuova cinta muraria

○ riedifica “​

Santa Sofia

” nel 415 danneggiata da un incendio (durerà poco),

rimangono di quest’epoca i resti del monumentale portico colonnato

● Giustiniano​

realizza una serie di edifici religiosi =

Chiesa dei Santi Sergio e Bacco

es: “​ ” (fig.404)

Pianta = Costruzione a pianta centrale con una struttura a doppio invoucro

(quadrangolare con abside poligonale quello esterno; ottagonale con alternanza di

esedre angolari e rette quello interno). V

ano centrale coperto da cupola a ombrello.

Il tema dominante​

è quello dell’alternarsi di elementi curvilinei e rettilinei.

modello = Significativa elaborazione dello schema a pianta centrale del martyrion,

santuario cristiano dedicato al culto di un martire. La pianta quadrata dell'edificio è servita

da modello per la Basilica di San Vitale a Ravenna, come si può apprezzare

nell'organicità della struttura verticale e nell'impianto ottagonale. 3

Novità Assoluta:​

prima questo tipo di pianta veniva utilizzata so​

lo per edifici molto piccoli (come il

Martyrion o mausolei), con Giustiniano la struttura a pianta centrale viene portata a scala

monumentale [​

Nuovo tipo di costruzione religiosa] ​

Chiesa dei Santi Apostoli

ricostruzione “​ ”

La nuova costruzione presentava una:

pianta a croce greca con cinque cupole, una per ciascun braccio più una

centrale; il braccio occidentale si estendeva verso un atrio. Le preziose

reliquie di Costantino e dei santi vennero traslate nella nuova chiesa.

mentre Giustiniano volle un mausoleo​

per sé e la sua

famiglia al termine del braccio nord. Rispetto alla basilica di

Santa Sofia, quella dei Santi Apostoli era nel cuore pulsante della

parte nuova della città, sulla grande arteria chiamata "Mese".

Questo faceva della chiesa senz'altro l'edificio di culto più frequentato

della città. Sarà il modello pe​

r San Marco a Venezia.

Santa Sofia

Ricostruzione “​ ”

Motivo = distrutta dalla rivolta di Nika del 532

Ricostruzione = pianta rettangolare/quadrata, con una sola

abside (opposta all’ingresso e esternamente poligonale),

consiste in un vano

ingresso preceduto da un nartece (​

trasversale, posto a stretto contatto con la facciata).

Interno =

3 navate ; la centrale molto ampia e separata da quelle

​ ​

● laterali da un ordine di 5 arcate su colonne, sormontate

da altre 7 arcate del matroneo ( ​

Loggiato interno che corre

al disopra delle navate minori in varie basiliche

paleocristiane, originariamente riservato alle

.(fig373)

donne)​

la cupola poggia su pennacchi e arconi (fig 372), retta da

​ ​

● 4 enormi pilastri (costruiti in pietre e colate di piombo) e

coperta da mezze cupole su esedre a colonne nelle zone

verso l’abside e verso l’ingresso.

la luce (sembra quasi generata all’interno della basilica

​ ​ ​

● stessa. Annulla la consistenza materiale e il peso delle

strutture).

i mosaici

MILANO

storia in principio fondata dai Galli,

● ma l’aspetto più antico urbano

è quello Romano.

Tetrarchia voluta da

● Diocleziano: la città diviene

capitale imperiale e fu ampliata

al tempo di Massimiano 4

​ ​

● Dopo il 380​

, il vescovo Ambrogio​

(in precedenza fu magistrato romano) promosse, a

Milano, la costruzione di una serie di nuove basiliche, dedicate ciascuna ad una

diversa tipologia di santi

Milano romana (fig.374)

il foro = si trovava nell’odierna piazza di San Sepolcro

​ ​

una cinta muraria = racchiudeva l’odierno centro storico

​ ​ ​

Basilica di Santa Tecla

“ ” (fig.375) del IV sec = si trattava di una basilica a 5

​ ​

navate con una divisione tra il presbiterio e il corpo longitudinale e chiusa in fondo

da un’abside. (Si trova sotto il duomo) e già esistente sotto l’imperatore romano

Massimiano (286-305). ​

Battistero di San Giovanni

“ ” del IV sec

​ ​

Il primo battistero con vasca ed edificio di forma ottagonale della

● cristianità.

● modello = la costruzione ottagonale dal mausoleo imperiale di

Massimiano (Sotto la “Basilica di San Vittore al Corpo”, Milano)

● interno =il battistero presenta otto nicchie, alternativamente

rettangolari e semicircolari, che si affacciano ai lati della grande

vasca centrale, cui si accede scendendo tre gradini. Davanti ai

contrafforti tra le nicchie, sui quali era impostata una grande cupola

con ricca decorazione

​ ​

● Nel fonte del San Giovanni, il vescovo Ambrogio nella veglia

pasquale del 387 battezzò Sant’Agostino

Basilica di San Lorenzo

“ ” (fig.376/8) del IV-V sec

​ ​

storia = ricostruita successivamente ma sempre sulla pianta della

● chiesa antica.

​ ​

● La pianta = presenta un quadriportico di accesso realizzato con

colonne di riuso. è centrale, quadrata, con gli angoli rinforzati da

torri. Su ogni lato si apre un’ esedra che dà accesso ad un

mausoleo (sembra si trattasse di una cappella palatina collegata al

palazzo dell'imperatore) ​

Basilica Apostolorum ​

“​ ” (o San Nazaro) del I

V sec

​ ​

● La pianta = pianta a croce latina (tra le più antiche),con delle absidi

che arricchiscono i bracci laterali (prendeva spunto dalla “Chiesa dei

Santi Apostoli,a Costantinopoli). (fig.379)

Basilica Virginum ​

“​ ” (o San Simpliciano) del I

V sec

​ ​

● La pianta = cruciforme ( di dimensioni ridotte rispetto ad Apostolorum)

Basilica di Sant'Ambrogio

“ ” (prima Martyrum)

​ ​

(379­386) voluta

dal vescovo di Milano Ambrogio, Nel IX secolo, subì importanti 5

ristrutturazioni volute dal vescovo Angilberto II

(824­860).

La basilica ha preso il definitivo aspetto tra il

1088 e il 1099, fine XI secolo, con il vescovo Anselmo ,

(simbolo di arte romanica in Italia) qui:

1. non c’è la simmetria​

(colonna colonna, finestra finestra)

2. ci sono diversi livelli,non riesco a vedere tutto comprese

le navate laterali( non è più lo spazio chiaro), c’è un

dislivello nel pavimento (la parte absidale è più rialzata

rispetto al resto,ed indica il fatto che li lo spettatore può

solo ammirare cosa c’è li). Non c’è più un’articolazione unica dello spazio come in

precedenza ( quindi non più un unico pavimento ed un unico tetto).

3. il ritmo​

non è elementare ma complesso infatti anche il procedere nella navata

centrale dello spettatore è diverso è più lento e bisogna fermarsi spesso per capire lo

spazio circostante.

4. uso​

di intonaco, mattoni e pietre (imbarbarimento nei materiali e quindi del

linguaggio dell’arte) ​

5. il vescovo Angilberto II, fece aggiungere l

a grande abside (IX)​

, preceduta da un

ambiente sovrastato da volta a botte, sotto il quale si svolgevano le funzioni

liturgiche. Nello stesso periodo, il catino dell'abside venne decorato da un grande

mosaico ancora esistente. Altre due absidi più piccole (IX)​

si trovano in

corrispondenza delle navate minori.

6. mosaico catino absidale (IX)​

= rappresenta il redentore in trono tra i martiri milanesi

Protasio e Gervasio e ai lati gli arcangeli Michele e Gabriele. Infine agli estremi del

catino troviamo due scene della vita di Sant’Ambrogio: 1) il santo si addormenta a

Milano mentre dice messa (destra) , 2) viene trasportato dagli angeli a Tours per

celebrare i funerali di San Martino (sinistra)

​ ​ ​

7. Ciborio paleocristiano con la parte sommitale completata nel I

X con dei timpani che

in origine erano affrescati e poi nel X rivestiti in stucco (fig.103)

​ ​

8. Altare d’oro​

del IX ( vedi scultura e oreficeria Rinascenza Carolingia)

9. La basilica ha preso il definitivo aspetto tra il 1088 e il 1099, quando, sulla spinta del

vescovo Anselmo, venne radicalmente ricostruita secondo s

chemi dell'architettura

romanica​

. Venne mantenuto l'impianto a tre navate (senza transetto) e tre absidi

corrispondenti, oltre al quadriportico (spazio aperto, circondato sui quattro lati da

portici), anche se ormai non serviva più a ospitare i catecumeni, ma come luogo di

riunione.

10. la luce​

= da un senso drammatico, non ci sono luci laterali (nemmeno nei vani

superiori ed inferiori); c’è volutamente l’uso della luce r

adente​

(serve per evidenziare

la diversificazione e complessità della struttura, e non più l’unita della struttura): una

fonte di luce proviene dalle spalle del fotografo (illumina le arcate trasversali) e quindi

dalla facciata, l’altra viene da sopra l’altare (per motivi pratici e simbolici)

11. uso di piedritti​

= insieme di colonne, pilastri etc

12. Prima di essere romanica si chiamava “Basilica Martyrum” (379­386) voluta da

Sant’Ambrogio era a 3 navate

romanico= perché l’uso di colonne , arcate etc è tipicamente romana. 6

RAVENNA

Storia =

​ ​ ​

Ravenna, nella sua storia​

è stata capitale tre volte: dell'​

Impero romano d'Occidente

(402­476), del Regno degli Ostrogoti​

(493­553) e dell'​

Esarcato bizantino​

(568­751).

​ ​

1. Fine IV sec vi fu stabilita la sede arcivescovile (nuovi edifici religiosi)

2. Nel 402​

, a causa del pericolo rappresentato da una popolazione barbarica, i Visigoti,

​ ​

comandati da Alarico, Onorio spostò la capitale da Milano a Ravenna. Questo

perché Milano, nel mezzo della pianura padana, era troppo esposta alle invasioni dei

Visigoti di Alarico, e perché Roma era stata già abbandonata da un secolo. Ci voleva

un luogo protetto, difficile da raggiungere e da conquistare, un luogo dove fosse

impossibile entrare ma da dove fosse facile uscire: Ravenna.

3. Nel 410​

Sacco di Roma = diventa la residenza stabile degli imperatori

​ ​ ​

4. Nel 423 visse una grande stagione a

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ART/01 Storia dell'arte medievale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher simontrapp di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia dell'arte medievale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Catania o del prof Guastella Claudia.
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