Prima lezione (21/11/2021)
Le cose indispensabili che deve sapere uno studioso del giornalismo vede diverse
tappe. La prima di indubbio rilievo si lega agli anni tra il 1450 e il 1456 (DA
RICORDARE) , con la data non certa se non il periodo, cioè metà del ‘400. In
quegli anni un tipografo tedesco di nome Johann Gutemberg Stampò la prima
bibbia in latino utilizzando un sistema a caratteri mobili, un sistema rivoluzionario
perchè no ad allora si stampava con la tecnica della xilogra a, cioè una tecnica
che consisteva nell’intagliare in un blocco di legno i caratteri, poi quel blocco di
legno con le lettere intagliate veniva cosparso di inchiostro e in ne si comprimeva
tutto al torchio su di un foglio, e il foglio stesso veniva impresso del carattere del
corpo. Quella tecnica non funzionava benissimo perchè potevi solo e sempre
ricopiare quella pagina.
La scoperta di Gutemberg fu rivoluzionaria perchè tu con i tuoi caratteri costruivi la
pagina e potevi spostare questi caratteri mobili a seconda di cosa dovevi scrivere,
di modo da poterli cambiare ogni volta. C’è chi dice che fu un sistema inventato in
Cina anni e anni prima ma non ci sono attestazioni certe. Ogni riga tu potevi quindi
cambiarla e ogni pagina risultava diversa da un’altra. Gutemberg stampò circa 150
copie della bibbia in latino, ma da lì in poi i titoli stampati con quel sistema
rivoluzionario saranno circa 12milioni di copie alla ne. A partire da quel momento
per quasi 3 secoli non cambierà nulla nel modello di stampa. Anche perchè solo
alla ne dell’800 si svilupperanno le tecnologie atte a migliorare questa tecnica. A
questi primi volume stampati con la tecnica di Gutemberg fu dato un nome di
INCUNABOLI (DA RICORDARE) dal latino ‘cuna’ cioè ‘culla, infanzia’. Un
incunabolo è uno dei volumi stampati nella seconda metà del ‘400 con la tecnica
di Gutemberg. Quali furono i pro?
1. Una drastica riduzione dei tempi e dei costi di produzione
2. La di usione dei libri al di fuori delle biblioteche, con accessi anche privati alla
lettura
3. Un aumento indubitabile del peso speci co della parola scritta rispetto alla
parola parlata, perchè avere i libri più accessibili permette alla parola di avere
un maggiore peso speci co
4. Un aumento dell’alfabetizzazione e di standardizzazione delle lingue nazionali,
togliendole al possesso esclusivo degli scribi e degli amanuensi, a cui era
riservato il privilegio di conoscere la scrittura
5. Il libro divenne una delle prime merci realmente riproducibili in serie
6. Ultimo e più importante per noi, quella scoperta induce uno sviluppo del
settore giornalistico
Andiamo quindi agli albori del giornalismo, albori che si legano in maniera stretta
alla nascita della stampa. È di cile pensare che il giornalismo tenda a nire,
perchè il giornalismo permette una conoscenza importante. Già gli antichi romani
avevano una specie di giornale di Roma, gli ACTA DIURNA POPULI ROMANI, con i
resoconti degli eventi più importanti che accadeva io a Roma. In Cina sin dal
settimo secolo si di use la pratica di di ondere un bollettino di palazzo, soprattuto
tra gli u ciali. Già in passato c’erano delle forme di giornalismo, anche se questa
parola viene usata un po’ impropriamente. Fu la nascita dei cosiddetti AVVISI o dei
FOGLI DI NOTIZIE, i primi attestamenti di giornalismo, cosa che in Italia ad
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esempio si attestarono intorno al 1470 (DA RICORDARE). Erano fogli di circa 4
pagine generalmente dedicati ad una sola notizia. Erano fogli grandi ripiegati su di
se a formare 4 pagine, divennero poi 8 nell’800. In Francia assunsero il nome di
CANARD (‘anatra, frottola). Erano anche quelli dei giornaletti normalmente
stampati su 4 pagine e di usi dalle stamperie d’origine attraverso dei venditori
ambulanti, ed avevano questo nome perchè le notizie pubblicate erano false o
comunque inventate. Questi giornali mancavano di una caratteristica fondamentale
del giornale: LA PERIODICITA’, perchè questi giornali uscivano un po’ a caso, cioè
solo quando c’era una notizia più o meno interessante. Le notizie potevano essere
di qualche pettegolezzo, di nozze di persone conosciute o di guerra. Sono
comunque importanti perchè per la prima volta passa in principio che qualcuno sia
disponibile a sborsare dei soldi pur di conoscere una notizia. Col passare del
tempo, negli anni ‘60 del ‘500 nascono a Venezia (DA RICORDARE) i BROGLIETTI,
cioè dei piccoli fogli settimanali, a volte addirittura manoscritti ma talvolta stampati
da 2,4 o 8 facciate fronte-retro, chiamati così perchè la piazza antistante palazzo
ducale a Venezia si chiamava anticamente il Broglio, ed era un luogo dove si
chiacchierava e so faceva pettegolezzi. Sono interessanti questi broglietti perché
avevano una periodicità abbastanza regolare, di una volta a settimana circa, e
pubblicavano fatti, notizie ma anche maldicenze e pettegolezzi. Anche questo
particolare taglio dei BROGLIETTI, contribuirà ad aumentare la fama dei giornalisti
come quelle persone che vadano a ricercare la notizia. Qual è l’atteggiamento dei
sovrani nei confronti di questo strumento? All’inizio c’era una sorta di paternalismo
da parte dei sovrani, per far si che si utilizzasse il più possibile a loro favore quello
che su quei fogli fosse pubblicato. Fin dall’inizio, quindi, questi fogli saranno
sottoposti a controlli e censure, e quasi tutti dovranno godere del cosiddetto
PRIVILEGIO DI STAMPA, cioè il sovrano ti dava il privilegio di stampare e far
circolare quei fogli (DA RICORDARE). Quindi molto i spesso questi organi
rimarranno molto vicini al potere.
Nel ‘600 si ha la prima svolta signi cativa perchè nei primi anni di questo secolo ci
sarà l’a ermazione de nitiva di uno dei caratteri essenziali del giornalismo
moderno: LA PERIODICITA’ appunto. È fondamentale la periodicità perchè
nalmente ad essere oggetti di attenzioni non saranno più solo i fatti eccezionali,
ma ora se io devo uscire ogni tot, io devo riempire sempre di ogni cosa quel
contenitore che è il giornale. Quindi non ci sono più solo fatti personali o
eccezionali, ma ci sono anche informazioni ricorrenti, come ad esempio i prezzi
delle merci, del mercato o la cronaca cittadina. Queste notizie, messe sui periodici,
verranno organizzate secondo un certo criterio, e questo porta
all’ORGANIZZAZIONE DELLE NOTIZIE secondo un livello gerarchico. Dove
nascono i questi periodici? Nei luoghi dove c’è più gente che voleva conoscere le
notizie e aveva più soldi da spendere per queste, quindi principalmente Germania
e Olanda. Ovviamente anche qua serviva il privilegio di poter stampare, quindi
diventava una sorta di bollettino delle corti.
Ma chi era il giornalista del ‘600? Era una gura ibrida che poteva contare su ben
pochi collaboratori, doveva cercarsi le notizie da solo, si occupava di stendere
l’articolo, si occupava della tipogra a, della correzione delle bozze e dell’inviarlo
alla censura. Erano botteghe artigiane in cui quei pochi che lavoravano facevano di
tutto, no alla vendita del giornale stesso. La cadenza ssa, e in qualche caso
anche abbastanza ravvicinata delle pubblicazioni, renderà possibile la nascita di
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un’altra gura tipica: quella del LETTORE AFFEZIONATO o ABITUALE, che è
anche ora la fortuna degli editori, perchè tu sai che per un anno puoi contare su un
tot abbonamenti, con in quegli anni 400-500-600 abbonamenti, che per l’epoca
era davvero un lusso. Il lettore a ezionato permetteva anche all’epoca di
programmare bene il futuro, cioè avere i soldi per mandare avanti la baracca era
fondamentale per garantire il diritto all’informazione. Anche in Gran Bretagna, che
diventerà poi la culla del giornale moderno, nasceranno pubblicazioni periodiche,
che spesso erano pubblicazioni di 400 esemplari. Con una maggiore indipendenza
dal potere, però, in Inghilterra si iniziò a vedere una cronaca più attenta alle notizie,
con una specie di indipendenza e integrità morale.
L’ultima svolta è quella che si lega all’INTRODUZIONE dei primi SPAZI
PUBBLICITARI, perchè per la prima volta si sgancia, almeno in parte, la
pubblicazione dai soli introiti legati alle vendite. Infatti chi in Italia già venduto coi
giornali, non ha mai guadagnato coi giornali, questo perchè era un mero strumento
che andava al di la delle vendite, come orientare l’opinione pubblica, per prestigio
ecc. ad esempio ad inizio ‘900 molte aziende compreranno dei giornali per i propri
scopi.
In Italia queste prime gazzette a cadenza periodica nacquero nei grandi centri
attorno al 1630-40 a Firenze, Roma, Torino, Genova ecc. erano giornali semplici,
con testi allineati su una sola colonna, e contenevano notizie portate quasi sempre
settimanalmente dall’estero dai corrieri. Si chiamavano Gazzette perchè la
‘gazzeta’ era una moneta d’argento che aveva il valore comparabile a quello di un
foglio veneziano del ‘500. Un esempio di questi periodici che si di ondono in Italia
nel ‘600 era un bisettimanale che esce proprio a Torino e si chiama I SUCCESSI
NEL MONDO (DA RICORDARE, inoltre è inteso ‘successi’ come cose successe,
non inteso come vittorie). Era certo stampato in regime di privilegio, era molto
vicino alla corte dei Savoia quindi, era però uno dei primi periodici italiani che
dimostrò un certo interesse per altre tematiche no ad allora poco esplorate dai
giornali, come la lotta contro la povertà, al miglioramento igienico delle città e al
risanamento edilizio. Insomma una serie di questioni sociali, che no ad allora
erano state assenti dai giornali.
E arriviamo al ‘700. È un secolo molto importante per la stampa perchè alcuni
grandi giornali nasceranno proprio nel corso del ‘700. (DA RICORDARE QUESTI
GIORNALI)
Durante il ‘700 i maggiori sviluppi della stampa si avranno proprio in Gran
Bretagna. A partire dal ‘700 soprattutto, anche se già nel ‘600, la GB sarà
fondamentale. La prima data (DA RICORDARE) è il 1702, data fondamentale
perchè nasce a LONDRA un quotidiano che si chiamerà DAILY COURANT,
importante perchè sarà il primo quotidiano a cadenza regolare della storia della
stampa. Banalmente è il primo quotidiano della storia che usciva tutti i giorni (DA
RICORDARE). Non pubblicava notizie freschissime, nonostante fosse un
quotidiano, ma comunque usciva tutti i giorni. Questo giornale, pur non
pubblicando notizie freschissime, fu importante anche perchè gli intendimenti
manifestati del suo direttore SAMUEL BACKLEY sul primo numero del suo
giornale, e disse:
‘Noi vogliamo lavorare per la correttezza dell’informazione’
cioè intendeva per ‘informazione corretta’ due caratteri:
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1. CITARE SEMPRE LE FONTI, fondamentale per uno storico quanto per un
giornalista, ed è una delle basi del giornale di BACKLEY
2. SEPARARE SEMPRE I FATTI DALLE OPINIONI
Questo giornale avrebbe presentato un modello per la futura STAMPA
INDIPENDENTE.
Altre regole si a ermeranno poi successivamente come la regola delle 5W. Il
giornalismo britannico è infatti un giornalismo più asciutto.
Nel frattempo sempre in Inghilterra si sviluppa un altro fenomeno (DA
RICORDARE): cioè un fenomeno che si ritaglia attorno ad un giornalismo di tipo
culturale, non privo di qualche aspirazione pedagogica, di cui fu aspirazione un
particolare giornale che era THE SPECTATOR, un quotidiano che nasce a LONDRA
nel 1711. Questo giornale rappresentò un modello che nel giro di pochi messi
arrivò a tirare 3mila-4mila copie, e il tutto perchè l’idea degli arte ci del giornale, il
dialogo poteva migliorare il vivere sociale, e il giornalismo poteva contribuire a
questo dialogo. Il giornale era costruito in maniera tale che veniva immaginato un
ambiente in cui ogni numero del giornale veniva ambientato (poteva essere un bar,
un circolo, ecc). Così alcuni esponenti delle categorie sociali più elevate, come
avvocati, ricchi commercianti o altri, si trovavano e dialogavano in un botta e
risposta rispetto ad un tema generale, e il giornalista faceva lo spettatore. Attorno
a questa botta e risposta il giornalista costruiva poi un racconto. Era un giornale
chiaramente elitario, ma nonostante questo si caratterizzò lo spectator per un tono
piuttosto brillante, senza pregiudizi ideologici e con la capacità di fare satira. Per
l’Inghilterra dell’epoca fu un successo, e divenne un giornale davvero appetibile al
pubblico. In Italia molti giornali provarono ad imitare questo modello.
L’ultimo segnale di svolta del ‘700 arriva nel 1785 (DA RICORDARE), data
fondamentale per la storia del giornalismo, perchè in Inghilterra a Londra nascerà
un quotidiano chiamato UNIVERSAL DAILY REGISTER. Questo quotidiano in realtà
nel giro di 3 anni cambierà il nome e diverrà THE TIMES. È un nome che evoca un
mito, perchè il Times rappresenterà per molti giornali europei e mondiali una sorta
di punto di riferimento. Il Times farà scuola nel mondo del giornalismo per una
serie di caratteristiche che lo connotarono:
1. Fu il primo quotidiano ad avere una collocazione in colonne spezzate e
a anchiate, quindi non c’era più una sola colonna stile libro come era no ad
allora;
2. Il Times utilizzava uno stile meno ricercato, e quindi più appetibile a tutti;
3. Per l’e cienza che il direttore impresse alla redazione, il Times era il primo a
fornire un informazione ACCURATA e TEMPESTIVA;
4. Il Times si impegna ad essere il più possibile imparziale nei suoi giudizi.
Molti quotidiani anche italiani guardarono come modello il Times, vedasi il
CORRIERE DELLA SERA.
Ultima cosa importante del ‘700 riguarda un altro continente. Anche gli Stati Uniti,
che non erano ancora usa in quel periodo, ci fu un passaggio importante nel 1733.
A New York fu fondato un settimanale che si chiamava THE NEW YORK WEEKLY
JOURNAL, importante perchè portò avanti dopo la sua pubblicazione una dura
battaglia contro l’allora governatore inglese, accusandolo di corruzione e
comportamenti poco limpidi. Quel passaggio fu molto importante per la storia del
giornalismo americano, perchè sfociò in un processo in cui il governatore denunciò
per DIFFAMAZIONE il giornale stesso. Durante il processo vengono per la prima
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volta sanciti alcuni diritti che diverranno fondamentali per la storia della stampa e
del giornalismo:
1. I CITTADINI AVEVANO PIENO DIRITTO DI ESSERE INFORMATI SUL
COMPORTAMENTO DEI PROPRI GOVERNANTI
2. SULLA PRESENZA O MENO DI UN REATO DI DIFFAMAZIONE, IL
DIRETTORE DEL GIORNALE HA DIRITTO AD ESSERE GIUDICATO DA UNA
GIURIA POPOLARE, cioè se quel giornalista è o meno colpevole lo deciderà il
popolo e non un apparato
Queste due decisioni sono importanti perchè per la prima volta viene a ermato in
un’aula di tribunale che la stampa e il giornalismo han diritto di recitare quel ruolo
di cane da guardia contro le malversazioni del potere che in parte avrebbe ottenuto
nei secoli a venire.
Seconda lezione (2/12/2021)
Ci siamo lasciati parlando del processo nel 1733 a New York, processo noto
perchè per la prima volta furono stabiliti due diritti della stampa.
Un mese dopo la dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino, nel 1789, negli
USA vennero dichiarati i primi diritti alla stampa. Da qui deriva anche quel
giornalismo americano indipendente, realtà meno nota, conosciuta e sviluppata.
In Italia, nel ‘700, ci fu anche un’evoluzione. Eravamo rimasti alle gazzette, con un
notiziario molto scarso, con notizie riguardanti le corti, i trattati nazionali e notizie
del genere. Proprio durante il ‘700 iniziarono a svilupparsi i primi temi per un
pubblico più colto, indirizzato quindi anche verso la borghesia, che erano
interessati ai prezzi delle merci, alle informazioni mediche, agricole ed economiche
(CLASSICA DOMANDA PER IL MASTER IN GIORNALISMO). Il primo quotidiano
italiano che nacque in Italia fu la GAZZETTA DI PARMA, di cui è stato ritrovato un
numero datato 19 APRILE 1735, numero 15 pertanto il giornale ha circa 15 giorni
di vita in più.
Da ricordare sono anche altri giornali con tratti caratteristici e sono:
⁃ 1760, GAZZETTA VENETA, nata a Venezia, importante perchè fu il primo
giornale italiano bi-settimanale che riprese il modello dello Spectator
⁃ 1763, un giornalista torinese con uno pseudonimo di ARISTARCO
SCANNABUE, o meglio GIUSEPPE BARETTI, fonda a Venezia un giornale
quindicinale dal nome LA FRUSTA LETTERARIA, un giornale di un certo
interesse perchè si rifà all’ambito letterario;
⁃ 1761, Verri, Cesare Beccaria ed altri illuministi lombardi avevano dato vita al
CAFFÈ, che raccolse alcuni delle migliori espressioni dell’illuminismo
lombardo, anch’esso ispirato al modello dello spectator.
L’ultimo passaggio da ricordare in riferimento al ‘700 è quello che si lega alla
rivoluzione francese del 1789. Fu un passaggio importante sotto molti punti di
vista, soprattutto per la dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino
promulgata dall’assemblea costituente il 6 agosto 1989, importante perchè per la
prima volta fu sancito il diritto ALL’ESPRESSIONE LIBERA DELLE PROPRIE
OPINIONI, fondamentale anche per la stampa che non doveva più essere
ff
dipendente dall’approvazione dei governanti. Così facendo ci fu una vera e propria
esplosione di testate al servizio della mobilitazione politica.
Con Napoleone e la sua discesa in Italia a formare le repubblich
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