Date importanti nella storia del cinema
1895 — Nascita del cinema, prima proiezione cinematografica dei fratelli Lumière a Parigi. Film documentari di breve durata, da 30 secondi a un minuto, molto veloci, a punto fisso e in bianco e nero. Senza sonoro, durante le proiezioni vengono organizzate piccole orchestre che accompagnano dal vivo la proiezione di questi film. Al cinema ci vanno solo le classi meno ricche, era considerato uno spettacolo per le masse mentre le classi agiate vanno a teatro.
1903 — I film colorati a mano da George Méliès, introducono i primi effetti speciali di finzione al cinema. Inizia a sperimentare nuovi modi di fare cinema, utilizzando accorgimenti per stupire lo spettatore.
1914 — Invenzione del carrello.
1909 — Nasce Hollywood.
1927 — Passaggio dal muto al sonoro. Quali sono le conseguenze del passaggio dal muto al sonoro?
1932 — Primo film a colori chimici (Technicolor, Walt Disney).
1940 — Obiettivo panfocus, un obiettivo molto luminoso che cambierà il cinema.
1953 — CinemaScope: il formato 16:9 rettangolo lungo. Come viene fatto nel '52? Con l’utilizzo di un obiettivo anamorfico che restringe le immagini, permettendo di farne rientrare più nel fotogramma, allunga le persone e le case, deforma l’immagine in modo da farci stare più cose nell’inquadratura.
1982 — Primo film in computer animation: "Tron".
1989 — Primo film montato in digitale, utilizzando principalmente il programma Avid.
1992 — "Jurassic Park", primo film con il sonoro.
1995 — Primo film digitale: "Toy Story".
1999 — Proiezione nei cinema in digitale: "Guerre Stellari".
Espressionismo tedesco
Nasce nei primi del '900 e si conclude alla fine degli anni '20. Nel senso più generico, indica una tendenza dell'arte che porta a forzare parole o immagini verso un’espressività molto intensa. I temi principali sono la morte, la paura, l’angoscia e il male. L'artista ha un punto di vista sulla realtà che potrebbe essere distorto e che viene riprodotto nell’arte. Considerando la sensibilità della pellicola (scarsa differenza tra giorno e notte), la fotografia accentua il contrasto tra buio e luce, bianco e nero, scuro e chiaro, risultando in una fotografia contrastata e drammatica.
La scenografia presenta case storte, apparentemente abbandonate, con buchi neri al posto delle finestre. Non c’è vita, le case sono viste attraverso una grata. Si crea un effetto di vignettatura; non ci sono persone, la casa appare come un luogo di morte, senza vita, offrendo una visione negativa della realtà.
Scenografia molto importante — uniamo "Metropolis" — inquadrature della città del futuro, inquadrature molto importanti. Scenografie grandi e maestose, macchine giganti, per dare una dimensione piccola agli uomini, conferendo valore simbolico alle scenografie.
Il cinema muto
- La musica è importante.
- Ci sono le didascalie.
- Recitazione enfatica per esprimere le emozioni.
- 16 o 18 fotogrammi al secondo.
- Difficile distinguere il giorno dalla notte.
- C’è bisogno di rendere espliciti e chiari alcuni elementi della narrazione.
Cinema classico americano
Inizio degli anni '20 e termina negli anni '60. Sono storie molto semplici, con narrazioni lineari e inquadrature frontali all’altezza del viso. Personaggi ben definiti nei ruoli di bene e male, ma non approfonditi. Montaggio invisibile.
Fantascienza
Fantascienza = elemento determinante, la tecnologia umana. Fantastico = fantasia più sfrenata. Gli argomenti trattati dalla fantascienza includono:
- Il rapporto tra uomo e macchina.
- Riflessioni sulle società del futuro.
- Conquista dello spazio.
- Alieni.
- Androidi e affini.
- La fine del mondo, o determinata dall’uomo o da eventi imprevedibili.
- Viaggio nel tempo.
- Insetti e animali.
- Bomba atomica.
- Scienziati pazzi.
Anni '20 — "Metropolis".
Anni '30 — La fantascienza inizia a farsi conoscere ad Hollywood con tematiche come l’animale imprevedibile (es. "King Kong" del '33) o il dottore pazzo. Si nutre di effetti speciali molto artigianali e non di grande impatto sul pubblico.
Anni '40 — Con la guerra, non ci sono film di fantascienza, si producono film romantici e musical per dimenticare la guerra.
Anni '50 — Ritornano i film di fantascienza come "La guerra dei mondi" e "L'invasione degli ultracorpi", caratterizzati da invasioni aliene. Sono film low budget senza attori famosi. Negli anni '50 c’è la guerra fredda. Ci sono viaggi nel tempo, fantascienza filosofica, il rapporto uomo-macchina e il destino dell’uomo.
Commedia
L’elemento fondamentale per distinguere i generi cinematografici è l’ambientazione, la definizione dei personaggi, la storia e la fotografia.
Differenza tra film comico e commedia:
- Film comico: un insieme di gag (situazioni comiche improvvise che provocano la risata), ma soprattutto gag irrealistiche ed estreme.
- Commedia: rispetto della realtà e della messa in scena, con l’umorismo che prevale.
La commedia italiana nasce nel 1958 con "I soliti ignoti". Nella commedia italiana può esserci un finale tragico (es. "Il sorpasso"), mentre in quella americana c’è sempre l’happy ending.
Il cinema italiano
- Nasce nel 1898.
- Negli anni '10-'20 si sviluppa con colossal storici e adattamenti di romanzi.
- Nel 1925 nasce l’Istituto Luce, un’istituzione promossa dal governo per raccontare la storia dell’Italia attraverso il cinema. Fino alla fine degli anni '60, finché arriva la televisione. Oggi l’Istituto Luce digitalizza le pellicole, affitta i materiali e produce film.
- Cinecittà, Roma, fondata nel 1937 da Mussolini perché i fascisti pensavano al cinema come strumento di propaganda. È il centro cinematografico più grande d’Europa con 16 teatri di posa.
- Nel 1943, con l’armistizio, l’Italia è divisa in due. I tedeschi vanno a Cinecittà, prendono tutto e portano in Germania e a Venezia. Cinecittà rimane spoglia, ricomincerà l’attività nel corso di 4-5 anni con la tassazione dei film americani.
- Finita la guerra si crea una legge in cui si dice che i film americani proiettati in Italia devono essere reinvestiti in Italia. Motivo storico: autarchia, politica coloniale in Italia, e nel 1936 l’Italia conquista l’Etiopia. La Società delle Nazioni stabilisce di applicare all’Italia delle sanzioni economiche, quindi l’Italia si trova ad avere il problema delle materie prime, e da dove prende il carbone ecc? Dalla Germania, le sanzioni implicano anche il fatto che il cinema americano comincia a mancare. Per questo divieto, l’Italia ha bisogno di fare film, così si apre Cinecittà, con gli studi più grandi d’Europa.
- A Cinecittà si girano colossal storici, però c’è la guerra e Cinecittà, a partire dal 1944, diventa un luogo di rifugio per gli sfollati, contemporaneamente i tedeschi si portano via tutti i materiali da Cinecittà, così rimane vuota, un luogo devastato, con sfollati, senza macchinari. Momento di crisi. Cosa succede allora? Nasce il neorealismo. I governi di allora (Andreotti) decidono di rilanciare Cinecittà con un’iniziativa, quindi tassano i film americani per riuscire a ricostruire Cinecittà. Dal '48 ricomincia a lavorare, tanto che a partire dagli anni '50 arrivano gli americani a girare a Cinecittà. "Caduta dell’impero romano" viene girato con colossal storici. Negli anni '60 il cinema va in crisi e la TV iniziava a rompere, il cinema americano cambia, gli americani non vanno più, gli spettatori diminuiscono e c’è di nuovo una crisi a Cinecittà. Però arriva Fellini.
- Alla fine degli anni '70 nasce la TV commerciale e gli studi vengono affittati alle trasmissioni televisive.
- Nel '32 nasce il festival più importante d’Italia, quello di Venezia.
- Neorealismo — intorno al 1954. Racconta l’Italia di quegli anni, con ambienti veri, si parla in dialetto, gli attori spesso sono presi dalla strada. Ha avuto poco successo dal punto di vista commerciale.
Musical
- All’interno della narrazione ci sono intermezzi cantati e ballati. Genere astratto, massimo della finzione.
Le serie TV
L’origine delle serie TV è nelle soap opera, storie suddivise in puntate seriali. La soap opera più importante è "Beautiful". Le soap opera hanno avuto un grande successo in televisione perché i costi erano molto bassi, si girano in una serie di set fissi, e vengono girate più scene contemporaneamente, sono tutti interni e gli esterni servono solo da raccordo. Il pubblico era composto da studenti e pensionati. Avevano successo per la storia in cui può succedere di tutto. La caratteristica è di finire con un finale sospeso, una sospensione che si chiama cliffhanger e che è presente anche nelle serie televisive contemporanee.
Le serie TV acquistano un’identità molto particolare e sono molto premiate. Permettono di approfondire e ampliare quello che al cinema è concentrato in poche ore, permettendo allo spettatore di avere continuità. Sono una sorta di romanzi contemporanei perché raccontano il mondo di oggi. Una puntata di una serie americana costa quasi quanto un film intero italiano.
Il produttore creativo è una figura importantissima, è colui che ha l’idea, che controlla chi scrive, chi dirige. Non è il regista, né il produttore economico, è una figura a sé, molto importante. Sceglie lui il regista, che non è mai un unico regista per tutte le puntate, i registi sono dunque al servizio del produttore creativo, sceglie lui come girare tutto.
"Breaking Bad" è una delle serie TV che ha vinto più premi in assoluto. Inizia con una scena nel deserto, un uomo in mutande con una maschera antigas sta guidando un camper, con una pistola nei pantaloni. Con una videocamera registra un messaggio per la sua famiglia, mentre in lontananza si sentono sirene che si avvicinano. Un inizio epico!
Le sitcom (es. "Casa Vianello", "I Jefferson") sono tutte girate in interni, caratterizzate da risate di pubblico, ma ogni puntata si conclude. I telefilm (es. "La signora in giallo", "Tenente Colombo") in ogni puntata raccontano una storia che si conclude. La differenza tra telefilm e serie è che i telefilm si auto-concludono.
La prima serie di grande successo è "Twin Peaks", composta da 13/14 puntate, apre la pista a tutte le altre serie. Rispetto ai film, le serie sono lunghe, permettono di approfondire il personaggio, introdurre personaggi diversi, diventano un romanzo, un modo per raccontare la società contemporanea. Dal punto di vista produttivo sono strutturate: la figura più importante è il creatore, lo showrunner (che ha l’idea), una nuova figura che non esiste nel cinema. Chiama registi, sceneggiatori, sceglie gli attori.
Il rapporto spettatore-film
Indica il primo impatto che abbiamo con il film, quindi un impatto emotivo. Questo primo impatto sarà del tutto soggettivo, introspettivo e psicologico. Il secondo approccio è critico; analizziamo il film dal punto di vista linguistico, parliamo del contenuto, del processo di produzione del film, del soggetto, della sceneggiatura, della struttura narrativa, della fotografia, delle scenografie, del montaggio, ecc. Quindi, di elementi di carattere tecnico-linguistico.
I supporti su cui si formano le immagini
Esistono tre modalità di creazione: pellicola, elettronica, digitale.
Pellicola — Considerata morta, ma i film più importanti sono in pellicola per la resa e la definizione. La pellicola funziona grazie a un processo chimico, che permette ai margini di comparire, ed è fondato sulla luce; contiene un tot di immagini fotografiche orizzontali (fotogrammi), che vengono proiettate in successione tramite un apposito proiettore cinematografico.
Formati:
- Formato amatoriale = l’8 e il super 8, grandi come un mignolo.
- Formato 16 mm, semi-professionale.
- Formato 35 mm, quello con cui si girano i film. Differenza tra 16 e 35: le immagini saranno diverse per la qualità, una definizione diversa, 16 mm meno satura e meno definita, e l’immagine è sgranata. 35 mm ottima definizione.
- Esiste un altro formato che si usa raramente, il 70 mm, formato Clint Eastwood. Ci sta più roba perché è il doppio di 35, l’immagine è sempre 16:9.
Il formato della proiezione (es. "Mommy") sono tre: formato quadrato, formato panoramico (rettangolo) e formato 16:9 rettangolo lungo. Velocità di scorrimento 24 fotogrammi al secondo, in TV 25, nel cinema muto sono 16 o 18.
Immagini elettroniche: secondo modo anni '70, non molto successo, quelle televisive prima del digitale. Come si forma un’immagine elettronica? Si forma attraverso impulsi elettrici che compongono le immagini. Differenza tra pellicola ed elettroniche: pellicola ben definite, elettroniche no. Es. se ampliamo l’immagine in una TV a tubo catodico, scoprirete che le immagini, se diventano più grandi, immediatamente si vedono i puntini nell’immagine.
Immagini digitali: methodo contemporaneo, serie di pixel. Il digitale a livello di produzione e di set ha diminuito i costi, i tempi e ha modificato l’illuminazione, le modalità di ripresa, che si può riprendere anche in condizioni di minore luminosità. A livello di post-produzione si sono modificati i tempi del montaggio (es. "Effetto Notte" girato nel 1973 quando non c’era il digitale, montaggio con moviola), con l’inserimento degli effetti. Permette di inventare realtà inesistenti. A livello di visione e distribuzione del film è cambiato il modo di consumare il film, che ora si può vedere su computer, iPad, cellulare, diventando secondaria la sala cinematografica. Questo cambiamento ha modificato la visione e la qualità dell’immagine.
Inquadratura, sequenza e scena
Inquadratura: Tutto ciò che è all’interno del quadro.
Sequenza: insieme di inquadrature legate tra loro concettualmente e narrativamente; legame logico.
Piano sequenza: Inquadratura senza stacchi, la caratteristica del piano sequenza è tempo e spazio: girato in continuità. (chi usa il piano sequenza? "La finestra sul cortile", "Shining" di Kubrick, "Eyes Wide Shut").
Scena: L’azione più il luogo.
Processo di produzione del film
Pre-produzione
Fase in cui si prepara la realizzazione del film.
- Sviluppo il progetto, scrivo la sceneggiatura e individuo le figure chiave (attori principali, regista, direttore della fotografia, scelgo le scene e le attrezzature particolari che saranno necessarie per girare quella scena).
Sceneggiature
Esistono due tipi:
- All’americana: dispone sia le didascalie sia i dialoghi nella parte centrale del foglio; le didascalie ne occupano tutta la larghezza, mentre i dialoghi vengono disposti al centro, incorporati in un margine ridotto.
- All’italiana: il testo è diviso in due parti disposte longitudinalmente: a sinistra c'è la parte descrittiva, ovvero le didascalie, a destra compaiono i dialoghi dei personaggi; la pagina è come divisa in due colonne. Inoltre si cambia pagina ad ogni cambio scena.
Produzione
La produzione o lavorazione è la fase in cui si effettuano le riprese del film e comprende tutte le operazioni compiute nel periodo tra pre- e post-produzione. Le riprese possono durare da 8 a 12 settimane.
Post-produzione
È l’ultima fase della produzione cinematografica. È composta da una serie di processi riguardanti sia la parte visiva che la parte sonora. L’operazione chiave è il montaggio. Inoltre si compiono anche le registrazioni dei suoni, la creazione degli effetti speciali, la correzione colore, ecc.
Domanda: a cosa serve il montaggio? Serve a dare un ritmo ed un senso al film.
Montaggio
- Montaggio concettuale: tipo similitudine, prendo due inquadrature che non hanno nessun rapporto e messe insieme creo un concetto (es. "Tempi moderni").
- Montaggio invisibile: sono le scene montate secondo criteri di logica e continuità; il montaggio segue il ritmo dell’azione e sembrerà naturale, lo spettatore non se ne accorgerà.
- Montaggio parallelo: simile al montaggio alternato, ma con una differenza: si alternano azioni che possono avvenire in tempi e in luoghi diversi, non andando a convergere una con l’altra.
- Montaggio alternato: utilizzato per narrare la stessa vicenda nello stesso tempo da due inquadrature diverse. Lui che scappa e la polizia che arriva, si alternano due azioni in contemporanea in luoghi diversi.
- Montaggio musicale: il montaggio viene fatto sul ritmo della musica (es. "Arancia Meccanica" quando c’è Alex nella sua camera, figura del Cristo nella statuetta).
Sonoro
Sonoro in presa diretta: si registra sul momento mentre si fanno le riprese. Svantaggi: rumori esterni. Vantaggi: costa meno e la naturalezza è maggiore.
Doppiaggio: viene sonorizzato in post-produzione.
La fotografia
Come si illumina un set?
- Luce diffusa: illumina esattamente allo stesso modo il set.
- Luce di taglio: rende più soffusa la scena.
- Controluce: fonte luminosa dietro il soggetto per tracciare il contorno del soggetto.
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