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ESTRATTO DOCUMENTO

- Il film è diviso in due atti: caserma e guerra

- Movimento: il personaggio viene seguito all’interno dell’ambiente

- Musica come un elemento di significato, da un certo significato alla

sceneggiatura che

rappresenta la giustizia e l’armoniosità dell’America immaginaria

- Finale: marcia di notte con la musica della marcia di Topolino, che da contrasto

tra distruzione e

ingenuità di Topolino

EYES WIDE SHUT (1999)

- Fotografia calda, e interpretativa, ci cerca di far entrare nell’intimità della coppia.

Vuole

sottolineare un certo stato della realtà, quindi fa una sottolineatura psicologica.

Luce calda all’interno (per rappresentare l’amore) e all’esterno blu (quindi la

disarmonia, e tutto ciò che potrebbe turbare il loro rapporto)

- Piano sequenza all’interno dell’abitazione

- Rapporto di coppia, che si vede anche in Shining

- Racconta il momento di crisi coniugale di una coppia alto-borghese

- I personaggi esprimono la propria frustrazione sessuale e la relativa solitudine

- Il marito partecipa “visivamente” ad un’orgia e la moglie flirta con l’idea di tradire

il consorte

- In entrambi dei casi significa per tutti e due la liberazione mentale da uno status

di costrizione

- Mette a nudo la realtà del matrimonio spogliandolo delle ipocrisie

Mostra che la fedeltà è semplicemente una questione di fortuna, di destino e di

occasioni mancate Kubrick ci fa vedere gli ambienti grazie al movimento degli

attori.

Fine: gioco di giocattoli; lei dice a lui che c’è una cosa che devono fare al più

presto: ovvero scopare. Perchè è lei a dirlo? Perchè il sesso è una delle cose

fondamentali che lega le persone. Gli attori: lui è legato alla realtà, al pragmatismo

e poco creativo. Lei invece è nel suo immaginario, nel suo moto femminile, è il

personaggio più vivo.

lui è fermo e stabile, mentre lei si muove.

perchè? Lui è convinto delle sue azioni, lei no, la sua mente viaggia. Ad un certo

punto si appoggia allo stipite della porta, dove dietro c’è il blu, quindi è sulla linea

del confine.

Macchina da presa: fissa, personaggi inquadrati, lui quasi sempre mezza figura, lei

in movimento. Inquadrati prima insieme e poi ciascuno per conto proprio, per

contrapporre le due figure, se no se avesse usato un piano sequenza ci sarebbe

stata una continuità tra di loro.

THE SHINING (1980)

- Inizio del film con musica cupa e mortuaria, contrasto tra natura e musica

- Horror

- Uno dei film più contorti e pieno di simboli, metafore, raffinatezze stilistiche

- Tratto dal romanzo di Steven King, anche se molto diverso dal libro

- protagonista

Il è uno scrittore in crisi creativa che diventa succube di visioni,

anche il bambino

ne è vittima ma lui vi si oppone e con fatica riesce a contrastarlo

- Metafora del labirinto della mente che è rappresentato dal labirinto e dall’hotel

stesso, dove i

personaggi tendono a perdersi

- Fluidità delle riprese grazie alla stadycam

- Primo piano del bambino —> teleobiettivo

- Movimento degli attori con l’ambiente

- Tutta la visita minuziosa dell’ambiente anticipa la conoscenza dell’ambiente nel

quale si

svolgerà il film

- Il film parla della linea di confine tra pazzia e ragione, nei suoi film vengono

affrontati dei dubbi

ODISSEA NELLO SPAZIO (1968)

Parla della storia dell’uomo, dalle origini dell’era moderna.

- Inizia con due tribù di scimmie che si combattono per l’acqua

- L’osso diventa un’astronave, questa scena racchiude anni e anni di storia del

cinema umana

- Sequenza dello spazio: sottofondo Strauss —> Kubrick usa la musica per dare

contrasto,

apparentemente immagini e musica non coincidono. Le astronavi è come se

danzassero,

Strauss rappresenta il romanticismo abbinato al futuro.

- Lentezza del fascino, il motivo per cui usa questa musica è perchè vuole

trasmettere un ballo

spaziale, trasforma questo evento tecnologico in un balletto spaziale

- Contrasto tra una musica che appartiene al passato ed una sequenza di cinema

che parla del

futuro

- Musica che rappresenta uno dei capisaldi della cultura occidentale

- Mantiene questa evoluzione della storia dell’uomo, la musica rappresenta una

linea di contatto

con la storia dell’uomo

ARANCIA MECCANICA (1971)

Film di fantascienza.

Perchè si chiama Arancia Meccanica? Perchè il testo letterario da cui ha preso

spunto si chiama così.

Kubrick in questo film è un regista sperimentale, utilizza tecniche diverse,

linguaggi diversi, vuole rinnovare l’espressione cinematografica.

- Affronta la violenza dell’individuo e dello stato, suscitò molte polemiche

- Rapporto tra individuo e gruppo

- Inizio: primo piano di Alex (fanatico di Beethoven)

- Movimento di carrello per scoprire l’ambiente (molto pop con i manichini di

donna)

- Scena del barbone: controluce con le ombre minacciose, luce gelida, inizio di

una

sequenza drammatica, violenta.

- La macchina da presa sta ferma a guardare, è come se fosse un’osservatrice

- Anche nella scena successiva dello stupro a teatro che sembra quasi un balletto,

Kubrick decide di mettere lo spettatore a disagio, fermo, impotente (a macchina

da presa è ferma)... mentre sul palco succede qualcosa di estremamente violento;

dando un senso di impotenza che ci fa soffrire perché non possiamo intervenire in

nessun modo, ci fa sentire complici e colpevoli

- Scena dell’orgia: la velocità è triplicata quindi diventa una scena comica (sottofondo la

musica di Rossini), diventa qualcosa di grottesco, perchè è sesso privato di amore.

OLIVER STONE

NATURAL BORN KILLERS (1994)

- Film di sperimentazione perchè non c’è una narrazione lineare, non è un film

realistico

- Parla di violenza, rapporto con i media.

- Momenti di ironia esagerata

- tema centrale

Il vero del film: è il rapporto tra la violenza e i media, mezzi di

comunicazione di massa che istigano lo spettatore a indossare la maschera del

perbenismo, integrandola giorno dopo giorno con un po’ più di sadismo,

spostando inconsapevolmente, sempre più limite del buon gusto e della propria

dignità

- Inquadrature oblique —> stanno a vedere l’instabilità, riflettono la disarmonia dei

personaggi e della storia; molte inquadrature dal basso e laterali

- Prima scena: immagini in bianco e nero di deserto, lupi, animali feroci, alternati a

immagini rossi, e scene a random di un diner, televisione, fino ad arrivare a Mickey che

chiede una torta alla cameriera, mentre Mallory balla. il filtro rosso rappresentano i

predatori —> violenza e morte

- Contaminzioni tra bianco e nero e a colori —> perché? Il bianco e nero tende a

sottolineare la parte macabra del personaggio

- Effetti speciali —> Siamo nel grottesco, fuori dal cinema realistico, si dichiara la

finzione del film

- Musica —> cupa, mixata ad elementi romantici, quando c’è lascia sembra che

prenda un tema leggero

- Due inquadrature : una dietro la macchina che va, e una laterale —> ci dice che siamo

in studio,

quindi viene ribadito il fatto di finzione e irrealismo— abbiamo un controluce

- Pende una parte di una sitcom e la stravolge... prende tanti generi e li unisce

1stravolgendoli.

- Il loro incontro avviene attraverso una sitcom assolutamente trash ... ambiente

famigliare

stravolto in questa sitcom_

- La fine happy end..

è un infatti è un paradosso.. loro in gita con i bambini e il

camper.. happy ending tipico del film americano classico, appiccicato ad una

storia dove sarebbe impensabile l’happy end..

- Quale atteggiamento deve avere lo spettatore davanti a questo film ? di

disponibilità, di

curiosità e divertendosi

- Dei personaggi sono messe in scena le debolezze, desiderio di romanticismo, di

normalità e di

amore.

- Ultima scena: uccidono il giornalista, se ne vanno abbracciati. Immagini di

zapping televisivo.

Immagini pazze di diavoli sangue Micket coperto di sangue fumo rosso. Poi scena

di loro come una bella famiglia in viaggio in un camper con tre bambini, foto di

loro da bambini e di momenti del loro amore e dei loro crimini alternate alla

famigliola felice, con lei incinta vestita a fiori e musica romantica.

CHRISTOPHER NOLAN

MEMENTO (2000)

Il film parla della soggettività memoria, del ricordo e dell’identità, senza memoria non si

ha identità. La memoria è l’identità di una persona

Il film è tratto da un racconto che ha scritto suo fratello

- Il titolo significa ricorda in latino

- Ha una struttura anomala, ci sono delle parti in bianco e nero e delle parti a

colori

- Narrazione non lineare e cronologica

- Inizio: polaroid che fa il processo inverso, si passa da una realtà chiara, ad una

più ambigua

- La parte a colori inizia dalla fine, e ripercorre il film al contrario. La fine vera è a

metà del film, la

vera spiegazione del film. C’è un processo di alternanza tra passato e presente.

- Mentre la parte in bianco e nero segue una cronologia, queste due parti

coincidono nella parte

centrale

- Perchè il regista mescola così le cose? Lui cerca vendetta per la moglie che è

stata uccisa, però ha un problema di memoria, si ricorda tutto fino a quando c’era

la moglie, poi non si ricorda più nulla. Gli accadono le cose ma se le dimentica

rapidamente, quindi è un problema di ricostruzione non semplice di quello che gli

accade; ha il corpo tutto tatuato per ricordarsi

- Questa mescolanza ci dice che quello che sta vivendo lui, quello a colori sono i

ricordi

- fotografia

La parte in bianco e nero ha una molto contrastata e sta molto sul

personaggio. La parte a colori è più oggettiva e i colori sono solarizzati,

contrapposizione visiva nelle immagini.

- montaggio,

In questo film è fondamentale il attraverso di esso costruisco questi

due percorsi

narrativi, costruisco la storia

- Questo film è fatto di frammenti, quindi non viene utilizzato un piano sequenza,

perchè non

rispecchia la visione della realtà

- Il film non finisce, la storia continua

TIM BURTON

- Passava le giornate a guardare i film di Vincent Price (horror, fantasy,

espressionismo tedesco)

- Studia alla scuola d’arte e va lavorare alla Disney

- Dopo 3 anni se ne va, e gira il suo primo cortometraggio grazie alla Disney che

gli regala 60

mila dollari

- Cita molte volte Edgard Allan Poe (letteratura horror)

- è un artigiano dell’animazione, preferisce l’animazione 2D al digitale

- Utilizza lo stop motion

- BATMAN

Parla del mondo dei vivi e di quello dei morti (1989)

- i colori

Per i titoli di testa che Burton predilige sono il blu, il nero e il giallo. I

colori in generale

che prevalgono sono scuri, metallici, freddi e non saturi

- La macchina da presa fa un movimento di carrello in un percorso oscuro, con

una musica cupa che preannuncia il film oscuro

- La prima scena ricorda Blade Runner

- scenografia

La ricorda Metropolis

- inizio simbolico:

Ha un una finestra di una casa illuminata ed intorno è tutto

buio. Noi siamo

fuori dal racconto, siamo fuori del cancello e la videocamera pin piano si avvicina

ala finestra ed entra nel racconto... La casa è storta, quindi questo dice già che non

è una casa come le altre. Un racconto diverso dal solito

- Contrasto cromatico: quando si entra nella casa è tutto rosa, a differenza

dell’esterno e dell’oscurità

- inquadrature

Le riproducono il punto di vista del fumetto

- Batman è un personaggio molto definito, ha un’identità, esiste non solo come

apparenza ma viene costruito che ha una sua sofferenza interiore, una sua

psicologia, è un personaggio complesso

- L’avversario, Jocker in alcune sequenze ruba la scena a Batman e il personaggio

di Jocker viene arricchito rispetto al fumetto

- animazione passo 1

BIG FISH (2003)

- Questo film è molto diverso dagli altri film di Tim Burton

- Un film sul potere della fantasia, sull’arte del raccontare

- Girato dopo la morte del padre, una sorta di metafile sull’arte del potere

cinematografico

- Mette in scena se stesso

- Parla del rapporto tra padre e figlio

- Arte del creare favole e storie

- Inizia con il lago e finisce con il pesce in piscina

- Carrello laterale nel tempo attraverso la storia che il padre sta raccontando

- Accettazione del padre da parte del figlio, che alla fine si identifica con il padre

- Parla del rapporto tra fantasia e realtà, viene sottolineato dai colori, la parte del

colori

racconto ha saturi, tipici delle favole, mentre la parte realistica ha colori più

naturali

- Il tema della morte che viene superata attraverso il racconto delle storie

- Il pesce rappresenta il sogno, l’obiettivo da raggiungere nella vita, la libertà, il

raggiungimento

dei propri scopi.

- Nell’inquadratura il padre è incorniciato mentre racconta la storia, ed in primo

piano il figlio, c’è

una lunga profondità di campo perchè mette in relazione la distanza padre figlio

- fotografia

La è intima, colori caldi

- Quando il figlio va all’ospedale inizia il rapporto di identificazione con il padre, il

funerale

riprende il regista Fellini che mette tutte le persone della sua vita

- William alla fine capisce il padre, al capezzale prima di morire, e la sua

dimostrazione è che gli racconta la sua morte a modo suo, ovvero in modo

fantastico: il figlio lo porta in braccio, come trionfo, verso il fiume, passando

davanti a tutti i suoi amici, una sorta di parata carnevalesca. Appoggiato

candidamente sull’acqua dal figlio, Edward si trasforma nel pesce magico e

sguscia via.

- Si perchè il grande pesce non è altro che lui stesso

- La similitudine è stata accennata all’inizio, quando da ragazzo Edward legge i

comportamenti del pesce rosso: “il pesce rosso rimane piccolo se tenuto in una

vasca piccola, ma se tenuto in uno spazio più grande sarà in grado di raddoppiare

e anche triplicare le sue dimensioni”. Per lui è stato così, ad ogni nuova storia, il

pesce Edward Bloom è aumentato di dimensioni agli occhi dei suoi interlocutori. E

Edward aumenta progressivamente di dimensioni soprattutto agli occhi del figlio,

quello che aveva più dubbi su di lui, fino alla fine quando, climax del percorso

formativo, viene compreso come padre. tra mito e realtà la scelta è il mito.

QUENTIN TARANTINO 1963

Il vero successo arriva con Pulp Fiction nel 1994

- Spesso divide in capitoli

- Procedono sempre i titoli di testa da una sequenza

- Temi spesso violenti, splatter

- Violenza estremizzata e comicizzata che diventa leggera e grottesca e ironica

LE IENE (1992)

- L’inizio del film ci rivela il fatto che le identità dei personaggi sono fittizie, per

nascondere

invece quelle reali

- La musica serve a creare uno stacco sonoro per muoversi da un luogo all’altro ed è

molto in

contrasto con il genere di film

- C’è un po’ di stranezza nei dialoghi, banali e quotidiani, che si scambiano i personaggi

nei

momenti particolari che precedono l’azione —> Stanno parlando di Like A vergine e di

mance;

- Sono 6 personaggi strani seduti a questo tavolo, si chiamano con dei soprannomi, il

che rende

- Film drammatico e grottesco

- Il padre viene sempre visto con uno sguardo critico da parte del figlio

- Il figlio è diventato padra, ed è diventato un raccontatole di storie, così si riconcilia il

rapporto, ancora più strana la situazione. I soprannomi servono a caratterizzare i

personaggi, deviano la storia e ci portano fuori strada, dandoci informazioni sbagliate sul

percorso (tipico segno di Tarantino)

- Ci sono movimenti di macchina circolari, così da cogliere i tratti dei personaggi, ma

senza approfondirli, è come se stessimo spiando questa gente al tavolo

- Slow-motion dei personaggi che proviene dal Western spesso anche italiano degli anni

-

70 Nel film non si vede la rapina ma se ne parla spesso, unità di spazio e tempo

- Scenografie per contestualizzare la storia ma sempre in secondo piano

- Film molto violento ed esplicito ma allo stesso tempo molto leggero e poco

drammatico

PULP FICTION (1994)

- All’inizio del film viene spiegato cos’è “Pulp”, riferimento ad una cultura popolare e a

racconti molto diffusi che trattano di gangster. Riviste anni 30

- - regia

La ha molti stili diversi, sconvolge il cinema a livello della narrazione non

lineare, struttura

circolare, con sequenze viste da punti di vista diversi

- - sequenza iniziale:

La la macchina da presa inquadra di lato, poi uno e poi l’altro e di

nuovo

insieme, ci racconta un po’ il loro rapporto

- - fotografia

La è da commedia —> toni molto caldi

- - Modo di girare è classico

- - Tarantino da molta importanza ai dialoghi e all’azione, spesso sono dialoghi slegati

dalla storia.

Servono a creare un momento di sospensione nella storia, per far si che attraverso

queste banalità degli aspetti del carattere dei personaggi e per sottolineare dialoghi

grotteschi & comici

- I personaggi raramente sono definiti dalla propria storia e dal passato, ma sono definiti

da caratteristiche personali

- Struttura circolare = salto di tempo, anticipazioni, stesse azioni viste da punti di vista

diversi, operazioni sul tempo, salti temporali, interruzioni, mescolanza di stili e generi

- Rilancio di John Travolta che inizierà una seconda fase della sua carriera

-

- CLINT EASTWOOD

- Torna in America e scopre di aver un figlio da un’altra donna, tot figli 7, tutti madri

diverse

- In molti suoi film affronta il rapporto padre-figlia

- “Pugno di Dollari” esce in Europa ed ha un enorme successo; pensava di creare un

seguito e

viene richiamato in Italia

- Quando esce negli stati uniti per un pugno di dollari c’è una spaccatura, la critica dice

che non vale niente, mentre il pubblico lo va a vedere

- - Farà 40 film da regista, e circa 70 da attore

- - Regista classico

- - Non usa effetti speciali

- - Non fa inquadrature particolari

- - Narrazioni lineari, semplici e comprensibili

- - Ha girato film biografici, drammatici, e sono tutti stati prodotti dalla casa di

produzione Malpaso

- - Gira poche volte le scene, con pochi ciak

- - Regista affidabile

-

- MILLION DOLLAR BABY (2004)

- Vince l’oscar come miglior film

- Tutto il film è contrassegnato dalla voce fuori campo di Morgan Freeman che

scrive una lettera

alla figlia (rapporto padre figlia)

- - Narrazione lineare

- Clint e Maggie si scelgono come padre e figlia

- - Maggie lavora come cameriera, quando prende la carne al ristorante, va a casa e una

parte

dell’inquadrature è buia, solo il personaggio è illuminato, non ci permette di

vedere l’ambiente

intorno, ci risparmia la povertà

- La scena dell’incidenti di Maggie, rallenty, vuoto sonoro e poi rumore sordo,

immagini un po’

sfuocate, un momento sospeso che vuole sottolineare l’importanza dell’azione

- La macchina da presa rimane ferma e Frankie cammina per il corridoio, lo

lasciamo andare via

- fotografia

La è molto contrastata tra luce ed ombra

- La prima volta che si allena in palestra c’è la luce che viene dall’alto

GRAN TORINO (2008)

- Il personaggio di Clint è un veterano della guerra in Korea

- film tratta

Il dell’integrazione degli immigrati, di gang, di violenza, del rapporto con

figli. Un altro tema un po’ meno importante è quello della fede, si vede anche

nella fine quando lui si sacrifica e si fa uccidere, apre le braccia ricordando

l’immagine di Cristo

- Scarsamente aperto alle novità, è uno stereotipo, nazionalista

- prima inquadratura

Nella il personaggio ci viene presentato ostile verso i

cambiamenti, ma

durante il percorso cambia

- Inizio con una scena in chiesa

- Siamo in una periferia triste, drammatico, piena di contraddizioni, di gang, in

questa periferia è rimasto solo un americano: il protagonista.

- Divisione drammaturgia del personaggio, il personaggio si evolve durante il

film

- Un film anti razzista

- sonoro

Il è classico —> per sottolineare certe immagini

- classica,

Gira tutto in maniera i cambi di scena sono morbidi e le inquadrature

pulite

- Tematiche razziali, si parla di integrazione raziale

- fotografia

La = fredda e denaturata —> per rappresentare una realtà dura, un

ghetto. I colori

non sono forti e definiti.

- struttura lineare

Dal punto di vista narrativo ha una

- Integrazione convivenza tra etnie diverse, rapporto con i figli, rapporto con la

religione,

rapporto ostile, con un certo scetticismo

- tema

Il della morte, morte simbolica a croce, è un sacrificio come Gesù Cristo

si è sacrificato

per gli uomini lui si sacrifica per la famiglia di Tao

- montaggio

Il è narrativo, non ci sono piani sequenza (il piano sequenza

spesso viene usato con

virtuosismo

- Clint non da importanza al movimento ma alla storia, il personaggio viene

definito dal

comportamento, dall’azione e non dal contesto

- Nell’ultima inquadratura c’è Tao che guida la Gran Torino che Eastwood

decide di lasciare a lui

invece che alla sua famiglia.

- XAVIER DOLAN

- Il regista canadese grande scoperta del cinema contemporaneo

- MOMMY (2014)

Luce invadente, molto satura

Uso del “rallenty” nel montaggio

- L’inquadratura in macchina prima dell’incidente è un’inquadratura folle, perchè

è fuori campo.

- macchina da presa

La li segue mentre incalzata dalla musica (Wonderwall,

Oasis) che batte sullo schermo e lo deforma letteralmente

- Steve allarga le braccia per un istante il formato quadrato ingloba tutto

diventando un 16:9, dopodiché si richiude lo schermo quando riceve la lettera,

questa apertura e chiusura dello schermo corrispondono ai momenti di armonia

formato

e i momenti di difficoltà nella vita. Il 1:1 stringe il fuoco intorno agli attori

come a volerli placcare, Il personaggio che occupa tutta l’inquadratura ci invade

... il film vuole stare molto dietro ai personaggi, e alle loro passioni , si

disinteressa totalmente della scenografia che passa totalmente in secondo

piano

- formato

Il è una caratteristica molto importante del film, la maggior parte delle scene

sono girate 1:1, ogni tanto l’inquadratura si allarga ad 16:9. Il formato è quadrato quando si

vuole raccontare un momento drammatico.

Questo formato permette di far stare nell’inquadratura un solo personaggio

- ES. L’inquadratura durante il dialogo a scuola tra la mamma e la preside 1:1 permette di

sottolineare il distacco fra le due con un inquadratura 16:9 avrebbe ripreso tutto insieme

e non sarebbe stata la stessa cosa.

- La prima volta che appare Steve parte la canzone White Flag, una canzone spensierata,

un po’ nostalgica che trasmette e mostra affetto, come quello che c’è fra i due

personaggi, e inoltre vuole far voler bene al personaggio, che il regista ci presenta on

dolcezza. Nel frattempo l’inquadratura con le piante dietro con le foglie gialle, calde, è in

forte contrasto con il dialogo tr ai due che invece è abbastanza duro

- colori

I sono luminosi, abbastanza naturali ma non piatti, è una fotografia che ha una

profondità.

- personaggi

I sono molto importanti, centrato su queste figure di madre e figlio che

vengono esaltate in questo tipo di formato, nei loro comportamenti e nella loro

psicologia. Formato claustrofobia, personaggi chiusi nella loro psicologia.

- L’ultimo fotogramma è Steve che corre verso la finestra, è un finale aperto ma

drammatico

- colonna sonora

La è molto importante, talmente commovente che per tutto il

film sottolinea in maniera fortissima le emozioni, la musica diventa un momento di

liberazione

- La regia serve non a raccontare la storia ma a sottolineare le emozioni, ci sono

rallenty, fuori

fuoco, alcune parti sembrano videoclip.

Ci sono vari registi stilistici che servono ad emozionare lo spettatore

- Campo contro Campo è utilizzato nei dialoghi, spesso con l’utilizzo di un

teleobiettivo

- montaggio

Il serve a raccontare la storia

- riprese sperimentali,

Le possono essere considerate ci sono alternate tra fuoco

e fuori fuoco,

rallenty, inquadrature oblique, usa qualsiasi tecnica visiva per rendere efficace la

comunicazione.

- Le immagini sono girate on una SteadyCam, in modo da renderle più pulite e

realistiche

GONZáLEZ IñáRRITU

BIUTIFUL (2010)

- Ha vinto vari oscar

- Ambientato nella periferia di Barcellona

- Struttura circolare, inizia con le stesse inquadrature con cui finisce, però

all’interno il racconto è

lineare

- Il film comincia con le immagini di due mani che si intrecciano che ci fa capire

che c’è un legame tra i due, tra una bambina e un uomo, che passa un anello alla

bambina.

In questa scena le due persone parlano sottovoce, questa cosa sottende

un’intimità profonda, e si da più importanza al dialogo, in questo modo

l’osservatore è costretto a prestare più attenzione.

- fotografia

La = sempre nella prima immagine, è molto contrastata e scura, ma calda

allo tempo tempo. Molto drammatica. I colori prevalenti sono il nero e il blu, per tutto il

film, così da trasmettere drammaticità e inquietudine

- movimento da spalla,

Nel film ci sono molti primi piani in che rendono le riprese più

realistiche, più comunicative, più forti e sporche.

Il regista vuole che ci sia un contatto stretto con i personaggi del film. Il protagonista del

film c’è praticamente in tutte le scene. La telecamera lo segue, lo osserva senza mai

staccarsi.

- Le riprese sono fatte in modo che sembri un film che vuole parlare delle sofferenze

della vita, passioni, malattie e tradimenti.

- Non usa solo un obiettivo per girare il film, ci sono alcune scene girate on il

grand’angolo.

- Ci si sofferma sui gesti della quotidianità, come per esempio nella scena in

cucina dove viene inquadrato il merluzzo in padella... la macchina da presa mette

in primo piano queste scene così da soffermarsi sulla realtà, sulla vita e suoi

personaggi.

- sonoro

Il è sporco, mette insieme molti suoni della realtà, è registrato in presa

diretta, coglie tutti gli aspetti della realtà non solo quello che dicono i personaggi.

DINO RISI

IL SORPASSO (1962)

- commedia italiana

Appartiene al genere della

- Parla di un ragazzo estroverso, carrierista, un po’ cinico, nel 62

- due protagonisti

I sono Roberto e Bruno, e sono uno l’opposto dell’altro

- prima sequenza

La del film —> giorno di ferragosto, Roma tutto chiuso, c’è una

macchina Lancia Aurelia decappottabile con un personaggio a boro, che ogni

tanto va contromano per strada, macchina elegante ma da una parte tutta

spaccata.

Questo personaggio cosa fa? cerca un telefono, si ferma a una fontana vede da

una finestra un giovane, Roberto che appena vede di essere guardato si tira

indietro primi segnali... cosa succede? l’altro va in casa dell’altro per telefonare.

Bruno si relaziona molto facilmente. l’altro è timido e riservato —> ehilà devo fare

una telefonata e sulla scrivania c’è il ritratto di una donna e bruno dice chi è sta

cicciona? e la riposta è mia madre, ah bella donna. capacità di adeguarsi alle

situazioni e portarle a proprio vantaggio.

- Bruno —> opportunista, cinico, allegro ed estroverso

- Roberto —> tímido, insicuro, legato al passato. C’è in tutto il film una voce

fuoricampo, che è la coscienza di Roberto, che dice quello che roberto vorrebbe

dire, ma non ce la fa.

- Italia del 1960, è il periodo del boom economico italiano, nel periodo estivo

- fotografia

La è un bianco e nero solare, lumonoso, tendente al grigio, cioè

spiccano i mezzi toni

della vita, tipico di una commedia

- Road film

- colonna musicale

La da il ritmo all’inquadratura (Guarda come dondolo guarda

come dondolo)

- I personaggi femminili sono sintomatici di un mondo in cui si ha una donna

indipendente. Uno

in particolare è importante, quello della ex moglie di Bruno —> in una scena si

fermano durante la strada a dormire a casa dell’ex e Bruno, che è uno a cui non

frega nulla, va in camera con una scusa di lei, e le chiede se è da sola in questo

periodo, e lei gli dice “ non ho bisogno i nessuno ce la faccio da sola”, che per una

donna di quell’epoca è molto strano.

- La differenza tra Bruno e Roberto si vede anche con il rapporto con le donne,

uno più moderno e un più legato alla tradizione

- Il personaggio timido, ad un certo punto, si vede che vorrebbe diventare come

l’altro, rischiare, cambiare.

- Finale drammatico —> Sono sull’Aurelia, Roberto dice dai, schiaccia

l’acceleratore, sorpassa, ma Bruno sorpassa e si schiantano, Roberto muore, ma la

spetto più tragico è che bruno non sa nemmeno il suo cognome, e questo

sottolinea la superficialità dei rapporti.

- DOMANDA —> In questo film è più importante la forografia, gli attori, la

sceneggiatura, la regia, il montaggio o la colonna sonora? Ovviamente è tutto

importante, ma qui la prima cosa più importante è la sceneggiatura, perchè sono

importanti le storie e i dialoghi; secondo posto i personaggi, che sono l’elemento

chiave della commedia.

FEDERICO FELLINI

AMARCORD (1974)

- Ambientazione: Rimini negli anni 30

- Amarcord —> “mi ricordo” in romagnolo

- Canzone di Nino Lotta —> ci fa pensare a un film romantico e spensierato

- Il primo personaggio è un po’ lo scemo del villaggio, che si rivolge allo

spettatore, parlando dei

pioppi

- Visuale della piazza principale, il molo e un personaggio

- fotografia

La = luminosa, tonalità calda, del ricordo, dell’adesione nostalgica,

della malinconia e

del sentimento

- Cosa notiamo immediatamente ? è un film diverso da quelli che abbiamo

guardato fin’ora, non

sono ancora comparsi i protagonisti o il protagonista, per ora c’è un insieme di

personaggi caratteristici, un insieme di storie e poi c’è questo personaggio che

parla direttamente in macchina e ci racconta della storia della città

- rapporto diretto con lo spettatore,

C’è un con la consapevolezza di star

raccontando la storia.

- Cosa si perde? il processo di identificazione, il cinema permette di entrare in un

mondo finto,

ma in questo film si annulla questo concetto, perchè alcuni attori parlano in

camera così che lo

spettatore si renda conto e venga svegliato.

- Non c’è un protagonista, ma tanti quadretti di personaggi che fanno un insieme:

la città, un

luogo

- Elemento favolistica —> come se questo fosse un narratore delle fiabe, c’era una

volta

- Atteggiamento del regista —> sentimento che lo anima? la nostalgia benevola e

simpatica, di

adesione sentimentale attraverso tanti piccoli personaggi che sono co-

protagonisti della storia

PAOLO VIRZI

IL CAPITALE UMANO (2013)

- Ambientato in Brianza —> parla della vita di due famiglie che sono una

borghese e altolocata e

l’altra una famiglia normale, i valori più importanti sono il denaro per entrambe

- Parla anche del rapporto famigliare, delle proiezioni che i padri fanno sui figli

narrativametne —

> 3 punti di vista diversi, quelli di 3 personaggi

- Racconto non lineare, viene raccontata sempre la stessa cosa ma da un punto di

vista diverso

(anche tarantino guarda le cose così)

- fotografia

La = il grigio, il blu, il bianco... il bianco della neve, colori freddi

- parlano di una realtà brutta, poco umana, dominata da alcuni valori che

-

travolgono le persone Film drammatico

- Narrazione alla Tarantino

- Si apre con una sequenza che accomuna tutte le storie, un evento che cambia la

vita di tutti

GIUSEPPE DE SANTIS

RISO AMARO (1949)

Fa parte del neorealismo italiano —> la definizione di neorealismo si lega al realismo

italiano dell’800 (Mastro Don Gesualdo, Malavoglia)

- Parla della vita delle mondine del basso vercellese, Piemonte però ha anche un

aspetto

poliziesco.

- Vogliono mostrare la realtà italiana del dopoguerra

- I luoghi sono ambientazioni naturali, niente è ricostruito in studio ma tutto viene

girato realmente in giro

- Molti attori erano le stesse persone che facevano quello nella vita

- Parlano in dialetto

- I protagonisti sono 4: Walter il Gangster (Vittorio Gassman), Francesca che è la

donna del

gangster, Marco (il soldato di cui si innamora silvana) e silvana, che vorrebbe avere

una vita brillante e viene presentata mentre balla il boogie woogie, legge grand

hotel

- il realismo storia.

Composto da due anime: e secondariamente la Storia

contrapposta, da una

parte le mondine dall’altra parte la storia di un bandito

- La protagonista è Silvana Maior —> una bella ragazza, un personaggio che si fa

influenzare

facilmente. Fisicamente in carne, la tipologia di ragazze del dopoguerra.

Irrompe l’erotismo, lei balla il twist e mastica la cicca

- è documentaristico

L’inizio —> macchina da presa che fa un movimento che

parte dal dettaglio di dolly va in alto e poi scende, tornando sulle gambe delle

mondine.

Perchè documentaristico? Perché c’è un radiocronista che racconta quello che

accade.

La macchina da presa parte dal telecronista e con un movimento di panoramica e

di gru descrive la stiuaziopne e si ferma su due personaggi che non c’entrano nulla

con la storia. Appare Vittorio Gassman accanto a un venditore —> qua capiamo i

due volti dei film: il documentario e la fiction.

La stazione del treno introduce un’altra storia

Punto di vista è epico, perchè l’inquadratura dall’alto che unisce canti popolari alla

musica sinfonica esaltano gli ambienti e i protagonisti in modo epico. Poi c’è la

dissolvenza incrociata arrivando al primo piano di un uomo. Poi si passa alla scena


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in Graphic Design e Art Direction
SSD:
A.A.: 2017-2018

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher nicole.dova di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia del cinema e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Nuova Accademia di Belle Arti - NABA o del prof Carlini Fabio.

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