Il sistema di contabilità nazionale
Il sistema di contabilità (economica) nazionale è un sistema di informazioni statistiche che permette di descrivere in termini quantitativi l'attività economica di un paese o di una regione o di qualsiasi altra unità territoriale, sotto forma di flussi e stock. La CN è attualmente realizzata in tutti i paesi secondo schemi comuni che garantiscono la confrontabilità delle grandezze economiche misurate (Pil, consumi, reddito disponibile, risparmio ecc.). In Italia il governo ha l'obbligo di presentare al Parlamento, entro il mese di marzo di ogni anno, la Relazione sulla situazione economica del Paese, che contiene i conti economici nazionali relativi all'anno precedente.
Flussi e stock
Flussi: sono operazioni, eventi di modifica del valore (consistenza patrimoniale dei soggetti stessi) che si registrano in un determinato periodo di tempo.
Stock: è il valore di un determinato bene in un preciso istante di tempo.
Operazioni economiche
Operazioni: singole azioni con cui gli agenti economici creano, distruggono, modificano valore economico.
SEC95 = sistema dei conti nazionali e regionali utilizzato nella CN SEC = insieme complesso di conti analitici che sviluppano la rappresentazione sintetica dello schema generale di contabilità nazionale in modo da fornire una completa descrizione dei circuiti economici. Fissa la definizione di economia nazionale, l'individuazione degli operatori economici e la loro classificazione, la struttura dell'impianto contabile e la modalità di registrazione dei flussi nei conti.
Definizione di economia nazionale
Il territorio economico dell'Italia coincide con il territorio politico-amministrativo, compresi i giacimenti situati in acque internazionali sfruttati da unità residenti, le navi, gli aerei e le piattaforme galleggianti appartenenti ad unità residenti, le sedi all'estero di ambasciate, basi militari e consolati. Sono quindi residenti gli operatori che hanno un centro di interesse economico (svolgono una attività nel territorio per almeno un anno) nel paese osservato, coloro che si recano all'estero per brevi periodi di tempo inferiore ad un anno, le imprese che operano esclusivamente nel territorio nazionale. Non residenti sono invece coloro che si recano all'estero e lavorano in Italia per brevi periodi, le filiali e le succursali all'estero.
Attività economica descritta dalla CN
L'attività economica descritta dalla CN è costituita dall'insieme delle operazioni elementari messe in atto dai soggetti che fanno parte del sistema economico (formato dalle relazioni tra gli operatori economici). Per definizione, gli operatori economici sono centri elementari di decisione economica, caratterizzati da autonomia di decisione in campo economico e finanziario, vengono definiti dal SEC unità istituzionali e vengono classificati in settori istituzionali.
Categorie di soggetti nel sistema economico
- Imprese: svolgono la funzione principale di produrre beni e servizi. Sono incluse le grandi e le piccole società, anche a carattere familiare, più tutte le imprese che operano in ogni campo della attività economica (agricoltura, industria, servizi). Tutte le imprese per realizzare la produzione impiegano lavoro, capitale e beni e servizi intermedi acquistati da altre imprese. Questa produzione ottenuta viene di solito poi ceduta sul mercato: ad altre imprese se si tratta di beni/servizi da impiegare in successivi processi produttivi; alle famiglie se si tratta di beni/servizi di uso finale destinati al consumo. Si distinguono in:
- Società non finanziarie (funzione di offerta → produzione di beni agricoli e industriali e servizi non finanziari; funzione di domanda → conseguimento di utili ed accumulazione; risorse → ricavi di vendita).
- Società quasi non finanziarie (non posseggono una personalità giuridica autonoma ma hanno almeno 5 dipendenti).
- Società finanziarie (funzione di offerta → intermediazione finanziaria e assicurazione ad esempio banche, assicurazioni, fondi pensione; funzione di domanda → conseguimento di utili ed accumulazione; risorse → interessi bancari, premi assicurativi).
- Società quasi finanziarie (hanno le stesse caratteristiche delle finanziarie).
- Famiglie: le persone che ne fanno parte prestano il proprio lavoro alle imprese, ricevendone un compenso che utilizzano principalmente per acquistare i beni e i servizi di uso finale prodotti dalle imprese. La parte di remunerazione non utilizzata viene accantonata (risparmiata) per aumentare la capacità di produzione. Si dividono in consumatrici (cioè i consumatori finali) e produttrici (con meno di 5 dipendenti e quindi non sono quasi-società) ed in soggetti che producono per uso proprio. La funzione generale di offerta è quindi la produzione di beni e servizi non finanziari destinabili alla vendita; mentre la funzione di domanda sono consumo ed accumulazione. Le risorse principali sono i redditi da lavoro dipendente, redditi da capitale ed i ricavi dalle vendite.
- Pubbliche amministrazioni: funzione di offerta: producono beni e servizi non destinabili alla vendita, come l'istruzione, i servizi sanitari, la difesa nazionale ecc. ed esercitano la funzione della redistribuzione del reddito e della ricchezza tra soggetti economici tramite trasferimenti. La funzione di domanda è data da consumo ed accumulazione; le risorse sono imposte e tasse.
- Resto del mondo: operatori che non appartengono al sistema analizzato ma intrattengono rapporti con gli operatori che ne fanno parte.
Questi 4 operatori (società finanziarie e non, famiglie, pubbliche amministrazioni) + un 5o operatore (istituzioni sociali private con funzione di offerta la produzione di servizi non destinabili alla vendita senza fini di lucro, funzione di domanda il consumo e accumulazione; risorse i trasferimenti) fanno parte della prima classificazione degli operatori economici in settori o unità istituzionali.
Le funzioni principali del sistema economico
Quindi le 4 funzioni principali del sistema economico sono: produzione, consumo, accumulazione e redistribuzione.
Transazioni economiche
Gli operatori agiscono nel sistema economico compiendo operazioni con altri operatori, sono quindi attività economiche elementari. Le transazioni sono bilaterali quando si realizzano attraverso scambi tra operatori sul mercato (acquisti e vendite); unilaterali (o trasferimenti) quando non c'è una contropartita, principalmente lo sono quelle della P.A (prelievo delle imposte, erogazione delle prestazioni sociali). In generale le transazioni vengono osservate in un periodo di tempo denominato periodo contabile (anno o trimestre).
Aggregato: insieme di più transazioni dello stesso tipo in un determinato periodo contabile (aggregato annuo dei consumi). La necessaria aggregazione dei flussi richiede che essi siano espressi in valore (valore imputati).
Classificazione delle unità produttive
Questa classificazione risulta utile per la descrizione del processo produttivo e delle operazioni in esso collegate. Gli operatori dunque vengono classificati prendendo come unità elementare (non hanno autonomia) l'unità operativa di tipo funzionale (stabilimento, negozi, uffici). Le unità elementari vengono chiamate dal SEC unità di attività economica a livello locale (Uael) e vengono classificate in branche (+ unità di produzione) di attività economica. Le Uael svolgono quindi un'unica attività produttiva (agricoltura, industria alimentare, mezzi di trasporto ecc..), hanno la stessa struttura dei costi, l'output omogeneo.
Classificazione delle operazioni economiche
Si distinguono in quattro classi fondamentali:
- Operazioni su beni e servizi (o sui prodotti): descrivono l'origine della produzione (interna/esterna) e la destinazione dei prodotti (consumi intermedi o finali, investimenti, esportazioni, importazioni). Si realizzano nella fase di formazione ed impiego delle risorse e di formazione del capitale. Determinano quindi flussi reali e sono di tipo bilaterale.
- Operazioni di distribuzione e redistribuzione del reddito (flusso di ricchezza durante un periodo di tempo) e della ricchezza (intesa come disponibilità di beni materiali e denaro): riguardano le modalità di distribuzione del valore aggiunto fra i fattori della produzione e della redistribuzione del reddito e della ricchezza tra i settori istituzionali tramite trasferimenti operati principalmente dalla PA. Esempi sono: i redditi da lavoro dipendente, i redditi da capitale, le imposte sulla produzione e importazioni, i contributi, i trasferimenti in c/capitale ed altri trasferimenti. Sono bilaterali ed unilaterali e determinano flussi reali.
- Operazioni finanziarie (o su strumenti finanziari): sono operazioni bilaterali che determinano flussi monetari e finanziari. Riguardano le attività di acquisizione o cessione di attività finanziarie da parte degli operatori e quindi che hanno la proprietà di modificare crediti/debiti degli operatori. Si realizzano nella fase dell'accumulazione. Esempi sono i prestiti, la moneta ed i depositi, le azioni ed altre partecipazioni.
- Altre operazioni: incidono in modo particolare sull'entità e composizione del patrimonio degli operatori. Ne fanno parte gli ammortamenti, lo scambio di attività non finanziarie non prodotte (terreni, brevetti, licenze), guadagni e perdite in c/capitale, la distruzione di beni per catastrofi naturali.
N.B: il valore aggiunto è la misura dell'incremento di valore che si verifica nell'ambito della produzione e distribuzione di beni/servizi finali, grazie all'intervento di lavoro e capitale, a partire da beni e risorse primarie iniziali.
Classificazione secondo natura delle operazioni
Operazioni correnti sono quelle che modificano il reddito degli operatori interessati e sono svolte con continuità nell'esercizio delle attività (pensioni, imposte sulla produzione, ecc.).
Operazioni in c/capitale sono di carattere eccezionale e modificano le consistenze patrimoniali degli operatori come le imposte straordinarie sul patrimonio, le donazioni eccezionali.
Classificazione degli aggregati
Aggregati interni sono quelli che si verificano nel territorio economico del paese, senza alcuna considerazione della residenza degli operatori (PIL) e nazionali sono quelli relativi ai flussi che si verificano nel territorio economico del paese considerando invece la residenza degli operatori (reddito nazionale, consumo naz).
La struttura dell'impianto contabile
Tra l'inizio e la fine del periodo osservato raggruppa in conti distinti le operazioni (della vita economica del paese) tipiche di ogni stadio del processo economico. I conti dei flussi costituiscono quindi il collegamento tra la situazione patrimoniale di inizio e fine periodo, ed originano a saldo aggregati significativi.
Stadi del processo economico
Descritti dalla CN → formazione ed impiego delle risorse, distribuzione e redistribuzione del reddito, formazione del capitale.
Le regole di registrazione dei conti
Ogni conto presenta una sezione di destra (entrate o risorse) ed una di sinistra (uscite o impieghi). I conti patrimoniali elencano a destra le passività ed il patrimonio netto, a sinistra le attività. I conti utilizzano il metodo della partita doppia e sono bilanciati (entrate=uscite). Inoltre flussi e consistenze sono valutati ai prezzi di mercato. Viene seguito il principio della competenza economica.
Sistema semplificato di CN in economia aperta
Il sistema semplificato di CN in economia aperta (senza rapporti con il resto del mondo) in cui agiscono solo due blocchi di operatori: le imprese che producono e le famiglie che detengono i fattori produttivi primari e che utilizzano i beni finali che sono stati prodotti. In questo sistema si avranno quindi un circuito reale in cui gli utilizzatori finali cedono lavoro e capitale ai produttori per impiegarli nel processo produttivo insieme a beni/servizi intermedi, per realizzare la produzione che...