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1 – FONTI PER LA STATISTICA AZIENDALE

Per iniziare uno studio è necessario identificare le banche dati e a seconda della loro accessibilità, quantità,

qualità e integrità dipenderà il risultato dell’analisi. Bisogna: puntare alla semplicità cioè ridurre al

→sul

minimo le possibili distorsioni in caso di stima; identificare indicatori disponibili territorio e rilevabili a

livello territoriale minimo così da riaggregarli; fare attenzione al reperimento dei dati la loro disponibilità

a livello territoriale dipende dal tipo di aggregazione considerata, per esempio potrebbe descrescere al

crescere del dettaglio territoriale richiesto.

Le fonti possono essere interne o esterne all’azienda.

La qualità è l’insieme delle proprietà o caratteristiche di un prodotto o servizio che attengono la sua

capacità di soddisfare le esigenze esplicite o implicite dei clienti. Ed è connessa alla qualità delle indagini.

Esiste un’idea di miglioramento continuo della qualità del dato per raggiungere l’obiettivo di massima

soddisfazione del cliente che si chiama total quality management.

Caratteristica delle fonti:

Rilevanza dei concetti statistici: devono contenere misurazioni che riflettono esigenze utilizzatori;

Accessibilità: l’informazione deve essere chiara e ottenuta in modo semplice;

Attendibilità: ci deve essere un alto grado di corrispondenza tra i dati contenuti nelle fonti e nella realtà;

Comparabilità: devono permettere di affiancare le informazioni integrandole con altre;

Completezza: molto spesso non sono disponibili i dati per alcune aree del territorio nazionale;

Tempestività: il momento della rilevazione non deve essere troppo distante dall’istante di diffusione;

Periodicità: devono aggiornare periodicamente le informazione che mettono a disposizione dei diversi

utenti.

Inoltre per garantire una qualità maggiore si tende a fornire una documentazione che mostri le modalità

con cui l’informazione è stata ottenuta, a volte con un certo ritardo però.

L’istat ha progettato SIDI (Sistema Informativo di Documentazione delle Indagini) che è uno strumento che

fornisce le descrizioni utili alla comprensione dell’iter seguito per ottenere l’informazione statistica e

opportuni indicatori di qualità.

Azioni preventive: per rendere meno probabile l’insorgere dell’errore attraverso l’esecuzione di pratiche

che forniscano garanzie in tal senso;

Azioni di controllo in corso d’opera: individuare e correggere gli errori nel momento in cui questi insorgono

durante il processo di produzione;

Azioni di valutazione: quantificare il livello di errore non campionario contenuto nei dati prodotto.

Si ottengono due fini, il miglioramento dei parametri caratterizzanti le dimensioni della qualità e la

validazione dei dati dell’indagine.

Fonti interne

Le fonti interne riguardano il patrimonio di dati, informazioni e conoscenze dei prodotti sviluppati

internamente. Caratteristiche:

Economicità: per il reperimento dei dati non è necessaria alcuna spesa;

Tempestività: i dati sono disponibili in tempi molto brevi;

Esclusività e non accessibilità alla concorrenza: le fonti interne rappresentano un vantaggio competitivo a

differenza delle informazioni derivanti dalle fonti esterne che sono disponibili anche ai competitors.

Generalmente i dati aziendali sono contenuti nei sistemi informativi gestionali o ERP aziendali.

I dati interni ad un’azienda sono gestiti dal Sistema Informativo Aziendale.

L’informazione giusta, al momento giusto, nel posto giusto.

L’informazione: trattano funzionamento interno dell’impresa, sono strutturate secondo un formato

predefinito, sono correlate tra loro, forniscono a coloro che ne usufruiscono una rete informativa, su cui si

baseranno le operazioni e le decisioni dell’azienda;

Strumenti: sono hardware e software necessari alla gestione delle informazioni. 2

In un’azienda i sistemi informativi vengono integrati e son chiamati ERP, sono dei software in grado di

gestire l’intero flusso di informazioni in azienda e dedicati alla programmazione dei piani di produzione e

alla gestione dei materiali all’interno dei cicli di lavorazione di un’impresa.

Sono costituiti da diversi moduli che si integrano fra loro.

Un ERP :

Semplifica e gestisce le operazioni stategiche dell’azienda;

Permette una miglior gestione del personale e una più efficiente gestione finanziaria;

Permette di effettuare in modo ottimale alcune funzionalità di post vendita e di gestione della

manutenzione tecnica.

Fonti esterne

Fonti statutarie: da dove è possibile ottenere molti dati gratuitamente e mettono a disposizione

informazioni statistiche per descrivere nel miglior modo possibile i continui cambiamenti del tessuto

economico e sociale del paese;

Tra cui censimenti e informazioni demografiche.

I censimenti offrono una foto del paese in un momento della sua storia, permette visione di insieme ma

anche dettagliata di un paese. Limite era che venivano svolti ogni 10 anni quindi più si era lontani dalla

rilevazione meno valevano i dati.

I destinatari sono: istituzioni, aziende che li utilizzano per programmare attività, operatori dell’informazione

per attingere a dati attendibili, studenti e ricercatori, ogni cittadino per comprendere realtà del suo paese.

Il dipartimento delle statistiche sociali dell’Istat fornisce indicatori sociali a livello regionale e provinciale

tramite il sistema Demos;

InfoCamere collega tra loro le diverse camere di commercio presenti sul territorio e permette di accedere

ad una banca dati chiamata Movimprese che contiene dati statistici trimestrali relativi alla

natalità/mortalità delle imprese;

Agenzia delle entrate che oltre a svolgere funzioni relative alla gestione, accertamento e riscossione dei

tributi, permette la consultazione degli studi di settore;

Osservatorio nazionale del commercio, che attraverso una collaborazione con il Ministero delle Attività

produttive si preoccupa di monitorare l’entità e l’efficienza della rete distributiva sul territorio italiano sia

dal punto di vista strutturale sia dal punto di vista economico.

Fonti commerciali: da dove si acquistano i dati necessari all’azienda per raggiungere gli obiettivi prefissati.

Si utilizzano quando i dati in azienda non sono sufficienti e reperibili presso altre sorgenti. Tramite istituti e

imprese di ricerca vengono creati dei Data shop, ma lo svantaggio come per le fonti statutarie è che non si

ha l’esclusività.

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Inps si occupa di costruire diversi osservatori così da gestire una quantità di dati rilevanti utili per le

imprese, tipo per capire retribuzioni medie in base ad alcuni criteri.

Osservatorio sui lavoratori dipendenti, sui lavoratori autonomi, sui lavoratori domestici, sui lavoratori

parasubordinati, sulle pensioni.

Istat attraverso le forze di lavoro offre informazioni rilevanti.

Il ministero del lavoro e delle politiche sociali realizza in collaborazione con Unioncamere Excelsior che è

un sistema informativo per occupazione e formazione che permette di visualizzare i principali risultati sulle

previsioni della domanda di lavoro in Italia, con riguardo ai movimenti occupazionali, assunzioni e domanda

di lavoro in base al sesso.

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Inail fornisce informazioni utili sulle imprese assicurate presso tale istituto, legate alle loro caratteristiche.

1 Inps: Istituto nazionale previdenza sociale

2 Inail: Istituto nazionale assicurazione infortuni sul lavoro 3

3

Anci -Cnc e Agenzia del territorio che ci forniscono dati sul mercato immobiliare. 4

I conti economici territoriali vengono sviluppati dall’Istat e per il mezzogiorno anche dallo Svimez , che si

preoccupa di proporre programmi di azioni e opere intesi a creare e sviluppare le attività industriali più

rispondenti alle esigenze accertate.

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Istat tramite coeweb e Uic ci consentono di valutare l’entità dei rapporti con l’estero, capendo il ruolo

strategico e commerciale del paese all’interno dell’economia internazionale.

Per il credito abbiamo la Banca d’Italia che con cadenza trimestrale emana il bollettino statistico che

fornisce informazioni riguardanti l’operatività degli intermediari bancari, la distribuzione del credito, i tassi

d’interesse. Inoltre, abbiamo Artigiancassa che riguarda le informazioni sull’attività creditizia delle aziende

in particolare degli artigiani.

Il settore sanitario è molto complesso poiché la valutazione dei vari mercati deve tenere conto

dell’intreccio tra interesse pubblico della tutela della salute e il controllo della spesa pubblica e degli

interessi economici dei vari operatori privati. Istat fa una grande collezione di dati, in particolare Health for

all che contiene una mole di dati di diversi indicatori socio-sanitari a livello regionale. Inoltre, c’è il ministero

della salute, con un sistema informativo molto evoluto, tipo ha una Banca dati sui farmaci registrati in Italia.

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Per il Sistema energetico ci si basa su GRTN , dove troviamo informazioni rispetto al consumo dell’energia

elettrica e alla consistenza della rete distributiva. Oppure abbiamo Autorità per Energia elettrice e il Gas,

che pubblica la distribuzione del gas sul territorio e il consumo pro-capite.

Per il Turismo l’istat pubblica dati congiunturali e informazioni a livello regionali, inoltre pubblica un volume

intitolato Statistiche del turismo. Uic forniscono indicazioni sui viaggiatori stranieri in Italia e i viaggiatori

italiani all’estero.

Per l’Ambiente istat pubblica statistiche ambientali, trasporti su strada e l’ambiente, i cittadini e

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l’ambiente. Mentre APAT nasce dalla fusione tra ANPA e il dipartimento per i servici nazionali, e pubblica

ogni anno un volume intitolato Rapporto Rifiuti.

Unioncamere partendo dal progetto Starnet, uno sportello con informazioni statistico-economiche on line,

ha messo appunto una serie di filoni di ricerca che contribuiscono a fornire dati per fare studi e ricerche.

Sempre in collaborazione con Istituto Tagliacarne ha creato Atlante della competitività delle provincie, una

banca dati composta da oltre 500 indicatori.

Istituto Tagliacarne mette a disposizione Starter, una banca dati con indicatori provinciali, comunali,

europei che permettono di interpretare la realtà socio economica del nostro paese.

Eurostat si occupa di tutti gli aspetti da economia al commercio, dalla popolazione alla scienza. I dati sono

strutturati ad albero, ovvero ogni argomento è caratterizzato da dei sottogruppi tra cui far ricadere la

scelta, fino ad ottenere le informazioni inerenti al lavoro che si sta svolgendo.

Per le fonti commerciali ci si può avvalere di Istat che contiene l’elenco completo delle pubblicazioni dal

2000, e attraverso i centri di informazione statistica dislocati sul territorio offre consulenza per la ricerca e

l’elaborazione personalizzata dei dati compatibilmente con le norme che tutelano il segreto statistico.

Mente, Eurostat attraverso ai Data Shop contente di accedere a una serie di dati statistici armonizzati e

comparabili tra i 15 stati membri dell’UE.

Se si vogliono dati sui Bilanci ci si può rivolgere alla Società per l’Analisi e l’Informazione Finanziaria, sia per

il sistema bancario italiano sia per le aziende.

3 Anci: Associazione nazionale comuni italiani

4 Svimez: Associazione sviluppo industria mezzogiorno

5 Uci_ Ufficio italiano cambi

6 GRTN: Gestore rete trasmissione nazionale

7 APAT: Agenzia Protezione dell’Ambiente e per i servizi Tecnici 4

Pagine gialle riguarda sia in forma cartacea, sia in forma web, l’ubicazione degli operatori economici sul

territorio.

Un tema molto delicato è l’armonizzazione e la confrontabilità delle fonti, deriva fondamentalmente dai

sistema di classificazione e bisogna fare attenzione alle nomenclature utilizzate.

2 – Geografie

Le ripartizioni territoriali, sono molto utili, poiché una volta scelti i dati si ha la necessità di visualizzarli ed

analizzarli sui dati territoriali o cartografie elettroniche. I dati territoriali identificano le unità territoriali, gli

oggetti da rappresentare e le varie modalità della loro rappresentazione. Ogni ripartizione geografica è

costruita per scopi e settori differenti. Le cartografie possono essere divise in due famiglie:

Amministrative o istituzionali: sono ripartizioni riconducibili alle norme sul decentramento politico e

amministrativo dello Stato, le informazioni relative a questa tipologia di aggregazioni sono più facilmente

reperibili in quanto messe a disposizioni sia di enti pubblici sia privati;

Abbiamo le macro regioni Nord-Ovest, Nord-Est, Centro, Sud e Isole.

Regioni che sono l’ente di amministrazione statale che esercita attività nell’interessa dello Stato oltre che al

proprio, è la più grande entità territoriale con propri poteri e funzioni.

Provincia e comuni sono suddivisioni della regione e variano nel tempo.

Le sezioni di censimento sono il livello geografico sub comunale più piccolo, comprendono l’intero territorio

comunale e nazionale e sono identificate da un codice univoco. Sono autocontenute, cioè comprese

all’interno di una e una sola località. Si utilizzano con l’obiettivo di assegnare ad ogni rilevatore l’area di

propria competenza, in modo di migliorare l’organizzazione della raccolta dati, e consentire la migliore

associazione della raccolta statistica al territorio.

Aziendali o funzionali: sono ripartizioni che vengono costruite ad hoc per raggiungere l’obiettivo che si è

prefissato, create ad hoc dalle aziende per ottenere il giusto livello di dettaglio con cui rappresentare i dati

che si hanno a disposizione. → →

Abbiamo le zone altimetriche e regioni agrarie, con il seguente schema: comune regione agraria zona

altimetrica provincia.

Le zone agrarie sono aggregazioni di comuni contigui, con analoghe condizioni naturali e agrarie tipo la

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SAU estensione della coltivazione durante l’annata agraria, la tipologia di produzione di ciascuna coltura e

la quantità prodotta ottenuta nel corso dell’annata agraria.

Le zone altimetriche sono aggregazioni di comuni o di regione agrarie aventi le stesse caratteristiche

relative a una soglia altimetrica. Come per la montagna territori con quota territori con > 600/700 metri, la

collina < 600/700 metri e la pianura con territori bassi e pianeggianti.

I comuni vengono suddivisi in base al grado di urbanità, cioè vengono sviluppati 4 gruppi principali: urbani,

semi-urbani, semi-rurali, rurali. In totale invece vengono sviluppati 9 gruppi in base alla numerosità di

abitanti per territorio

Si possono raggruppare anche in geografie che valicano confine provinciali, ma non quelli regionali, come le

comunità montane, sono enti locali istituiti dal presidente della giunta regionale, con l’obiettivo di

valorizzare le zone montante e promuovere lo sviluppo economico, sociale e culturale.

I Sistemi locali del lavoro sono una ripartizione ottenuta aggregando più comuni al cui interno è massimo il

flusso di trasferimento giornaliero casa-lavoro, sono esenti da vincoli amministrativi e per questo motivo

possono superare limiti provinciali e regionali. Autocontenimento, il territorio al cui interno sono

concentrate attività di produzione e di servizi in quantità tali da offrire alla maggior parte della popolazione

presente opportunità di lavoro; Contiguità, i comuni all’interno di un SLL devono essere confinanti;

Relazione spazio-tempo, la distanza e il tempo di percorrenza per raggiungere la località di lavoro dal luogo

di residenza.

8 SAU: Superficie Agricola Utilizzata 5

I distretti aziendali sono aree territoriali locali caratterizzate da un’elevata concentrazione di piccole

imprese, con particolare riferimento al rapporto tra la presenza delle stesse e la popolazione residente.

Indice d’industrializzazione manifatturiera: quota di addetti dell’industria sul totale delle attività sul

territorio, deve superare del 30% l’indice nazionale o regionale;

Indice di densità imprenditoriale: rapporto tra unità manifatturiere e popolazione residente, deve superare

l’indice nazionale;

Indice di specializzazione produttiva: rapporto tra addetti occupati in una determinata area manifatturiera e

il totale, deve superare la media nazionale;

Indice del peso occupazionale locale dell’attività; il numero occupati nel settore deve superare il 30% del

totale occupati manifatturieri dell’area;

Indice della piccola impresa: la percentuale di addetti in piccole imprese operanti nel settore di

specializzazione deve superare il 50% del totale degli addetti.

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Asl può essere utilizzata per gli ambiti sanitari e la loro suddivisione. È una ripartizione territoriale,

risultante dall’aggregazione di comuni, che rispetta i confini regionali, ma non quelli provinciali.

Per l’editoria si potrebbero utilizzare i distretti scolastici che sono stati istituiti per promuovere la cultura e

l’educazione. L’estensione territoriale non deve superare quella provinciale, l’ambito territoriale non deve

comprendere più di 100.000 abitanti, le caratteristiche sociali, economiche e culturali guidano la

delimitazione del territorio.

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Gli STL sono contesti turistici omogenei o integrati che comprendono ambiti territoriali anche di regioni

diverse, caratterizzati dall’offerta integrata di beni culturali o dalla presenza di imprese turistiche singole o

associate. Incentivano processi e attività di aggregazione e integrazione tra le imprese turistiche, attuano

interventi per la qualifica dell’offerta turistica, innovano tecnologicamente gli uffici informazione e

adeguano le imprese turistiche alle normative di sicurezza. Inoltre, lo scopo è

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Scienze economiche e statistiche SECS-S/01 Statistica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher jc7 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Statistica aziendale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano - Bicocca o del prof Mariani Paolo.
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