Statistica Prof. Zavarrone
Raccolta delle informazioni:
importante è ottenere tutte le informazioni possibili e disponibili. Per raccogliere
informazioni ci si appoggia alle persone che sono soggetti accomunati dal fatto di essere
sottoposti allo stesso fenomeno. La statistica studia i modi in cui un fenomeno collettivo
può essere sintetizzato, analizzato e compreso—> la statistica si fa su un collettivo di
soggetti, un campione.
il censimento ha lo scopo di quantificare la dinamica della popolazione da un decennio
all’altro—> tenere sotto controllo la popolazione è importante per fare scelte di vario
carattere.
DOMANDA ESAME: Differenza tra parametro e statistiche—> parametro: tutte le misure
nell’ambito della popolazione; Statistica: misure nell’ambito del campione.
Paramentro: sintesi numerica della popolazione
Statistica: sintesi numerica di un campione (campione è una riproduzione in
miniatura delle stesse caratteristiche normali) —> per identificare un campione vi sono
una serie di metodi.
Cosa si rileva in statistica e come si misura?
Informazioni che si presentano sotto forma di CARATTERI o ASPETTI —> in statistica si
VARIABILI
chiamano (X;Y;Z serie di caratteristiche che vanno a dare informazioni su un
soggetto). Ogni variabile si può presentare in modo diverso in base al riferimento a
QUALITATIVO o QUANTITATIVO variabili qualitative si
caratteristiche di tipo (le
chiamano anche mutabili, le quantitativi anche solo variabili) —> nelle variabili
quantitative troveremo numeri; nelle qualitative aggettivi, verbi. Ogni singola variabile si
MODALITÀ
presenta sotto forma di (x;y;z numeri e aggettivi).
SCALE DI MISURA le scale di misura
Per misurare si utilizzano associate a variabili. —>
in statistica sono di 4 tipi: sconnesse:
Variabili qualitative—> A) possono essere riportate alla scala nominale
B)cicliche: riportate a una scala ordinale (giorni settimana)
1. Scala di tipo nominale: quando non è possibile assegnare un ordine o una gerarchia
alle modalità (es. colore degli occhi). Può essere dicotomica (modalità di due tipi: si
o no, vero o falso) o non dicotomica.
2. Scala di tipo ordinale: modalità che permettono di identificare una gerarchia (es.
diversi step della carriera). A)discreto o B)continuo A)
Variabili quantitative—>di tipo ovvero fa riferimento alle
senza B)modalità contenenti
modalità rilevate virgola—> quanti libri ho a casa? 50 la
virgola—> quanto pesi? 50,48.
3. Scala a intervalli: misura fenomeni quantitativi, sia discreti che continui, il cui inizio
non combacia con lo 0 (es. termometro per la febbre). Si calcola pertanto la
differenza tra le varie modalità poiché non vi è un inizio comune che è lo 0 (in una
scala con inizio 1, 4 non è doppio di 2).
4. Scala di rapporti (continua): misura fenomeni quantitativi il cui inizio è lo 0 (es.
altezza, peso, Km…).—> si possono applicare tutte le trasformazioni: aver
acquistato 4 paia di scarpe significa aver acquistato il doppio di 2.
FREQUENZA.—>
Il numero di quante vol