Alice Giussani
Statistica
La Statistica è una scienza basata sull’osservazione della realtà, che fornisce risposte a specifiche
domande di ricerca associando una misura di probabilità ad ogni risposta. È caratterizzata da un
insieme di metodologie finalizzate a Disegnare esperimenti in funzione della domanda posta,
Ricavare dati, Organizzare, sintetizzare, analizzare, interpretare, presentare e rappresentare
graficamente le conclusioni derivate dai dati e Quantificare l’incertezza delle misure.
Il processo statistico
1. Identificare l’obiettivo della ricerca
• Le domande devono essere formulate in modo dettagliato al fine di identificare la
popolazione da esaminare
2. Raccogliere i dati necessari
• Spesso l’osservazione/misura dell’intera popolazione è difficoltosa o costosa
• Si osserva/misura solo un campione della popolazione
• Se i dati non sono raccolti in modo corretto, le conclusioni che si traggono sono
prive di significato
3. Descrivere i dati
• La statistica descrittiva permette di ottenere una panoramica generale dei dati a
disposizione, e suggerisce quali metodi statistici inferenziali potrebbero essere
utilizzati
4. Fare inferenza
• Estendere alla popolazione i dati ottenuti sul campione, usando appropriate
tecniche, e riportare il livello di affidabilità delle conclusioni che si sono tratte
Lo scopo della Statistica è scoprire qualcosa riguardo a un gruppo (popolazione) attraverso
l’esame dei dati relativi ad alcuni elementi (o individui) del gruppo (campione).
La popolazione è l’insieme completo di tutti gli elementi che sono soggetto a studio e la raccolta di
dati riguardanti ogni elemento della popolazione è definita censimento. Un parametro è una
misura che descrive una caratteristica di un’intera popolazione
Un campione è un sottoinsieme di elementi selezionati da una popolazione e una statistica è una
misura che descrive una caratteristica di un campione
Tipologie di dati
Alcuni insiemi di dati numerici cono costituiti da numeri mentre altri non sono numerici si
distinguono dunque dati quantitativi e dati qualitativi dove i dati quantitativi sono numeri che
rappresentano conteggi o misure mentre i dati qualitativi possono essere suddivisi in differenti
categorie distinte in base a caratteristiche non numeriche.
I dati quantitativi possono essere ulteriormente distinti in discreti e continui. I dati discreti
corrispondono ai casi in cui i valori possibili sono in numero finito o numerabile, invece i dati 1
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continui emergono da osservazioni in cui i valori possibili sono infiniti e corrispondono a una
qualche scala continua che copre un intervallo di valori senza interruzioni.
È importante quando si opera con dati quantitativi fare uso delle unità di misura.
È possibile classificare le variabili in base a 4 diverse tipologie: nominali, ordinali, intervallari e
rapportabili.
Nominale Sono categorie. i dati non possono essere disposti in alcun ordine
ordinale Le categorie sono ordinate, ma le differenze tra esse non possono essere
calcolate o sono prive di significato
Intervallere Le differenze sono significative, ma non c’è uno zero assoluto e i rapporti sono
privi di senso
rapportabile C’è uno zero di riferimento e i rapporti sono significativi
Disegno degli esperimenti
Un uso efficace della statistica richiede buon senso e piuttosto che concentrarsi su algoritmi di
calcoli conviene focalizzarsi sull’interpretazione dei dati e dei risultati.
Campione volontario
Un campione volontario, o autoselezionato, è costituito cioè da individui che decidono se essere o
non essere inclusi nello studio. Esso non è rappresentativo dell’intera popolazione
La raccolta dei dati
Se i dati di un campione della popolazione sono raccolti in modo inappropriato possono essere
inutili e nessuno studio statistico potrà ricavare conclusioni significative da questi dati.
I dati possono essere raccolti con due modalità:
– Studi osservativi: si osservano/misurano delle caratteristiche senza intervenire sui soggetti
esaminati Esempio: sondaggio d’opinione
– Esperimenti pianificati: i soggetti esaminati vengono osservati/misurati dopo essere stati
trattati Esempio: test clinico per valutare gli effetti di un farmaco (con gruppo di trattamento e
gruppo di controllo) per quanto riguarda gli
esperimenti pianificati bisogna
evitare il fenomeno di
confondimento degli effetti
delle variabili Una variabile di
confondimento maschera o
distorce la stima della relazione
causa-effetto fra le variabili di
interesse valutate nello studio 2
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Controllare gli effetti delle