Spazi vettoriali
Definizione degli spazi vettoriali
Gli spazi m: Dati due insiemi A e B non vuoti, si definisce il loro prodotto cartesiano l'insieme A x B: = { (a, b) | a ∈ A, b ∈ B }.
Es.2 = × = { { (x1, x2) | x1, x2 ∈ }.
In generale:m := x x... x = { (x1, x2, x3,..., xm) | x1, x2, x3,..., xm ∈ } (m, +, ·).
Operazioni tra m-upie
Addizione tra m-upie
Se X = (x1x2...xm), Y = (y1y2...ym) ∈ m, si può definire X + Y = (x1 + y1 x2 + y2...xm + ym) ∈ m.
Moltiplicazione di un m-upla per uno scalare
Se X = (x1x2...xm) ∈ m, c ∈, si può definire c·X = (c x1 c x2...c xm) ∈ m.
(m, +, ·) è un insieme per cui le due operazioni + e · verificano 8 proprietà analoghe per (m,1), ovvero (m, +, ·) è uno spazio vettoriale, lo spazio vettoriale dell'm-upla.
Spazi ℝm
Definizione
Dati due insiemi A e B non vuoti, si definisce il loro prodotto cartesiano l'insieme A×B := {⟨a,b⟩ | a ∈ A, b ∈ B}.
Es. ℝ2 ≡ ℝ × ℝ = {⟨x1, x2⟩ | x1, x2 ∈ ℝ}.
In generale: ℝm := ℝ × ℝ×...×ℝ = {⟨x1, x2, x3, ..., xm⟩ | x1, x2, x3, ..., xm ∈ ℝ} m-vole ↔ ℝm.
Adizione tra m-uple
Se X = ⟨x1, x2, ..., xm⟩, Y = ⟨y1, y2, ..., ym⟩ ∈ ℝm si può definire X + Y = ⟨x1 + y1, x2 + y2, ..., xm + ym⟩ ∈ ℝm.
Moltiplicazione di m-uple per uno scalare
Se X = ⟨x1, x2, ..., xm⟩ ∈ ℝm, c ∈ ℝ, si può definire c·X := ⟨c·x1, c·x2, ..., c·xm⟩ ∈ ℝm.
(ℝm, +, ·) è un insieme per cui le due operazioni +, · verificano 8 proprietà analoghe per (ℝm, +, ·, 1), Ovvero (ℝm, +, ·) è uno spazio vettoriale, lo spazio vettoriale dell'm-uple.
Definizione di spazio vettoriale reale
Uno spazio vettoriale reale è un qualsiasi insieme V non vuoto, i cui elementi si chiamano vettori ⟨V,+,·⟩, nel quale sono definite due operazioni:
- Addizione tra vettori: ∀v1,v2 ∈ V ∃! v3 ∈ V, si ha v1 + v2 = v3
- Moltiplicazione di un vettore per uno scalare: ∀v ∈ V ∀c ∈ R ∃! v2 ∈ V si ha c·v
Proprietà degli spazi vettoriali
- Associatività per l’addizione tra vettori: ∀v1,v2,v3 ∈ V si ha (v1 + v2) + v3 = v1 = (v2 + v3)
- Esistenza dell’elemento neutro: OV vettore nullo, tale che ∀v ∈ V:v + OV = OV + v = v
- Esistenza dell’elemento opposto: ∀v ∈ V ∃ -v : v + (-v) = -v + v = OV
- Commutatività: ∀v1,v2 ∈ V si ha v1 + v2 = v2 + v1
- Associatività per la moltiplicazione con scalari: ∀c,d ∈ R ∀v ∈ V si ha c·(d·v) = (c·d)·v
- Distributiva rispetto all’addizione tra vettori: ∀c ∈ R ∀v1,v2 ∈ V si ha c·(v1 + v2) = c·v1 + c·v2
- Distributiva rispetto all’addizione tra scalari: ∀c,d ∈ R ∀v ∈ V si ha (c + d) v = c·v + d·v
- La moltiplicazione per 1: ∀v ∈ V, si ha 1·v = v
Altre proprietà
- 0⋅v̅ = 0̅V
- (-1)⋅v̅ = -v̅
Spazio vettoriale dei vettori geometrici nel piano applicati in un punto
Fissato OOP̅ segmento orientato da O a Ṗ, vettore geometrico applicato in O.
V̅O2 = {OP̅ al variare di P nel piano} (l'insieme dei vettori geometrici applicati in O).
Addizione tra due vettori geometrici applicati
OR̅ = OP̅ + OQ̅ (regola del parallelogramma).
Moltiplicazione di un vettore geometrico applicato per uno scalare
c⋅OP̅ = {OP̅' se c>0, O̿O̿ se c=0, OP̅" se c<0. O̿O̿ vettore nullo di V̅O2 dove P1 è il simmetrico di P rispetto ad O.
(ℝ3, ×) è lo spazio vettoriale dei vettori geometrici applicati nel punto ⊙.
Equipollenza tra segmenti orientati
Definizione
Due segmenti orientati AB e CD si dicono equipollenti (∿) se:
- Hanno la stessa lunghezza,
- Hanno la stessa direzione (sono su rette parallele),
- Hanno lo stesso verso di percorrenza.
Geometricamente: AB ∿ CD ovvero: ⇀ABDC è un parallelogramma. Inoltre: AC ∿ BD
La relazione di equipollenza tra segmenti orientati è una relazione di equivalenza ovvero si verifica la proprietà:
- Riflessiva: Ogni AB verifica AB ∿ AB
- Simmetrica: Se AB ∿ CD allora CD ∿ AB
- Transitiva: Se AB ∿ CD e CD ∿ EF ⇒ AB ∿ EF
Definizione di vettore geometrico libero
Diciamo vettore geometrico libero v rappresentato da AB la classe di equivalenza definita da v = AB = CD = EF = ...
Definiamo V2 = l'insieme dei vettori geometrici liberi nel piano.
Addizione tra vettori geometrici liberi
PA := V1 + V2
Moltiplicazione di un vettore geometrico libero per uno scalare
Si definisce in modo analogo all'operazione in V2 (+, ·). Lo spazio vettori geometrici liberi nel piano.
In modo analogo si possono definire i seguenti spazi vettoriali:
- V3p = lo spazio vettoriale dei vettori geometrici nello spazio tridimensionale applicati in O.
- V3 = lo spazio vettoriale dei vettori geometrici liberi nello spazio tridimensionale.
Esiste un legame tra Vo2 ed R2. Consideriamo un riferimento cartesiano del piano con origine O.
Se P è piano → (xp, yp), le coordinate di P rispetto al riferimento è una corrispondenza biunivoca che rispetta le operazioni di addizione e moltiplicazione di un vettore per uno scalare in ciascun spazio vettoriale ovvero è un isomorfismo lineare: Vo2 ≅ R2.