Sorgenti di luce primarie
Le sorgenti di luce primarie sono in grado di trasformare energia di tipo diverso in energia luminosa e emettono luce propria. L’emissione di luce da parte di una sorgente primaria può essere dovuta a diversi fenomeni:
- Produzione di onde elettromagnetiche di lunghezza d’onda visibile negli strati più esterni del Sole e delle stelle.
- Riscaldamento di corpi solidi (come nella lampadina a incandescenza).
- Scariche elettriche (come nelle lampade al neon).
- Alcune reazioni chimiche (come nella combustione).
Le sorgenti di luce primarie possono anche essere distinte come naturali e artificiali. Tra le naturali, ci sono il Sole, i fulmini, la combustione, la bio-luminescenza di alcuni viventi; mentre tra le artificiali, troviamo le lampadine, la televisione o altri dispositivi costruiti dall’uomo.
Alcune sorgenti di calore, quando raggiungono temperature molto elevate, diventano anche sorgenti di luce. Se osserviamo l’accensione di una stufa elettrica a resistenza, notiamo che essa emette calore ancora prima di emettere luce; solo quando la temperatura raggiunge un certo valore, all’emissione di calore si accompagna anche l’emissione di luce.
Esiste in generale una stretta relazione tra il colore della luce emessa e la temperatura della sorgente luminosa: si ha luce bianca quando la temperatura della sorgente è molto alta, gialla se la temperatura è più bassa, rossa a temperature ancora inferiori.
Esistono anche sorgenti di luce “fredde”, come certi materiali fluorescenti, o relativamente fredde, come le lampade al neon. La luce emessa dalle sorgenti luminose si propaga fino a quando non incontra qualche ostacolo, qualche corpo che ne risulta così illuminato.
La lucciola con la sua bioluminescenza è un esempio di sorgente primaria naturale.
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