Psicologia dello sport
Sistema motorio
Il sistema motorio è un sistema motivazionale, emozionale e cognitivo. È cognitivo perché quando mi muovo nell’ambiente pianifico il movimento, lo programmo e decido di farlo in base alle condizioni ambientali. Il lobo frontale è diviso in tanti pezzettini e tra questi è presente l’area 4 dove è presente la area motoria primaria. Vicino alla corteccia primaria troviamo la area motoria secondaria chiamata area 6. Invece, nel lobo parietale troviamo l’area 3,1,2 definita area somato-sensitiva primaria; inoltre, troviamo anche un’area associativa definita corteccia parietale posteriore che ha il compito di associare tutte le informazioni e si chiama area 5,7. Nel lobo frontale troviamo anche la corteccia prefrontale definita così perché si trova davanti alle aree frontali.
Conoscere queste aree è importante perché ognuna ha una funzione diversa; per esempio, l’area 4 spedisce i comandi motori sui muscoli, quindi è un’area esecutiva. Ma la corteccia parietale posteriore dice all’area 4 come fare il movimento ed infine abbiamo la corteccia prefrontale che decide quando fare il movimento. Infine l’area 6 riceve le informazioni dalla corteccia parietale posteriore e dalla corteccia prefrontale, le mette insieme e le invia alla corteccia motoria primaria che deve elaborare una sola informazione. Tutte queste informazioni sono influenzate dal nostro comportamento nei confronti dell’ambiente.
Oltre queste aree, abbiamo la corteccia visiva primaria che ci permette di sapere cos’è quell’oggetto, come si prende e se mi trovo nella posizione giusta per prenderlo (esempio: mangiare una mela). Dalla corteccia visiva primaria (presente nel lobo occipitale) si attiva un circuito e partono due vie: via del che cosa (via bassa) e via del dove/come (via alta). La via di sotto (via del che cosa) mi fa percepire l’oggetto, invece la via di sopra (via del dove/come) ci fa capire dove sta l’oggetto nello spazio e come prenderlo.
Neuroni specchio
La via del dove/come è la via intrinsecamente più connessa all’azione. Azione e percezione sono strettamente collegati perché l’azione modula la percezione: in base a quello che vedo faccio, ma a volte capita il contrario. In alcune situazioni, l’azione stessa determina la percezione; capita quando tolgo tutte le afferenze visive ed uso il tatto, ma questi movimenti partono dall’azione, dal movimento e dalla percezione. I neuroni specchio si attivano sia quando eseguiamo un comportamento motorio finalizzato ed anche quando lo osserviamo eseguire da altri o lo immaginiamo. I comportamenti motori finalizzati sono atti motori ed azione. Nell’area 6, un gruppo di Parma capitanato da Giacomo Rizzolati, ha trovato un pezzettino chiamato f5 dove sono presenti i neuroni specchio, cioè quei neuroni che rappresentano l’azione osservata. I neuroni specchio non devono essere confusi con in... (continua).