Sociologia generale prof.ssa Musmeci
L'agire degli individui
La sociologia si occupa dell'agire sociale. L'agire è sociale quando orienta il proprio comportamento al comportamento degli altri (ci si adegua, si tiene conto delle regole). Per Weber, l'oggetto della sociologia è l'agire degli individui in maniera intenzionale e dotato di senso. Secondo Weber, infatti, l'agire degli attori deve essere dotato di motivazioni. Egli distingue quattro motivazioni:
- Agire razionale rispetto allo scopo: cioè utile, proiettato verso un fine di tipo economico. (Ad esempio: "mi iscrivo all'università per avere maggiori possibilità di lavoro").
- Agire razionale rispetto al valore: significato attribuito all'amministrazione, per il valore dato all'amministrazione. (Ad esempio: "mi iscrivo all'università per avere una cultura personale").
- Agire razionale secondo tradizione: agire rispettando la tradizione. (Ad esempio: nella mia famiglia ci sono sempre stati amministratori). (Oppure: mi iscrivo all'università per non deludere le aspettative dei miei genitori che sono laureati).
- Agire razionale secondo affetto: questo agire è dettato dall'emotività, dalle emozioni, dall'affetto.
Weber cerca di analizzare in che modo l'ordinamento influenza l'agire individuale. L'ordinamento (o insieme di regole) crea aspettative di comportamenti altrui ritenuti come probabili. Weber introduce un'importante distinzione secondo cui l'agire sociale ha come riferimento due classi di regole:
- Quelle statuite
- Quelle non statuite
Gli ordinamenti statuiti (chiamati anche istituzioni) sono caratterizzati dall'esistenza di organi a cui attribuire la produzione e l'attuazione di regole; essi determinano aspettative di comportamento ed attese di conformità. Un esempio di regole non statuite sono quelle del mercato monetario, che rappresenta una sorta di spazio libero dell'agire collettivo dove ci sono solo regole non istituzionali del calcolo razionale.
Ci sono tre elementi che qualificano un ordinamento come istituzione:
- L'attribuibilità dell'emanazione delle regole a un soggetto specifico;
- Una struttura organizzativa per l'attuazione di queste regole;
- Un apparato coercitivo per il loro mantenimento.
Nessuna istituzione (cioè nessun ordinamento che formuli comandi e che sia dotato di apparati coercitivi per farli rispettare) si basa sul consenso. L'agire istituzionale non si identifica in alcun modo col consenso, con l'essere d'accordo. Ogni istituzione viene statuita attraverso un'imposizione. Ciò significa che alcuni uomini proclamano una statuizione come valida ed i membri dell'istituzione si conformano ad essa.
Di cosa si occupa la sociologia?
Oggetto della sociologia di cui ci stiamo occupando è l'agire degli individui, che nel nostro caso sono i burocrati (o amministratori). Amministrare significa eseguire dei compiti ed esercitare comandi. Quindi, la sociologia che studieremo riguarda l'agire amministrativo all'interno di una burocrazia.
Cos'è la burocrazia?
La burocrazia è un gruppo di persone definite da un particolare tipo di relazione di potere. Si può chiamare organizzazione perché è un gruppo in cui si può ravvisare un leader, uno o più funzionari, ed degli utenti (quindi qualcuno che comanda e qualcun altro che obbedisce). La burocrazia è la forma migliore di organizzazione rispetto alle altre perché c'è un idealtipo a cui bisogna uniformarsi.
I caratteri strutturali delle burocrazie moderne sono:
- Il principio di continuità: l'azione amministrativa non è casuale ed episodica ma ininterrotta;
- Il principio di giuridicità: l'azione amministrativa non è mai totalmente discrezionale, ma sempre predeterminata da regole giuridiche statuite;
- Il principio di gerarchia: nessuna decisione è presa da un singolo soggetto amministrativo, ma da una struttura piramidale;
- Il principio di competenza: ogni atto può essere compiuto solo all'interno di confini prestabiliti e specificati;
- Il principio di imparzialità: ogni attività non deve coinvolgere gli interessi personali del soggetto amministrativo.
Il carattere distintivo dello Stato moderno è una burocrazia orientata razionalmente. Azione razionalmente orientata significa "azione non particolaristica". L'apparato burocratico mantiene ed aumenta la disposizione ad obbedire proprio perché costruisce comportamenti "tipici" e perciò legali. Un altro carattere della burocrazia moderna è la professionalizzazione, cioè il funzionario diviene titolare di un sapere indipendente che lo rende indispensabile al funzionamento del potere legale. Il titolare del dominio si troverà sempre nella posizione di un dilettante nei confronti dei funzionari addestrati alla prassi amministrativa.
Possiamo distinguere tre tipi di organizzazione burocratica: razionale-legale, tradizionale e carismatica.
Burocrazia razionale-legale
Una burocrazia di tipo razionale-legale è formata da un leader, da uno o più funzionari, e dagli utenti.
Il regolamento
Nel potere legale il rapporto tra i titolari legittimi del dominio e gli apparati è disciplinato esclusivamente da norme giuridiche generali ed astratte, adottate sulla base di procedimenti prefissati. Ciò vuol dire che gli apparati sono legali sia perché la loro azione è regolata giuridicamente, sia perché altrettanto giuridicamente è fissato il loro rapporto con i detentori del potere. Quindi, vivere in una burocrazia legale significa rispettare delle regole. Esistono norme astratte e generali. Le norme generali sono regole che riguardano tutti (cioè tutti coloro che sono coinvolti in una determinata situazione descritta dal regolamento). Nelle norme astratte, invece, non è previsto un caso concreto ma una fattispecie astratta, cioè sono affermazioni che descrivono.
Il leader
Il leader è la persona che comanda, cioè quella che prende delle decisioni sulla base di un regolamento e chiaramente non può prendere decisioni personali, secondo i propri criteri.
Il funzionario
Il funzionario è colui che esegue gli ordini del leader e, a sua volta, impartisce ordini. Egli subisce un controllo sia dall'alto (cioè dal leader) che dal basso (dagli utenti). Secondo Weber il burocrate legale è simile all'operaio di Marx: non solo non possiede i mezzi di produzione, ma svolge un'attività unica. Ogni funzionario è caratterizzato da alcune proprietà:
- Attività gerarchica: le figure della burocrazia sono disposte in maniera ordinata e quest'ordine viene stabilito sulla base delle responsabilità. Più responsabilità si hanno, più alta è la figura.
- Attività specifica: all'interno di una burocrazia ad ogni funzionario viene assegnato un argomento specifico che gli compete, infatti ogni atto avviene entro confini prestabiliti.
- Attività continua: l'attività del funzionario non è casuale ed episodica ma ininterrotta. Le attività sono costruite fra loro in maniera interdipendente, perciò nessuno può sottrarsi al suo compito perché ognuno costituisce un pezzo fondamentale di un ingranaggio.
- Attività giuridica: tutte le attività del funzionario sono descritte da un regolamento. Egli infatti non può agire secondo criteri personali ma oggettivi.
- Attività imparziale: l'attività del burocrate deve essere "sine ira ac studio", cioè senza ira né passione. È un'attività senza atteggiamento negativo e senza atteggiamento positivo. Quindi un'attività senza sentimento, senza emozioni.
- Attività unica: l'attività del burocrate è unica, nel senso che non fa altre cose: dedicherà tutta la sua vita ad un'unica attività. Questo è dovuto al fatto che le competenze tecniche richieste sono molto elevate, quindi tutti devono dedicarsi ad una sola attività.
- Attività separata: l'attività del burocrate dev'essere separata dalla sua vita privata.
L'utente
Gli utenti sono coloro che ricevono dei servizi, ma a loro volta sono sottoposti a procedure formali. Questo vuol dire che per la burocrazia tutti gli utenti sono dei numeri. Essere dei numeri significa tagliare le informazioni di tipo personale. Proprio per questo gli utenti godono dell'anonimato.
Burocrazia tradizionale
Un'organizzazione tradizionale si fonda su un regolamento consuetudinario. Questo regolamento è basato sulla tradizione, quindi sul ripetersi di certe procedure: ci si comporta come ci si è sempre comportati, seguendo regole valide da sempre.
Il regolamento
Non esiste un regolamento scritto che assegni dei compiti perché questi vengono assegnati personalmente dal leader. La gerarchia si determina sulla base di un criterio personale: è il leader che attribuisce le responsabilità. Weber infatti preferisce la burocrazia legale perché essa cancella i privilegi.
Il leader
Il leader, in questo caso, non deve attenersi ad un regolamento e non c'è nessuno che controlli dal basso. Le relazioni tra il leader e il resto del gruppo sono di tipo personale.
Il funzionario
Il funzionario tradizionale è un signore le cui responsabilità sono divise personalmente dal leader. Anche il funzionario tradizionale è caratterizzato da proprietà, ma rispetto alla burocrazia legale le cose cambiano:
- Attività gerarchica: la gerarchia c'è ma cambia il criterio, cioè le regole secondo cui qualcuno è superiore o inferiore. Le responsabilità si distribuiscono sulla base di personali criteri di opportunità ed equità. Tutto dipende dai rapporti personali e dalla stima che il leader nutre nei confronti del funzionario.
- Attività specifica: il burocrate non ha compiti specifici perché si occupa di tutto. Per questo motivo il funzionario tradizionale non ha competenze tecniche.
- Attività continua: la continuità non è garantita in quanto il funzionario non è vincolato da un regolamento, ma il comportamento è a sua discrezione e dipende dalle relazioni col leader. Quindi anche l'interdipendenza è messa in discussione.
- Attività giuridica: questa proprietà manca completamente. Il leader impartisce gli ordini secondo un regolamento consuetudinario, nel senso che "si è sempre fatto così".
- Attività imparziale: non c'è imparzialità perché manca un regolamento astratto e generale, quindi si agisce secondo personali criteri di opportunità ed equità. Non si hanno diritti ma privilegi.
- Attività unica: non è un'attività unica perché ci si occupa di tutto.
- Attività separata: non è un'attività separata dalla vita privata perché spesso viene svolta in casa.
L'utente
Gli utenti sono soggetti a privilegi, nel senso che non hanno diritti o garanzie formali se non instaurano una relazione personale con il leader. L'utente non è più un numero e non viene trattato in maniera imparziale ma in maniera personale: si guarda al caso specifico e talvolta anche a certi requisiti dell'utente. Ad esempio: il voler entrare in circoli esclusivi come Rotary o Lions. I requisiti richiesti agli iscritti sono il conoscere qualcuno già iscritto, avere un buon conto corrente...
Burocrazia carismatica
Un'organizzazione di tipo carismatico si fonda sulla dedizione, sulla passione nei confronti dell'attività che si svolge. In essa non c'è la tranquillità dell'ordinamento legale ma tutto è legato alle emozioni. La relazione con il gruppo è intensissima: più si è sconvolti, più si è innamorati del gruppo. Inoltre la gerarchia è legata alla maggiore o minore distanza dal leader.
Il regolamento
Non c'è un regolamento che attribuisce delle responsabilità ma tutto ruota attorno alla figura del leader.
Il leader
Il leader carismatico è un leader rivoluzionario, cioè afferma cose differenti da quelle affermate da un ordinamento legale o tradizionale. Egli pretende di avere capacità particolari e una missione speciale da compiere (che può essere di qualunque tipo). Weber indica nella figura di Gesù (che si presentava come il figlio di Dio) un esempio di figura carismatica, ma dice che anche il capo dei ladroni può essere un leader carismatico.
Il funzionario
Un funzionario carismatico è una persona molto coinvolta nel suo lavoro. È una persona riconosciuta dal leader.
- Attività gerarchica: la gerarchia, in questa organizzazione, dipende dalla vicinanza al leader: più si è vicini al leader e più si è importanti.
- Attività specifica: non vi è nessuna attività specifica perché in questo gruppo tutti fanno tutto.
- Attività continua: la continuità dipende dalla discrezionalità del leader. Il leader prende decisioni di volta in volta: sono decisioni non descritte, non specificate. Dunque, la continuità potrebbe non esserci.
- Attività giuridica: nessun regolamento dice come dover fare le cose. Non ci sono regole.
- Attività imparziale: non vi è imparzialità...
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