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non è l’agire che caratterizza l’assistente sociale)

- affettivo (impulso, agire immediato,

tradizionale (agire acquisito per abitudine, prassi, protocolli nell’ambito lavorativo).

-

Il GIUDIZIO DI VALORE è qualcosa di diverso rispetto il RAPPORTO DI LAVORO, con il

primo, infatti, si intende indicare un mio criterio di valutazione, uno strumento con cui si

seleziona una declinazione e sulla quale esprimo un giudizio. E’ qualcosa che è

continuamente all’opera, come anche gli stereotipi, il giudizio deve essere messo tra

parentesi poiché pericoloso. Con rapporto di lavoro, invece, si indica la capacità di

individuare come i soggetti che ho di fronte hanno un valore nella mia testa, si parla di

elementi valoriali e culturali che ognuno ha nella propria testa, in modo tale da essere in

grado di leggere la realtà. REALTA’, qualcosa di orientata, non è neutrale! Il singolo

individuo, infatti, compie delle scelte, l’uomo sceglie i pro e i contro sui cui esiti non è però

sicuro, egli ha la possibilità di scegliere.

Nel tardo ‘900 troviamo BOUDON, neowebwriano, cerca di far collimare Durkheim con

Weber, anche se si interessa al primo solo per il concetto di situazione vincolante, mentre

del secondo recupera il concetto di razionalità. Declinazione più articolata di razionalità,

egli parla di POSIZIONE: legata all’esperienza dentro le situazioni che noi viviamo, e di

DISPOSIZIONE: essa deriva dal mio apprendimento ed è diversa a seconda dei percorsi

formativi.

Per capire il senso dell’agire sociale delle persone occorre, non solo fare riferimento ai 4

tipi di razionalità, ma anche alle BUONE RAGIONI (mix di queste razionalità e anche

motivazioni non razionali). Bisogna calarsi nella mente delle persone per comprendere il

loro agire, il quale sarà a dire delle persone agenti sempre razionale, ma da parte

dell’osservatore potrà anche risultare non razionale. Tutto ciò può comportare a degli

effetti imprevisti, di sorpresa, di rottura, di cambiamento.

SCHUTZ: appartiene alla corrente filosofica della fenomenologia, cioè della coscienza

intenzionata, qualità psichica piena di contenuti, i quali possono essere rappresentazioni,

idee, sensazioni, oggetti fisici, oggetti sociali. Questa concezione della filosofia si

accompagna al concetto di agire sociale di Weber (qualcosa di atemporale), Schutz dice di

distinguere l’agire sia in qualcosa di come passato, sia in qualcosa che è ancora in corso

(processo dinamico). Distingue, inoltre, tra agire proprio e agire degli altri, tra mia vita

psichica dell’altro, egli presuppone che esita sempre una coscienza. Il

psichica e vita

concetto di COMPRENSIONE permane, nonostante l’orientamento sia diverso rispetto

Weber, l’autore parla di EMPATIA, cioè comprendere la coscienza, comprendere l’agire

sociale dell’altro. Le coscienze non sono trasparenti, quindi l’empatia è qualcosa di difficile

da mettere in pratica, secondo Schutz, noi dell’altro vediamo il corpo e i suoi movimenti,

non le coscienze. Ma vedendo il corpo io capisco che l’altro esiste e che ha pertanto una

propria coscienza, in questo caso si parla di INTERSOGGETIVITA’, infatti, se io avrò una

mia volontà di agire di conseguenza anche l’altro avrà una propria volontà di agire, c’è

progettualità, libertà nell’agire, libertà nell’orientarmi in un senso piuttosto che in un altro

(si riprende il concetto di scelta di Weber).

La coscienza è la tensione che esiste tra ciò che è già avvenuto e ciò che deve ancora

ciò è importante per l’assistente sociale, in quanto questo deve riconoscere la

avvenire, dell’azione facendo riferimento al valore che il soggetto agente da a quel

giustizia

determinato comportamento. La progettualità è sempre intenzionata al mondo sociale!

Ad ogni flusso di coscienza dell’io corrisponde un flusso di coscienza dell’altro, questo è

atteggiamento naturale, spontaneo; bisogna riconoscere l’unicità della persona,

un Quindi la simpatia e l’antipatia

tenendo conto però della compresenza con gli altri. sono

diversamente dall’empatia che è, invece, una sorta di apertura verso

qualcosa di normale,

l’altro (comprensione del progetto), è un’approssimazione che mi consente la relazione

sociale (riprende Weber). L’empatia è la capacità del soggetto di avere effetto sull’altro,

secondo Schutz, di incidere su di quest’altro, sociale, il

vale la stessa cosa per l’assistente

quale si occupa di sviluppare l’EMPOWERMENT dell’altro.

Attraverso le relazioni sociali si costruisce un mondo vitale, un mondo ambiente; tante

saranno le relazioni sociali quanti saranno i mondi vitali (=noi), infatti, il mondo sociale è

un mondo costruito dagli attori.

THOMAS: Scuola di Chicago (altro studioso importante facente parte di questa corrente è

Park), anni ’20 e ’30, scrisse “Il contadino polacco in Europa e in America”, questo è uno

studio su di alcuna ricerche, storie di vita (ricerca qualitativa) che hanno il compito di

mettere in evidenza il tema della disorganizzazione sociale, cioè il problema

dell’adattamento. L’autore in questione lavorò a stretto contatto con i social workers del

tempo, studia la filosofia assumendo uno sguardo orientato, cerca, infatti, di far conciliare il

momento oggettivo-strutturale con la prospettiva individualistica.

C’è interazione tra gli ATTEGGIAMENTI (predisposizioni ad agire) e i VALORI SOCIALI

(aspetti normativi, culturali)! I valori sociali modellano gli atteggiamenti, i quali sono tipici di

un essere umano dinamico e flessibile, che può a sua volta incidere sui valori sociali, egli

studia a Chicago, città con un ambiente urbano molto dinamico. Secondo Thomas,

l’anomia, cioè la disorganizzazione sociale, è causata dalle istituzioni, le quali dovrebbero

tenere insieme gli atteggiamenti e i valori.

ADATTAMENTO: risposte individuali, pluralità di norme e culture (ciò succede anche oggi

nelle città attuali in cui si trova un vasto numero di immigrati).

SITUAZIONE: qualcosa di dinamico, ambiente concreto in cui il soggetto si trova ad agire,

perché ci sia un atteggiamento ci deve essere da parte del soggetto una definizione della

Questo si verifica quando l’operatore fa una biografia dell’utenza per capire

situazione.

meglio gli atteggiamenti che questa ha messo in atto, si cerca di ricostruire una sorta di

catena di definizione della situazione, serie di vissuti che li ha condotti alla nostra scrivania

di Boudon), l’assistente sociale deve prendere atto in

(riprende il concetto di buone ragioni

maniera oggettiva.

La sociologia è la capacità di riflettere su di sé e sul mondo, è la capacità di improntare

una serie di politiche sociali volte a trasformare in senso democratico situazioni

disorganizzate.

MEAD: psicologo sociale, collega di Thomas; si occupa della persona nella sua

costituzione interiore, al contrario del funzionalismo, egli appartiene alla corrente

dell’interazionismo-simbolico. La mente è plasmata socialmente (contro il

comportamentismo), infatti, essa è qualcosa di complesso, ma al tempo stesso è qualcosa

di penetrabile (in questo interagisce con Schutz). L’attore è un soggetto che agisce, che è

orientato verso gli altri, ha delle pulsioni interiori che mostra attraverso i gesti, in ciò si

inserisce il tema del verbale e del non verbale. Esistono dei linguaggi e dei gesti, ogni

gesto ha un senso che richiede di essere corrisposto = linguaggio simbolico; il senso

richiede quindi una reazione riflessiva e consapevole, si crea il medesimo processo

durante il colloquio dell’assistente sociale con un utente! Ciò non esclude il disaccordo o la

non reazione.

Pensieri ed azioni plasmano la situazione in cui due attori o più sono incanalati, si parla di

di assumere l’ALTRO GENERALIZZATO: la persona

conversazione dei gesti; capacita

matura è quella che riesce ad immaginarsi i comportamenti dell’intera comunità a cui

appartiene. Per Mead, quindi, il contesto culturale è uguale per tutti, infatti, egli non si

la comunità è fondata su valori comuni, l’autore si occupa

pone il problema dello straniero;

di analizzare uno sviluppo equilibrato.


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monyk88

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze politiche e sociali
SSD:
Università: Torino - Unito
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher monyk88 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sociologia generale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Torino - Unito o del prof Simon Donatella.

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