Sistemi per la gestione aziendale
Corso di laurea magistrale biennale in ingegneria della sicurezza LM-26
Codice: ING-IND/35
CFU: 9
Docente: Pasquale Natale
Domande e risposte
Domanda 1: Un'attività economica è un'impresa se:
Risposta 2: Non ha durata occasionale, gode di massima autonomia, c'è coordinazione tra i fattori impiegati, ha finalità economiche.
Domanda 2: Nelle società di capitale:
Risposta 4: Vi è un capitale sociale minimo da conferire alla società che varia in base alla forma giuridica adottata.
Domanda 3: Le variabili che determinano la configurazione di una determinata forma di mercato sono:
Risposta 3: Omogeneità del prodotto, presenza di barriere all'entrata, grado di mobilità dei fattori produttivi, trasparenza del mercato.
Domanda 4: Le barriere strategiche dipendono da:
Risposta 4: Comportamenti attuati delle imprese già insediate rispetto a quelle potenzialmente entranti con l’obiettivo di scoraggiarne l’entrata o di renderla particolarmente costosa.
Domanda 5: La scelta di mantenere in portafoglio prodotti "Dog" dipende:
Risposta 2: Dal fatto che spesso le imprese sono vincolate a realizzare prodotti in perdita per offrire una gamma più completa ai clienti.
Domanda 6: Le attività c.d. Star sono:
Risposta 4: Più utilizzatrici che generatrici di liquidità.
Domanda 7: La strategia basata sulla differenziazione richiede all'impresa di:
Risposta 2: Differenziare i propri prodotti e/o servizi creando una precisa immagine riconosciuta nel settore, senza ignorare la questione dei costi.
Domanda 8: Alcuni dei principali vantaggi di una struttura divisionale sono:
Risposta 3: Maggiore reattività della struttura ed una maggiore capacità di adattamento ai cambiamenti.
Domanda 9: Una delle leve più abilmente utilizzate da Adolf Dassler per portare la compagnia al successo è:
Risposta 4: Pubblicità attraverso le celebrità dello sport.
Domanda 10: Per valutare il valore del management è importante osservare la "gestione organizzata", cioè:
Risposta 4: Come l'elemento umano agisce sull'elemento materiale attraverso operazioni di attivazione del capitale che trasformano quest’ultimo in senso qualitativo e quantitativo.
Domanda 11: Le produzioni in linea:
Risposta 3: Si caratterizzano per la presenza di prodotti fortemente differenziati all'interno di ciascun lotto.
Domanda 12: Nella logica pull:
Risposta 2: L'assemblaggio è basato sulla domanda effettiva.
Domanda 13: Le imprese che adottano un orientamento alla vendita:
Risposta 3: È tipico delle imprese che concentrano la loro attenzione sulle funzioni di progettazione e produzione in quanto operano in un mercato caratterizzato da una eccedenza di domanda rispetto all’offerta.
Domanda 14: Le principali caratteristiche degli inventori di maggior successo sono:
Risposta 1: Sono curiosi e più interessati alle soluzioni che ai problemi; hanno una buona padronanza delle conoscenze fondamentali del settore in cui operano, sebbene non è l’unico campo in cui sono specializzati; mettono in discussione i modelli di pensiero dominanti; percepiscono la conoscenza come sapere integrato; hanno un approccio "generalista" ricercando soluzioni globali piuttosto che soluzioni particolari.
Domanda 15: Le innovazioni competence destroying:
Risposta 4: Scaturiscono dalle conoscenze già possedute o addirittura le rende inadeguate.
Domanda 16: Le collaborazioni con imprese operanti in settori distanti:
Risposta 1: Richiedono notevoli sforzi e si risolvono in mutamenti radicali e profondi che si manifestano spesso nel lungo periodo e hanno carattere duraturo.
Domanda 17: Il licensing è:
Risposta 4: Accordi contrattuali che conferiscono a un’organizzazione (o a un individuo) i diritti d’uso di una proprietà intellettuale di un’altra organizzazione in cambio di una royalty.
Domanda 18: Il segreto industriale è:
Risposta 3: L'insieme delle informazioni di proprietà esclusiva di un’impresa che restano ignote all’esterno della stessa.
Domanda 19: I principi fondamentali su cui si basa l'Open Innovation sono:
Risposta 1: L’innovazione serve a risolvere problemi reali di imprese e imprenditori, le tecnologie necessarie sono disponibili e, spesso, pronte ad essere implementate, esiste un mercato per queste.
Domanda 20: Le caratteristiche principali che il Supply Chain Manager deve possedere sono:
Risposta 4: Garantire esclusivamente l'integrazione tra le funzioni aziendali (approvvigionamento, produzione e marketing).
Domanda 21: Il sistema informativo aziendale si caratterizza per:
Risposta 1: Elevata pervasività.
Domanda 22: Il controllo può essere definito come:
Risposta 2: Quel processo che, una volta determinati gli obiettivi strategici da perseguire, individua le azioni da porre in essere nel breve periodo e le risorse da utilizzare.
Domanda 23: Il reporting permette di:
Risposta 3: Indirizzare agli organi e ai responsabili le informazioni da utilizzare per l'adozione delle varie decisioni in funzione delle diverse responsabilità degli organi.
Domanda 24: Il processo di cambiamento organizzativo può essere:
Risposta 3: Top-down (deliberato) o bottom-up (emergente).
Domanda 25: Gli obiettivi della strategia finanziaria dipendono:
Risposta 1: Dalla situazione patrimoniale ed economica dell'impresa.
Considerazioni legali e organizzative
In caso di cessione di un'azienda: L'acquirente subentra automaticamente nei contratti, tranne se le parti hanno stabilito diversamente o tali contratti hanno carattere personale.
Secondo il Codice Civile l'azienda è: Oltre ad essere un complesso di beni, l'azienda è un insieme di rapporti giuridici (contratti, crediti e debiti).
In caso di cessione di un'azienda, i debiti: Passano all'acquirente mediante accollo cumulativo e non liberatorio, tranne nel caso in cui il creditore ceduto non ha espressamente liberato il debitore originario.
Un'attività economica è un'impresa se: Non ha durata occasionale, gode di massima autonomia, c'è coordinazione tra i fattori impiegati, ha finalità economiche.
Gli obiettivi dell'impresa sono funzionali: Alla soddisfazione dei bisogni umani ed in particolare del soggetto economico.
L'impresa è definita come: Un sistema interattivo e permanentemente aperto.
I principali momenti di un'impresa sono: Decisione, esecuzione, controllo e correzione mediante feedback.
Requisiti e differenze tra imprenditore e manager
I requisiti fondamentali dell'imprenditore sono: Esercizio di un'attività economica, produzione di beni e servizi destinati al mercato, coordinazione dei mezzi impiegati, esercizio abituale dell'attività economica.
Principale differenza tra imprenditore e manager: L'imprenditore rischia investendo mezzi propri, i manager si occupano del perseguimento degli obiettivi.
I manager sono nominati: Dall'imprenditore.
Classificazione dei costi e ricavi
I costi si classificano in base: Alla durata e alla quantità.
I costi fissi: Corrispondono all'esborso di denaro che deve sostenere l'impresa per acquisire i fattori produttivi fissi, ossia quei fattori il cui utilizzo non varia al variare della quantità prodotta.
Una funzione ha rendimenti di scala crescenti se: Aumentando la quantità di input necessari, si ha un incremento più che proporzionale della quantità di output realizzato.
Le cause all'origine di rendimenti di scala sono: Specializzazione, scala di produzione ed efficienza dei fattori produttivi.
Il costo marginale è: Il costo che si sostiene per produrre una unità addizionale di prodotto.
I ricavi sono: Il beneficio che scaturisce dalla vendita del risultato della produzione.
L'impresa può aumentare il profitto: Aumentando il prezzo di vendita e/o riducendo il costo dei fattori produttivi.
L'analisi di break-even point ha l'obiettivo di: Individuare la quantità da produrre affinché i ricavi eguaglino i costi.
Nel lungo periodo (3-5 anni), l'impresa si pone tipicamente: Obiettivi di sviluppo.
L'altezza e l'inclinazione delle curve di costo e ricavo sono: Variabili in base a vari fattori.
Settore terziario e classificazione delle imprese
Nel settore terziario rientrano attività: Ad alto valore aggiunto, quali ricerca scientifica e tecnologica, servizi informatici.
In base alla raccomandazione n° 361 del 6 maggio 2003 della Commissione Europea, sono considerate piccole imprese quelle con: Fino a 50 addetti e un fatturato non superiore a 5 milioni di euro e che non sia posseduta per oltre 1/3 da una grande impresa.
In base alla raccomandazione n° 361 del 6 maggio 2003 della Commissione Europea, sono considerate medie imprese quelle con: Fino a 250 addetti e un fatturato non superiore a 10 milioni di euro.
Dal punto di vista qualitativo, le piccole imprese si distinguono dalle grandi imprese perché: Vi è coincidenza tra controllo e proprietà, accentramento del potere decisionale, sovrapposizione tra ruoli tecnici e gestionali, e scarsa formalizzazione dei ruoli e dei processi.
Le imprese che producono per modello: Si rivolgono a uno o più segmenti di mercato.
Un segmento di mercato è: L'insieme dei potenziali acquirenti di un determinato bene o servizio accumunati da uno stesso comportamento di acquisto.
Struttura giuridica delle imprese
I soggetti giuridici possono essere costituiti da: Persone fisiche (operanti individualmente o collettivamente) o da persone giuridiche.
Nelle società di persone, i soci sono tenuti a rispondere delle obbligazioni assunte verso terzi nell'esercizio dell'impresa:
Illimitatamente e solidalmente.
Nelle società a responsabilità limitata, il collegio sindacale è obbligatorio se: Il capitale sociale supera i 10.000 euro.
Nelle società di capitale: Vi è un capitale sociale minimo da conferire alla società che varia in base alla forma giuridica adottata.
Ambiente e sistema competitivo
L'ambiente esterno con cui si relaziona l'impresa può essere suddiviso in: Ambiente generico e specifico.
I sub-sistemi interagenti con l'impresa sono: Macroambiente, microambiente, sistema competitivo, sistema degli interlocutori sociali.
Il prezzo misura: Il valore che un individuo è disposto a cedere per poter godere di un bene contemporaneamente scarso e utile.
Gli stakeholder sono: Tutti i portatori di interessi interni ed esterni all'impresa.
Le variabili che determinano la configurazione di una determinata forma di mercato sono: Omogeneità del prodotto, possibilità delle imprese di modificare la quantità del prodotto disponibile sul mercato, grado di mobilità dei fattori produttivi, trasparenza del mercato.
Forme di mercato
Le principali forme di mercato sono: Concorrenza perfetta, oligopolio, monopolio, concorrenza monopolistica.
Nella concorrenza perfetta: Vi è un'elevata omogeneità dei prodotti.
Nell'oligopolio: Alte barriere all'ingresso e all'uscita.
Nel monopolio: Il monopolista produce tutta la quantità da vendere.
Nella concorrenza monopolistica: Prodotti omogenei.
Risorse e vantaggio competitivo
I fattori a fecondità semplice: Esauriscono la propria utilità economica in un unico ciclo produttivo e il recupero della ricchezza investita avviene attraverso i ricavi della vendita del prodotto ottenuto con la sua utilizzazione.
Le risorse immateriali: Possono acquistare valore nel corso del tempo.
Secondo la Resource-based view, una risorsa crea un vantaggio competitivo quando: Genera valore aggiunto, è rara e inimitabile.
L'obsolescenza è: La perdita di valore di un bene causata dal progresso tecnologico.
Obsolescenza programmata è: Una strategia che mira a definire la durata di un prodotto in modo da renderne la vita utile limitata a un periodo prefissato.
L'obsolescenza interessa: Le strutture organizzative, operative e i prodotti.
L'economicità è: La capacità dell'impresa di perdurare nel tempo massimizzando l'utilità delle risorse impiegate.
Un'impresa è efficiente quando: Riduce l'impiego degli input a parità di output realizzato.
L'efficienza tecnica o produttiva misura: Il modo in cui i fattori sono utilizzati nel processo produttivo e la capacità di produrre più unità fisiche di output dato un certo ammontare di input e una certa tecnologia o viceversa.
Un'impresa è efficace quando: Ha raggiunto con successo gli obiettivi prefissati e ha soddisfatto le richieste del mercato.
Vantaggio competitivo e relazioni
Il vantaggio competitivo è: La capacità di un'impresa di raggiungere performance superiori rispetto ai concorrenti.
Le diverse tipologie di relazioni che un'impresa instaura con gli attori dell'ambiente competitivo dipendono: Dalla ripetitività della relazione e dal grado di conflittualità.
Il settore è: Insieme di imprese che producono beni o servizi in concorrenza diretta tra loro, ossia percepiti dalla domanda come sostituti (parziali o completi).
Il settore è attrattivo: Quando consente alle imprese di conseguire una redditività elevata e difendibile nel tempo.
Secondo il modello della concorrenza allargata: In ogni settore la concorrenza non coinvolge solo le imprese appartenenti allo stesso settore (i concorrenti), ma è allargata ai clienti, fornitori, potenziali entranti, prodotti sostituti.
Le barriere strategiche dipendono da: Comportamenti attuati delle imprese già insediate rispetto a quelle potenzialmente entranti con l'obiettivo di scoraggiarne l'entrata o di renderla particolarmente costosa.
Secondo il modello della concorrenza allargata: Un'impresa dispone di fattori produttivi difficili da riconvertire per produrre in altri settori.
Quando le barriere all'entrata sono alte e quelle in uscita basse: La redditività è alta e stabile.
Il costo una tantum è: Un costo straordinario in cui l'impresa può incorrere per uscire dal settore.
Quando le barriere all'entrata e all'uscita sono alte: La redditività è alta e rischiosa.
Ciclo di vita del prodotto e analisi S.W.O.T.
Nel ciclo di vita del prodotto la fase di crescita si caratterizza per: Una forte crescita delle vendite e miglioramento dei profitti.
Nel ciclo di vita del prodotto la fase di maturità si caratterizza per: Un rallentamento della crescita delle vendite dovuto al raggiungimento dell'accettazione del prodotto da parte della maggioranza degli acquirenti potenziali.
Il modello del ciclo di vita del prodotto: Ha alcune importanti implicazioni per la gestione strategica dell'impresa.
Le fasi del ciclo di vita della domanda/tecnologia sono: Introduzione, sviluppo accelerato, rallentato, maturità, declino.
La Strategic Business Area è: Costituita da uno specifico segmento dell'ambiente di mercato nel quale un'impresa svolge, o intende svolgere, la propria attività.
I risultati dell'analisi S.W.O.T. possono essere utilizzati: Sia ex ante, sia in itinere sia ex post.
I risultati dell'analisi S.W.O.T. possono essere utilizzati in itinere per: Verificare se, in relazione ai cambiamenti intervenuti nel contesto, le linee di azione individuate siano ancora pertinenti e capire quali modifiche apportare al programma.
L'analisi S.W.O.T. si compone di: Una minaccia può essere definita come una sfida posta da una tendenza o sviluppo sfavorevole in atto, tale da poter determinare, in assenza di una specifica azione, l'erosione della posizione dell'impresa.
In presenza di opportunità e minacce con grado elevato l'impresa si trova in un business: Speculativo.
Scelte strategiche e pianificazione
La scelta di esternalizzare o mantenere all'interno dell'impresa una determinata attività dipende: Dai risultati di un'analisi di convenienza tecnico-economica.
Porter individua due macrocategorie di attività: Attività primarie e di supporto.
Le attività primarie si dividono in: Logistica in entrata e in uscita, attività operative, marketing e vendita, servizi post-vendita.
La matrice BGC permette di: Rappresentare il posizionamento delle differenti aree di business di un'impresa utilizzando due variabili, attrattività del mercato e la forza competitiva dell'impresa.
Le attività c.d. Star sono: Più utilizzatrici che generatrici di liquidità.
Le aree di affari c.d. Question mark sono: Nella fase iniziale e richiedono elevati investimenti.
La scelta di mantenere in portafoglio prodotti "Dog" dipende: Dall'esigenza dell'impresa di non ridurre il numero di prodotti realizzati per non ridurre il numero di dipendenti.
L'impresa deve mirare a: Avere in portafoglio un certo numero di Question Mark, qualche Star e un buon numero di Cash cow.
L'integrazione verticale ascendente implica che: L'impresa controlla e realizza attività antecedenti quelle già svolte (e.g. produzione di componenti o materie prime).
La diversificazione concentrica consiste: Nello sviluppo di nuove attività sfruttando le competenze distintive.
Definizione e sviluppo della strategia
La strategia è: L'insieme delle decisioni volte a costruire e difendere un vantaggio competitivo nel lungo periodo.
La strategia emergente è: La strategia che si sviluppa spontaneamente dalle dinamiche aziendali.
Gli obiettivi di una strategia di successo devono essere: Semplici, coerenti, di lungo termine, misurabili e controllabili.
La pianificazione strategica è: Un processo logico che permette all'impresa di affrontare in modo adeguato le sfide che il mercato propone sfruttando efficacemente le risorse possedute.
Le strategie competitive consistono: Nella definizione delle modalità per competere a livello di ciascuna area strategica di affari.
La pianificazione strategica è un compito: Dei vertici aziendali.
L'internazionalizzazione è una strategia: Complessiva.
La strategia c.d. "leadership di costo" prevede: Una complessiva riduzione dei costi, ma senza trascurare la qualità del prodotto/servizio.
La strategia basata sulla differenziazione richiede all'impresa di: Differenziare i propri prodotti e/o servizi creando una precisa immagine riconosciuta nel settore.
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Elaborato Sistemi per la gestione aziendale
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