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SISTEMI OTTICI

Tracciata la retta parallela all'asse il suo raggio di riflessione converge nel fuoco.

Studiando opportune configurazioni geometriche si possono avere diverse superfici riflettenti.

Qualunque punto, a partire dall'ellisse se converge in F, allora converge anche in Fʹ (funzionamento dei neon).

Un sistema ottico è un insieme di superfici ottiche; lo costituisco entrate, uscite, perpendicolari alt'asse ottico (ma anche misconoscete). Tutti i punti A e B sono sorgenti di radiazioni, fin tanto la propagazione avviene linearmente. A→B è detto oggetto e il suo one configura il piano oggetto.

Mai comediciamo, sistemi in cui il punto A non ritorna in un punto Aʹ nel piano immagine. Se il punto che considera della sorgente converge in un solo punto dell'immagine, il sistema è detto stigmatico, quando non converge in un solo punto è detto astigmatico.

Le coppie di punti AAʹ e BBʹ sono detti coniugati.

SISTEMI OTTICI

20/12/2016

Tracciata la retta parallelaall'asse il suo raggio al riflettereconverge nel fuoco.

Studiando opportune configurazionigeometriche si possono avere diversesuperfici riflettenti.

Qualunque punto, a partire dall'ellissese converge in F, allora convergeanche in F' (funzionamento del neon).

Un sistema ottico è un insiemedi superfici ottiche, lo costituisceentrata, uscita perpendicolareall'asse ottico (non indispensabile).

Tutti i punti AA' e BB' sonoraggianti di indiezioni, fintanto la preparazione avvienelineamente. A -> B è dettooggetto e il suo asseconfigura il piano oggetto.

Ma consideriamo sistemi in cui il punto A' si ritrova inun punto A nel piano immagine.Se il punto che consideri della sorgente converge inun solo punto dell'immagine, il sistema è dettoSTIGMATICO, quando non converge in un solo puntoè detto ASTIGMATICO.Le coppie di punti AA' e BB' sono detti coniugati.

DEFINIZIONI

P: punto di incontro dell'oggetto con l'asse ottico

R: raggio dell'oggetto dall'asse

p: coordinata dell'oggetto

Q: coordinata che corrisponde all'immagine

q: la distanza verso il basso dell'immagine

y: la distanza verso l'alto dell'oggetto

p: distanza dell'oggetto da V

q: distanza dell'immagine da V

y>0: sistema alto, y'1 >0: sistema basso

p>0 e r>0

Se R>0 —> il sistema è convesso

Se R<0 —> il sistema è concavo

RAGGI PARASSIALI

θ: "piccolo"

HV=HP ⋅ cosnθ

P'Q' = QH0

θ = θi

ov = |R|

R/p + (-R/q) = 2(a - b)2, 1/p + 1/q = 1/R S

specchio sferico

p → ∞

FV = F → distanza focale

Tutti i raggi che partono da o convergono nel fuoco:

-1/q - 2/R → q = R/2

1/p - 1/q = -1/f1/f = -2/R → F = R/2

q → ∞

PV = p = -f

-1/F - 1/q = -1/F

REALE VIRTUALE

1/p - 1/q = 1/f = p+F/pf → q = pf/f+F > 0 se p|f| > 0, p < 0

RICOSTRUZIONE DELL'IMMAGINE

1/p - 1/q = -1/f

I:y'/y = ingrandimento trasversale

PO = PV - QV = p - (-R) = p + R

QA = QV - QV = (-R) - (-q) = q - R

yV

yP = yQ

R < 0

YV

PO

QA = I = yP yQ = - (PO)(QV) = q + R

y

PV

- yQ

QV = yP y - qA - yP -

VIRTUALE

DRITTA

RIMPICCIOLITA

P'

R > 0

I = - q = - pF = - F

q p (p - F)·p p + F

1 + 1 = F + p

q p F FP

1 - 1 = - 1 = 0 F = R

p q F 2 => p = q

I = y = - F = - 1

y p + F

V

ESERCIZIO

SFERA RIFLETTENTE

φ = 1cmR = 2cmD = 6cm

F = -R/2 < 0

QV = 6cm = q

1/p = 1/q - 1/f

1/p = 1/91/f = f/af = qF/fq

f = -R/2

= qfF = (-6)(0.25) / f-9

= -0.25/9….155.75 = 3.60cm

RIFFRAZIONE

m1θi = m2θt

= f(p,y,θm,m1,R)

DICTRO SFERICA

= calotta sferica che separa due mezzi   con indice di rifrazione diverso   Se considera i seguenti diotti costituisco una   LENTE SPESSA

LENTE SOTTILE

le ottengo quando la distanza tra le diottri è prossima a zero

1/p + 1/q = 1/f = (n-1) ( 1/R1 - 1/R2)

POTERE DIOTTRICO/CONVERGENCE

DIOPTRIA [m-1]

p → ∞ ⇒ q = f

Se F1 = F2 = F = 1/(n-1) (R1R2/R2 - R1)

monmΘi = nnmoΘt

  • 1) R1 = R2 = R > 0
  • F → ∞
  • 2) R1 = -R2 > 0
  • 1/F = (n-1) 2/R
  • 3) R → ∞
  • R2 < 0
  • 1/F = (n-1)/|R1|

Lente Convergente

f > 0

p > f ⇒ Reale Conv.

q = fp / p − f

I = y' / y = − q / p

y' / p' = y / q

p < f ⇒ Virtuale Dritta

Lente Divergente

f < 0

R1 < 0

R2 > 0

q = fp / p − f < 0

y0 < 0

ESERCIZIO

p=?

p+q=D

ϕ=D-p

1/p + 1/q = 1/f ⇒ f = pq/(p+q) = p(D-p)/D

DF = pD-p2

p2-pD+fD=0

p = D ± √(D2-4fD)/2 = 18±6/2

p = 12cm / 6cm

Se p=6cm q=?

p'=5cm q=?

q = Fp'/(p'-F) = 4*5 / 5-4 = 20cm

immagine non è ficera

Se p"=7 cm

q"=? q"=FP" F p"-F

55 8,7 -8,3cm

Immagine nuovamente reale

Mettere a fuoco vuol dire mettere la lente ad una distanza dalla sorgente tale che l'immagine risulti focalizzata nello schermo.

Se ho più lenti:

2lenti — Fequivalente F1 + F2

OCCHIO

LENTE DIVERGENTE MIOPE

f20 f'

LENTE CONVERGENTE IPERMETROPE

f>0

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Scienze fisiche FIS/01 Fisica sperimentale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher enrico.cosenza.EC di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Fisica II e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma La Sapienza o del prof Sciubba Adalberto.
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