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Gestione per processi

Introduzione all'organizzazione orizzontale

Analizzeremo ora l'organizzazione in modo "orizzontale". La definizione di processo organizzativo è: insieme di attività interdipendenti finalizzate alla creazione di un output per qualcuno. In realtà, il concetto di processo è racchiuso all'interno di tutte le teorie studiate in precedenza, viene chiamato in modo diverso.

Il tema della gestione per processi ha diverse prospettive di analisi: una prospettiva legata alle operations, una prospettiva strategica e una tecnologica. Parlare di logica per processi è utile a superare la visione divisionale dell'organizzazione che non permette di integrare al meglio le varie funzioni aziendali. Il nostro obiettivo è capire come far lavorare, con la logica del processo, persone che hanno obiettivi differenti. Chiaramente si parla di riprogettare processi e non progettarli ex-novo.

Capiremo poi come gestire e come migliorare i processi (attenzione che modificare un processo vuol dire modificare il modo di lavorare delle persone e quindi gestire un cambiamento di mentalità).

Principi della gestione dei processi

I principi della gestione dei processi sono divisi in (sono in ordine gerarchico, infatti i principi culturali sono i primi da introdurre per introdurre una logica per processi):

Principi culturali

  • Pervasività dell'orientamento: Questo primo obiettivo ci dice che siamo in grado di ottenere un vantaggio competitivo quando tutti i processi della catena del valore sono integrati e si supportano tra di loro. Per fare questo, ci si può avvalere di metodi di mappatura dei processi, che consentono di analizzare a diversi livelli di dettaglio in base ai propri obiettivi. Lo scopo di mappare i processi (con i diversi modelli noti) è quello di diffondere la consapevolezza degli impatti che le attività hanno sul processo e di diffondere la cultura di processo.
  • Logica cliente-fornitore: Questo principio è a due livelli. In primo luogo, bisogna conoscere cosa genera valore per il cliente finale in modo da insistere su quegli aspetti. In secondo luogo, significa individuare il "cliente" di ogni attività e capire quali sono le attività che contribuiscono a raggiungere l'obiettivo per soddisfare il cliente. Il passo successivo è quello di risalire agli obiettivi "interni" che permettono di soddisfare "automaticamente" l'intero processo. Questo meccanismo è chiamato "deployment degli obiettivi".
  • Una delle prime leve è quella della misurazione delle interfacce, ossia definire degli indicatori d'interfaccia relativi alle prestazioni del processo. Questo consente al cliente di poter valutare l'adeguatezza dell'output (o dell'attività precedente in caso).
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Scienze politiche e sociali SPS/07 Sociologia generale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Lofilao di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sistemi organizzativi e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Politecnico di Milano o del prof Brivio Olimpio.
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