SISTEMI INFORMATIVI AZIENDALI
Prof. CANTINO
CAPITOLO 1: CORPORATE GOVERNANCE e MISURAZIONE
della PERFORMANCE AZIENDALE
IL GOVERNO IMPRESA
CORPORATE GOVERNANCE = governo impresa:
è l’insieme delle regole di governo e delle procedure in cui si concretizza il sistema di
direzione e controllo delle società di capitali, e che di fatto individua i vincoli di ordine
giuridico e morale che il soggetto economico, individuando la forma giuridica di esercizio
dell’impresa, deve osservare nella propria attività economica.
è una funzione che è attribuita al soggetto economico* che si identifica con la persona
oppure il gruppo di persone che hanno ed esercitano il potere, subordinatamente ai vincoli
d’ordine giuridico e morale a cui sono sottoposti.
è il titolare dell’attività amministrativa/il management; esso
* soggetto economico:
governa l’impresa fissando gli obiettivi della gestione, al fine di consentire alla
stessa di svolgere la sua funzione strumentale volta al soddisfacimento dei bisogni
dell’uomo.
L’impresa opera in un Sistema Aperto, ovvero che:
prende input dall’ambiente circostante intesi come fattori produttivi, vincoli e
condizionamenti ambientali
trasforma gli input in output, che trasmette allo stesso ambiente sotto forma di bene/servizi
attiva un meccanismo di autoregolazione* per evitare processi di degrado del proprio
operare e consentire un attitudine a stabilizzare nel tempo la propria capacità di generare
risultati economici positivi
Nella relazione con l’ambiente esterno, l’impresa deve analizzare il quadro di riferimento formato
dai seguenti sottoinsiemi: - ambiente fisico naturale
- ambiente culturale
- ambiente tecnologico
- ambiente sociale
- ambiente economico
- ambiente politico legislativo
*MECCANISMO DI AUTOREGOLAZIONE (oppure FEED-BACK):
la programmazione dell’attività dell’impresa
esso si concretizza attraverso: l’esecuzione dei programma di gestione
il controllo della performance attraverso il confronto tra:
preventivo consuntivo
FEED FORWARD (meccanismo di controllo più evoluto)
esso consiste in un confronto tra obiettivi e risultati prevedibili in assenza di interventi correttivi.
Questo meccanismo si prefigge di effettuare un monitoraggio anticipativo, in modo tale da
conoscere con largo anticipo il probabile evolversi della situazione aziendale, e porvi quindi
rimedio con tempestività.
I MODELLI DI CORPORATE GOVERNANCE
I diversi modelli possono essere identificati in RELAZIONE a 2 VARIABILI:
composizione della compagine azionaria
vari l’azionario è unitario e monolitico
casi, come: (individuo, famiglia) oppure articolato e
frazionato tra una pluralità di soggetti, anche eterogenei (risparmiatori, manager, dipendenti..)
stabilità della compagine stessa
caso in cui la parte che detiene il controllo è stabile, mentre la parte rimanente si modifica in
continuazione a seguito di compravendite di azioni
Incrociando queste 2 varabili di possono ottenere vari MODELLI DI CORPORATE GOVERNANCE
(ASSETTI PROPRIETARI):
1) IMPRESA PADRONALE (a proprietà chiusa)
compagine azionaria stabile e concentrata in pochi soggetti o in un solo azionario
(tipico modello della grande impresa italiana)
il grado di identificazione tra azionista ed impresa raggiunge il periodo
coincidenza tra Vertice direttivo e Proprietà ciò accelera il processo decisionale ed
esalta quindi la flessibilità organizzativa con un forte coinvolgimento del personale
quando cresce di dimensioni, nascono i seguenti vincoli di tipo: finanziario
economico
manageriale
l’obiettivo è soprattutto quello di realizzare la business idea dell’azionista (essa deve
rimanere il più possibile riservata per conservare il vantaggio competitivo il più a lungo
possibile)
se l’azionista imprenditore vuole far vivere l’attività deve sacrificare, in tutto o in parte,
il diritto alla proprietà sull’impresa = cioè deve condividerla con altri partner nella
consapevolezza che l’impresa assume piena autonomia rispetto alla sua proprietà
causa un ridimensionamento del potere dell’azionista, ma privilegia lo
personale
sviluppo dell’impresa
2) IMPRESA CONSOCIATIVA (a proprietà ristretta)
è caratterizzata da una compagine sociale di azionisti articolata e stabile; non ci sono
posizioni dominanti di controllo (tipico modello della Germania e del Giappone)
azionariato nucleo stabile = formato da azionisti stabili che detengono un quota
rilevante del capitale, essi tendono a mantenere la loro
posizioni per lunghi periodi
composto da banche o investitori finanziari, mentre una
parte spesso è posseduta da altri soggetti portatori di
interessi forti verso l’impresa (es. fornitori, famiglia
dipendenti …)
originariamente proprietaria,
parte rimanente dispersa tra piccoli azionisti, e rappresenta la quota
di capitale disponibile sul mercato
orientamento strategico a lungo termine
PREGI: elevata managerialità
basso costo del capitale
processo decisionale con molte mediazioni per coinvolgere i diversi interessi
LIMITI: del nucleo stabile
attuare comportamenti di conservazione e di protezionismo fino ad
influenzare i poteri istituzionali
3) PUBBLIC COMPANY (proprietà diffusa)
azionariato articolato e variabile
capitale diviso tra una moltitudine di azionisti eterogenei e per una elevatissima velocità
di circolazione delle azioni
basso grado di identificazione tra azionista ed impresa
possono essere di tipo:
VANTAGGI FINANZIARIO
ECONOMICO
MANAGERIALE
richiede un management con elevate doti professionali
è concepita per essere un’impresa senza padroni questo può essere un LIMITE
la pubblic company è presente nei paesi con i mercati finanziari più sviluppati, proprio
perché l’azionariato deve potersi affidare ad un mercato borsistico efficiente
trasparenza finanziaria
VALORE FONDAMENTALE
CORORATE GOVERNANCE in ITALIA
Oltre agli assetti proprietari, per comprendere i modelli di Corporate Governance adottabili dalle
imprese, è necessario analizzare i sistemi di amministrazione e controllo previsti dal diritto
societario.
In ITALIA il Codice Civile ha introdotto nuovi modelli di governo per consentire alle imprese
di scegliere la soluzione gestionale migliore.
L :
E SOCIETÀ PER AZIONI POSSONO ADOTTARE
1) MODELLO TRADIZIONALE
sono presenti i seguenti organi: Consiglio di Amministrazione
Assemblea dei Soci
Organi di controllo
è di sua competenza la nomina sia dell’organo amministrativo
Assemblea dei Soci sia il Collegio Sindacale
ad esso è attribuito il controllo sull’amministrazione, infatti esso
Collegio Sindacale è chiamato a vigilare:
sull’osservanza della legge e dello statuto
sul rispetto dei principi di corretta amministrazione
sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo
Controllo Contabile
alle Società di Revisione, iscritta all’apposito
se società quotata: viene attribuito
albo presso la Consob
l’incarico può essere attribuito ad uno dei seguenti
se società non quotata:
soggetti: - Società di Revisione
- Revisore Contabile
- Collegio Sindacale
2) MODELLO MONISTICO
è presente un Organo Gestione (Consiglio di Amm), composto da:
Organo di controllo sulla Gestione
(Comitato per il controllo sulla gestione)
Organo per il controllo Contabile
(Revisore unico/Società di Revisione)
Consiglio di Amministrazione ha il compito di amministrare la società ed è composto da
almeno un terzo dei componenti in possesso dei requisiti di indipendenza previsti da C.C, e
cioè devono essere indipendenti rispetto agli altri Amministratori componenti il CdA
Comitato per il controllo sulla gestione
viene nominato dal CdA
è composto da componenti del CdA in possesso dei requisiti di onorabilità e
professionalità stabiliti dallo statuto e dei requisiti di indipendenza; tali
componenti non devono essere membri del comitato esecutivo, non esserli
attribuite deleghe o particolari cariche; infine almeno uno dei componenti di
questo Comitato deve essere scelto fra gli iscritti nel registro dei revisori contabili.
vigilare sull’adeguatezza della struttura organizzativa
i suoi compiti sono: della società, del sistema di controllo interno e del
sistema amministrativo e contabile
compiti affidatigli dal CdA
Controllo contabile:
Se la società fa ricordo al capitale di rischio attribuito ad una Società di
Revisione iscritta presso il Ministero della Giustizia
Se la società non fa ricorso al capitale di rischio: - Revisore unico
- Società di Revisione
( entrambi iscritti nel Registro presso il Ministero della Giustizia)
3) MODELLO DUALISTICO
prevede: un Organo gestionale (Consiglio di Gestione)
un Organo di controllo sulla gestione ( Consiglio di Sorveglianza)
un Organo per il controllo contabile (Revisore Unico/Società di Revisione)
Consiglio di Sorveglianza
svolge funzioni di controllo e detiene poteri che nel sistema tradizionale sono
attribuiti all’Assemblea dei Soci
esso riunisce le funzioni del Collegio Sindacale, ed in parte quelle
dell’assemblea ordinaria
è composto da almeno 3 membri, nominati dall’assemblea; almeno un
componente effettivo deve essere scelto tra gli iscritti nel registro dei revisori
contabili istituito presso il Ministero della Giustizia
i componenti rimangono in carica per 3 esercizi e sono rieleggibili
Compiti: - nomina e revoca del Consiglio di gestione e determinazione del
loro compenso
approva il bilancio d’es (ed il bilancio consolidato dove redatto)
-
- esercita le funzioni del Collegio Sindacale, cioè vigilanza
sull’osservanza della legge e dello statuto, rispetto dei principi di
una corretta amm. e sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo
promuove l’esercizio dell’azione di responsabilità nei confronti del
- Consiglio di gestione
- presenza la denunzia al Tribunale se ci sono sospetti di gravi
irregolarità nell’adempimento dei doveri degli Amministratori
Consiglio di Gestione
si sostituisce al CdA o all’Amministraatore Unico ed è composto da almeno 2
soggetti eletti dal Consiglio di Sorveglianza
si occupa dell’amministrazione dell’impresa e dunque del compimento delle
operazioni necessarie all’attuazione dell’oggetto sociale
CRITICITA’ del modello:
2 AREE DI
1) Area che riguarda la presenza del consiglio di sorveglianza che funge da filtro al
flusso informativo dal consiglio di gestione alla proprietà
Area che riguarda l’esigenza di garantire adeguati flussi informativi all’interno
2) dell’organo di gestione tra Consiglio di gestione delegante e consiglieri delegati,
e tra questo ed il Consiglio di sorveglianza
controllo contabile:
Se la società fa ricordo al capitale di rischio attribuito ad una Società di
Revisione iscritta presso il Ministero della Giustizia
Se la società non fa ricorso al capitale di rischio: - Revisore unico
- Società di Revisione
LA CORPORATE GOVERNANCE PER LE SOCIETÀ QUOTATE
per l’autoregolazione
(regole e principi delineati dalla Legge Draghi, dal Codice di Autodisciplina emanato
dalla Borsa Italiana)
Consiglio di Amministrazione:
l’organo all’interno dell’impresa
è principale
esso ha la responsabilità primaria di determinare e perseguire gli obiettivi strategici
dell’impresa stessa.
è composto da Amministratori esecutivi e non esecutivi, i quali perseguono in linea generale
l’obiettivo primario della creazione di valore per gli azionisti ed in relazione a tale obiettivo
il CdA deve svolgere i suoi compiti.
Amm. esecutivi (amministratori delegati, presidente del CdA)
Amm. non esecutivi: arricchiscono la discussione consiliare con competenze formate
all’esterno dell’impresa; proprio questa loro esternalità possono valutare con maggiore
distacco le proposte e l’operato dei delegati.
Presidente del CdA dovrebbe essere ricoperto da un soggetto diverso rispetto
all’Amministratore Delegato (CFO); ma nel caso in cui il Presidente ed il CFO siano il
medesimo soggetto, il Codice raccomanda l’istituzione del “LEAD INDIPENDENT
DIRECTOR” il quale rappresenta un punto di riferimento degli Amministratori non
esecutivi, in particolare quelli indipendenti. Ad esso è attribuita anche la facoltà di
convocare in modo autonomo o su richiesta di altri consiglieri, apposite riunioni di soli
Amministratori indipendenti.
CORPORATE GOVERNANCE e MANAGEMENT
Gli organi di governo aziendale fissano gli obiettivi della gestione, al fine di consentire all’azienda
di svolgere la propria funzione strumentale volta al soddisfacimento dei bisogni dell’uomo che si
realizza (per l’impresa) attraverso il soddisfacimento economico della domanda di mercato.
L’attività amministrativa/management si scompone in: aree funzionali* oppure in processi di
gestione, all’interno dei quali si può osservare la concreta attività aziendale.
*Le aree funzionali si suddividono in: - Aree operazionali/caratteristiche
- Aree operazionali integrative
- Aree di controllo e di informazione
All’interno delle funzioni aziendali o dei singoli processi di gestione occorre operare seguendo
finalizzati a raggiungere l’economia dei risultati, in termini di costi, ricavi e di
obiettivi redditi che
degli obiettivi perseguiti dall’amministrazione economica dell’impresa.
costituiscono la sintesi
Gli obiettivi aziendali comuni a tutta le aziende riguardano gli obiettivi:
di economicità
di attendibilità delle informazioni
di conformità
LA CORPORATE PERFORMANCE MANAGEMENT
ORGANIZZAZIONE = riveste una funzione strumentale che ne condiziona la configurazione,
sollecitandola o limitandola nelle alternative, in relazione alle diverse esigenze della gestione
= riguarda l’attività amministrativa direttamente rivolta a realizzare l’oggetto
GESTIONE
economico dell’azienda e del complesso di operazioni economiche da cui questa stessa attività
risulta caratterizzata definendo per tale via il modello di business dell’impresa.
attesi, un’impresa
Per raggiungere i risultati deve mettere in atto una strategia (o più di una).
Per il successo di questa strategia, non solo essa deve essere tradotta in piani capaci di individuare
azioni strategiche coerenti ed efficaci, ma deve essere anche affidata alla capacità
dell’organizzazione di metterla in pratica, e quest’ultima dipende oltre che dalla qualità delle risorse
umane ed organizzative anche dall’efficacia dei processi di comunicazione messi in atto affinché
ogni individuo sia consapevole di come le proprie scelte ed azioni giornaliere si collocano in un
disegno chiaro e complesso.
Un limite che spesso impedisce il raggiungimento del successo consiste nella distanza che esiste tra
la strategia di business e la concreta formulazione delle iniziative e dei piani d’azione, i quali
necessitano di una mappa che espliciti un percorso logico formale in gradi di mettere in luce
determinanti del modello di business e di collegarli ai loro nessi causali ed alle relazione tra gli
stessi.
PIANO D’AZIONE STRATEGIA indica programmi ben identificati nei loro:
- contenuti
- tempi
- responsabilità
- risorse
Le azioni strategiche per implementare una strategia di business presuppongono una ricerca
analitica delle variabili su cui fare leva per dare alle intenzioni strategiche una concreta attuazione e
L’insieme delle variabili che
per rendere gli obiettivi di queste ultime concretamente raggiungibili.
attuano l’azione strategica formano i FATTORI CHIAVE DI SUCCESSO.
MAPPA STRATEGICA sistema di fattori chiave di successo per ogni singolo business, ma
l’impresa in generale/corporate.
anche per PROSPETTIVA
DEI PROPRIETARI
(economico-finanziaria)
PROSPETTIVA
DEI CLIENTI
PROSPETTIVA DEI
PROCESSI DI GESTIONE
PROSPETTIVA delle
RISORSE UMANE e
ORGANIZZATIVE
Secondo un esame condotto su aziende, definite High Performance Organization
Le organizzazioni vincenti si contraddistinguono per:
la capacità di leggere il mercato in maniera più tempestiva rispetto alla concorrenza e
l’agilità nel rispondere più velocemente alle esigenze del mercato
la definizione ed il raggiungimento di obiettivi ambiziosi
la capacità di garantire l’allineamento tra strategia e piani operativi
la condivisione al loro interno di un chiaro modello di business
la comunicazione di info e valori sia all’interno dell’impresa sia verso l’esterno
questi fattori hanno portato alla definizione di:
CORPORATE PERFORMANCE MANAGEMENT (CPM)
= insieme di processi, metodologie, metriche e tecnologie utilizzate per misurare, monitorare e
dell’impresa,
gestire le performance ed identifica le componenti principali delle moderne
organizzazioni su cui agire per replicare i tratti caratteristiche delle High Performance Organization.
Come si realizza un modello di CPM?
è necessario dotarsi di proc
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