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ARGOMENTI

Comportamento sessuale OK

 Arricchimento ambientale

 Arricchimento ambientale suini

 Comportamento materno OK

 Comportamento alimentare OK

 Comportamento suini OK

 Comportamento innato e apprendimento OK

 Comportamento sociale OK

 Domesticazione OK

 Estensivo bovini OK

 Indicatori di benessere allevamento suino OK

 Schede di valutazione OK

 Metodologia OK

 Mutilazioni OK

 Organi di senso e comunicazione

 Pascolo OK

 Protocollo benessere capre OK

 Protocollo di valutazione benessere bovine da latte OK

 Punti critici allevamento capre OK

 Punti critici allevamento suini OK

 Punti critici bovina da latte OK

 Punti critici bovina da carne OK

 Punti critici estensivo OK

 Punti critici pecore OK

 Punti critici vitelle da rimonta OK

 Relazione uomo animale OK

 Reparti allevamento suino OK

 Ritmi biologici e sonno

 Scarico e macellazione OK

 Trasporto OK

 Vitelli da carne bianca

 COMPORTAMENTO INNATO E

APPRENDIMENTO

Il comportamento innato è geneticamente programmato e adattato filogeneticamente.

Definito non in senso negativo come ciò che non ha appreso, ma ciò che l'animale

possiede come eredità filogenetica. Le strutture neuromotorie responsabili del

comportamento si sviluppano in un processo di auto differenziamento, secondo le modalità

fissate dal patrimonio ereditario

C OMPORTAMENTO INNATO O ISTINTIVO

Comportamento che si presenta in modo completo la prima volta che un animale incontra

lo stimolo adatto, senza che la risposta sia soggetta ad esperienze precedenti, è costante

nella forma e specie specifico

Stimolo segnale: uno stimolo esterno, percepito tramite il sistema sensoriale, che

scatena una specifica risposta

Meccanismo scatenante innato: speciale meccanismo neuro sensoriale che scatena la

reazione (FAP) ed è responsabile della selettività della risposta dell’animale nei confronti di

stimoli chiave. È l'insieme di tutte le parti del sistema nervoso, compresi gli organi di

senso, che concorrono alla filtrazione della totalità degli stimoli in arrivo, in modo che di

volta in volta un modulo comportamentale venga scatenato solo dagli stimoli competenti.

È quindi un meccanismo neuro sensoriale che libera lo scatenamento di reazioni da parte

degli stimoli esterni

Stimolo chiave: uno stimolo esterno percepito tramite il sistema sensoriale che scatena

un modulo fisso di azione Esempi di comportamenti principalmente

innati Kinesi, tassie: ad esempio una falena

 che si muove verso la luce

Riflessi: una persona che ritira la mano

 da una fonte di calore

Moduli fissi d'azione o fixed action

 pattern FAP: sequenza di risposte

motorie altamente stereotipate e

relativamente invarianti nella stessa

specie, vengono espressi correttamente

già dalla prima volta ma c'è un margine

di miglioramento con l'esperienza

COMPORTAMENTI PRINCIPALMENTE APPRESI

Comportamento conseguente a condizionamento classico: ad esempio la

salivazione in risposta ad uno stimolo condizionale

Comportamento conseguente a condizionamento operante: ad esempio la

pressione di una leva per sfuggire ad una lieve scossa

Manipolazione di elementi simbolici: ad esempio la lettura e la scrittura

D EFINIZIONI DI APPRENDIMENTO

Immelmann 1988: l'insieme di tutti i processi che portano ad un adattamento

 individuale del comportamento in relazione alle condizioni ambientali. Un processo

di apprendimento si verifica quando un certo comportamento, in un preciso quadro

di stimoli subisce mutamenti come conseguenza del fatto che l'animale si è già

trovato in precedenza nella stessa situazione

Hilgard 1982: una modificazione relativamente persistente del comportamento

 che ha luogo perfetto dell'esperienza

Apprendimento e sopravvivenza

Ogni individuo sulla base delle predisposizioni innate impara quanto l’ambiente gli insegna

Animali in natura: insegnamenti dalla madre, dai conspecifici e dall’ambiente

 Animali allevati: insegnamenti anche dalla gestione dell’uomo da cui deriva la

 conseguente capacità di insegnare

A :

PPRENDIMENTO BASI GENETICHE ED AMBIENTE

Durante l’infanzia si hanno moduli geneticamente predeterminati che si perfezionano con

l’apprendimento in seguito all’interazione con l’ambiente

S ’

ISTEMI D APPRENDIMENTO

Imprinting Gioco

 

Abitudine Imitazione/facilitazione sociale

 

Condizionamento classico Insight

 

Condizionamento operante o

 strumentale

IMPRINTING

Imprinting: apprendimento precoce in fase sensibile

Si verifica solo nel periodo critico o sensibile

 Modificazioni comportamentali a breve o lungo termine non irreversibili ma

 difficilmente estinguibili (reversibile quando si utilizzano stimoli artificiali come ad

esempio una palla)

Dall’oggetto dell'imprinting l'animale imprintato non seleziona i caratteri individuali

 ma quelli della propria specie

Implica l’attaccamento ad un oggetto che evocherà poi comportamenti tipici

 dell'adulto quali il comportamento sessuale

Si imparano le caratteristiche del singolo individuo: la propria madre

ABITUDINE

1. Stimolo A (ad esempio un rumore) 4. Attivazione debole

2. Attivazione della risposta 5. Stimolo A ripetuto

3. Stimolo A ripetuto 6. Nessuna reazione

CONDIZIONAMENTO CLASSICO (PAVLOV) CONDIZIONAMENTO OPERANTE O

STRUMENTALE (SKINNER)

Concetto di rinforzo

Rinforzo: qualsiasi procedura che aumenta la probabilità di manifestazione di un

comportamento

Rinforzo positivo: aumenta la frequenza di emissione del comportamento

 fornendo uno stimolo positivo da associare alle manifestazioni di tale

comportamento

Rinforzo negativo: rappresenta una situazione avversiva dalla quale ci

 allontaniamo emettendo un comportamento che aumenta la frequenza di

emissione. Questo comportamento deve essere:

Non troppo forte

o Informativo

o Unito ad alternativa

o

GIOCO

 È apparentemente privo di senso

 È costituito da azioni senza un concentramento temporale finalizzato

 Non è soggetto ad assuefazione

 E spesso formato da moduli esagerati ed energicamente dispendiosi

 È considerato un indicatore positivo di benessere

Possibili funzioni

Immediate: influenza sui processi di maturazione

 A lunga scadenza: esercizio, socializzazione, apprendimento

I RAPPORTI SOCIALI

Localizzazione Rafforzamento status sociale

 

Identificazione Indicazione di uno stato temporaneo

 

Invio di comandi (es. calore)

C

OMUNICAZIONE

L A COMUNICAZIONE SI ATTUA MEDIANTE

Segnali visivi

 Segnali acustici

 Segnali olfattivi

 Segnali tattili

I segnali indicano:

Attrazione

 Repulsione

 Sottomissione

 Disturbo esterno (allarme)

L’animale è un essere vivente e come tale va considerato nella sua interezza, tenendo

conto della sua sensibilità, istinto e capacità di discriminazione delle situazioni

Vantaggi della socialità Comportamento sociale

Protezione dai predatori Fattori che portano alla stabilità

 

Migliori possibilità di alimentazione delle relazioni sociali

 Capacità di riconoscimento tra gli

Maggior sopravvivenza della prole

 animali

Facilità di accesso ai partner

 Formazione di un ordine gerarchico

sessuali Memoria degli incontri sociali che

 hanno portato all’ordine gerarchico

Il comportamento sociale comprende Fattori che influenzano la dimensione

Comportamento agonistico del gruppo

 In natura:

Comportamento sessuale o

 Pressione dei predatori

riproduttivo Competizione per le varie risorse

Comportamento materno e cure

 Fattori stagionali

parentali

Facilitazione sociale relativa Incidenza delle patologie

 

all’assunzione di alimento Necessità di termoregolazione

In allevamento:

Ambiente fisico

 Stabilità

 Densità

Aggregazioni sociali Comportamento sociale

Varia in funzione di: Dominanza

habitat

 Leadership

Periodo dell’anno

 Facilitazione sociale

Densità di popolazione

 Associazione

COMPORTAMENTO AGONISTICO E

STRUTTURA SOCIALE

L’animale tende ad essere aggressivo in questi casi:

Accesso alle risorse alimentare

 Accesso/difesa territori

 Accesso a riproduzione

 Difesa della prole

 Conquista di rango elevato

 Paura, dolore

Dominanza: relazione prevedibile tra un paio di conspecifici in cui un animale ha

imparato a dominare sull’altro e che a sua volta cerca di evitare confronti. È quindi una

relazione appresa che si basa sulla capacità di riconoscere gli altri individui e di ricordare i

precedenti incontri sociali

Gerarchia dominanza: somma di tutte le relazioni di dominanza all’interno del gruppo.

Non implica che le differenze tra ciascun rango siano equidistanti da ogni altra differenza

Rango di dominanza: posizione relativa di un individuo rispetto a tutti gli altri animali del

gruppo. I ranghi sono specifici di un gruppo particolare

Ordine di dominanza: specifico di un particolare gruppo, gli spostamenti portano allo

stabilirsi di un nuovo ordine

Gruppi: unità di più bassa aggressività e altri conspecifici sono normalmente attaccati se

entrano in questa unità

Livello di comportamento agonistico è parzialmente dipendente dalla grandezza del

gruppo:

Piccoli gruppi hanno gerarchia lineare

 Gruppi grandi hanno relazioni più complesse e triangolari, con interazioni

 agonistiche

Gruppi di migliaia di soggetti sembrano non avere più una gerarchia

S :

TABILITÀ DELLA GERARCHIA SI BASA SU

Instabilità dei gruppi di allevamento

 Capacità di riconoscimento tra animali

 Riconoscimento implica memoria degli incontri sociali che ci hanno portato

 all’ordine gerarchico

Riconoscimento individuale varia dall’identificazione di un individuo come

 conspecifico o membro del gruppo fino al riconoscerlo come un particolare individuo

F

ATTORI CHE POSSONO INFLUENZARE IL RANGO SOCIALE

COMPORTAMENTO SPAZIALE

Spazio individuale: zona di fuga che circonda l’animale. Il limite dello spazio

 individuale può essere determinato camminando lentamente verso gli animali

Lo spazio individuale è determinato dalla docilità o dal grado di selvaticità

o degli animali

Animali completamente domestici non hanno uno spazio individuale e si

o lasciano toccare se hanno una corretta relazione con l’uomo

Distanza sociale: distanza massima di allontanamento dal gruppo

 Territorio: area utilizzata da un individuo o da un gruppo e difesa dagli estranei

 (marcatura del territorio)

Home range/core area: spazio in cui gli animali vivono ma senza difenderlo,

 contenente le risorse che soddisfano tutte le sue esigenze. Può essere ad esempio il

luogo dove vivono i gatti o il luogo di pascolo. La core area è la zona più utilizzata

dagli animali e può variare in funzione di:

Stagione

o Caratteristiche ambientali

o Caratteristiche della popolazione di animali

o Caratteristiche individuali degli animali

o Fase fisiologica dell’animale

o

C

OMPORTAMENTO SOCIALE E USO DELLO SPAZIO

 Differenze nell’organizzazione sociale

in allevamento: tipologia, numerosità,

stabilità e spazio a disposizione dei

gruppi

 Animali isolati in box e non abituati a

stare in gruppo, come ad esempio i

maschi delle specie domestiche

(es.tori)

L O SPAZIO PERSONALE

La zona di fuga che circonda l'animale è il suo spazio personale. Lo spazio personale è

determinato dalla docilità e dal grado di selvaticità dell'animale. Animali completamente

domestici non hanno uno spazio personale e si lasciano toccare

Gli animali iniziano a muoversi in direzione opposta quando l’handler entra nella zona di

fuga. Quando tutti gli animali si posizionano in direzione dell'handler significa che esso si

trova nella zona di fuga

COMPORTAMENTO SOCIALE DEI BOVINI

Specie gregaria

 Segregazione sessuale: durante l’anno i maschi vivono da una parte e le madri

 con la prole sono separati, condividono le stesse zone ma non si mischiano

Gruppi piccoli di femmine con prole max 20 individui

 Maschi solitari in piccoli gruppi di 3-2 individui

R ELAZIONE DI DOMINANZA

La dominanza gerarchica può essere determinata osservando le posizioni assunte da due

vacche coinvolte in un’interazione aggressiva. I fattori che determinano la dominanza

sono: altezza, peso, età, sesso e presenza di corna

L’animale dominante in allevamento è quello che, messi due animali in uno stesso box con

un secchio di mangime, si alimenta per primo, il sottomesso è quello che aspetta per

mangiare

R ELAZIONI DI DOMINANZA TRA BOVINE

Vengono stabilite molto rapidamente, spesso senza bisogno di scontri con contatto

 fisico

Gli scontri fisici sono limitati ai primi giorni, a volte alle prime ore dopo il

 raggruppamento

Sono molto stabili e possono permanere per molti anni (meno stabili negli animali

 giovani)

Fattori determinanti: età, dimensioni fisiche, presenza di corna

D IMENSIONI DEL GRUPPO

Gruppi piccoli implicano maggior stabilità

 Il numero di interazioni aggressive aumenta all'aumentare delle dimensioni del

 gruppo se lo spazio è sufficiente, in gruppi numerosi si possono formare sottogruppi

più piccoli e più stabili

Si consigliano gruppi non troppo numerosi: < 40- 50 individui (< 100 secondo alcuni

 autori)

La stabilità del gruppo è importante perché:

 Frequenti cambiamenti possono dare cali di produzione

o Interazioni agonistiche aumentano di 10 volte nelle prime ore dopo che

o vengono mischiati animali che non si conoscono

Si possono avere ripercussioni sul benessere a causa dello stress sociale

o

COMPORTAMENTO SOCIALE PECORE

Posture di sottomissione: collo basso e scuotimento della testa da parte di pecore

piccole verso pecore più grandi

Segnale aggressivo: pestare i piedi, calcio con gli arti anteriori, minaccia con le corna in

avanti e con la testa verso il basso, dondolare il posteriore e allungare il collo, scuotendo la

testa e schioccando la lingua

Specie gregaria Maschi solitari o in piccoli gruppi 5-6

 

Segregazione sessuale soggetti meno stabili

 Gruppi misti in stagione riproduttiva

Gruppi di femmine con prole

 Durante la notte raduno in un’area

massimo 20 soggetti

Possibili sottogruppi (familiari) particolare

I NFORMAZIONI GENERALE

C

OMPORTAMENTO SOCIALE IN ALLEVAMENTO

In allevamento gruppi formati dall’allevatore, ma si formano aggregazioni spontanee in

sottogruppi. Ogni sottogruppo ha un proprio home range, all’interno dell’home range più

grande del gregge. L’appartenenza all’home range viene trasmessa di generazione in

generazione, dalla madre al figlio. Nei pascoli promiscui pecore di allevamenti diversi non

si mescolano, ma mantengono gruppi separati (fattore temporale)

COMPORTAMENTO SOCIALE SUINI

Struttura sociale in natura Interazioni sociali

 

Gruppi femminili Interazioni tra gruppi sono rare

 

Gruppi maschili Interazioni all’interno di un gruppo:

Interazioni tra maschi

 Scrofa con nidiata o Interazioni tra femmine

 Gruppo riproduttivo o Interazioni tra madre e

o nidiata

Interazioni tra animali giovani

o

G

RUPPI MASCHILI

 I verri giovani lasciano il gruppo materno a 7-8 mesi di età

 Possono formare piccoli gruppi (2-3 soggetti), soprattutto alla fine dell’inverno,

lontano dal periodo riproduttivo

 Verri con più di 3 anni sono solitari

G

RUPPI RIPRODUTTIVI

 Durante il periodo degli accoppiamenti, un verro si unisce temporaneamente ad un

gruppo femminile

 Le femmine non in età riproduttiva e i giovani rimangono ai margini del gruppo

 Il verro è dominante sulle scrofe

S TRUTTURA SOCIALE

 Gruppi femminili: scrofe - gruppi di 8 soggetti (3 scrofe piu’ la prole)

 Gruppi maschili: verri - maschi solitari. A volte formano gruppi alla fine dell’inverno

 Scrofa con nidiata: gruppo sociale temporaneo, che presenta 3 fasi:

Scrofa e piccoli nel nido (2-3 gg)

o Scrofa che si alimenta lontano dalla nidiata (3-6 gg)

o Scrofa con i piccoli che la seguono (6-10 gg)

o

C

OMPORTAMENTO SOCIALE

Il mantenimento della gerarchia è ottenuto attraverso:

Riconoscimento individuale basato soprattutto sull’olfatto (in soggetti nuovi viene

annusata la regione dell’addome) e su stimoli acustici. Stimoli visivi poco importanti.

Rimane in animali che sono isolati dal gruppo fino a 25 giorni

Ordire di evitamento: membri di rango inferiore evitano di provocare quelli di rango

superiore

C /

OMPORTAMENTO SPAZIALE TERRITORIALE

Specie non territoriale

 Home range sovrapponibili

 No marcatura

 Dimensione home range: 121-809 ha

 Nido comune per dormire

 Nidi per partorire distanti 100 m dal nido comune

C

OMPORTAMENTO SOCIALE

Il mantenimento della gerarchia è ottenuto attraverso:

Aggressivita’ sociale:

 Ordine di poppata (teat order): le posizioni sociali vengono stabilite subito dopo

o la nascita. L’ordine gerarchico

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Scienze agrarie e veterinarie AGR/18 Nutrizione e alimentazione animale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher camillaa13 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sistemi di allevamento e benessere animale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano o del prof Canali Elisabetta.
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