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Sistema endocrino e ormoni Appunti scolastici Premium

Appunti di endocrinologia e malattie metaboliche sul sistema endocrino basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni del prof. Peris dell’università degli Studi Cattolica del Sacro Cuore - Roma Unicatt, facoltà di Medicina e chirurgia. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Endocrinologia e malattie metaboliche docente Prof. A. Peris

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la glicemia si è alzata ai livelli normali; l’insulina invece fa in modo che le cellule – bersaglio prelevino glucosio dal

sangue e di conseguenza fa abbassare la glicemia: quando questa raggiunge i valori normali il rilascio dell’insulina è

inibito. L’effetto finale è il mantenimento di livelli costanti di glicemia.

Feedback positivo: consiste nello stimolare la produzione di un ormone o di un substrato. Un esempio è rappresentato

dal picco di ormone luteneizzante (LH) che si verifica a seguito dell’effetto stimolante degli estrogeni sull’ipofisi anteriore

prima dell’ovulazione. L’ormone LH secreto agisce poi sull’ovaio stimolando la produzione di estrogeni, che a loro volta

fanno aumentare ancora la produzione di LH. Ma quando il livello di quest’ultimo diventa eccessivo può eventualmente

intervenire un tipico feedback negativo in modo da regolare questo livello.

Controllo nervoso: il sistema nervoso controlla direttamente l’attività delle ghiandole endocrine. Ad esempio alcuni

stimoli visivi o tattili possono far aumentare la secrezione di ormoni sessuali. La vista di un predatore provoca paura e fa

aumentare la produzione dell’adrenalina da parte della preda.

Controllo “a tempo”: esistono fluttuazioni nel rilascio degli ormoni che variano in modo ciclico nel tempo in risposta a

vari stimoli: ritmi biologici, cambiamenti stagionali, età, cicli giornalieri, sonno.

I ritmi giornalieri sono correlati all’alternanza tra sonno e veglia oppure tra luce e buio, perciò nell’arco delle 24 ore la

produzione di certi ormoni viene aumentata, mentre quella di altri diminuita. Altre variazioni possono avere ritmi

stagionali, legati alle variazioni di temperatura ambientale o dell’intensità della luce solare.

Asse ipotalamo ipofisi.

Il sistema Nervoso centrale in funzione degli stimoli che riceve sia dall'esterno che dall'interno trasmette dei messaggi

attraverso dei neurotrasmettitori, questi messaggi vengono trasmessi all'ipotalamo che esercita a sua volta influenza

sulla sua ghiandola sottostante che si chiama ipofisi, attraverso altri neurotrasmettitori da esso liberati. Tutto questo

complesso che lega le due punture è chiamato asse ipotalamo-ipofisario o asse ipotalamo-ipofisi.

Quando l'ipotalamo rileva bassi livelli circolanti degli ormoni tiroidei quindi triodotironina T3 e tiroxina T4, rispondere

lasciando l'ormone di rilascio della tireotropina detto TRH, il trh stimola l'ipofisi a produrre l'ormone tireostimolante cioè

TSH. Il TSH a sua volta stimola la tiroide a produrre gli ormoni tiroidei fino a che livelli nel sangue ritornino alla

normalità. Quindi l'ormone tiroideo esercita un controllo di tipo feedback negativo sopra l'ipotalamo e ipofisi anteriore,

controllando così il rilascio sia di trh che di TSH. Ipotalamo.

L'ipotalamo è è una struttura del sistema nervoso centrale situata nella zona centrale interna di due emisferi celebrali

costituisce la parte del diencefalo localizzata sotto il talamo è situato ai lati del terzo ventricolo cerebrale, costituito

superiormente dal solco ipotalamico e inferiormente dall'ipofisi.

Ipotalamo svolge una duplice funzione cioè una funzione di controllo attraverso il quale modifica la motilità viscerale, i

riflessi ,il ritmo sonno-veglia , il bilancio idrosalino, il mantenimento della temperatura corporea , appetito e l'espressione

degli Stati emotivi, ed inoltre ha anche una funzione di controllo del sistema endocrino perché due dei centri ipotalamici

quello sopra ottico e quello paraventricolare collegano direttamente l'ipotalamo all'ipofisi tramite neuroni che partendo

da essi terminano con i loro assoni nei capillari della neuroipofisi.

I neuroni presenti nei due nuclei producono due ormoni principali, ossitocina stimola la contrattura della muscolatura

liscia soprattutto di quella uterina importantissimo nel parto, e la vasopressina ormone antidiuretico o adh che agisce su

collettori del rene e viene rilasciata Quando aumenta la concentrazione Salina buon sangue.

Nel ipotalamo ci sono altri 9 nuclei ipotalamici, che presentano dei neuroni detti parvocellulari che permettono il

controllo della adenoipofisi cioè ipofisi anteriore. Questo meccanismo è possibile ed è di tipo vascolare chiamato anche

sistema portale ipotalamo ipofisario e si attua tramite il rilascio da parte dell'ipotalamo di fattori di rilascio (RH).

Esistono due classi di fattori di regolazione, i fattori di rilascio (di stimolazione) detti RH che stimolano la produzione di

uno o più ormone da parte dell'adenoipofisi, oppure i fattori di inibizione (IH) che inibiscono la sintesi e la secrezione di

specifici ormoni ipofisari. Ipofisi.

Ipofisi o ghiandola pituitaria è un piccolo corpuscolo Ovale che ha le dimensioni e il peso di un piccolo acino d'uva cioè

circa 6 grammi. Si trova inferiormente al ipotalamo, è contenuta fossa ipofisaria della sella turcica dell'osso sfenoide.

L'ipofisi può essere suddivisa su basi anatomiche di sviluppo in due lobi, l'adenoipofisi o Lobo anteriore e la neuroipofisi

o logo posteriore.

Gli ormoni che produce sono 9 sono tutti di natura peptidica, 2 ormoni sono prodotti dall'ipotalamo e rilasciati dal lobo

neurale della neuroipofisi, mentre gli altri 7 dalle parte distale intermedia della adenoipofisi.

Neuroipofisi.

La neuroipofisi anche definita come lobo posteriore dell'ipofisi, e spesso indicata come appendice

del sistema nervoso centrale Perché si compone in prevalenza di assoni provenienti dai nuclei sovraottico e

paraventricolare che appartengono all'ipotalamo.

I neuroni ipotalamici sintetizzano adh e ossitocina definitive neurosecrezioni in quanto prodotti e liberati da neuroni,

questi ormoni una volta rilasciati entrano al livello della neuroipofisi nei capillari derivati dall' arteria ipofisaria inferiore e

vengono immessi nella circolazione generale.

Adenoipofisi.

L'adenoipofisi definita anche lobo anteriore dell'ipofisi, può essere divisa in tre regioni, pars distalis cioè la parte

principale dell' ipofisi, la pars intermedia cioè una parte sottile adiacente alla neuroipofisi, ed infine la pars tuberalis che

è un prolungamento della prima parte.

Gli ormoni principali della adenoipofisi sono 7, tutti questi ormoni vengono secreti dalla prima parte

dell'adenoipofisi,escluso uno.

L'ormone tireotropo o TSH: È secreto dalle cellule tireotrope ed ha come bersaglio la ghiandola tiroide che stimola a

rilasciare gli ormoni tiroidei.

L'ormone adrenocorticotropo o ACTH:Secreto dalle cellule corticotrope stimola il rilascio di ormoni steroidei da parte del

surrene, questo ormone è diretto specificamente alle cellule che producono i glucocorticoidi detti GC, che agiscono sul

metabolismo del glucosio.

Ormone follicolo stimolante detto FSH: Nella donna questo ormone promuove lo sviluppo dell'ovocita all'interno del

follicolo ovarico e stimola le cellule follicolari a produrre ormoni sessuali femminili ossia gli estrogeni cioè ormoni

steroidei tra i quali il più importante è l'estradiolo. Nell'uomo invece l'ormone FSH sostiene la spermatogenesi all'interno

dei testicoli. Le cellule che secernono FSH sono dette gonadotrope.

Ormone luteinizzante detto LH: È molto importante nella donna perché induce l'ovulazione e promuove la secrezione

ovarica di progestinici cioè ormoni steroidei che preparano l'organismo per un eventuale gravidanza il più importante di

questi ormoni è il progesterone. Nell'uomo invece questo ormone è definito ICSH cioè ormone stimolante le cellule

interstiziali perché stimola la produzione di ormoni androgeni dove il più importante è il testosterone. FSH e LH sono

definiti gonadotropine cioè relativi organi bersaglio sono le gonadi femminili quindi l'ovaio e maschili quindi il testicolo.

Prolattina PRL: È prodotta dalle cellule lattotrope stimola lo sviluppo della ghiandola mammaria e la produzione di latte

durante la gravidanza. La ghiandola mammaria è regolata dall'interazione tra altri ormoni come gli estrogeni il

progesterone l'ormone della crescita e glucocorticoidi e gli ormoni placentari ma la prolattina riveste un ruolo

predominante. Nell'uomo non è ancora stato chiarito il ruolo della prolattina.

Ormone della crescita GH: È anche chiamato ormone della crescita umano hgh, o somatotropina viene Infatti secreto

dalle cellule somatotrope. Stimola la crescita e La replicazione cellulare accelerando la sintesi proteica. I bambini che

non riescono a produrre quantità adeguate di gh ci sono effetti da nanismo ipofisario patologia in cui nel periodo che

precede la pubertà non si verificano le normali fasi di accrescimento e maturazione.

Ormone melanotropo MSH: L'unico ormone secreto dalla parte intermedia dell'ipofisi agisce stimolando la produzione e

la distribuzione di melanina da parte dei melanociti Cusani viene secreto dalle cellule corticotrope solo durante lo

sviluppo fetale nei bambini in tenera età nelle donne in gravidanza e in alcuni stati patologici.

Regolazione della secrezione della prolattina.

La sintesi e la secrezione della prolattina sono regolati principalmente da un fattore inibitore della secrezione di

prolattina detto PIH cioè prolactin inhibiting hormone, viene prodotto dai neuroni ipotalamici infatti Nella parte basale

dell'ipotalamo si trovano delle cellule dopaminergiche le quali secernono continuamente dopamina per cui la secrezione

ipofisaria di prolattina viene inibita. Attraverso una cessazione della secrezione ipotalamica di dopamina si ha una

disinibizione della secrezione di prolattina e quindi un aumento dell ormone nel sangue.

Esistono però numerosi peptidi ipotalamici che potrebbero stimolare la secrezione ipofisaria di prolattina e sì

rappresenterebbero degli ulteriori fattori di rilascio di prolattina chiamati prh, uno di essi per esempio è l'ormone

tireotropo cioè TSH, oppure il peptide intestinale vasoattivo VIP etc.

In condizioni omeostatiche ottimali cioè con valori normali ematici di cortisolo insulina e ormone tiroideo, un aumento

del livello ematico di prolattina produce nella donna l'avviamento e il mantenimento della sintesi del latte. Non esiste un

meccanismo a feedback proveniente dalla ghiandola mammaria che possa chiudere il circuito di regolazione quindi su

questo concetto è la prolattina che agisce a feedback sull'ipotalamo. Quindi elevati livelli di prolattina aumentano la

produzione di dopamina ipotalamica quindi l'elevata selezione di prolattina diminuisce (feedback negativo).

I normali concentrazioni plasmatiche basali di prolattina sono circa 10 ng/ml.

Tumori ipofisari.

I tumori ipofisari spesso adenomi, vengono classificati in base alle dimensioni , microadenomi con diametro inferiore ai

10 mm e macroadenomi con diametro Maggiore o uguale a 10 mm. Inoltre vengono classificati in base al tipo di

ormone prodotto per esempio se producono prolattina sono detti prolattinomi che sono i più frequenti. Inoltre ci sono

tumori ACTH secernenti, gH secernenti, tSH secernenti e non iperfunzionanti cioè che non producono ormoni.

PROLATTINOMA.

Iperprolattinemia è quella condizione caratterizzata da valori ematici di prolattina superiore alla norma.

Nella donna le manifestazioni cliniche più evidenti sono galattorrea cioè eccessiva produzione di latte circa il 30 - 80%,

irregolarità mestruale e infertilità. Nell'uomo invece sia sempre galattorrea però inferiore al 30%, impotenza, anomalie

del campo visivo, mal di testa e malfunzionamento della ghiandola pituitaria anteriore. Si parla di iperprolattinemia

dovuta a adenoma ipofisario quando i valori della prolattina nel sangue superano i 200 nanogrammi su millimetro.

Per la cura di iperprolattinemia si usa la bromocriptina, che si lega ai recettori del neurotrasmettitore dopamina e

agisce riducendo la quantità di alcuni ormoni nell'organismo soprattutto la prolattina e l'ormone della crescita.

Neuroipofisi.

Visto in precedenza la neuroipofisi è il serbatoio dell'ormone vasopressina AVP detto anche ormone antidiuretico ADH e

dell'ormone ossitocina OT.

Vasopressina è una proteina che può svolgere varie funzioni, è secreta dal sistema ipotalamo ipofisi e agisce a livello

renale. I valori di riferimento sono Femmine: 0.00 – 6.70 pg/ml

Maschi: 0.00 – 6.70 pg/ml.

Le funzioni principali della vasopressina sono il riassorbimento di acqua a livello renale più precisamente nei tubuli distali

e nei Dotti collettori dei nefroni, opponendosi alla produzione di urina. Un'altra funzione è la contrazione del volume

plasmatico è un meccanismo meno sensibile rispetto alla risposta all'aumento dell'osmolarità plasmatica, la vasopressina

viene prodotta in seguito a stimolazione dei barocettori presenti delle carotidi e in altre arterie.

Più il suo livello è alto minore sarà la produzione di urina e viceversa. Una diminuzione del rilascio di vasopressina

determina il diabete insipido condizione caratterizzata da ipersodiemia cioè aumento del sodio nel sangue, poliura cioè

aumentata produzione di urina e quindi polidipsia cioè sete.

Mentre un aumento del livello di vasopressina possono portare la sindrome da inappropriata produzione di ormone

antidiuretico detta anche SIADH che decorre con iposodiemia cioè concentrazione di sodio nel plasma più basso del

normale.


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DETTAGLI
Corso di laurea: Biotecnologie mediche
SSD:

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher giuliun1993 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Endocrinologia e malattie metaboliche e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Cattolica del Sacro Cuore - Roma Unicatt o del prof Peris Alessandro.

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