I M
L SISTEMA DI ACCHINE
I – S .
NTRODUZIONE ISTEMA DI MACCHINE E MODO CAPITALISTICO DI PRODUZIONE
Il sistema di produzione è costretto ad avvalersi della capacità lavorativa dell’essere umano. Il capitale ha
bisogno di attingere ad una fonte: la forza lavoro, che è altro da sé. Il suo cammino storico e il suo
travaglio, consistono nel voler incorporare in sé questo altro da sé. A questo altro da sé il capitale deve
opporre qualcosa che figuri come parte di sé. Tale funzione è svolta dalle macchine che sono capitale che
produce capitale. L’introduzione delle macchine modifica la condizione oggettiva del lavoro, si assiste ad
un progresso di oggettivazione sociale, in quanto assegna alla condizione oggettiva un ruolo nel processo
lavorativo che prima era della forza lavoro. La macchina non serve ad alleviare il lavoro umano, ma a
produrre plusvalore. Si trasferiscono a strutture meccaniche le funzioni lavorative sottratte all’operaio. In
tal senso il progresso tecnico si definisce come processo di oggettivazione delle funzioni lavorative. Non
è più l’operaio che usa la condizone di lavoro, ma la condizione di lavoro che usa l’operaio.
P P
ARTE RIMA
S ISTEMA DI MACCHINE E FUNZIONI LAVORATIVE
01 - L’ INVERSIONE DELLE FUNZIONI LAVORATIVE NEL PROCESSO PRODUTTIVO MECCANIZZATO
Il processo lavorativo è il processo produttivo considerato dal punto
di vista dell’uso della forza lavoro. Per cogliere il significato del
valore d’uso della forza lavoro, bisogna partire dal valore d’uso della
L
A FORZA LAVORO COME
1. merce. Il valore d’uso della merce la sua disponibilità a lasciarsi
FATTORE SOGGETTIVO DEL
1 trasformare, il valore d’uso della forza-lavoro è la sua capacità di
PROCESSO PRODUTTIVO trasformare, tramite i mezzi di lavoro, la materia prima in prodotto
finito. L’oggetto della trasformazione è il valore d’uso dei fattori di
produzione, l’esito è il valore d’uso del prodotto finito.
In un processo non meccanizzato usare la forza-lavoro vuol dire farla
esistere come soggetto tecnico. Questa soggettività tecnica della
forza lavoro si pone, però, come limite della soggettività economica
del capitale. Per ovviare a tale limite, viene rivoluzionata la struttura
tecnica del processo lavorativo e ciò avviene tramite: l’inversione dei
rapporti interni alla struttura del processo lavorativo. La struttura del
processo lavorativo si articola in tre componenti
L’ INVERSIONE DEI RAPPORTI
1. 1. L’ : soggetto
OPERAIO
INTERNI ALLA STRUTTURA DEL
2 2. L : oggetto
A MATERIA PRIMA
PROCESSO LAVORATIVO 3. : mezzo di mediazione tra oggetto e soggetto
LO STRUMENTO
L’evoluzione dello strumento in macchina sconvolge la struttura
sociale processo lavorativo con l’inversione di ruolo tra l’operaio e il
mezzo di lavoro. Nel processo di lavoro meccanizzato:
1. L : soggetto
A MACCHINA
2. M : oggetto
ATERIA PRIMA
3. O : mediazione
PERAIO
E La trasformazione dello strumento in macchina è un’evoluzione
VOLUZIONE TECNICA E
1. tecnica, ma nell’uso che ne fa il capitale viene tradotta in rivoluzione
RIVOLUZIONE DEL SISTEMA DI
3 del sistema di funzioni.
FUNZIONI
Il mezzo di lavoro passa dalla funzione di mediazione alla funzione soggettiva. Tale cambiamento di
funzione ha valore per il capitale solo perché la funzione tecnica soggettiva viene scorporata
dall’operaio. Una volta che la funzione soggettiva è strutturata nella macchina, viene a cadere la
funzione mediatrice dello strumento di lavoro. Lo strumento è infatti inserito nella macchina che, in
quanto apparato meccanico, agisce direttamente sull’oggetto (materia prima). Il circuito lavorativo,
lascia fuori l’operaio, ma la sua presenza è sempre necessaria, però, subalterna anche sul piano tecnico
oltre che sul piano economico e sociale.
Nella nuova situazione, la e la entrano in contraddizione:
SFERA ECONOMICA SFERA TECNICA
Sul piano E è la condizione di lavoro a fare uso dell’operaio
CONOMICO
Sul piano T è l’operaio a fare uso della condizione di lavoro.
ECNICO
E’ il capitale che usa , per la propria valorizzazione, la capacità che ha l’operaio di
ECONOMICAMENTE
utilizzare la macchina. Il potere sta dalla parte dell’operaio.
TECNICO
C -O : oggetto d’uso. Uso economico.
APITALE PERAIO
O - : soggetto d’uso. Uso tecnico.
PERAIO STRUMENTO
Ma se analizziamo tale situazione in un continum (C – – ) vediamo che
APITALE OPERAIO CONDIZIONE LAVORO
il capitale occupa i due poli. E’ sempre il capitale che usa l’operaio una volta come oggetto e una volta
come soggetto. L’operaio, non usa infatti la sua soggettività per se stesso, ma la usa per il capitale.
Con l’introduzione della macchina, viene a cadere la contraddizione tra la sfera e la
ECONOMICA SFERA
: il capitale non si accontenta più di usare la forza lavoro la vuole usare anche
TECNICA ECONOMICAMNTE
. Pretende che la soggettività sia del capitale e non solo a servizio del capitale. L’inversione
TECNICAMENTE
economica che non è più oscurata dalle espressioni di soggettività tecnico dell’operaio rimane ora allo
scoperto è svelata e visibile.225. Il processo di valorizzazione è indifferente ad una specifica struttura
interna dell’attività lavorativa. La valorizzazione viene prodotta non
da un fattore tecnico, ma dal pluslavoro. L’introduzione delle
macchine (aspetto tenico) è comunque legata alla ricerca di
plusvalore da parte del capitale. L’operaio è limitato e per superare
tale limite, non resta al capitale che sottrarre all’operaio la sua
L’ funzione soggettiva e il mezzo per fare ciò è la macchina.
INVERSIONE DI RUOLO TRA
1. Lavoro oggettivato e lavoro vivo non sono due momenti dello stesso
OPERAIO E CONDIZIONE DI
4 processo, ma due elementi estranei combinati dall’eserno dentro il
LAVORO processo.
Il lavoro oggettivato si appropria del lavoro vivo. L’inversione non è
una conseguenza dell’introduzione delle macchine, esiste già nel
rapporto capitalistico. Le macchine hanno però il potere di
materializzare l’inversione, cioè l’appropriazione del lavoro vivo, da
parte del lavoro oggettivato.
2 – S ISTEMA DI MACCHINE E OGGETTIVAZIONE DELLE FUNZIONI LAVORATIVE
Lo studio della base tecnica è in Marx analisi dell’evoluzione del
modo di produzione. I mezzi di lavoro sono anche indici dei rapporti
sociali. La macchina figura come funzione lavorativa oggettivata.
Marx critica i matematici e meccanici inglesi che chiamano macchina
qualsiasi utensile senza considerare l’elemento storico. A Marx, la
struttura tecnica interessa deal punto di vista della produzione e
distingue tra:
- M ACCHINA MOTRICE
- M
ECCANISMO DI TRASMISSIONE
- M : per lui la più rilevante. Struttura tecnica
ACCHINA UTENSILE
che lavora la materia prima. E’ l’oggettivazione della funzione
2. L A MACCHINA COME FUNZIONE lavorativa. Per Marx incide tecnicamente sul modo di
1 LAVORATIVA OGGETTIVATA produzione ossia la tecnica di lavorazione.
Sul piano tecnico il modo di produzione si definisce come sistema di
funzioni lavorative. La macchina utensile rivoluziona il modo di
produzione perché incorpora in sé le funzioni lavorative dell’operaio.
E’ in questa oggettivazione del sistema di funzioni lavorative la
rivoluzione del modo di produzione.
L’origine della rivoluzione del modo di produzione per Marx non sta
nella sostituzione dell’uomo con la macchina, ma nella sua
sostituzione dell’attività che riguarda la trasformazione dell’oggetto
di lavoro. La macchina utensile ormai funziona come unità organica.
Trasforma direttamente l’oggetto di lavoro.
2. I Il sistema di macchine è sistema di funzioni lavorative incorporate
L SISTEMA DI MACCHINE COME
2 nelle macchine utensili.
INTEGRAZIONE DELLE FUNZIONI C’è interdipendenza funzionale delle macchine, nel senso che in ogni
LAVORATIVE macchina è incorporata una funzione lavorativa che è interdipendente
con