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Sistema circolatorio, appunti

Appunti di anatomia umana; lezioni frontali.

Ottimo per: preparare l'esame; ripassare per le materie precliniche.

Utile per: ripassare per l'esame di abilitazione ed il concorso per le scuole di specializzazione. Appunti basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni del prof. Morini.

Esame di Anatomia umana docente Prof. S. Morini

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VENE

la struttura è simile a quella delle vene ma i tre strati hanno una diversa composizione. C'è un endotelio e una tonaca media. La

tonaca media è formata da fibre muscolari e fibre. Ci può essere una maggior presenza di tess muscolare o fibroso. È una questione di

pressioni. Non c'è bisogno di uno strato spesso. Un po' di fibra muscolari che variano il diametro del vaso e un po'di fibre. Ci sono

quelle che hanno più muscoli, vene propulsive, e quelle di tipo contenitivo, poche fibra muscolari e più di tipo connettivo. La

pressione è comunque è bassa.

VALVOLE

internamente alle vene ci sono valvole. Questa fanno sì che quel poco di sangue che passa non torna più indietro. I muscoli facilitano

il ritorno venoso. Le vene sono sempre satelliti delle arterie. Le arterei hanno un'onda di propagazione. Quando l'arteria si dilata, la

vena vicina viene compressa e questo movimento facilita il ritorno venoso.

CIRCOLAZIONE INTRACRANICA

Studiamo la circolazione al livello dagli arti e della testa. Parliamo dei vasi epiaortici. Dall'arco partono tre vasi: arteria anonima e le

due carotidi. La carotide comune risalendo nel collo prima fa un tratto senza suddivisioni, per dividersi poi in carotide interna ed

esterna. Questa divisione avviene dietro l'angolo della mandibola. Medialmente rispetto all' sternocleidomastoideo si forma u

triangolo nel cui fondo passa l'arteria carotide. È un importante punto di repere. Il polso di un'arteria è il ritorno elastico dell'arteria. È

il punto di repere più vicino al cuore. È un punto più sicuro. Ci indica che c'è flusso di sangue alla carotide, ovvero al cervello. A

questo punto dietro l'angolo della mandibola si divide in interna ed esterna. Quella interna si porta all'interno del cranio. Attraversa il

canale carotico. L'arteria vertebrale, ramo dell'arteria succlavia entra anch'essa nel cranio. Risale lungo i fori vertebrali ed entra nel

cranio attraverso il foro occipitale. Attorno al corpo dello sfenoide si forma un circolo anastomotico che è il circolo di Willis.

La carotide decorre nel collo insieme alla vena carotide e al nervo vago formando il fascio vascolo-nervoso. Nella maggior parte dei

casi l'arteria decorre insieme a una o più vene a si nervi. Questi fanno tutti un percorso comune. Normalmente la disposizione è con

l'arteria carotide disposta più medialmente, la vena più lateralmente e il nervo dietro. Ha rapporto con la trachea, la tiroide e

posteriormente anche con l'esofago. Inoltre è in rapporto con i muscoli scaleni. La carotide viene contenuta in uno spazio in cui

troviamo i muscoli scaleni e i visceri.

La carotide esterna è un'arteria complessa. Irrora tutta la parte esterna del cranio. Quando parliamo di irrorazione dell'encefalo deriva

tutto dal poligono di Willis, mentre tutto il resto è irrorato dalla carotide esterna. Della carotide esterna possiamo descrivere solo una

parte. Nella carotide esterna ricordiamo alcuni rami:

• a. tiroidea superiore: irrora la tiroide.

• a. linguale: decorre nel pavimento della bocca.

• a. faringea ascendente: si porta alla faringe.

• Un grosso ramo si porta sotto la mandibola ed è l'arteria facciale.

• A. occipitale: irrora la superficie esterna della testa posteriormente.

Da un punto di vista clinico la distinzione tra rami collaterali e terminali non fa differenza.

I rami terminali sono l’arteria mascellare e l'arteria temporale superficiale. La prima piega all'interno e va in profondità, la seconda,

invece, risale nella fossa temporale e va a irrorale tutta la volta cranica, tutta il neurocranio, muscoli e tegumenti. L'arteria mascellare

entra all'interno. Percorre tutta la fossa infratemporale. Ha un decorso mediale verso la fossa pterigopalatina. Ci sono rami che vanno

alla mandibola, all'arcata dentaria superiore. Alcuni rami vanno a irrorare le meningi. Dall’arteria mascellare interna derivano i rami

che irrorano tutte le cose della faccia.

Arteria succlavia.

Ha diversi rami che si portano al collo. Origina a destra dall'arteria anonima, a sinistra direttamente dall'aorta. Piega passando sopra

all'apice del polmone. Nel suo decorso laterale trova la prima costa e ci si appoggia lasciando un solco che si trova dietro al tubercolo

dello scaleno anteriore, più avanti ancora passa la vena succlavia. La cosa importante è che la succlavia passa nel triangolo degli

scaleni, oltre che tutto il plesso brachiale. L'arteria piega lateralmente e in basso e incrocia la clavicola. Nel momento in cui supera la

clavicola viene chiamata arteria ascellare. Le arterie collaterali sono:

• arteria vertebrale: risale nel collo e non dà rami collaterali. Irrora le strutture interne della volta cranica.

• Tronco tireocervicale: dopo un op' si divide in due arterie: tiroidea inferiore e la tireocervicale.

• A costo-cervicale: tronco comune che andrà a irrorare le coste, cioè andrà a formare, le prime 2 arterie intercostali. Le

arterie intercostali anteriormente terminano nell'arteria toracica interna.

• Arteria toracica interna: si porta anteriormente.

Si forma un circolo anastomotico di arterie che originano tutte dall'arteria succlavia. Abbiamo dei circoli anastomotici un po'

particolari.

• arteria trasversa del collo: ha un decorso laterale e si porta verso le strutture laterali del collo.

Arteria ascellare.

È il tratto che origina dal margine posteriore della clavicola e termina al mergine inferiore del grande pettorale. Percorre tutto il cavo

ascellare.

• arteria toracica suprema: si porta alla parete del torace: succlavio e grande pettorale.

• Arteria toraco-acromiale

• arterie circonflesse: sono accompagnate dai nervi circonflessi che originano dal nervo ascellare.

I circoli anastomotici si formano intorno alle grandi articolazioni perché queste possono assumere tante posizioni. Il fatto di avere

delle comunicazioni ci assicura una migliore irrorazione. Questa è una costante intorno alla spalla, intorno al gomito, ginocchio ecc.

CIRCOLAZIONE DELL'ARTO INFERIORE.

Nelle arterie dell'arto inferiore è + facile avere arteriopatie. Queste sono dovute a diversi fattori, come la pressione. Normalmente le

arterie degli arti inferiori sono sottoposte a maggiori pressioni, perché la pressione arteriosa è accompagnata da una pressione dei


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia
SSD:
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Gabriel_strife di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Anatomia umana e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Campus biomedico - Unicampus o del prof Morini Sergio.

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