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Sincope

Per sincope si intende un'improvvisa e transitoria perdita della coscienza causata da ipoperfusione cerebrale. Deve essere di breve durata, perché se fosse di lunga durata si parlerebbe di coma. Si definisce invece presincope lo stato che mima la fase premonitrice della sincope, ma non è seguito da perdita di coscienza.

Tipi di sincope

La sincope può essere distinta in:

  • Traumatica. La sincope può essere sia causa che conseguenza di un trauma: nel primo caso, il paziente perde coscienza, cade per terra e sbatte la testa (basti pensare all'anziano che si sveglia di notte per andare in bagno e per problemi cardiogeni o di ipotensione ortostatica perde coscienza); nel secondo caso, il paziente perde coscienza in seguito a un trauma cranico. Spesso quindi è complicato poter distinguere i due casi.
  • Non traumatica

Condizioni che possono mimare la sincope

  • Forme con perdita di coscienza (epilessia, disordini metabolici)
  • Senza perdita di coscienza (cadute, TIA, etc.)

Altre sindromi non traumatiche di perdita di coscienza

  • Convulsioni
  • Cataplessia, ovvero l'improvvisa e transitoria perdita del tono muscolare provocata da forti emozioni come pianto, riso, gioia, eccitazione, rabbia, etc., e dal loro ricordo
  • Disturbi metabolici, come l'iperglicemia o l'ipoglicemia
  • Intossicazioni acute
  • Insufficienza vertebro-basilare
  • TIA
  • Eventi cerebrovascolari
  • Pseudosincope psicogena

Fattori di rischio nella popolazione anziana

La sincope colpisce soprattutto la popolazione anziana per:

  • Ridotta compliance cardiaca
  • Alterato controllo della volemia. Il paziente anziano, infatti, non mangia molto, spesso non avverte la sete, ha episodi di vomito o di diarrea
  • Diminuita sensibilità barorecettoriale
  • Minor efficienza dei sistemi di autoregolazione cerebrale
  • Elevata prevalenza di malattie croniche (BPCO, insufficienza cardiaca, diabete)

Frequente assunzione contemporanea di molti farmaci. Alcuni esempi di farmaci:

  • Antipertensivi sono i diuretici (che danno sia ipotensione che ipovolemia) o gli α-litici (utilizzati largamente nel paziente più anziano in caso di IPB)

Forme di sincope più frequenti

Le singole forme più frequenti sono quelle neuroriflesse (51%); seguono quelle da ipotensione ortostatica (12%). Le sincopi di origine cardiaca sono più frequenti nei più anziani, ed in totale rappresentano il 12%. Anche le sincopi ortostatiche sono molto frequenti negli anziani, di solito ultra 75enni: in questo caso vi è l'indicazione a misurare la pressione arteriosa sia in clinostatismo che in ortostatismo.

L'ipotensione ortostatica è riscontrabile nel 40% di soggetti asintomatici di età superiore a 70 anni e nel 23% di pazienti di età inferiore a 60 anni.

Classificazione della sincope

  • Sincope cardiaca
  • Sincope da meccanismi nervosi (riflessi)
  • Sincope da ipotensione ortostatica

Sincope cardiaca

Può essere causata da:

  • Aritmie (bradiaritmie, tachiaritmie ventricolari, tachiaritmie sopraventricolari)
  • Disfunzioni di pacemaker
  • Canalopatie (sindrome del QT lungo)

Solitamente si manifesta in maniera improvvisa, non provocata, preceduta da palpitazioni. All'anamnesi il paziente riferirà di morti improvvise in famiglia, di cardiopatie, di un'insorgenza improvvisa di palpitazioni e di sintomi durante o in seguito a sforzo in posizione supina o prona. Questi pazienti devono essere ricoverati e devono fare degli accertamenti diagnostici come l'holter.

Altre cause importanti

  • Cardiomiopatia ostruttiva. Ad esempio, il paziente può presentare una cardiomiopatia ipertrofica, oppure una sincope da sforzo in presenza di una storia familiare di morte improvvisa da causa cardiaca. Spesso queste forme sono asintomatiche, ma altre volte possono causare aritmie, dolore toracico, dispnea, sincope. All'esame obiettivo può essere riscontrata.
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Scienze mediche MED/09 Medicina interna

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Rityanel di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Medicina d'urgenza e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Catania o del prof Scuderi Rosario.
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