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Terremoti

Un terremoto o sisma è una vibrazione della terra prodotta da una liberazione di energia meccanica in qualche punto al suo interno detto ipocentro del terremoto in cui l’energia si propaga per onde sferiche che si indeboliscono man mano con la loro distanza. L’epicentro è il punto della superficie terrestre, situato verticalmente sull’ipocentro, che per primo viene raggiunto dalle vibrazioni.

Tipi di terremoti

I terremoti sono frequenti e possono essere classificati in base alle cause che li originano in:

  • Terremoti da crollo, ossia causati dal crollo della volta di una grotta.
  • Terremoti da esplosione, che si verificano in seguito a detonazioni di dispositivi chimici o nucleari.
  • Terremoti vulcanici, che accompagnano o precedono le eruzioni vulcaniche.
  • Terremoti tettonici, che avvengono quando masse rocciose si fratturano improvvisamente in zone sottoposte a forti tensioni. I terremoti tettonici sono ricorrenti in aree particolari dette aree sismiche, che coincidono con le aree vulcaniche.

Origine dei terremoti

Per spiegare l’origine dei terremoti, gli scienziati hanno sviluppato un modello chiamato rimbalzo elastico. Secondo questo modello, il movimento lento e continuo delle placche sottopone le masse di roccia della crosta a sforzi che ne provocano una deformazione lenta e continua. Le rocce, deformandosi, accumulano energia fino a raggiungere il limite di elasticità, poi si spaccano nel punto più debole e liberano l’energia che genera i terremoti, chiamata energia sismica, producendo una faglia.

Una parte dell’energia che si libera all’ipocentro si propaga come onde sismiche attraverso le rocce circostanti che si comportano come corpi elastici.

Tipi di onde sismiche

Per riconoscere i tipi di onde emesse da un terremoto bisogna portarsi ad una distanza dall’epicentro dove le onde arrivano in tempi successivi. Ci sono tre tipi di onde:

  • Onde longitudinali: sono quelle al cui passaggio le particelle di roccia oscillano avanti e indietro nella direzione di propagazione dell’onda stessa. Queste sono le onde più veloci e vengono dette onde prime o onde P. Esse si propagano nei solidi, liquidi e gas, ma la loro velocità varia a seconda dello stato fisico, con una velocità da 4 a 8 km/s.
  • Onde trasversali: sono quelle al cui passaggio le particelle di roccia compiono delle oscillazioni perpendicolari alla direzione di propagazione. Queste sono chiamate onde seconde o onde S. Esse non si propagano nei fluidi e la loro velocità varia anche a seconda delle caratteristiche fisiche, con una velocità che varia da 2,3 a 4,6 km/s.
  • Onde superficiali: si hanno quando le onde P ed S raggiungono la superficie terrestre e si propagano con una frequenza più bassa, ma che possono generare...
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