Scienza delle finanze
Microeconomia e macroeconomia
Microeconomia: studia il comportamento degli agenti economici individuali che operano all'interno di un sistema economico.
Macroeconomia: studia le grandezze economiche aggregate, come la spesa totale e la produzione totale di sistemi economici considerati nel loro complesso.
Domanda e offerta
Domanda: relazione tra prezzo e quantità.
Curva di domanda individuale: è la relazione tra la quantità domandata del bene, misurata sull'asse orizzontale, e ciascun prezzo misurato sull'asse verticale.
Curva di domanda di mercato: indica la quantità domandata di un bene in un mercato nel suo complesso.
Curva di offerta: relazione tra prezzo e quantità (quantità che un venditore sceglie di rendere disponibile sul mercato).
Curva di offerta individuale: indica la sconvenienza di un produttore a vendere al di sotto di un determinato prezzo.
Equilibrio: considerato il prezzo, la quantità che i consumatori sono disposti ad acquistare coincide con quella che i produttori trovano conveniente vendere.
Eccesso di domanda o Penuria: quando a un prezzo inferiore al prezzo di equilibrio, la quantità domandata è superiore alla quantità offerta.
Eccesso di offerta o Eccedenza: quando negli scambi si pratica un prezzo più alto del prezzo di equilibrio, i venditori non riescono a piazzare tutto quello che sono disposti a vendere.
Panieri e vincoli di bilancio
Panieri: insieme delle combinazioni di prodotti che il consumatore può immaginare di acquistare e utilizzare.
Reddito monetario (M): risorse monetarie disponibili.
Vincolo di bilancio: è la rappresentazione dei panieri di beni e servizi che il consumatore è in grado di acquistare in relazione al suo reddito e ai prezzi dei beni e servizi e che allo stesso tempo esauriscono completamente il suo budget.
Preferenze e curve di indifferenza
Preferenze: gusti del consumatore.
Prezzo relativo: rapporto tra il prezzo di due beni (p1/p2).
- Complete: il consumatore è in grado di confrontare tutti i possibili panieri.
- Transitive: se il consumatore preferisce il paniere A al paniere B, e il paniere B al paniere C, allora preferisce A a C.
- Riflessive, Monotone: il consumatore è indifferente tra panieri identici, e preferisce quelli in cui almeno uno dei beni è più abbondante e nessuno meno abbondante.
Curva di indifferenza: descrive le preferenze di un determinato individuo.
- Discendenti
- Non possono mai incrociarsi tra loro
Utilità e scelta ottima
SMS (saggio marginale di sostituzione): rapporto tra le variazioni dei due beni che lasciano indifferente il consumatore.
Utilità: misura della felicità o soddisfazione individuale, un bene è dunque utile se considerato idoneo a soddisfare una domanda.
Funzione di utilità: associa un numero a ogni paniere di beni potenzialmente disponibile a un certo consumatore, il numero rappresenta l'utilità, ovvero il benessere che deriva dal poter consumare quei beni.
Utilità totale: misura il livello di benessere che si ottiene consumando una delle combinazioni di beni che appartengono a quella particolare curva di indifferenza.
Utilità marginale: variazione dell'utilità totale al variare della quantità consumata di un bene.
Perfetti sostituti: beni che, dal punto di vista del consumatore, sono percepiti come assolutamente equivalenti, cioè esattamente identici nel soddisfare un bisogno.
Perfetti complementi: nei beni perfetti complementi la proporzione di consumo è costante. Questi beni sono consumati congiuntamente in proporzioni fisse. In questi casi la curva di indifferenza tra i due beni complementi ha la seguente forma a L ossia ad angolo retto.
Scelta ottima: ha luogo quando il saggio marginale di sostituzione eguaglia il rapporto fra i prezzi dei beni, compatibilmente con il vincolo di bilancio del consumatore. Sul diagramma cartesiano questa condizione si verifica nel punto di tangenza tra la curva di indifferenza.
Beni normali, inferiori e di Giffen
Beni normali: beni la cui quantità domandata aumenta se aumenta il reddito.
Beni inferiori: beni la cui domanda diminuisce a seguito di un aumento del reddito.
Beni di Giffen: è un particolare tipo di bene per il quale un aumento del prezzo causa un aumento della domanda, e viceversa. Si tratta nella teoria microeconomica di un "bene inferiore" il cui effetto reddito è superiore all'effetto sostituzione, per cui la curva di domanda ha un'inclinazione positiva.
Effetto di sostituzione e reddito
Sentiero di espansione del prezzo: linea che unisce le scelte ottime in corrispondenza dei vari livelli di prezzo.
Effetto di sostituzione: è la variazione della domanda dei beni generata da una variazione dei prezzi relativi, senza tenere in considerazione degli effetti di reddito. Dal punto di vista grafico, la variazione di uno dei due prezzi determina una variazione dell'inclinazione del vincolo di bilancio del consumatore.
Effetto reddito: è la variazione del potere di acquisto del consumatore che segue una variazione di prezzo di un bene. Viceversa, quando si riduce il prezzo del bene, aumenta il reddito reale del consumatore, ossia la quantità che il consumatore può acquistare.
Surplus del consumatore e fattori produttivi
Surplus del consumatore: la differenza tra quanto il consumatore sarebbe disposto a pagare per ottenere una certa quantità di bene e quanto deve effettivamente pagare, ovvero il prezzo di mercato.
Fattori produttivi fissi: i fattori di cui impieghiamo una quantità che non può essere variata nel periodo di tempo considerato.
Fattori produttivi variabili: i fattori di cui possiamo variare la quantità impiegata nel periodo di tempo considerato.
Breve e lungo periodo
Breve periodo: lasso di tempo in cui alcuni fattori sono fissi.
Lungo periodo: lasso di tempo in cui si può scegliere di variare la quantità di tutti i fattori produttivi.
Funzione di produzione e produttività
Funzione di produzione: relazione che indica la (massima) quantità di prodotto finito che l'impresa può produrre utilizzando varie possibili quantità dei due fattori di produzione.
Quantità media: PME = q(L)/L è il rapporto tra il prodotto totale e la quantità del fattore produttivo impiegato.
Produttività marginale: misura di quanto aumenta la produzione totale a seguito di un incremento unitario dell'input impiegato.
ΔLPMG = Δq(L)/Vincolo tecnologico: quantità di produzione ottenibile.
Isoquanto: rappresenta tutte le combinazioni di input che permettono all'impresa di produrre una certa quantità di output.
SMS (Saggio tecnico di Sostituzione): è il rapporto tra la diminuzione della quantità capitale necessaria a compensare l'aumento di un'unità di lavoro rimanendo sullo stesso isoquanto e l'incremento unitario del lavoro impiegato.
Rendimento di scala
Rendimento di scala: si indica la relazione esistente tra la variazione degli input di produzione in una unità produttiva e la variazione del suo output. Con il termine scala ci si riferisce al volume della produzione.
- Costanti: se quando tutti gli input aumentano, l'output aumenta nella stessa proporzione.
- Crescenti: quando l'output aumenta in misura più che proporzionale rispetto all'aumento dei fattori produttivi.
- Decrescenti: quando l'output aumenta in misura meno che proporzionale rispetto all'aumento dei fattori produttivi.
Costo totale e costo marginale
Costo totale: è il costo sostenuto dall'impresa per acquistare i fattori produttivi e i beni strumentali (macchinari, impianti, uffici, ecc.) necessari per il funzionamento del processo produttivo.
CT = CF + CV
Costo marginale (costo unitario / produttività marginale): corrisponde al costo di un'unità aggiuntiva prodotta, cioè alla variazione nei costi totali di produzione che si verifica quando si varia di un'unità la quantità prodotta: è la derivata del costo totale (C) rispetto al...