REALTA’ SOCIALE E
ORDINAMENTO GIURIDICO
DEFINIZIONE BILANCIAMENTO E CONCORSO E PRINCIPI E CLAUSOLE GENERALI
CONFLITTO DI PRINCIPI E REGOLE
L’ordinamento giuridico è l’insieme delle regole che disciplinano i rapporti tra i LEGALITA',LEGITTIMITA' NELLO STATO DI
componenti di una data società in un dato momento della sua storia.
In base a tale definizione si può, dunque, dire: DIRITTO
I principi si distinguono in generali, tecnici e assoluti:
a) che la giurisprudenza è una scienza sociale, per cui la sua conoscenza non Il nostro sistema giuridico è un sistema aperto, teso cioè ad adattarsi a) i principi generali esprimono i principi fondamentali della
può prescindere dall’evoluzione storica, sociale e politica della società; all’evolversi delle condizioni sociali, politiche ed economiche della società, comunità;
b) e che, pertanto, le regole (o norme) dell’ordinamento giuridico sono attraverso una continua produzione, interpretazione e applicazione legislativa. b) i principi tecnici rappresentano la costruzione concettuale di
strumenti di valutazione del comportamento, sono coercitive, nel senso che In questa costante attività legislativa, tra principi, regole e fattispecie concrete vi esigenze dettate
devono essere necessariamente rispettate. può essere sia un concorso di principi che un concorso di regole. pratica o dalla politica legislativa La legalità è la fedeltà alla legge, il rispetto della norma e ell’ordinamento
A garanzia della realizzazione delle norme giuridiche sono previste delle conseguenze 1. Si ha un concorso di principi, quando più principi sono applicabili a c) i principi assoluti (detti anche principi supremi, inviolabili, giuridico che la comprende.
sanzioni: una medesima fattispecie concreta.
(favorevoli o sfavorevoli), dette le sanzioni negative rappresentano la fondamentali La legittimità è la giustificazione del potere: riconoscimento che la forza
2. Si ha, invece, un concorso di regole, quando alla medesima fattispecie
conseguenza sfavorevole inflitta a chi viola la norma,le sanzioni positive sono le si possono applicare più regole. di cui dispone è giusta; e che l’obbedienza ai suoi comandi è doverosa. Questi
conseguenze favorevoli (ovvero, i benefici) che si hanno per aver adempiuto al due principi sono presenti nello Stato di diritto.
compito previsto dalla regola. Il linguaggio giuridico non coincide sempre con quello Concorso di regole
comune, Esiste quindi, per ogni termine, una definizione legislativa che, anche se Lo Stato di diritto
dà una definizione vincolata del termine, è sempre sottoposta ad interpretazione. Le clausole generali è “Stato” in quanto potere dominato dal diritto ed è “di
In caso di concorso di regole si possono verificare due possibilità: sono un frammento di disposizioni normative con diritto” in quanto mediante il diritto realizza l’indirizzo di governo e garantisce
a) che le regole non siano in conflitto tra loro, per esse cui devono significato vago: alcuni esempi sono il buon costume, l’ordine pubblico. la sicurezza della vita dei cittadini.
applicarsi contemporaneamente La differenza tra clausola generale e principio è che nel principio il parametro di Caratteri dello Stato di diritto sono: 1. la supremazia della legge
b) oppure, vi può essere un conflitto di regole (antinomia), che si verifica valutazione del comportamento è certo, nella clausola generale è incerto, poiché sull’amministrazione, 2. la subordinazione dei diritti dei cittadini
ogni qualvolta una regola proibisce un comportamento, che un’altra impone. dalla disposizione che contiene ancora si deve ricavare un significato applicabile.
DISPOSIZIONE,NORMA,ARTICOLO soltanto alla legge, 3. l’indipendenza dei giudici.
Per risolvere un conflitto di regole esistono tre criteri di risoluzione dei conflitti: Solo dopo che lo si è ricavato, la norma si può dire individuata.
gerarchico, di specialità e cronologico: Tutte le disposizioni hanno una certa vaghezza che per essere superata ha Lo Stato sociale di diritto
bisogno di integrazione, ossia dell’interpretazione.
standard, Una forma particolare di Stato di diritto è lo Stato sociale di diritto, in cui si
A al riguardo definiamo un ulteriore concetto, quello di che è un criterio persegue l’obiettivo di coniugare legalità e giustizia sociale. Nello Stato
disposizione giuridico normale del comportamento sociale.
Per inquadrare il termine norma bisogna partire dalla definizione di , la quale sociale di diritto convivono sia libertà negative (da cui derivano i diritti
Le clausole generali sono uno strumento di concretizzazione di valutazioni contenute in
non è altro che ogni enunciato che fa parte di un testo di diritto la norma, invece, è una CRITERI RISOLUZIONE CONFLITTI individuali, sia libertà positive (da cui emergono i diritti sociali, quali
altre norme: ogni clausola seleziona un tipo di concorso di principi ed esprime
proposizione di carattere precettivo e non descrittivo (la norme, cioè, non descrive, ma l’istruzione, la salute, il lavoro, l’ambiente, ecc.).
la scelta del legislatore di dedicare attenzione privilegiata ad alcuni problemi e
valuta una condotta). La legittimità del nostro Stato sociale di diritto si fonda sulla
non ad altri.
Ogni norma determina una Costituzione repubblicana
In quanto tecnica legislativa, le clausole generali sono impiegate sia in leggi ordinarie
fattispecie astratta , alla quale si connettono delle fattispecie concrete e delle sia in leggi costituzionali.
CRONOLOGICO: tra due regole in conflitto prevale quella emanata per ultima
conseguenze la fattispecie astratta della norma è data dalle circostanze, che si devono In questo modo, la legittimità non è assorbita nella legalità, ma la
GERARCHICO prevale quella posta da una fonte di livello superiore;
verificare perché la norma stessa possa applicarsi (ad es.: a chiunque parcheggi in divieto di fonda, poiché la legalità è rispetto della legge unicamente, se la legge è
DELLA SPECIALITA' prevale quella più particolare rispetto alla generale.
sosta è comminata una sanzione di 75 euro); conforme alla Costituzione (per cui, quando si usa l’espressione: “soggezione
Può esistere,a sua volta, un conflitto tra criteri: in tal caso il criterio cronologico
la fattispecie concreta: è il caso che può verificarsi in concreto (ad es. il sig. Mario soltanto alla legge”, di fatto, significa “soggezione ai valori della Costituzione”
cede di fronte agli altri due e quello gerarchico prevale su quello di specialità.
Rossi ha parcheggiato la sua auto in una zona di divieto di sosta);
la conseguenza : alla fattispecie astratta la norma connette una conseguenza, tale
conseguenza si applica, quando la fattispecie concreta corrisponde alla fattispecie astratta. La
norma non va confusa con l’articolo, che, invece, è una partizione interna di una legge. In sintesi, nel nostro sistema costituzionale:
L’articolo stesso è diviso in commi, i quali sono i paragrafi di cui esso è formato Conflitto di principi la legge è valida solo se è rispettosa e attuativa dei valori costituzionali
non vi è mai propriamente conflitto (ne consegue che una legge incostituzionale è una legge invalida); essa,
Nel caso del concorso di principi , quindi, non è libera di assumere qualsivoglia contenuto, ma sempre deve
in quanto i principi ammettono una pluralità di livelli di soddisfazione e non soltanto rispettare la dignità umana e consentire l’effettiva libertà della persona;
un un’unica modalità di attuazione. la persona, infatti, è il valore fondamentale da attuare (art. 2 cost.);
In definitiva, di fronte ad un concorso di principi, si procede con l’interpretazione
REGOLE E PRINCIPI la democrazia è lo strumento per realizzare questo valore (art. 1 cost.);
alla ricerca del loro bilanciamento applicando il criterio di ragionevolezza, che la proprietà (art. 42 cost.), l’impresa e il mercato (art. 41 cost.) sono, sì,
individua una regola adeguata alla fattispecie concreta in esame, tenendo presente garantiti, ma subordinatamente alla persona.
il valore della persona.
La regola è una norma che richiede un insieme sufficientemente La dottrina del bilanciamento quindi introduce un ulteriore principio, quello del
specifico di comportamenti per la sua soddisfazione. precedente giudiziario moderatamente vincolante .
Il principio è norma che impone la massima realizzazione di un valore: Occorre mantenere in equilibrio 3 esigenze:
è sempre applicabile ad una nuova fattispecie. 1) evitare che il giudizio sui valori favorisca l’intolleranza;
Ogni regola è riconducibile almeno ad un principio. La regola riguarda un 2) garantire che le sentenze dei giudici siano controllabili dal punto di vista della
comportamento e lo valuta: questo, se valutato positivamente, costituisce un loro fedeltà al testo della costituzione;
modo di realizzare un principio. Questo stretto legame tra principio e regola si 3) assicurare una certa continuità nelle decisioni giudiziarie.
rivela decisivo nell’interpretazione di una fonte, poiché consente di ricavare un
criterio di definizione per le norme dedotte da un principio attraverso la sua
interpretazione. Possiamo avere
La norma eccezionale
1. è una regola non riconducibile in via
immediata al principio. Si ha quando la regola dedotta non è congruente con
il principio, ma, la sua deviazione dal principio è, comunque, giustificata dalle
circostanze. Quella eccezionale è una prescrizione dettata per problemi
singolari (1) o per fattispecie atipiche (2). Per quanto riguarda la 1ª ipotesi, un
esempio può essere una regola che vieti di vendere energia elettrica ad un
paese straniero con il quale vi è una crisi diplomatica e militare, essa è una
deviazione del principio delle libertà degli scambi. Per quanto riguarda la 2ª
ipotesi un esempio può essere la regola che vieta di uscire dai finestrini di un
autobus, essa è una situazione atipica.
L’eccezionalità è questione d’interpretazione
la norma derogabile
2. si ha quando la regola dedotta è congruente
con il principio a cui fa riferimento e ne costituisce una delle molteplici
modalità di attuazione;
La norma inderogabile
3. può essere anche imperativa: in tal caso
essa è vincolante e coercibile perché non lascia ai privati la libertà di
disporre diversamente. La violazione di una norma imperativa provoca la
nullità dell’atto. L’esperienza legislativa comunque conosce l’inderogabilità in
peius: la norma stabilisce un livello minimo di tutela al di sotto del quale è
vietato scendere FONTI DEL DIRITTO COSTITUZIONE, CODICE, FONTI
COMUNITARIE ECC
DEFINIZIONE IDENTIFICAZIONE DELLE FONTI Il codice è una fonte contenente un insieme di proposizioni
prescrittive che disciplinano un determinato settore; consta di 2969
articoli più le leggi speciali. Il codice vigente (del 1942) pone in
primo piano l’aspetto economico in tutte le sue forme: impresa,
Le fonti del diritto sono gli atti o i fatti considerati attività produttiva, regolamentazione del lavoro. In seguito con
Per identificare le fonti si ricorre ai criteri formali ed in
dall’ordinamento idonei a creare, modificare o estinguere le l’avvento della Costituzione, il codice è stato riletto e la produttività
mancanza a quelli sostanziali. Non bisogna confondere
norme giuridiche è stata subordinata ai diritti fondamentali della persona.
l’identificazione della fonte con la sua validità: un atto è
Quando lo Stato decentra i suoi poteri ad entità autonome, ad es. enti decodificazione,
Attualmente si parla di ossia perdita della
fonte del diritto se rispetta determinati criteri formali, è
locali o sovrannazionali che dettano norme immediatamente vigenti centralità del codice civile attraverso l’emanazione di leggi
valido se rispetta la gerarchia e la competenza
nello Stato (norme della CE) si produce un pluralismo di fonti. specialiche hanno disciplinato settori rilevanti in modo frammentario.
Sappiamo che ogni norma è posta da una superiore, quindi esiste una Ciò tuttavia non significa perdita di unitarietà dell’ordinamento,
gerarchia unitarietà che è assicurata dalla Costituzione.
CRITERI FORMALI CRITERI SOSTANZIALI
La denominazione ufficiale generalità
dell’atto è il criterio di La consiste nel fatto che la norma è rivolta
fonti costituzionali
a) , ovvero, la Costituzione e le leggi FONTI DEL DIRITTO DELLA COMUNITA' EUROPEA
identificazione della legge. Le altre fonti primarie si identificano in non ad un singolo individuo ma alla totalità degli individui.
costituzionali, che sono al vertice della gerarchia in una situazione di forma del procedimento di L’astrattezza
base alla consiste nel fatto che la norma è applicata
supremazia rispetto alle altre; L’Italia fa parte dell’Unione Europea, organizzazione nata originariamente con finalità
approvazione ad una fattispecie nelle innumerevoli volte che si ripresenta
b) fonti comunitarie, ovvero, gli atti normativi dell’Unione Europea (quali : qualunque atto del Governo è adottato con di sviluppo economico, tutto questo grazie alla libera circolazione delle persone, dei
lo stato di fatto previsto. Al livello delle fonti primarie la tesi
regolamenti e direttive), in quanto direttamente applicabili in ogni stato “D.P.R.” ma il Governo ha il potere di normazione sia servizi e dei capitali. Così si è venuto a costituire un ordinamento comunitario,
della generalità ed astrattezza è smentita dalla presenza
membro; e fonti internazionali, primaria(decreti legislativi e decreti legge) sia secondaria distinto da quello statale, con proprie fonti e un insieme di competenze
di leggi provvedimento che dispongono non in via
fonti primarie (regolamenti). I decreti legislativi si hanno quando il
c) , ovvero, le leggi ordinarie statali (votate dal enumerate, ristrette alla natura economica. Tale specificità, però, vincola cmq le
generale ed astratta, ma per specifiche situazioni. L’assenza
Parlamento delega il Governo a legiferare su determinate
Parlamento), i decreti legislativi e i decreti leggi (emanati dal Governo), i fonti comunitarie alla legalità alla legittimità dello Stato italiano.
di generalità ed astrattezza pone un problema non di
materie ed entro una determinata scadenza; sono adottati a
regolamenti parlamentari, il referendum abrogativo di leggi ordinarie e atti La comunità agisce nei limiti delle competenze che le sono conferite e degli
identificazione ma di validità. I presunti criteri sostanziali
séguito di legge parlamentare di delega. Idecreti legge si hanno
con forza di legge e, infine, le leggi regionali (votate dalle Regioni nelle obiettivi che le sono assegnati. In altri settori la Comunità interviene solo se e nella
della generalità ed astrattezza sono utili soltanto al
quando il Governo legifera in stato di necessità e urgenza ed
materie di propria competenza o in quelle non espressamente riservate misura in cui gli obiettivi non possono essere realizzati sufficientemente dallo Stato
livello delle fonti secondarie, per distinguere atti che
esso è presentato alle Camere, per la sua conversione in legge,
dalla Costituzione allo Stato); membro e possono essere realizzati meglio a livello comunitario (principio della
sono fonti del diritto da atti amministrativi che non
il giorno stesso
fonti secondarie sussidiarietà
d) , ovvero, i regolamenti amministrativi; sono fonti. Gli atti del Governo possono essere sia fonti
fonti terziarie
e) , ovvero, consuetudini e, secondo alcuni, regolamenti normative (regolamenti) sia atti amministrativi i regolamenti e le direttive.
Tra e fonti comunitarie importanti sono I
e statuti di condominio, d’impresa, di associazioni; (provvedimenti). regolamenti hanno portata generale e sono direttamente applicabili negli Stati
La consuetudine (o uso normativo) è una fontefatto, un comportamento membri. Le direttive invece non sono direttamente applicabili, ma richiedono che lo
reiterato e costante dei consociati; Stato membro emani norme interne corrispondenti. Qualora non vengano emanate
Può essere secundum legem, quando affianca la legge; praeter legem nelle tali norme lo Stato è responsabile del danno provocato al cittadino.
materie non coperte da fonti primarie o secondarie; non può essere
logicamente contra legem. Ogni consuetudine La direttiva, quando è incondizionata, sufficientemente precisa e sia scaduto il
deve essere controllata dal punto di vista della sua rispondenza ai princìpi termine concesso allo Stato membro per il recepimento, è direttamente applicabile
fondamentali. Da tale punto di vista le C., piuttosto che prater legem, sono nei rapporti tra cittadino e autorità statale (efficacia verticale); è esclusa
soltanto secundum legem l’applicabilità diretta della direttiva nei rapporti tra cittadini (efficacia
fonti extra ordinem
f) , ovvero, quelle fonti la cui idoneità a produrre orizzontale). . I regolamenti e le direttive sono gerarchicamente posti al di sopra
norme non è stabilita da norme superiori, quali sono, ad esempio, i contratti delle leggi ordinarie, ma subordinate alla Costituzione; infatti, la Corte può definire
collettivi di lavoro; incostituzionale un atto normativo europeo e quindi privo di efficacia nel nostro
ordinamento, perché le norme comunitarie non posso intaccare i principi
fondamentali, l’identità e l’essenza del nostro ordinamento. Questa forma di
autotutela è importante per garantire un’identità nazionale e una difesa del potere
della Costituzione.
Costituzione
La nostra è rigida cioè non può essere modificata da leggi
-
Schemi
-
Schemi Diritto privato 4
-
Schemi sostitutivi Diritto Costituzionale
-
Schemi per studio di Diritto privato
- Risolvere un problema di matematica
- Riassumere un testo
- Tradurre una frase
- E molto altro ancora...
Per termini, condizioni e privacy, visita la relativa pagina.