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I MORALISTI SCOZZESI: ADAM FERGUSON E ADAM SMITH

- Adam Ferguson: il rifiuto dell’idea di “stato di natura”, la scienza della società deve

attenersi ai dati riscontrabili empiricamente

- Il mondo umano come costruzione umana e l’origine delle istituzioni

- L’interesse per l’industrializzazione e per le sue conseguenze sociali

- La critica della società civile, la perdita del senso di comunità dovuta allo sviluppo

dell’attività commerciale

- La denuncia del carattere meccanico del lavoro

- Adam Smith: l’idea generale degli altri come origine dei nostri giudizi etici

- La “simpatia” come fondamento stesso della società

- La teoria del “liberalismo economico”…

- …e il progresso inteso come continuo aumento della divisione del lavoro

- La “mano invisibile”

- Cosa determina il valore dei beni scambiati

POSITIVISMO E SOCIALISMO: SAINT-SIMON

- La concezione della società in Saint-Simon

- L’“essere sociale” può essere studiato secondo i principi della scienza: la “fisiologia

sociale”

- La fisiologia sociale come scienza positiva

- La ricerca di un nuovo ordine fondato sulle certezze dell’osservazione scientifica

- La storia come un susseguirsi di fasi critiche e di fasi organiche

- L’esigenza di una nuova organizzazione politica e del lavoro: l’eliminazione delle

categorie non produttive

- La trasformazione del potere politico in potere economico

- Il compito del “nuovo cristianesimo”

- L’interesse di Durkheim per Saint-Simon

AUGUSTE COMTE

- Comte e la legge dei tre stadi

- Lo stadio teologico, lo stadio metafisico, lo stadio positivo

- L’importanza del passaggio dal feticismo al politeismo

- La critica allo stadio metafisico e all’Illuminismo

- La libertà di critica genera solo l’eterno dubbio

- Sulle certezze raggiunte dalla scienza positiva dovrà essere edificata la nuova

società

- La libertà come sottomissione razionale alla supremazia delle leggi scientifiche, e la

“politica positiva”

- Dinamica e statica sociale

- L’avversione a ogni principio individualistico

- La famiglia come unità fondamentale di qualsiasi società (e il suo carattere

gerarchico)

- Altri caratteri della statica sociale: la cooperazione… la divisione del lavoro…

l’organizzazione gerarchica della società

- Nonostante queste premesse la posizione di Comte non è quella di un conservatore

- Egli è anzitutto assertore della necessità del progresso

- Il progresso inteso come consolidamento dell’ordine

- La religione positiva risponde all’esigenza di tenere uniti gli individui (integrazione,

condivisione di valori comuni)

- La religione positiva come soluzione del problema del proletariato

- Nessuna società può esistere senza un certo grado di integrazione

- CRITICHE A COMTE: la critica di determinismo

- Croce, Gentile e Gramsci

- La critica filosofico-politica di Marcuse

- secondo Adorno e Horkheimer, Comte auspica la scissione di teoria e prassi

- Comte tuttavia ha affermato l’esigenza di uno studio empirico dei fenomeni sociali,

e ha sottolineato l’importanza sociale della scienza nel mondo moderno

- La sociologia come studio dell’integrazione sociale

HERBERT SPENCER

- L’idea di società in Spencer

- Spencer applica la legge dell’evoluzione naturale alla realtà sociale

- Società militare, differenziazione, specializzazione delle funzioni… società

industriale

- Spencer come esponente del darwinismo sociale, la sopravvivenza del più forte (del

più idoneo nella libera concorrenza economica)

- Il sistema naturale è quello basato sulla libera concorrenza (irrealizzabilità di ogni

sistema socialista)

- Le pessime condizioni di vita degli operai, la funzione di integrazione della

religione, la presenza di un’oscura entità in conoscibile

- CRITICHE A SPENCER: la storia dell’uomo è ridotta a evoluzione naturale,

nessuno spazio è concesso all’iniziativa individuale

- L’inconciliabilità teorica di organicismo e individualismo

- Una critica di carattere storica

FRIEDRICH HEGEL

- Il compito della ragione nella filosofia hegeliana, la filosofia negativa, il processo

dialettico

- Il carattere critico della filosofia hegeliana

- Il processo dialettico è esposto in termini di tesi, antitesi e sintesi

- Il processo dialettico in termini di alienazione

- In alcuni scritti giovanili Hegel denuncia le condizioni in cui si svolge il lavoro

- Tuttavia l’alienazione è considerata da un punto di vista prevalentemente filosofico

- Il mondo della storia non può essere ricondotto al mondo della natura

- Il pensiero si trova in necessaria correlazione dialettica con il contesto storico-

sociale (Hegel anticipa il rapporto fra teoria e prassi quale sarà espresso in Marx)

- Solo nello stato e nel diritto può trovare realizzazione la libertà universale (la libertà

del singolo entro le istituzioni)

- La “filosofia della storia”

- Lo stato prussiano come massima realizzazione della ragione e della libertà nella

storia

LA CONCEZIONE MATERIALISTICA DELLA STORIA: KARL

MARX

- La critica a Hegel e il concetto di alienazione (da intendersi come situazione storica

specifica e non come concetto meramente filosofico)

- Estraniazione rispetto al prodotto e rispetto alla stessa attività lavorativa

- L’alienazione crea la proprietà privata e al contempo ne è la conseguenza

- La critica all’economia politica (poiché considera la proprietà privata come realtà

data

- La base comune della critica all’economia politica e alla filosofia idealistica (nei

Manoscritti economico-filosofici del 1844)

- La critica a Feuerbach

- Materialismo storico, carattere soggettivo della realtà oggettiva

- “L’ideologia tedesca”: come sorge l’illusione idealistica della separazione tra la

cultura e il mondo della realtà

- I rapporti sociali si specificano come rapporti economici (nel processo di

produzione)

- La produzione spirituale è strettamente legata alle relazioni materiali (…ideologia)

- Come è possibile l’ideologia

- A determinate fasi di sviluppo delle forze produttive corrispondono diversi modi di

organizzare i rapporti di produzione

- Analisi dei processi economici e delle contraddizioni della società borghese dopo

“L’ideologia tedesca”

- Il “Manifesto del partito comunista” (1848)

- Lo sviluppo dell’industria, l’affermazione della borghesia come ceto dominante e la

lotta di classe come lotta tra borghesia e proletariato

- L’interesse economico alla base dei rapporti sociali, la necessità della borghesia di

rivoluzionare continuamente i propri modi di produzione

- Mancata corrispondenza tra organizzazione feudale e sviluppo delle forze

produttive (…società capitalistica)

- La stessa società borghese risulterà inadeguata allo sviluppo dei modi di produzione

- Viene delineata una concezione della storia come continuo adeguamento dei

rapporti di produzione al grado di sviluppo raggiunto dalle forze produttive

- Gli operai acquisteranno coscienza della propria esistenza come classe (…esito

rivoluzionario)

- La struttura economica di una società come insieme dei rapporti di produzione

- Struttura e sovrastruttura nell’analisi di Marx

- Manca un’analisi sistematica del concetto di classe

- Il carattere dicotomico della società borghese e il concetto di coscienza di classe

- Solo il proletariato può avere coscienza di classe

- Gli ultimi tratti della concezione materialistica della storia

- La mercificazione dei rapporti (la riduzione dei rapporti tra uomini a rapporti

meramente strumentali)

- La quantità di lavoro come origine del valore di scambio, le merci considerate come

feticci

- CRITICHE ALLA CONCEZIONE MATERIALISTICA DELLA STORIA: Critica

di determinismo e in particolare di determinismo economico

- Il proletariato come unica classe portatrice di verità scientifica?

- Il marxismo ha sbagliato la sua profezia

- Pauperizzazione relativa…

- …aumentato grado di alienazione del proletariato attuale

- Marx non ha considerato l’importanza delle classi medie

LO STORICISMO TEDESCO: WILHELM DILTHEY

- L’idealismo hegeliano e il positivismo entrambi obiettivi polemici dell’analisi

diltheyana

- La vita umana e la storia non si lasciano rinchiudere entro schemi esplicativi

univoci

- La vita umana dimostra sempre l’inesauribilità dello spirito

- Non si dà un’unica legge dell’integrazione, che avviene invece intorno a specifici

modi di concepire il mondo

- Dilthey fondatore del “relativismo culturale”

- L’oggetto delle scienze naturali è esterno rispetto al soggetto conoscente, le scienze

dello spirito si fondano invece sulla connessione originaria della vita psichica

- La distinzione tra “scienze della natura” e “scienze dello spirito”, e “l’intendere”

- La ricerca di nuovi fondamenti per le scienze storico-sociali, l’accento posto sulla

psicologia

- Windelband e il dibattito sul metodo delle scienze storico-sociali

- Windelband: la distinzione tra scienze nomotetiche e scienze idiografiche

- Windelband: la “relazione con i valori” (intesi come universali) come soluzione al

dilemma delle scienze idiografiche

FERDINAND TONNIES

- In Germania si crea una frizione tra sviluppo dell’industrializzazione e arretratezza

dell’assetto politico-sociale

- La scienza procede per tipizzazioni, per costruzione di casi fittizi o ideali

- Caratteristiche della “Comunità” (fusione perfetta delle volontà di coloro che ne

fanno parte, intima simpatia, legame di sangue)

- Caratteristiche della “Società” (l’individualismo, il rapporto economico come

fondamento della società, il valore di scambio dei beni)

- La necessità di un criterio oggettivo per determinare il valore di scambio

- Volontà essenziale (forza vitale, istinto) e volontà arbitraria (formazione del

pensiero, deliberazione, discrezione e concetto)

- Una concezione pessimistica della società, una dura critica alla società industriale e

capitalistica

- Tonnies guarda con nostalgia alla società pre-industriale fondata sul vincolo

naturale e sulla concordia

- Una forza soggettiva a fondamento delle diverse forme di associazione, l’influenza

di Schopenauer

LA SOCIOLOGIA FORMALE: GEORG SIMMEL

- La sociologia formale (la ricerca delle forme dei rapporti che rimangono invariate

nonostante i loro contenuti storici sempre diversi)

- Rimmel è comunque influenzato dai problemi del suo tempo: industrializzazione e

urbanizzazione, crisi del movimento liberale e ascesa del movimento operaio

- Psicologia dei popoli, evoluzionismo spenceriano

- Storicismo tedesco, filosofia kantiana

- Concezioni irrazionalistiche, filosofia della vita

- “La differenziazione sociale”: questioni di ordine metodologico, la sociologia

elabora i risultati raggiunti da altre scienze

- Non esistono leggi sociologiche generali

- Come è intesa la realtà sociale in Simmel

- La differenziazione sociale in rapporto al problema della responsabilità penale

(responsabilità dell’intero gruppo, del singolo individuo, messa in luce dei

condizionamenti sociali)

- Legame di Simmel con il principio dell’evoluzione di Spencer e i “Problemi della

filosofia della storia”

- La conoscenza storica si ottiene per mezzo del “verstehen”

- “Filosofia del denaro” (1900), il valore di una merce è determinato dallo scambio e

non dalla quantità di lavoro in essa contenuta

- Scambio, relazione: ogni oggetto acquista significato in relazione con altri oggetti

- Cosa è il denaro

- Il denaro come forma più pura dell’interazione

- Evoluzione storica del denaro (denaro come rappresentazione simbolica)

- Il cinismo e l’atteggiamento blasè

- L’uomo nella metropoli e la spersonalizzazione dei rapporti, i rapporti si fanno

misurabili e calcolabili

- Stretto rapporto tra economia monetaria, divisione del lavoro e burocratizzazione

- La cultura come complesso autonomo (spirito oggettivo)

- La ricerca dei fondamenti della sociologia (la sociologia studia le forme pure della

“sociazione”)

- L’influenza di Kant su Simmel (ricerca delle categorie conoscitive della sociologia)

- La ricerca degli elementi essenziali senza i quali nessuna società potrebbe esistere

- L’individuazione di tre “a priori” della realtà sociale

- Il contributo di Simmel alla sociologia dei gruppi (studio della diade e della triade)

- Un’analisi metastorica: vita e “più che vita”, il superamento delle forme fisse in cui

la vita rimane vincolata

- L’alienazione intesa in termini atemporali

- L’influenza di Schopenauer e di Nietsche

MAX WEBER

- Il tentativo di scindere la scienza sociale dalla politica, la ripresa del dibattito sul

metodo delle scienze storico-sociali

- La ripresa di Windelband e Rickert e la “relazione con i valori” come condizione

imprescindibile di ogni conoscenza

- I valori devono essere considerati come relativi, e non assoluti come avevano

sostenuto Windelband e Rickert

- Una famosa definizione di cultura

- I valori non possono essere indicati da alcuna legge scientifica: il carattere

probabilistico delle leggi nelle scienze storico-sociali

- Nessun fenomeno storico-sociale può essere esaurito mediante l’individuazione dei

suoi nessi causali

- Il “verstehen” come “modus operandi” delle scienze storico-sociali”

- La scienza non può costituire una guida in sede di scelta politica e non può dare

giudizi di valore

- La presa di posizione weberiana contro ogni filosofia della storia o pretesa

deterministica, e “l’avalutatività”

- La critica al marxismo

- Il metodo come garanzia dell’oggettività della ricerca scientifica

- Il “tipo ideale”: strumento euristico per l’interpretazione della realtà, ottenuto

mediante l’accentuazione unilaterale di uno o più tratti specifici del fenomeno da

studiare)

- Il tipo ideale non può essere rintracciato nella realtà

- “L’etica protestante e lo spirito del capitalismo” (1905)

- Il capitalismo è un fenomeno storicamente determinato fondato sul calcolo razionale

al fine di un guadagno sempre rinnovato

- La brama di guadagno non si identifica con il capitalismo, che si fonda piuttosto sul

temperamento razionale di tale brama

- Il rifiuto del presupposto materialistico e la ricerca dei fondamenti culturali del

capitalismo occidentale, l’accentuazione dell’influenza religiosa

- L’etica protestante, la dottrina della predestinazione, il lavoro umano

(razionalmente orientato) come unico segno esteriore della predestinazione

- L’individuazione di una correlazione tra etica protestane e sviluppo del capitalismo

- Alla spiegazione materialistica si contrappone l’accentuazione dell’influenza

religiosa (comunque relativa)

- “Economia e società”, definizione dell’ambito problematico della sociologia, l’agire

e l’agire sociale

- L’azione è dotata di senso e, in quanto tale, è distinguibile dal comportamento

- L’azione sociale è tale in quanto orientata verso l’atteggiamento di altri individui

- L’agire sociale e la relazione sociale come ambito problematico della sociologia

- I quattro fondamenti determinanti dell’agire sociale

- Il problema della relazione sociale (le parti che agiscono devono attribuire un

minimo di senso comune al loro agire, reciprocamente orientato)

- Distinzione tra potenza e potere

- I tre tipi di potere (razionale-legale, tradizionale e carismatico)

- Il potere razionale-legale nella società capitalistico-industriale, la razionalità viene a

identificarsi con la burocratizzazione, la spersonalizzazione dei rapporti

- Classi, ceti e “politeismo dei valori”

- CRITICHE A WEBER: la critica di Lukacs (tuttavia non si tratta di un semplice

rovesciamento del materialismo in spiritualismo)

- Nel pensiero di Weber è presente un presupposto irrazionalistico

- La razionalità formale su cui si fonda l’industrializzazione come destino inevitabile

dell’occidente

- La critica di Weber alla razionalità formale

- Weber borghese: la “realpolitik” di Bismarck ha accelerato la burocratizzazione e lo

sviluppo della razionalità strumentale-formale

- La critica metodologica di Schutz su quale sia il senso da attribuirsi all’azione e alla

relazione sociale

- Weber teorico della burocratizzazione e assertore di una forma di individualismo

metodologico

EMILE DURKHEIM

- Durkheim si ricollega alla tradizione del positivismo compiano, la solidarietà

sociale ha un valore superiore a quello dell’individuo

- Meriti e colpe di Comte secondo Durkheim

- La “Divisione del lavoro sociale” (1893): la solidarietà è a fondamento di ogni

società

- La solidarietà meccanica (similarità delle funzioni, scarsa divisione del lavoro)

- L’aumento della densità morale e la solidarietà organica (…divisione del lavoro)

- L’evoluzione sociale come progressiva differenziazione (Spencer non aveva colto la

natura essenziale della società, ovvero la moralità)

- La nuova moralità non si è ancora sviluppata a sufficienza, …l’anomia e il carattere

anomico dei rapporti tra capitale e lavoro

- Differenze tra Marx e Durkheim ed esigenza di un sistema di norme con forza

vincolante

- Solo le corporazioni possono costituire le norme che regolano i rapporti

- Gli studi successivi alla “Divisione del lavoro”: il metodo della sociologia (“Le

regole del metodo sociologico”, 1895)

- Definizione della sociologia come studio dei fatti sociali (dotati di esteriorità e

coercitività nei confronti delle espressioni individuali)

- La classificazione delle società (dalle più semplici alle più complesse)

- Diversi tipi di comportamento deviante

- Il nucleo centrale delle teorie socialiste consiste nel coordinamento centralizzato

delle attività economiche

- Sociologia e socialismo sono inconciliabili ma hanno la stessa origine (e quindi

comuni tendenze anti-individualistiche)

- In Saint-Simon sono rintracciate le origini della sociologia e del socialismo

- Il tentativo di ristabilire l’ordine sociale mantenendo le divisioni di classe esistenti:

la religione intesa come forza morale a fondamento delle società

- Posizione di Durkheim nei confronti del socialismo e del marxismo

- “Il suicidio”, atteggiamento sociologistico di Durkheim, il dualismo

società/individuo, la ricerca delle cause profonde del suicidio, che sono sociali e non

individuali

- Un principio di importanza fondamentale: la distinzione tra motivi consci e motivi

inconsci dell’azione

- Il suicidio egoistico: la coscienza individuale prevale su quella collettiva

- Il suicidio egoistico in relazione alle religioni

- Il suicidio egoistico in relazione al fattore familiare e politico

- Il suicidio altruistico: la coscienza collettiva prevale su quelle individuale, il venir

meno della funzione sociale

- Il suicidio anomico (quando la società non riesce a porsi come autorità morale)

- Si ribadisce l’esigenza di un’autorità superindividuale che freni la ricerca di sempre

nuove mete economiche (l’invito ad accontentarsi di quanto si ha)

- L’importanza dell’educazione intesa come trasmissione dei valori fondamentali di

una società

- “Le forme elementari della vita religiosa”, e la società come realtà trascendente e

imperativa

- La disputa tra aprioristi ed empiristi e l’origine sociale delle categorie conoscitive

- Le religioni e “Il dualismo della natura umana”, l’anima intesa come socialità

moralità e capacità concettuale

- CRITICHE A DURKHEIM: la netta dicotomia tra società e individuo e la critica di

sociologismo

- Durkheim tralascia il problema del rapporto dialettico tra struttura economica di una

società e i suoi aspetti morali e culturali

- La contraddizione tra concorrenza e solidarietà rimane irrisolta

- Durkheim oscilla tra la possibilità e l’impossibilità di una conciliazione tra

individuo e società

- La società come realtà naturale e come valore da conquistare

- La critica al presunto carattere sociale delle categorie conoscitive

GAETANO MOSCA

- Le teorie degli elitisti sono in stretta correlazione con gli eventi politici italiani della

seconda metà dell’800 (il “trasformismo”)

- L’atteggiamento anti-socialista

- La critica alla tripartizione aristotelica delle forme di governo e il principio

fondamentale delle teorie elitistiche (1884)

- La forma politica come principio di giustificazione e il carattere fittizio della

democrazia parlamentare

- La ricerca della forma migliore di governo, l’evoluzione dei criteri per la

formazione della classe politica, il “cesarismo”

- “Storia delle dottrine politiche” (1933), una cauta difesa del sistema liberale

- I vari tipi di organizzazione oligarchica (feudale, burocratico, città-stato)

- Il principio fondamentale del sistema liberale (la trasmissione del potere avviene dal

basso)


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flaviael

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in sociologia
SSD:
A.A.: 2012-2013

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher flaviael di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia del pensiero sociologico e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Bonolis Maurizio.

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