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Le norme, fatti giuridici e soggetti del diritto

Il diritto privato regola i rapporti tra soggetti che si trovano in posizioni perfettamente paritarie (persone fisiche e persone giuridiche), in relazione alla sfera patrimoniale ma anche personale e familiare.

Diritto e sistema di regole

Una società necessita di regole affinché possa funzionare. Il diritto è un sistema di regole che serve a risolvere i conflitti tra gli uomini, garantendo che la comunità sociale funzioni in modo corretto. Questo sistema di regole viene definito ordinamento giuridico e può modificarsi nel tempo e nello spazio. Il sistema di regole che compone l'ordinamento giuridico riesce a funzionare grazie alla legittimazione e al consenso dell'uomo.

Diritto privato e diritto pubblico

  • Diritto privato: regolamenta i rapporti tra i soggetti privati che entrano in relazione tra loro su un piano di parità, secondo un modello assiologico.
  • Diritto pubblico: regolamenta i rapporti tra enti privati ed enti pubblici tra cui lo Stato (es. tra privato e università). I due soggetti non sono su un piano di parità, in quanto quello pubblico gode di un ruolo preminente rispetto al privato. Il diritto pubblico regolamenta, inoltre, le norme statali.

Fonti del diritto

Le fonti del diritto possono essere:

  • Di produzione: atti (documenti scritti) o fatti (comportamenti) che producono, eliminano o modificano le norme giuridiche (es. leggi ordinarie).
  • Di cognizione: atti ufficiali che servono a far conoscere le norme giuridiche (es. gazzetta ufficiale).

Gerarchia delle fonti

La gerarchia delle fonti si compone di:

  • Fonti Costituzionali
    • Costituzione della Repubblica: legge che racchiude i principi e valori fondamentali dello Stato. È entrata in vigore il 1° Gennaio 1948 e si compone di 139 articoli.
    • Leggi costituzionali (integrano) e di revisione costituzionali (modificano la costituzione).
  • Fonti Primarie
    • Trattati
    • Fonti comunitarie (provenienza da UE): regolamenti (fonti generali contenenti norme che devono entrare in vigore ed essere rispettate da tutti i cittadini dell’UE) e direttive (fonti speciali contenenti norme che devono fare rispettare i vari Stati).
    • Leggi ordinarie: emanate attraverso l’iter legislativo.
    • Atti aventi forza di legge: decreti legge (emessi dal governo in tempi brevi in caso di necessità e urgenza; hanno validità 60gg a meno che il Parlamento non li trasformi in legge) e decreti legislativi (emessi dal governo su incarico del parlamento con valenza permanente).
    • Leggi regionali: emanate dal consiglio regionale.
  • Fonti Secondarie
    • Regolamenti amministrativi (statali; locali): emessi dal Governo.
  • Fonti consuetudinarie
    • Usi e consuetudini: fonti non scritte; comportamenti praticati nella società con la convinzione che siano giuridicamente obbligatori.

Codice civile

Il codice civile è una raccolta di materiali normativi. Si compone di 6 libri, per un totale di 2969 articoli. Esso regola, nel diritto privato, i soggetti, i beni, le attività e i principi della responsabilità civile.

Le fonti più importanti possono modificare le fonti meno importanti, per questo è stata istituita una gerarchia; le fonti si basano sul principio cronologico — è valida la regola emessa più recentemente.

Interpretazione della legge

L’interpretazione è l’attività che determina il significato della norma giuridica al fine della sua applicazione. Può essere:

  • Autentica: quando proviene dallo stesso legislatore per chiarire il significato di norme preesistenti.
  • Giudiziale: quando è compiuta da giudici.
  • Dottrinale: quando proviene dagli studiosi del diritto.

Non esiste un’interpretazione esatta, ma sono ammesse varie letture in funzione del caso da risolvere:

  • Interpretazione letterale: si attribuisce ad ogni parola della norma il significato preciso.
  • Interpretazione logico-sistematica: analisi della norma in base alla ratio (ragione pratica) da cui scaturisce.
  • Interpretazione costituzionalmente orientata: dipende dalla Costituzione.
  • Interpretazione adeguatrice: deriva da sentenze della Corte costituzionale e prevede che l’interpretazione della legge sia modificata in modo da essere compatibile con la Costituzione.

Analogia

Il giudice, quando non riesce a risolvere il caso, deve procedere applicando “per analogia” considerando le norme che regolino casi simili, e qualora il caso rimanga ancora in dubbio, applicando “i principi generali dell’ordinamento giuridico dello Stato”.

Ricorrere ad un ragionamento per analogia significa applicare ad un caso non regolato una norma che risulta dettata per regolare un caso diverso, sebbene simile a quello da decidere. Il ricorso all’analogia non è consentito né per le leggi penali, né per quelle che fanno eccezione a regole generali o ad altre leggi.

Fatto giuridico

Per fatto giuridico s’intende un evento in grado di determinare la nascita, la modificazione o l'estinzione di un rapporto giuridico che produce effetti giuridici. I fatti giuridici possono essere:

  • Fatti naturali: eventi che non dipendono dalla volontà dell’uomo (es. morte per cause naturali di una persona).
  • Fatti umani (o atti giuridici): sono eventi che dipendono dalla volontà di un soggetto giuridico (persona fisica o giuridica). Essi si distinguono, quanto alla produzione di effetti, in: atti giuridici in senso stretto e negozi giuridici. Gli atti si dividono inoltre in leciti, se conformi all’ordinamento, e in illeciti, se compiuti in violazione dell’ordinamento.

Soggetti del diritto

Soggetti giuridici

Il rapporto giuridico è la relazione tra due soggetti: il soggetto attivo, ovvero colui a cui l’ordinamento giuridico attribuisce il potere (posizione di vantaggio), e il soggetto passivo, colui a carico di un dovere (posizione di svantaggio).

Soggetto attivo

Il soggetto attivo è soggetto a:

  • Diritto soggettivo: potere di agire per il soddisfacimento di un proprio interesse individuale, protetto dall’ordinamento giuridico.
  • Diritto potestativo: potere allo scopo di tutelare un suo interesse.

Soggetto passivo

Il soggetto passivo è soggetto a:

  • Un obbligo nei confronti del soggetto attivo.
  • Onere: il soggetto ha un potere ma esso è condizionato ad un adempimento, che non è obbligatorio, ma condizionante.

Il rapporto giuridico si costituisce quando un soggetto attivo acquista il diritto soggettivo. L’acquisto può essere di due specie: titolo derivativo, quando il diritto si trasmette da una persona ad un’altra (fenomeno di successione), oppure titolo originario, quando il diritto soggettivo sorge a favore di una persona senza essere trasmesso da nessuno.

Successione

Il passaggio di un diritto da un soggetto ad un altro si chiama successione, che può essere:

  • A titolo universale, quando una persona subentra in tutti i rapporti di un'altra persona (es. erede).
  • A titolo particolare, quando una persona subentra solo in un determinato diritto o rapporto (es. legatario).

Colui che per effetto della successione perde il diritto si chiama autore dante causa, mentre chi acquista il diritto è il successore avente causa.

Le persone giuridiche

La persona giuridica è un soggetto di diritto, ovvero ente fornito di capacità giuridica propria e distinto dalle persone fisiche che concorrono a formarlo.

Elementi costitutivi

  • Organizzazione collettiva di persone fisiche
  • Base economica: un patrimonio per consentire il raggiungimento dello scopo
  • Scopo perseguito: punto di coesione tra persone e beni
  • Riconoscimento: iscrizione nel registro delle persone giuridiche (istituito presso le prefetture)

Il fine della costituzione di una persona giuridica è il perseguimento di uno scopo di qualsiasi natura, ma possibile e lecito, e si suddividono in:

  • Enti che perseguono fini prevalentemente ideali: associazioni e fondazioni
  • Enti caratterizzati dallo scopo di lucro: società di capitali
  • Enti pubblici: esempio lo Stato, gli altri enti territoriali (regioni, città metropolitane, province e comuni) le aziende sanitarie locali, Camere di commercio, Ordini e Collegi professionali, Università, ecc.
  • Enti privati con personalità giuridica: fondazioni, associazioni riconosciute, società di capitali
  • Enti privati senza personalità giuridica: associazioni non riconosciute, comitati non riconosciuti, società di persone

Società di capitali

Istituzioni a base contrattuale a scopo di lucro con pluralità di tipi e obbligo d'iscrizione a registro delle imprese tenuto presso ciascuna camera di commercio.

Associazioni riconosciute

Istituzioni a base contrattuale (contratto costitutivo) con scopo altruistico, unicità del tipo e obbligo d'iscrizione nel registro delle persone giuridiche, se c’è congruità del patrimonio allo scopo (l’iscrizione è una forma di pubblicità costitutiva).

Fondazioni

Istituzioni a base unilaterale (negozio di fondazione) con scopo altruistico, destinazione di un patrimonio privato ad un determinato scopo di pubblica utilità e obbligo d'iscrizione nel registro delle persone giuridiche, se c’è congruità del patrimonio allo scopo (non è configurabile una forma di fondazione non riconosciuta).

I soggetti collettivi non pianificati sono le comunioni e, in particolare, il condominio, le società di persone, le associazioni non riconosciute, i comitati privi di riconoscimento.

Autonomia patrimoniale

  • Perfetta: quando il patrimonio della persona giuridica è distinto dal patrimonio delle persone che la compongono (caratterizza le società di capitali, le fondazioni e le associazioni riconosciute).
  • Imperfetta: può essere intaccato il patrimonio personale in mancanza di quello dell'organizzazione (caratterizza le società di persone, le associazioni non riconosciute e i comitati).

Beni e possesso

I beni sono cose che possono appartenere a una persona o cose che possono formare oggetto di diritti (cd. diritti reali) (art.810 c.c.).

Classificazione dei beni

  • Materiali/immateriali
  • Fungibili/infungibili
  • Determinati nel genere/determinati nella specie

Beni mobili e immobili

  • Mobili:
    • Iscritti a pubblici registri: navi, aeromobili e autoveicoli
    • Non iscritti a pubblici registri
  • Immobili: tutto ciò che è incorporato al suolo
  • Pubblici: demanio, patrimonio indisponibile, patrimonio disponibile
  • Privati: di una o più persone fisiche o giuridiche

Relazioni tra diritti sulle cose

  • Universalità di mobili: si intende la pluralità di cose che appartengono alla stessa persona e che hanno una destinazione unitaria (es. un gregge, una pinacoteca, una biblioteca). Tre sono gli elementi necessari perché si possa parlare di universalità: una pluralità di cose mobili, una destinazione unitaria intesa come funzione comune e l'appartenenza delle cose al medesimo soggetto.
  • Pertinenza: le cose destinate durevolmente al servizio o ad ornamento di un’altra cosa. Tanto la cosa principale quanto la pertinenza possono essere sia cose mobili sia cose immobili (le scialuppe di salvataggio di una nave sono cose mobili al servizio di altra cosa mobile, la nave).
  • Frutti: si intende una nuova ricchezza mobiliare procurata da una preesistente ricchezza, mobiliare o immobiliare. Sono frutti naturali quelli che “provengono direttamente dalla cosa”, eventualmente con il concorso dell'opera dell'uomo (prodotti agricoli, quelli delle miniere, cave o torbiere, i parti degli animali), mentre i frutti civili sono per esempio il denaro che il proprietario ricava dalla cessione ad altri del godimento della cosa.

Possesso

Il possesso è un potere di fatto su una cosa, che si manifesta in un'attività corrispondente a quella esercitata dai titolari di diritti reali sulla cosa stessa (anche tramite terzi). Dunque è il potere sulla cosa che si manifesta in un'attività corrispondente all'esercizio della proprietà o di altro diritto reale. Si può possedere direttamente o per mezzo di altra persona, che ha la detenzione della cosa. Mentre la detenzione è la disponibilità materiale di una cosa posseduta da altri per ragioni di servizio o ospitalità o per altre ragioni come per esempio il contratto di comodato (prestito), locazione, affitto, ecc.

Consegna, spoglio e occupazione

La consegna può far cominciare sia il possesso che la detenzione e consiste nell'attribuzione del potere sulla cosa da parte di chi lo aveva in precedenza. Si parla di spoglio quando l'impossessamento ha comportato la cessazione del possesso di un altro soggetto (furto di un auto). Si tratta di occupazione nel caso in cui si entra in possesso di una cosa non posseduta da altri (pesci pescati nel mare o cose gettate nell'immondizia). E poi c'è l'interversione del possesso.

Presunzione di possesso

Si presume il possesso in colui che esercita il potere di fatto, quando non si prova che ha cominciato a esercitarlo semplicemente come detenzione. Se alcuno ha cominciato ad avere la detenzione, non può acquistare il possesso finché il titolo non venga a essere mutato per causa proveniente da un terzo o in forza di opposizione da lui fatta contro il possessore. Ciò vale anche per i successori a titolo universale. Si tratta di presunzione in buona fede quando il possessore non ha ignora l'intenzione di ledere i diritti altrui. Infine la presunzione di continuità nel possesso è quando il possessore attuale che ha posseduto in tempo più remoto si presume che abbia posseduto anche nel tempo intermedio.

Effetti del possesso

Gli effetti del possesso possono essere:

  • Usucapione: modo di acquisto della proprietà (o di altro diritto reale) per possesso indisturbato e prolungato nel tempo di cosa non propria.
  • Tutela possessoria: Il possessore può agire in giudizio a difesa del suo possesso con le azioni possessorie, senza avere l'onere di dare la prova di essere effettivamente titolare del diritto reale corrispondente.

Le finalità della tutela possessoria sono:

  • Rafforzare la tutela del titolare del diritto reale
  • Mantenere la pace sociale evitando azioni di autotutela da parte del titolare del diritto reale.

Azioni di difesa del possesso

Le azioni di difesa del possesso sono:

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Scienze giuridiche IUS/01 Diritto privato

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher elenadimarco di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto privato e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Piemonte Orientale Amedeo Avogadro - Unipmn o del prof Pennazio Rossana.
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