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Clas. neuroni

Morfologica

  • Unipolare
  • Pseudounipolare
  • Multipolare

Funzionale

  • Sensitivi
  • Motori
  • Interneuroni

Nervose fibre

  • Da A a C
  • Da Ia e Ib a IV

Sensibilità

  • Specifica
  • Generale
    • Esterocettiva (protopatica/epicritica)
    • Propriocettiva (cosciente/non cosciente)

Fusi neuro

  • Classificazione
  • Internamente bre motorie/nervose
  • Stiramento riflessi spinali

Midollo spinale

Esterno

Fessure, solchi, corno midollare e cauda equina, tratti sacrale, numero di nervi e come fuoriescono.

Interno

Sostanza bianca e grigia → Rexed.

Teoria cancello

Piccolo calibro inibiscono Rolando.

Riflessi

Stiramento, gamma efferente (input nocicettivo Babinsky).

Meningi

Dura madre

Tessuto connettivo denso, 2 foglietti → 3 falci, cavità → seni pari: cavernoso, petroso e trasverso; impari: sagittale, retto, plesso basilare e occipitale.

Aracnoide

Villi aracnoidei → fanno fuoriuscire LCR verso lo spazio subaracnoideo; c’è anche il subdurale.

Pia madre

Vasi e LCR anche a livello spinale ma spazio epidurale e altri spazi maggiori dimensioni.

Sistema ventricolare

Localizzazione

Quattro cavità.

LCR produzione e funzioni

Fori

Magendie (impari, 4° ventricolo) e Luschka (pari, terminali ventricoli laterali).

Cisterne

  • Magna (posteriormente)
  • Pontina (tra bulbo e ponte)
  • Interpeduncolare (vicino ipofisi)

Idrocefalo

Vascolarizzazione

Si dividono in due circoli.

Anteriore

Associato a carotide entra canale carotideo osso temporale, ramo collaterale arteria oftalmica; ACM decorre lungo Silvio, frontale (4,6), parietale (1,2,3 e 39,40), temporale, nuclei della base, interna, esterna, estrema e insula; arteria corioidea anteriore, ippocampo, amigdala, GP, interna e corno laterale ventrolaterale; arterie comunicante posteriore e cerebrale anteriore.

Posteriore

Associato arterie vertebrali forame magno, due livelli: midollare/bulbare arteria cerebellare inferiore posteriore che irrora bulbo ponte cervelletto; pontino le sue arterie formano il tronco basilare, un suo ramo collaterale forma arteria cerebellare inferiore anteriore che irrora bulbo ponte, tela corioidea, plesso IV ventricolo e faccia anteriore cervelletto. Vi sono anche rami collaterali pontini e arteria cerebellare superiore ponte, mesencefalo, epifisi, tela coroidea superiore, nuclei cerebellari e cervelletto.

Willis

Formata dai circoli in anastomosi si riconoscono:

  • Dorsalmente: arterie cerebrali posteriori che irrorano mesencefalo, uncus, lobi occipitali, ippocampo, talamo, diencefalo, nucleo subtalamico.
  • Metà: formato dai rami collaterali del dorsale e arteria comunicante posteriore.
  • Davanti: arterie cerebrali medie e anteriori formate dai rami terminali delle carotidi interne che irrorano principalmente nuclei della base.

Vene

Due tipologie di circolazione che confluiscono nella giugulare interna.

Profonda

Derivano dalla parte più interna, vi sono vene cerebrali interne, vene di Galeno e vene giugulari interne.

Superficiale

Vene cerebrali superiore e media e vena anastomotica superiore.

Vie sensitive

Fasci di fibre afferenti e catene trineurali.

Lemnisco mediale

Sensibilità epicritica cosciente propriocettiva e esterocettiva.

  1. Recettore e neurone a T;
  2. No S midollo, decorre lungo cordone posteriore e due fasci;
  3. Nucleo cuneato e gracile S → lemnisco mediale;
  4. Nuclei ventrale posterolaterale del talamo S e spostamento controlaterale;
  5. Corteccia cerebrale, aree sensitive. Può essere cosciente se raggiunge il telencefalo (aree 1, 2 e 3);
  6. Via priva S nel midollo, archi riflessi;
  7. Atassia sensitiva.

Lemnisco spinale

  1. Recettore e neurone a T;
  2. S nel corno laterale e effettuata ipsilaterale; spostamento controlaterale e corre nei cordoni laterali (sensibilità termica e dolorifica discriminativa) e anteriori (sensibilità pressoria);
  3. Talamo S;
  4. Tronco encefalico dove i fasci si mischiano e lemnisco;
  5. Differenze: dove prima S, spostamento controlaterale.

Tratto paleospino-talamico

Decorso nello stesso cordone del lemnisco spinale, sono un insieme di fasci afferenti terminano in strutture caudali al telencefalo, si individuano principalmente 3 vie:

A) Spinoreticolare

  1. Sensibilità esterocettiva dolorifica e protopatica incosciente;
  2. Inizia da un nocicettore e neurone a T;
  3. Ganglio sensitivo S;
  4. Spostamento controlaterale e formazione reticolare S;
  5. Nuclei ipotalamici S, preparano una risposta.

B) Spinomesencefalica

  1. Input dolorifico esterocettivo;
  2. Spostamento sguardo;
  3. Nocicettore, neurone a T, ganglio S;
  4. Tetto del mesencefalo S collegamenti con vista.

C) Spinoolivare

  1. Neurone a T, ganglio S;
  2. Complesso olivare inferiore del bulbo S;
  3. Può essere sia propriocettivo che esterocettivo.

Spinocerebellare

Incoscienti, l'input parte dai fusi neuro:

Anteriore

Neuromeri L2-S3 lamine V e VII S → spostamento controlaterale → ponte, dove avviene un altro spostamento.

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SSD
Scienze biologiche BIO/16 Anatomia umana

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher zumi di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di anatomia umana e neuroanatomia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Brescia o del prof Rezzani Rita.
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