MARKETiNG
Cos’è? Risposte diverse ma con il nucleo centrale verosimilmente medesimo ma i
contorni risulteranno diversi.
Il marketing è un modo di conversare a due; è fondamentale sapere:
- Dove ci troviamo
- Che cosa stiamo offrendo sul mercato
- Quali sono i competitori e come i muovono
- Chi andiamo a servire
- Obbiettivo da raggiungere
A seconda dell’obbiettivo che ci poniamo cambiano gli strumenti, troviamo 2
mercati generici: il B&B(business to business) che ha un evoluzione più lenta e
trova più difficoltà e il B&C(business to costumer) che raggiunge il consumatore
finale anche con strumenti tecnologici.
CENNi STORiCi
3 momenti:
Frammentazione (1776-1880): il marketing non aveva troppo senso di esistere
perché i venditori si limitavano la vendita a livello locale.
Unificazione (1881-1950): è il primo periodo in cui il marketing inizia ad avere un
ruolo chiave nelle aziende, in questi anni era importante farsi riconoscere (far
ricordare il proprio nome), l’obbiettivo principale era vendere prodotti standard e a
livello nazionale .
Alcune aziende nate in questo periodo ci sono ancora tutt’oggi e hanno un
notevole successo (Coca-Cola, Johnson & Johnson), altre invece non sono riusciti
ad adattarsi all’ambiente esterno (Kodak) riscontrandosi in problemi.
Fattori di cambiamento:
- Ferrovia e telegrafo: se le aziende vogliono vendere a livello nazionale hanno
bisogno delle infrastrutture adatte, si passano informazioni chiave per la
vendita di determinati prodotti o servizi.
- Evoluzione macchinari di produzione: la produzione e in massa e il prodotto
viene standardizzato rendendolo producibile in grandi quantità.
- Forza dei produttori: più prodotti, pacchi più piccoli e danno un nome
(marchio) in modo che le persone possano associare
Coca-Cola si differenzia da tuti per la creazione dello slogan (1905).
Segmentazione (1950-2000): suddivide il mercato in segmenti con caratteristiche
simili, importante è l’identificazione del mercato di riferimento che aiuta a 1
differenziarsi dagli altri (Coca-Cola padrona del marketing di massa-; Pepsi-Cola
tende a indirizzare i prodotti verso un mercato specifico).
ES: i jeans erano considerati un indumento per determinati lavori (operai).
In maniera indiretta: viene classificato come un
indumento utilizzato in ambito sociale e associato a
una persona (Brando nei film).
Segmentazione In maniera diretta: si cerca una popolazione
interessata al mio prodotto (Pepsi ricerca l’attenzione
di giovani e sportivi).
Fattori di cambiamento:
- radio e televisione: permette di arrivare alle case dei consumatori con messaggi
multimediali e radiofonici
DEFiNiZiONE Di MARKETiNG
Volendo limitare il campo delle possibili interpretazioni ricorriamo a due coppie di
definizioni:
1) la definizione classica di marketing (limita il campo di applicazione all’impresa)
contrapposta a quella moderna (che estende notevolmente il campo)
2) definizione di micro-marketing contrapposta a quella di macro-marketing
1) definizione classica (1960): si intende il complesso di attività di un’impresa che
vanno dalla idealizzazione di un prodotto o servizio alla loro utilizzazione da
parte di un compratore al fine di ottenere un profitto. Questa definizione
- Profitto: assume che il solo obbiettivo dell’impresa
porta dei limiti con se: sia il solo profitto (ci sono le no profit)
- Scambio: mette l’attenzione sullo scambio di
denaro per un bene (ci sono istituti di ricerca per
diffondere le idee)
- Applicazione: riguarda beni tangibili o servizi
offerti dalle imprese
definizione moderna (1985): “E’ l’insieme delle attività mediante le quali un
organizzazione mira a soddisfare le esigenze di persone o altre organizzazioni rendendo
loro disponibili prodotti o servizi oppure promuovendo idee o affermando valori.”
Questa definizione rispecchia le caratteristiche che ritroviamo nel contesto
odierno, allargando così il campo di applicazione del marketing oltre
all’impresa e lo scambio di denaro e bene. 2
micromarketing: riguarda le attività della singola organizzazione miranti a
2) soddisfare le esigenze dei clienti attuali e potenziali; tale organizzazione
può avere come obbiettivo il profitto oppure un obbiettivo diverso da
questo. Questa definizione consente di definire meglio il campo di studio
del marketing.
macromarketing: è un sistema di organizzazioni e politiche mediante le
quali le risorse di una nazione sono distribuite tra più obbiettivi secondo
una certa priorità. Anche per il macromarketing si può distinguere l’area
che riguarda le organizzazioni che hanno come obbiettivo il profitto
(imprese) e l’area delle organizzazioni che non hanno tale obbiettivo.
Dalle definizioni individuiamo diverse tipologie di azienda:
- Impresa “production-driven”: investe soprattuto in capacità operativa. Ha come
obbiettivo principale la qualità del prodotto e ha due elementi importanti per
farlo: abbassare i prezzi e un marketing aggressivo. Questi due elementi però
sono anche dei limiti perché facilmente imitabili.
Produzione
Investe in Marketing
distribuzione Cliente
capacità operativa aggressivo
a prezzi bassi
- Impresa “market-driven”: è orientata verso il mercato e ha il focus sul
consumatore, sulle sue esigenze. C’è un costante monitoraggio perché le
esigenze cambiano permettendo cosi di rilevare possibili vantaggi o minacce
rispetto a quello che mettiamo sul mercato. Hanno più probabilità di avere
successo rispetto alle “production-driven”.
Le esigenze del L’impresa
compratore sono individua nuove Marketing di Cliente
in continuo opportunità e prodotti o servizi
cambiamento minacce
Requisiti di un marketing efficace:
1) Rispondere alle esigenze del cliente lo scopo è creare “customer
⇒
satisfaction” creando cosi fedeltà nel cliente. 3
2) Creare vantaggi competitivi rispetto ai concorrenti possono essere definiti
⇒
dalla posizione (trattano il «che cosa») che l’impresa assume nei confronti della
concorrenza oppure dalle risorse (trattano il «come»).
3) Coordinare i vari elementi del marketing mix al fine di ottenere risultati
migliori.
4) Essere adeguato alle risorse dell’impresa la disponibilità di risorse, la loro
⇒
qualità e quantità rappresentano un vincolo di cui il marketing mix deve tenere
conto. Sono risorse finanziarie ma sono anche le strutture dell’organizzazione
e la capacità di controllare l’impresa. Una politica di marketing mix troppo
ambiziosa è destinata all’insuccesso.
Limiti del concetto di marketing
1) La custumer satisfaction non può essere l’unico obbiettivo, bisogna integrarlo
con le altre funzioni dell’impresa (finanza, risorse umane, produzione, R&D).
2) Il marketing non può ignorare gli obbiettivi di fondo della società e
dell’economia, viene infatti accusato di creare desideri per prodotti o servizi,
non necessari e di affermare valori puramente materiali.
3) I principi del marketing limitano l’innovazione, dato che le imprese
introducono nei mercati soltanto le innovazioni che possono generare un
profitto.
IL MARKETiNG E L’AMBiENTE
Sulle attività di marketing agiscono molte variabili che possono essere distinte in
variabili interne all’impresa e variabili esterne all’impresa.
Le variabili interne sono costituite principalmente dai vincoli che al marketing
sono posti dalle altre funzioni (finanza, produzione, ricerca e sviluppo e gestione
del personale).
Le variabili esterne sono individuate con l’espressione «ambiente» e sono divise in
due gruppi: quelle che fanno parte dei mercati di fattori e dei prodotti finiti dove
l’impresa opera (microambiente), l’insieme di tutte le altre variabili sulle quali
l’impresa non ha possibilità di agire (macroambiente).
LE VARiABiLi DEL MiCROAMBiENTE
L’impresa è a contatto con due tipi di mercati: i mercati dei fattori produttivi
(fornitori) e i mercati dei prodotti finiti (intermediari, clienti e concorrenti).
- Fornitori: il loro comportamento agisce indirettamente sul marketing. Se si
verifica una crisi nella fornitura di certe materie prime non è possibile vendere
certi prodotti o consegnarli in tempo. 4
- Intermediari: operatori che agiscono lungo il canale di distribuzione (imprese di
trasporti, agenzie di pubblicità, intermediari finanziari). Il marketing deve tener
conto del loro comportamento e delle loro caratteristiche.
- Clienti: persone singole o altre imprese che acquistano prodotti o servizi. Il
numero e le dimensioni agiscono sul marketing (singole persone, famiglie,
imprese o organizzazioni, rivenditori, pubblica amministrazione)
- Concorrenti: generici se competono per soddisfare una stessa esigenza oppure
competere per uno stesso prodotto.
LE VARiABiLi DEL MACROAMBiENTE
Se le variabili sono favorevoli creano opportunità di mercato oppure minacce se
non lo sono. Queste variabili devono essere tenute sotto controllo costante.
MACRO
AMBIENTE
-
Marketing - Schemi
-
Schemi Economia e Marketing
-
Marketing -schemi preparazione esame
-
Bussines management - Schemi