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Ulmaceae - Olmofoglie

Foglie: semplici, alterne, penninervie, spesso decidue, semplicemente o doppiamente dentate, con base spesso asimmetrica e apice acuminato.

Frutto: samara con una sola ala rotondeggiante che circonda il seme.

Luogo: Europa, Nord Africa, Nord America e soprattutto Asia.

Platanaceae - Platano

È una famiglia rappresentata dal solo genere Platanus, al quale appartengono 3 specie:

Platanus orientalis

  • Foglie: sono 5 o al massimo 7 lobate, con lobi lunghi e appuntiti.
  • Tronco: è molto rastremato, si fessura in squamette.
  • Luogo: dall'Italia ai Balcani fino all'Anatolia. In Italia soprattutto in Basilicata, Sicilia, Calabria.

Platanus occidentalis

  • Foglie: le foglie sono più larghe che lunghe, hanno lobi poco pronunciati.
  • Tronco: dritto, slanciato, rapidamente caduco, con macchie grigio-verdi.
  • Luogo: Stati Uniti e Europa.

Platanus x acerifolia

  • Foglie: sono lungamente picciolate, con lamina grande, palminervia e 3-5 lobate.
  • Fruttescenze: sono lungamente picciolate, sferiche e si disgregano durante l'inverno.
  • Luogo: essendo ibrido si trova dove si trovano le altre due specie di platani.

Fagaceae - Faggio

Comprende specie monoiche, con fiori maschili eretti e penduli e fiori femminili organizzati in una cupola. L'impollinazione è anemofila e la ramificazione monopodiale. È sciafilo (ama l'ombra) e mesofilo (ama ambienti umidi).

Fagus sylvatica

  • Foglie: semplici, dorsoventrali, alterne, di forma ellittica, con apice spesso acuto, di consistenza erbacea, lunghe 4-9 cm, con margine intero o leggermente ondulato.
  • Tronco: grigio chiaro, slanciato, dritto, cilindrico, spesso incrostato di licheni bianchi.
  • Frutto: è detto faggiola, è una noce con pericarpo molto duro, coriaceo, bruno lucente, la cupola contiene solitamente due faggiole.
  • Luogo: quasi tutta l'Europa Occidentale, dalla Scandinavia alla Sicilia, dalla Grecia alla Spagna. In Italia caratterizza la fascia montana ed è presente in tutte le regioni eccetto la Sardegna.

Castanea - Castagno

È un albero molto longevo e maestoso, si ramifica presto, comprende specie solitamente termofile (che amano ambienti caldi) mesofile (che trovano l'optimum a 25-45 gradi) e moderatamente eliofile (che amano il sole) e spesso monoiche.

Castanea sativa

  • Foglie: semplici, alterne, caduche, spiralate, dentate, lunghe 12-25 cm, con nervature in rilievo e consistenza coriacea. L'apice è brevemente acuminato e il picciolo è molto corto.
  • Tronco: dritto e massiccio, dopo i 20-25 anni si fessura e diventa di colore grigio-brunastro.
  • Frutto: sono contenuti nel riccio in numero di 2-3, hanno pericarpo liscio, coriaceo, bruno scuro, ornato alla base di una cicatrice chiara. È tendenzialmente deiscente (a maturità casca e si apre). Anche il castagno possiede una cupola, che una volta fecondata prende il nome di "riccio".
  • Luogo: in tutta Europa Meridionale, in Africa Nord-Occidentale, e nella penisola anatolica, anche in Bosnia, Gran Bretagna. In Italia vegeta in tutto il piano medio-montano dell'Appenino e delle isole e nel piano basale delle Alpi.

Quercus - Quercia

Sono specie interfertili, questo significa che distinguerle e classificarle risulta molto complesso. Generalmente sono alberi maestosi, con impollinazione anemofila.

Quercus robur: Farnia

  • Foglie: caduche, ovate, strette alla base e asimmetriche, hanno 5-7 lobi e sono di colore verde chiaro, lucide superiormente. Lunghe 10-12 cm, con picciolo molto molto breve.
  • Tronco: robusto, tende a ramificarsi molto presto in grosse branche, inizialmente liscio e grigio, diventa poi profondamente fessurato e bruno-marrone.
  • Frutto: è un achenio (ghianda) con la porzione basale racchiusa in un involucro detto cupola.
  • Fiore: i fiori maschili sono riuniti in amenti (infiorescenze a grappolo) portati alla base del ramo dell'anno mentre i femminili si trovano nella zona apicale.
  • Luogo: dalla Scandinavia e dalla Russia fino al Mediterraneo Europeo. Occupa la regione Inglese, la Francia, l'Europa Centrale. In Italia è presente in tutte le regioni ad eccezione che in Sardegna ed ama i territori pianeggianti-alluvionali.

Quercus petraea: Rovere

  • Foglie: caduche, intensamente verdi, oblungo-obovate, con la massima lunghezza verso la metà, hanno 5-8 lobi arrotondati meno profondi e più regolari della farnia.
  • Tronco: dritto, cilindrico, lungamente indiviso, con rami molto nodosi dopo i 20 anni si fessura in solchi stretti e meno profondi rispetto a quelli di Farnia.
  • Frutto: è un achenio (ghianda) di cui la cupola copre l'1/3 – 1/4.
  • Fiore: quelli maschili sono raggruppati in amenti mentre quelli femminili sono in gruppi di 2-5 con 3 stili per ciascuno.
  • Luogo: si trova in gran parte dell'Europa Centro-Occidentale, sulle Alpi, lungo la penisola italica, in Corsica, nella penisola balcanica, in Turchia e Anatolia. In Italia è molto presente in Toscana (Lunigiana, Garfagnana, Alpi Apuane...) e in Sicilia.

Quercus pubescens: Roverella

  • Foglie: alterne, semplici, lunghe 5-10 cm, con lamina di forma variabile ma spesso asimmetrica, meno di 8 coppie di nervature secondarie, 5-6 lobi, glabra superiormente ma pubescente inferiormente, coriacea, brevemente picciolata.
  • Tronco: non particolarmente lungo, non molto dritto, con branche sinuose che formano un'ampia ma non molto densa chioma. Con corteccia solcata e dura.
  • Frutto: portati in gruppi di 3-4 su un peduncolo breve e pubescente. La ghianda è scura e coperta in parte da una cupola molto pubescente.
  • Fiore: i fiori maschili sono sparsi su amenti cilindrici fittamente pubescenti, quelli femminili sono singoli o riuniti in brevi spighe.
  • Luogo: parte meridionale dell'Europa, il confine Nord è determinato dalla Francia Centrale, si trova in Belgio, Spagna, sui Pirenei, Boemia, Slovacchia, Austria, Mar Nero, Anatolia, in Italia è presente in tutte le regioni (principalmente nelle isole) nella sottozona del Castanetum.

Quercus frainetto: Farnetto

  • Foglie: lunghe 10-20 cm, con 7-9 paia di lobi e con seni stretti e molto profondi, in generale sono simili a quella di Farnia ma più grandi, lobate e munite di peli fulvi nella pagina inferiore, alterne, semplici, tardivamente caduche.
  • Rami: i rametti dell'anno sono fittamente pubescenti e con numerose lenticelle.
  • Frutto: sono ghiande glabre, lunghe massimo 3 cm, portate da peduncoli quasi nulli protette da una cupola fittamente pubescente.
  • Luogo: si trova soprattutto nell'Europa Sud-Orientale, quindi in Bosnia, Bulgaria, Albania, Grecia, Macedonia. In Italia è molto presente in Toscana, Lazio, Calabria.
  • Curiosità: è spesso usato per arredo urbano e alberature stradali.

Quercus cerris: Cerro

  • Foglie: tardivamente caduche, molto variabili nella forma, possono avere 4-7 coppie di lobi ineguali, spesso terminano con un mucrone (breve punta), sono lunghe 6-11 cm e superiormente ruvide per la presenza di peli.
  • Tronco: dritto e slanciato, dopo 10 anni circa il ritidoma si fessura diventando duro, spugnoso, grigio-nero, profondamente fessurato con solchi di colore rosso-salmone.
  • Frutto: la ghianda a maturità è mucronata all'apice, lunga 3,5 cm, bruno-rossastra, finemente striata, con una cicatrice grande e nera ai margini.
  • Fiore: i fiori maschili sono riuniti in amenti pauciflori (infiorescenze formate da pochi fiori), cilindrici, penduli lunghi 5-8 cm. Quelli femminili hanno 4 stili e sono riuniti in spighe da 1-4 fiori.
  • Luogo: si trova nell'Europa Centro-Meridionale-Orientale, penisola Balcanica, Croazia, Austria, Ungheria, Grecia, Mar Nero, Anatolia, Siria, Libano. In Italia è diffuso soprattutto in Maremma, Molise, Basilicata e generalmente in collina fino a 800 m. Manca in Sardegna e Corsica.

Quercus suber: Sughera

  • Foglie: coriacee, intere o ornate da 4-7 denti acuti, lunghe 3-7 cm, superiormente hanno radi peli sparsi, mentre inferiormente hanno un fitto tomento che poi a maturità sparisce lasciandole glabre.
  • Tronco: dopo pochi anni diventa molto spesso, spugnoso, rugoso, fortemente screpolato, solcato da profonde fessure rossastre all'interno.
  • Frutto: le ghiande sono portate su un asse fruttifero che porta 2-8 frutti.
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Scienze agrarie e veterinarie AGR/05 Assestamento forestale e selvicoltura

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Bravaro_70 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Botanica forestale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Firenze o del prof Grossoni Paolo.
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