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Schemi Anatomia comparata-Sistema nervos

Schemi riassuntivi, utili per il ripasso di anatomia comparata solo se preceduti da uno studio approfondito. Appunti basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni del prof. Delfino dell’università degli Studi di Firenze - Unifi. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Anatomia comparata docente Prof. G. Delfino

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In base alla loro funzione o alla trasmissione dell’impulso è possibile dividere i neuroni:

• Sensoriali: acquisiscono gli stimoli esterni e li trasmettono al

sistema nervoso. Hanno una struttura a T dove si distinguono un

dendrite e un assone, formano i gangli cerebrospinali.

• Intercalari: integrano i dati forniti dai neuroni sensoriali e li

trasmettono ai neuroni motori.

• Motori o effettori: emanano impulsi di tipo motorio alla parte

periferica del corpo.

I tipi di neuroni sono organizzati in circuiti:

• Circuito di divergenza: da un neurone parte uno stimolo che viene trasmesso a un assone,

lo stimolo non diminuisce ma aumenta con l’aumentare delle ramificazioni.

• Circuito di convergenza: un neurone è raggiunto da diversi assoni provenienti da diversi

neuroni. Dunque gli stimoli che arrivano si sommano agli altri.

• Circuito di Renshaw: le cellule di Renshaw si collegano a un assone di un motoneurone che

va verso un muscolo.

I riflessi invece sono la risposta a uno stimolo:

1. Segmentali: interessano un recettore o una cellula gangliare collegata al midollo

2. Intersegmentali: più segmenti midollari orchestrati per contrarre un muscolo

armonicamente

3. Controllati dall’encefalo: il midollo spinale invia le informazioni all’encefalo i quali

elaborano una risposta a una reazione volontari.

Midollo spinale

Deriva dalla morfogenesi del tubo neurale.

Lampreda: è ASSENTE.

Anfiosso: ha un midollo spinale fatto a prisma rettangolare. I neuroni sensitivi sono interni al

midollo (intramidollari). Abbiamo due popolazioni intercalari: una caudale che dirige gli assoni

verso l’alto e una rostrale che li dirige verso il basso.

In posizione ventrale abbiamo i motoneuroni con l’assone che si arresta alla base del midollo e si

fonde con il prolungamento dei muscoli segmentali. L’anfiosso non ha movimenti volontari.

Mammiferi: Il midollo dei mammiferi è costituito da sostanza bianca e grigia.

La sostanza grigia essere divisa in 4 corna: 2 dorsali (zona1 e zona 2) e 2 ventrali (zona 3 e zona

4). Le cellule sensoriali sono esterne.

• ambiente

Zona 1: sensibilità somatica esterno

• 

Zona 2: sensibilità viscerale esterocettività (stato interno degli organi cavi);

propriocettività (stato funzionale dell’organo, per esempio un muscolo contratto)

• Zona 3: segnali di mobilità viscerale (muscoli lisci e involontari).

• Zona 4: segnali di mobilità somatica (muscoli striati e volontari).

La sostanza bianca per metà è divisa in 4 cordoni (dorsale, dorso-laterale, latero-ventrale,

ventrale). É percorsa da una serie di vie brevi e lunghe. Le brevi non escono dal midollo spinale. Le

lunghe invece arrivano fino all’encefalo o provengono da esso.

Nervi spinali

Dal midollo spinale emergono radici nervose. Negli anfiossi rimangono separate, mentre nei

gnatostomi si uniscono a formare i nevi spinali misti che poi si dividono in un ramo dorsale e uno

ventrale.

Le radici nervose possono essere ventrali (sono sempre motrici e implicati nella mobilità somatica

e viscerali; sono la via di uscita); dorsali (sono sensitive in cui è intercalato un ganglio dorsale; sono

la via di entrata).

Il ramo ventrali possiede 4 fibre motrici (somato-visceromotrici e somato-viscerosensitive,

quest’ultime sono scarse nelle ventrali).

Sistema nervoso autonomo

Sistema nervoso ortosimpatico

Paralleli alla colonna vertebrale decorrono 2 cordoni nervosi formati da una serie di gangli

simpatici (i gangli sono insieme di più neuroni con sinapsi).

L’innervazione della muscolatura motoria involontaria e secretoria ghiandolare è data da due

neuroni:

• Il neurone pregangliare: che presenta il pineforo nel midollo spinale. Riceve segnali da

neuroni che provengono dall’encefalo.

• Il neurone postgangliare: Manda il suo assone sull’organo bersaglio.

Sistema nervoso parasimpatico

Abbiamo due tipi di neuroni:

• Sacrale: situati sulla base delle corna ventrali del midollo spinale.

• 

Craniale 3°nervo: mandano le fibre a un ganglio ciliare situato nell’orbita che si occupa

della muscolatura liscia dell’occhio.

7°nervo: mandano le fibre a un ganglio ginecolato per le ghiandole lacrimali e salivali.

9°nervo: connesso alle ghiandole salivali.

10°nervo: vi sono i nervi connessi agli organi involontari (cuore, polmoni, fegato,

pancreas…).

Le azioni tra sistema orto e parasimpatico sono antagoniste (uno è inibitore, l’altro è eccitatore).

Encefalo

• Rombencefalo: Il cervelletto (si trova nel metencefalo parte rostrale del rombencefalo).

• Mesencefalo

• Diencefalo

• Telencefalo

Agnato (lampreda)

Telencefalo: costituito da una parte pari (bulbi olfattivi) e una impari più caudali

Diencefalo: porta l’organo pineale.

Mesencefalo: costituito da due lobi otici pari

Rombencefalo: in superficie si nota una membrana di cellule ependimali (uno dei quattro tipi di

cellule gliali), la tela corioidea, che si fonde con una meninge.

Condroitti

Telencefalo: vi è una parte pari e una impari. La pari si prolunga in due bulbi olfattivi che si

collegano a due peduncoli che portano alla mucosa olfattiva.

Diencefalo: vedi agnato

Mesencefalo: vedi agnato

Rombencefalo: si suddivide in metencefalo (fatto da due strutture dette auricole che corrispondo

al cervelletto molto sviluppato); mielencefalo (midollo allungato).

Osteitti

Simili ai condroitti a parte il cervelletto la cui parte anteriore si invagina nel mesencefalo sotto ai

due lobi otici a formare la valvola del cervelletto.

Anfibi

Telencefalo: le parti pari diventano due emisferi; i peduncoli dei bulbi olfattivi si accorciano.

Diencefalo: in parte coperto dal telencefalo.

Rombencefalo: il cervelletto si riduce a una lamina perché vivono sulla terra.

Rettili

Il telencefalo diventa quasi pari nonostante “il centro” con cui reagiscono sia il mesencefalo. Le

auricole ora si chiamano flaccuoli.

Uccelli

Il cervelletto con i due flaccuoli si sviluppano molto a causa del volo. A causa di questo i lobi otici si

spostano lateralmente. Il telencefalo è parzialmente isolato.

Mammiferi

Telencefalo: ingloba il diencefalo e mesencefalo. Al posto dei due lobi otici notiamo che quattro

lobi detti collicoli che sono separati dalla lamina quadrigemina. Il midollo allungato è detto

bulbo.

Rombencefalo: si ha che nel metencefalo si differenzia ventralmente in una struttura detta ponte

di varolo.

Nervi encefalici

Negli anamni (privi di amnios) troviamo solo 10 nervi.

1. nervo olfattivo (sensoriale)

2. nervo ottico (sensoriale)

3. nervo oculomotore comune (sensoriale, motore)

4. nervo trocleare (motore, sensibilità somatica)

5. nervo trigemino (nervo misto, sensibilità somatica e mobilità viscerale)

6. nervo abducente (motore, mobilità somatica)

7. nervo facciale (nervo misto, sensibilità viscerale)

8. nervo acustico (nervo misto, sensibilità somatica)

9. nervo glossofaringeo (nervo misto, sensibilità somatica e mobilità viscerlae)

10. nervo vago (nervo misto, sensibilità e mobilità viscerale)

11. nervo accessorio vagale (nervo misto, sensibilità e mobilità viscerale)

12. nervo ipoglosso (nervo motore, mobilità somatica)

Appena le informazioni arrivano all’SNC sono elaborate in tre linee di processazione

• il riflesso risposta immediata

• il cervelletto che controlla finemente le risposte motorie

• le informazioni passano da talamo ai centri superiori decisionali, nei mammiferi sono nella

corteccia cerebrale.

Nervi dell’occhio

I muscoli sono innervati dal nervo abducente (innerva il retto esterno) e trocleare (innerva

l’obliquo superiore); nervo oculomotore (innerva il retto interno, superiore inferiore e obliquo

inferiore).

Nervi branchiali

• 7°nervo facciale: innerva l’arco ioideo, espressività facciale, ghiandole salivari e lacrimali.

Le cellule sensoriali del nervo facciale si trovano nel ganglio ginecolato.

• 5°nervo trigemino: innerva l’arco orale, permette l’apertura della bocca e a livello viscerale

consente la percezione dell’alta temperatura. Il 5° nervo ha una componente sensoriale nel

midollo allungato e una nel mesencefalo. Nel nucleo bulbare del 5° nervo le cellule

sensoriali sono esterne nel ganglio semilunare.

• 9° nervo glossofaringeo: archi branchiali muscoli della faringe e laringe, ghiandole salivari.

Le cellule sensoriali si trovano nel ganglio petroso.

• 10° nervo vago: faringe, laringe, organi involontari. Le cellule sensoriali del nervo vago si

trovano nel ganglio nodoso e giugulare. Il nucleo del 10° nervo è del 10° nervo è detto

NUCLEO SOLITARIO. Da questi nuclei partono delle fibre che salgono al cervelletto, per poi

scendere al midollo spinale, andando poi ai visceri, per la via nei neuroni pregangliari e

gangliari simpatici. Si ha così battito, vomito e tosse.

Ponte di Varolio

Esiste solo nei mammiferi, si osservano in esso i nuclei pontili fatti da cellule associative

che ricevono info della corteccia telencefalica e le inoltrano alla corteccia del cervelletto

costituito la via CORTICOPONTOCEREBELLARE. Questi nuclei sono il controllo del

cervelletto da parte del telencefalo per quanto riguarda l’esecuzione dei movimenti.

Cervelletto

Locazione: parte rostrale e dorsale del rombencefalo. Si trova sopra il ponte di Varolo e

svolge un’attività di ottimizzazione dei movimenti.

Vi sono 3 lobi: anteriore, medio e posteriore. Nei mammiferi si aggiungono:

neocervelletto e paleocervelletto (è costituito da strutture accessorie che sono il vermè e

flaccuoli).

Negli amnioti sono coesistenti i nuclei:

• Nucleo dentato: riceve assoni dalle cellule del Purkinge e proietta in alto verso il nucleo

rosso ( è un nucleo proprio del mesencefalo. Esso è ben riconoscibile nel materiale fresco,

per il colorito rossiccio), che passano poi al talamo e alla neocortex.

• Nucleo del fastigio: La sua presenza condiziona la via d’uscita del cervelletto. Proietta in

basso e controlla l’esecuzione dei movimenti. Da questo nucleo si origina anche la via del

FASCICOLO UNCINATO che va verso il nucleo rosso del mesencefalo per poi tornare verso i

motoneuroni. Nella regione più caudale del bulbo troviamo il nucleo gracile e cuneato (da

questi partono i neuroni che vanno dal cervelletto al diencefalo).

• Nucleo intermedio.

Cellule di Purkinje E’ una via di uscita, rilasciano un mediatore chimico: inibisce le cellule su

cui terminano; i nuclei interlaminari invece sono degli eccitatori.

Nucleo dentato Riceve gli assoni dalle cellule di Purkinje e le proietta in altro nel

mesencefalo (nucleo rosso) che passano poi al talamo e alla neocortex.

Citoarchitettonica del cervelletto

Strati:

• Molecolare: percorso da fibre parallele costituite da assoni delle cellule granulari e da

particolari cellule stellate.

• Cellule di Purkinje: hanno un dendride ramificato con cui sinaptano nello stato molecolare.

Sono presenti poi le cellule del Golgi che hanno un dendride ramificato con cui sinaptano

con lo strato molecolare.

• Cellule dei granuli

Fibre:

• Mucose: che si ramificano e vanno a sinaptare tutte le cellule della corteccia.

• Rampicanti: sinaptano solo le cellule del Purkinje.


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8 mesi fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze biologiche
SSD:
Università: Firenze - Unifi
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher saragrasso1996 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Anatomia comparata e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Firenze - Unifi o del prof Delfino Giovanni.

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