Menzogna romantica e verità romanzesca
Il desiderio è triangolare, metafisico e mimetico. Parola chiave: triangolare. Il desiderio coinvolge sempre un soggetto, un oggetto e un mediatore (qualcuno che sceglie gli oggetti del desiderio per qualcun altro). Il mediatore è sia un modello di desiderio sia un ostacolo nel suo raggiungimento. La metafora spaziale che ingloba la figura del soggetto, dell'oggetto e del mediatore è il triangolo.
Metafisico in quanto il soggetto desidera l'essere del mediatore. Mimetico in quanto il soggetto copia il desiderio del mediatore.
Connotazioni del desiderio triangolare
Il desiderio triangolare può assumere due connotazioni diverse che dipendono dalla distanza spirituale tra il soggetto e il mediatore:
- Mediazione esterna: Si verifica quando il mediatore rimane all'esterno dell'universo del soggetto. Pertanto, la distanza tra le due sfere (soggetto e mediatore) è tale da non permetterne il contatto. Questa situazione non è di rivalità: vi è armonia tra i due. Per tale motivo non solo la mediazione esterna è consapevole ma porta il soggetto anche a dichiarare esplicitamente la propria venerazione per il mediatore.
- Mediazione interna: Si verifica quando il mediatore è interno all'universo del soggetto, ossia quando la distanza è ridotta tanto che le due sfere si compenetrano vicendevolmente. Premettendo che lo slancio verso l'oggetto (da parte del soggetto) è uno slancio verso il mediatore, all'interno della mediazione interna il mediatore è percepito come un ostacolo e come la prova di una volontà al soggetto contraria (il mediatore si ritiene troppo superiore per accettare il soggetto). Per tale motivo il soggetto rifiuta di dichiararsi vassallo del mediatore e nasconde la mediazione che sta avvenendo (l'ammirazione urta contro l'ostacolo del mediatore e si trasforma in odio). Paradossalmente, in tal modo, i legami tra mediatore e soggetto non sono indeboliti ma rafforzati. Il soggetto inizierà a percepire sensazioni contrastanti: venerazione e rancore (odio, tant'è che il mediatore diventa un nemico). Per ovviare alla situazione, il soggetto inverte l'ordine cronologico dei desideri e afferma che è il mediatore a imitare il suo desiderio ed è quindi lui il responsabile della rivalità. Sentimenti come la gelosia e l'invidia sono rivelatori della mediazione interna: la gelosia presuppone sempre un mediatore (da cui il soggetto è affascinato) che alimenta il desiderio verso l'oggetto; l'invidia non sarebbe così devastante se l'ostacolo tra soggetto e oggetto (mediatore) non fosse segretamente venerato (pertanto il desiderio per l'oggetto è accresciuto perché è esso a ricevere l'attenzione del mediatore). La mediazione è negata in una menzogna perché l'uomo moderno è attaccato all'illusione di autonomia. I romanzi denunciano proprio questa illusione.
Shakespeare, il teatro dell'invidia
Premessa
- Vi sono due gruppi di Sonetti:
- Quelli duali (poeta-giovane/donna)
- Quelli triangolari = poeta-poeta rivale/donna - giovane
Tesi
Seppur non esplicitamente triangolari, i sonetti duali hanno uno spunto mimetico.
Argomenti
- L'io poetico vi allude tramite figure retoriche.
- Ossimoro: L'io poetico prova due emozioni contrastanti, che vengono riassunte e concretizzate nella figura retorica dell'ossimoro. All'interno di essa i due opposti non convivono pacificamente ma neanche tanto distruttivamente da annullarsi l'un l'altro, vi è un effetto cumulativo che crea disordine nella mente del poeta.
- La duplicità mimetica della donna consiste nel fatto che ella gioca con i sentimenti di più uomini: è la sua impotenza morale a renderla così affascinante.
- Nel rapporto con il giovane amico:
- L'io poetico prova una gelosia ossessiva (causata dalla consapevolezza della propria inconsistenza ontologica).
- Si lamenta della vecchiaia (perché teme la giovinezza degli altri) che il soggetto prova anche verso se stesso e la propria ammirazione.
- L'infedeltà dell'amico rafforza il loro legame.
Presa di posizione
La retorica non è vuota perché serve a dimostrare la presenza del desiderio triangolare; il desiderio mimetico e triangolare è presente anche nei sonetti duali.
Chiave
Temperamento ipermimetico: ciò che rende le persone particolarmente sensibili al desiderio mimetico. In questo caso, più il poeta si piega ai soprusi dell'amante, più essa sarà infedele. Il temperamento ipermimetico dell'io poetico è il tema unificante della raccolta: la sua sofferenza torna e ritorna di poesia in poesia.
Conclusioni
Nei sonetti triangolari il triangolo mimetico è messo in scena a mo' di teatro, in quelli duali è indicato e al contempo nascosto dalle figure retoriche.
Sabotaggio del petrarchismo nei Sonetti
Premessa
Petrarchismo: fenomeno di imitazione poetica che coinvolse l'Europa del XVI secolo. Questo nasce nell'opera di Francesco Petrarca e ebbe un tale successo perché caratterizzato da:
- Chiara struttura attanziale: io poetico e donna. Il primo dichiara attraverso infinite variazioni e in maniera reiterata il suo amore per una donna di castità e bellezza inattaccabili. La produzione è infinita poiché il desiderio non arriva mai a compimento.
- Una serie di topoi con una coerenza strutturale (tra cui il topos tematico del ricordo, causa dell'inesauribilità della creazione poetica, e quello della debiologizzazione della donna).
- Completo sradicamento da un contesto sociale-storico.
L'inesauribilità della produzione poetica deriva anche dal linguaggio in quanto: la natura dell'amore è ossimorica, il linguaggio è logico, il linguaggio non può descrivere quindi in maniera esauriente un'esperienza paradossale.
Premessa al 1o e 2o argomento
Nel Rinascimento il cuore era considerato il luogo dove risiedeva l'identità di un individuo. Per tale ragione lo scambio di cuori era un'azione metaforica per indicare lo scambio identitario.
Tesi
Shakespeare attua un'operazione semiotica che ha la funzione di mettere in questione le premesse ideologiche, retoriche, assiologiche del petrarchismo.
Argomenti
- Dimostra l'irrazionalità del topos dello scambio di cuori prendendone in considerazione le conseguenze.
- Sonetto 22: Prendere in maniera lucida questo topos significa assumere che: il giovane amato si fa carico dell'anzianità dell'amante; se il giovane spezza il cuore dell'amante, è lui a morirne.
- Sonetto 36: Se uno degli amanti è degno di biasimo, questo colpisce anche l'altro (il poeta dice di non volere che l'amico dimostri la sua benevolenza in pubblico altrimenti gli altri penserebbero di lui qualcosa di biasimevole).
- Sonetto 39: Questo sonetto prende in considerazione anche il topos della necessità di celebrazione dell'amato, combinandolo a quello dello scambio di cuori. In particolare: la celebrazione dell'amato celebra anche l'amante ed è perciò ignobile, egoista e interessata. L'unico modo per superare questa condizione è vivere una separazione (che divide anche i due individui). Il problema sta nel fatto che l'amante, nella separazione, ottiene il massimo piacere perché si può dedicare alla contemplazione dell'amico da lontano e quindi può dedicarsi a pensieri d'amore. In tal modo, Shakespeare sta dimostrando che la lode petrarchista è egoista e interessata.
- Sonetto 45: Il sonetto descrive una situazione di lontananza tra io poetico e giovane amico. Prendendo in considerazione il topos dello scambio identitario, in questo tipo di situazione, per cui la bellezza della donna non è autofondante ma ha bisogno di acquistare valore attraverso l'assimilazione a...
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