Che materia stai cercando?

Schematizzazione teorie Girard e interpretazioni Sonetti di Shakespeare

L'appunto contiene sia una schematizzazione argomentativa dei due saggi di Girard assegnati dalla professoressa che delle interpretazioni dei sonetti affrontati a lezione. Appunti basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni della prof. Dell'Aversano.

Esame di Letteratura Inglese docente Prof. C. Dell'Aversano

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

- innesto

sonetto 15: l’io poetico compie un’operazione di tramite il quale ringiovanisce qualcuno

di anziano;

- sonetto 16: l’operazione della riproduzione biologica viene assimilata all’atto del disegnare;

- sonetto 17: ci troviamo al centro esatto dell’oscillazione (tra esortazione e ruolo attivo assunto

dal poeta) poiché l’io poetico afferma che la bellezza dell’amico vive due volte: nel figlio e nella

propria poesia. In realtà quest’ultima non ha a disposizione i mezzi sufficienti per esprimere

degnamente la bellezza dell’amico e, nonostante questo, viene considerata da chi non ha mai

visto l’amico iperbolica. La situazione in cui ci troviamo è quindi di sconfitta.

2: I sonetti successivi a questi contengono la tesi (ossia: l’immortalità che dona la poesia è una

seconda forma di immortalità metaforica)

Prove:

- lines

sonetto 18: la parola del verso 12, che sembra la stessa del sonetto 9 (= linee

this,

procreazione), indica in realtà i versi della poesia. La parola che è semanticamente vuota,

acquista connotazione proprio nell’esperienza del lettore: egli percepisce la bellezza della

poesia ed è certo che essa sopravviverà in eterno.

- sonetto 19: il poeta lascia il giovane in balia del tempo divoratore (che lo ucciderà) perché solo

così la sua poesia potrà costituirne il sepolcro e tramandarne la bellezza.

Libertà e schiavitù nei sonetti

Premessa: topoi

uno dei della letteratura è che l’amore si dimostra facendo sacrifici irrevocabili

(anche la morte) che dimostrano come la vita e le prerogative dell’amato, per l’amante, siano più

importante delle proprie. In questa prospettiva qualsiasi atto di subordinazione rafforza la

posizione dell’amante.

Tesi: all’interno del corpus shakespeariano l’io poetico si cementifica in una posizione

subordinata di schiavitù rispetto al giovane amico.

Prove:

- Negazione

sonetto 58: si fonda sul costrutto della postulato da Freud in un articolo (quando un

soggetto sta negando degli atteggiamenti sta cercando semplicemente di reprimerli). Nel

sonetto l’io poetico si definisce uno schiavo, un vassallo e afferma di trovarsi in una situazione

di inferno per tale motivo.

- sonetto 87: l’io poetico accetta di mandare via il giovane amico poiché quest’ultimo si trova in

una posizione di superiorità (=l’io poetico sceglie l’autolesionismo)

- sonetto 88: l’io poetico accetta di inventare colpe inesistenti pur di giustificare la perfezione

dell’amico e il suo atteggiamento di rifiuto

- sonetto 89: se l’amato definisce l’assiologia dell’amante, allora è evidente che se l’amato odia

l’amante, questo odierà se stesso.

- sonetti 71 e 72: l’io poetico fantastica sulla propria morte e chiede al giovane amico di

dimenticarlo per timore che egli possa amare qualcosa di indegno e quindi arrecarne danno.

Esperienza della bellezza dai sonetti

Tesi: la bellezza che l’autore implicito vuole sottrarre all’azione del tempo è quella che lui stesso

sta creando con la sua poesia

Argomenti:

1) L’unica identità che il lettore conosce è quella dell’autore empirico, non vi è nessun accenno

all’identità reale del giovane amico.

Prova: questo è voluto: il sonetto 145 nomina la moglie dell’autore empirico.

2) L’autore implicito vuole conservare l’essenza dell’amico e lasciare al tempo divoratore il suo

corpo e quindi la sua bellezza fisica

Prova: sonetto 54: si fa riferimento al processo della distillazione del profumo (ottenuto da fiori

- infatti ci sono riferimenti alle rose) che prevede che vi sia una parte che viene buttata via (il

fiore) e una parte che viene conservata (l’essenza)

3) La poesia che celebra il giovane amico è un sepolcro della sua bellezza che trova il suo senso

e la sua giustificazione proprio nella morte dell’amico

Prova: sonetto 55: i carmi sono associati a monumenti funebri. Nel sonetto si fa riferimento al

fatto che la poesia tramanderà alla posterità la bellezza dell’amico fin quando non arriverà il

giudizio finale.

sonetto 104: la poesia è una celebrazione funebre (si conclude con la parola dead) che

dimostrerà ai posteri di non poter conoscere la vera bellezza (paragonata ad un’estate ormai

passata)

Esperienza del lettore riguardo gli ultimi due sonetti (153 e 154)

Premesse:

1) La versione dei sonetti che leggiamo è stata concepita in quest’ordine e le si voleva dare un

andamento narrativo (=supposizione). Da ciò consegue anche che il fatto che i due sonetti si

trovino in posizione finale non è casuale, ma è voluto (=si voleva creare un determinato

effetto); chiave:

eziologico

2) I sonetti 153 e 154 sono sonetti dal carattere (parola un testo eziologico

descrive le cause di un fenomeno) che raccontano la causa dell’esistenza di una fonte

termale. Questi sonetti sono costruiti secondo il modello del sonetto petrarchista. I sonetti

raccontano di una fonte termale creata dall’intervento delle ninfe di Diana. Queste, mentre

Cupido dormiva, prendono la sua face e la spengono immergendola in una fredda fonte. A

questo punto la fonte attinge dalla face di Cupido un calore perenne che la porta ad avere

proprietà curative. Una volta svegliatosi, Cupido riaccende la sua face negli occhi della donna

(la stessa di cui l’io poetico diventa poi innamorato) e la prova sull’io poetico. Quest’ultimo si

innamora perdutamente della donna e, per trovare sollievo, va a cercare ‘refrigerio’ nella fonte,

senza riuscirci (solo gli occhi della donna potrebbero). (Nel secondo sonetto è la più bella delle

ninfe a rubare il fuoco a Cupido e l’io poetico è già innamorato)

3) L’intento di Shakespeare è di demolire sistematicamente le premesse del Petrarchismo e tutti i

sonetti (tranne gli ultimi due) concorrono a questo scopo

Tesi: L’esperienza che il lettore fa degli ultimi due sonetti si snoda su due binari: 1) il lettore nota la

differenza tra i sonetti precedenti e questi ultimi due e prova appezzamento per i primi e disgusto

per i secondi; 2) il lettore si ritrova spaesato e si interroga sulla veridicità della composizione totale

Premessa:

Nel sonetto 144 l’io poetico afferma che tutto ciò che lui può dire riguardo al rapporto tra il

mistress

giovane amico e la sono sospetti e che non esiste un algoritmo affidabile per stabilire ciò

che è vero e ciò che è falso (tant’è che l’io poetico cerca di scoprire se i due hanno una relazione

ricorrendo alle malattie sessualmente trasmissibili).

6

Tesi: l’autore implicito fornisce, tramite gli ultimi due sonetti, un modello di reazione al lettore che

rifletta quella provata all’interno dell’opera dall’io poetico.

Argomento: l’esperienza del lettore degli ultimi due sonetti riflette la condizione dell’io poetico

(=immedesimazione)

Esperienza dell’amore nei Sonetti

Premessa: Il platonismo e il Petrarchismo sono due modellizzazioni/costruzioni sociali

dell’Amore.

Tesi: l’esperienza dell’amore che l’autore implicito vuole avvenga nel lettore dei Sonetti è quella

7

di un Amore che sfugge da qualsiasi rappresentazione convenzionale e trascende qualsiasi tipo di

linguaggio o inquadramento culturale elaborati per domarlo

Argomenti:

1) rifiuta il platonismo (=associando al giovane amico l’identità di Idea del Bello)

2) rifiuta il petrarchismo (=indirizzando i propri componimenti a un giovane invece che a una

donna ecc)

L’intenzione dell’autore implicito è quella di dimostrare, quindi, la finzione letteraria e la totale

6

non credibilità dell’io poetico (=vi è o no una doppia infedeltà? chi è mediatore? chi è mediato? =

nessuna risposta. Ciò è perfettamente in linea con il fatto che la poesia lirica offre una situazione

in cui ogni personaggio citato è un attore indipendente ma l’unica prospettiva a cui il lettore ha

accesso è quella dell’io poetico.

parola chiave: l’autore implicito è l’istanza testuale che organizza il materiale nel testo

7

Scopo della letteratura

Premesse:

1) il mondo di oggi è organizzato in maniera da evitare ad ogni individuo di mettere in

discussione la propria visione del mondo (argomento: il linguaggio stesso è un dispositivo

stereotipante e semplificativo)

2) le emozioni sono socialmente controllate

Tesi: La letteratura ha lo scopo di mettere in discussione la visione del mondo di ognuno in

maniera da riflettere sulle questioni socialmente condivise.

Sonetti sul poeta rivale

Premessa: modellizzazione del desiderio di Girard

Tesi: All’interno della sezione riguardante il poeta rivale vi sono mediazioni di tipo girardiano

Argomento: Il giovane amico deve scegliere un mediatore tra il poeta rivale (che opera per

addizione, con uno stile barocco) e l’io poetico (che opera per tautologie)

Prove:

- sonetto 23: Nel sonetto l’io poetico si dimostra afasico (=incapace per ragioni emotive e per

l’incertezza riguardo la fedeltà dell’amico di esprimere i propri sentimenti in maniera serena e

completa) mentre il poeta rivale adotta uno stile iperbolico. A questo punto il poeta chiede al

giovane amico uno sforzo di decodifica che trascenda ciò che è percepibile con l’uso comune

dei sensi e che permetta perciò di comprendere i suoi silenzi nonostante le parole del poeta

rivale siano più accessibili.

- sonetto 79: l’io poetico afferma che l’atteggiamento del poeta rivale è una truffa poiché i suoi

versi non fanno altro che restituire la bellezza propria dell’amico all’amico (=idealismo

concreto). Per questo motivo non ha senso che l’amico ringrazi per le lodi che gli sono rivolte.

- sonetto 82: le guance dell’amico, già perfette intrinsecamente, non hanno bisogno di essere

dipinte dai versi dell’io poetico. L’unico modo di rappresentarne la bellezza è quindi adottare un

linguaggio trasparente.

- sonetto 83: la situazione è la stessa del 79. L’io poetico dice al giovane amico di non

rimproverare i suoi silenzi perché essi sono la conseguenza di una presa di coscienza: la natura

stessa dell’amico è la bellezza, pertanto non merita altri ornamenti. Chiunque (in questo caso i

poeta rivale) continui a cantarla non fa che dimostrare di non aver compreso la natura del

giovane amico.

- sonetto 84: il sonetto afferma come le tautologie dell’io poetico siano migliori dello stile

barocco del poeta rivale in quanto quest’ultimo sottintende che la bellezza dell’amico debba

trovare un sostegno esterno alla propria ontologia (=manipolazione)

Dicotomia apparenza-realtà

Premesse: i Sonetti parlano di una relazione tra un giovane di una classe aristocratica e un uomo

di classe inferiore (=l’io poetico). Nel Rinascimento, con la nascita degli Stati Nazionali, i sovrani

decidono di chiamare gli aristocratici a corte in modo da controllarli meglio e quindi minimizzare le

spinte centrifughe che avrebbero potuto ribaltare il governo. Gli aristocratici quindi, i cui interessi

in passato erano stati sportivi, cercano di ingentilirsi concentrandosi sulla poesia. La classe

aristocratica del tempo era quindi un gruppo di persone che imparò ad essere soave e a mostrare

affetto e tenerezza verso chi aveva intorno senza che questo avesse un corrispettivo nella realtà

profonda dei loro sentimenti. In altre parole era una classe sociale che fondava la sua forza

proprio sull’ambiguità tra apparenza e realtà.

Tesi: Vi è un filone che sviluppa la dicotomia tra apparenza e realtà

Argomenti:

1) riguardo la sincerità dell’amico

Prove:

- sonetto 93: l’aspetto dell’amico è per definizione soave e lusinghiero. Il poeta non possiede

quindi un algoritmo accettabile per scoprire se l’amico lo sta tradendo o meno.

- sonetto 94: l’io poetico non riesce a comprendere le intenzioni dell’amico poiché egli, pur

potendo agire, non lo fa. Non a caso egli viene paragonato ad un fiore isolato destinato alla

putrefazione.

2) riguardo la sincerità dell’io poetico

Prove:


PAGINE

8

PESO

69.08 KB

PUBBLICATO

7 mesi fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in lettere
SSD:
Università: Pisa - Unipi
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher rebecca.molea di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Letteratura Inglese e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Pisa - Unipi o del prof Dell'Aversano Carmen.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Letteratura inglese

Riassunto esame Letteratura Inglese, prof. Dell'Aversano, libro consigliato Otello, l'Eros Negato, Serpieri
Appunto
Interpretazione schematica dell'Otello
Appunto
Riassunto esame Linguistica generale, Romagno, libro consigliato La categorizzazione linguistica, Taylor
Appunto
Fondamenti della filologia classica.
Dispensa