Estratto del documento

Dialetto e lingua

Definizione di dialetto

Cos'è un dialetto? Non ha un significato universale, può essere inteso in modi diversi (una sottovarietà di una lingua, aberrazione di una varietà linguistica corretta...). Lingua e dialetto sono spesso concetti determinati storicamente, geograficamente, culturalmente → varietà.

Accento vs dialetto

Accento (varietà diversa per fonetica e fonologia) ≠ dialetto (varietà grammaticalmente, lessicalmente, fonologicamente diverse).

Mutua intellegibilità

La lingua sarebbe formata da dialetti reciprocamente intellegibili. Tuttavia...

  • Potrebbe esserci mutua intellegibilità tra parlanti di lingua diverse e non esserci tra i dialetti di una stessa comunità linguistica;
  • Ammette "gradazioni quantitative" come il parlare più lentamente;
  • Può essere unidirezionale;
  • Non è una capacità omogenea e universale, ma è legata alla propensione personale a capire;
  • È favorita dall'inferiorità sociale e viceversa.

Un continuum dialettale è una catena di varietà di lingue e/o dialetti geograficamente adiacenti e geneticamente imparentati. La mutua intellegibilità è inversamente proporzionale alla distanza. (Ex. romanzo occidentale). Il continuum può essere anche sociale (Ex. Giamaica).

Autonomia ed eteronomia

Oltre ad autonoma, una lingua può considerarsi:

  • Eteronoma se dipendente rispetto ad un'altra lingua in virtù di fattori politici e culturali (ex. il creolo giamaicano rispetto all'inglese);
  • Semiautonoma se, nonostante un'evidente dipendenza, è considerata legittima (ex. inglese nord americano).

Ci sono diverse eccezioni:

  • Dialetti che hanno spostato la propria eteronomia (svedese e danese);
  • Varietà dipendenti che hanno raggiunto l'autonomia (il moldavo rispetto al rumeno) o il contrario (lo scozzese rispetto all'inglese).

Geografia dialettale

Origine e sviluppo

Cos'è e quando nasce? Nasce ufficialmente nell'Ottocento come un insieme di metodi per raccogliere sistematicamente testimonianze nelle differenze dialettali, quando si capì che osservazioni generiche e circoscritte (come il De vulgari eloquentiae) fossero insufficienti rispetto ai passi in avanti della moderna linguistica scientifica.

I primi studi

  • Atlante linguistico dell'impero tedesco: 1876, Wenker e i questionari su frasi in tedesco standard nel nord della Germania;
  • Atlante linguistico della Francia, 1896, Gilliéron e la ricerca sul campo, inviando il fruttivendolo Edmond in circa duecento località francesi;
  • Atlante italo-svizzero, Jaberg e Jud utilizzano più ricercatori, danno maggiore importanza alla cultura materiale e differenziano per ceti e quartieri;
  • Survey of English Dialects (assieme ad altri studi nei primi decenni del Novecento, abbandona l'impostazione nazionale e la necessità di omogeneità ad essa connessa, prediligendo uno studio di carattere regionale).

I metodi della geografia dialettale

Tradizionalmente, si scelgono come informatori medi uomini (perché il linguaggio delle donne è più autocosciente), sedentari (perché si garantisce che la parlata sia tipica del posto), anziani (in quanto testimonianza di una parlata passata), contadini (la ruralità assicura un grado minore di cambiamento).

La dialettologia urbana predilige invece la scelta a campione, estraendo i soggetti dalle liste elettorali. Questo garantisce una migliore rappresentanza dei diversi gruppi linguistici che popolano il contesto urbano.

Questionario

Garantisce che i risultati delle ricerche siano comparabili. Può essere:

  • Diretto: se si usa una lingua standard di riferimento e si chiede la pronuncia o la traduzione locale (caso tedesco);
  • Indiretto: se non si usa una lingua di riferimento, ma si mostra un oggetto e si chiede il nome (caso svizzero).

Ma anche:

  • Informale: quando il ricercatore è libero di formulare le domande come vuole purché ottenga una risposta (studi americani);
  • Formale: se la forma delle domande è concordata in precedenza (caso SED).

Tipi di domande

  • Nomenclatorie: provocano una risposta interrogando l'interlocutore.
  • Deittiche: si mostra un oggetto e si chiede la pronuncia.
  • Conversative: presuppongono una risposta in più parole.
  • Inverse: si ricava la risposta da un discorso generale.
  • Da completare/a trasformazione: presentano uno o più spazi vuoti da riempire.

Carte linguistiche

Possono essere:

  • Illustrative: si dispongono le risposte lungo una carta geografica (ex. carta 248 AIS "sugna").
  • Interpretative: provano a fare una generalizzazione per regione, distribuendovi le variabili predominanti.

Nessuna delle due è sufficiente, per questo spesso si utilizzano insieme.

Tempo reale e tempo apparente

Nello studio dei cambiamenti linguistici di una comunità possiamo procedere seguendo il...

Anteprima
Vedrai una selezione di 3 pagine su 6
Schema riassuntivo di Dialettologia Pag. 1 Schema riassuntivo di Dialettologia Pag. 2
Anteprima di 3 pagg. su 6.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Schema riassuntivo di Dialettologia Pag. 6
1 su 6
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-FIL-LET/12 Linguistica italiana

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher alternema di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Dialettologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi della Basilicata o del prof Dell'Aglio Monica.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community