Estratto del documento

Quattrocento internazionale

Gentile da Fabriano e Pisanello

Quattrocento a Firenze

Donatello

Brunelleschi

Masaccio

Masolino

Leon Battista Alberti

Filippino Lippi

Jacopo della Quercia

Quattrocento fiammingo

Jan Van Eych

Roger Van Der Weyden

Le culture di mediazione

Ghiberti

Masolino

Michellozzo

Jacopo Bellini

Paolo Uccello

Alla metà del secolo

Donato dei Bardi

Filippo Lippi

Domenico Veneziano

Andrea del Castagno

Beato Angelico

Rucellai

Italia centrale

  • Arezzo: Piero della Francesca
  • Urbino: Piero della Francesca, Francesco di Giorgio Martini
  • Perugia: Melozzo da Forlì e Luca Signorelli
  • Rimini
  • Pienza città ideale

Italia settentrionale

Padova: Donatello, Squarcione e i suoi allievi, Andrea Mantegna

Mantova: Alberti e la città dei Gonzaga, Mantegna

Ferrara: Cosmè Tura, Francesco del Cossa, Ercole de' Roberti

Milano: Cappella del Portinari nel percorso di Foppa, Certosa di Pavia

Verso il Cinquecento: Napoli, Venezia e Firenze

Il regno Aragonese e Napoli: Antonello da Messina

Venezia: Giovanni Bellini, paesaggio umanistico

Firenze laurenziana: neoplatonici, Botticelli

Verso la maniera moderna

Firenze: Leonardo da Vinci, Domenico Ghirlandaio, Filippino Lippi, Repubblica savonareliana e tardo Botticelli, primo Michelangelo

Roma: cappella palatina Sisto IV (Vaticano)

Umbria: Perugino, Pinturicchio, Signorelli, primo Raffaello

Venezia: Vittore Carpaccio

Milano: Bramante e Leonardo in Lombardia fino al 1499

Venezia e Firenze nel 500

Venezia: Albrecht Dürer, Giorgione, tardo Giovanni Bellini, Tiziano, Sebastiano del Piombo, primo Lorenzo Lotto

Firenze: Leonardo, Michelangelo e Raffaello (durante la Repubblica)

Roma al tempo di Giulio II e Leone X

Età di Giulio II: Bramante, Michelangelo e la sepoltura del papa, la volta della Sistina, Raffaello e le stanze, ritratti e immagini religiose di Raffaello

Età di Leone X: Raffaello architetto, Michelangelo e il secondo progetto per la sepoltura di Giulio II, Michelangelo e Sebastiano Piombo, Raffaello e la Trasfigurazione

Rinascimento settentrionale

Milano: Bramantino, primo Gaudenzio Ferrari

Venezia: Tiziano

Bergamo e Brescia: Lorenzo Lotto

Parma: Correggio e esordi di Parmiginino

Firenze e Roma la crisi del 1530

Pittori in Toscana: Fra Bartolomeo e Andrea del Sarto, Pontormo, il Beccafumi

Roma 1520-1527: età "Clementina"

Michelangelo a Firenze dal 1516-1534

Tra Rinascimento e Barocco

La crisi della maniera: diffusione del nuovo linguaggio artistico prima del Sacco: Gerolamo Genga e Giulio Romano

Giulio Romano e il palazzo Tè

Dispora degli artisti dopo il sacco: Parmigianino, Perin del Vaga, Polidoro da Caravaggio Rosso Fiorentino e gli artisti italiani a Fontainebleau

La cultura artistica romana fino alla metà del secolo 1550

Gli ultimi affreschi di Michelangelo e il rinnovamento artistico di Roma

I grandi cantieri romani

Francesco Salviati

Gli anni estremi di Michelangelo

Politica artista dei Medici a Firenze

Uffizi e la loro origine

Palazzi, fontane, statue e giardini

Sviluppi del Rinascimento a Venezia e nei Domini Veneti

Tardo Tiziano

Tintoretto

Veronese

Palladio

Il rigorismo post Tridentino a Roma

Concilio di Trento e le arti e committenza dei Farnese

Fine XVI inizio XVII secolo

Ludovico, Agostino e Annibale Carracci

Annibale Carracci e la decorazione della galleria Farnese

Michelangelo Merisi detto Caravaggio

Gotico - 1144, Francia

  • 1228: Nasce il Gotico in Italia con l'affresco della Basilica superiore di Assisi
  • 1370: Europa teatro di diffusione di un unico stile
  • Il termine tardogotico sottolinea i caratteri di continuità ed esasperazione dei tratti più tipici del gotico
  • Stile dolce è invece un termine puramente descrittivo che evidenzia l'importanza di una linea morbida accompagnata da una stesura sfumata delle tinte
  • Gotico cortese: fa riferimento all'ambiente sociale nel quale questo stile avrebbe avuto la sua elaborazione
  • Tutte queste definizioni rientrano del Gotico Internazionale, che mette in rilievo l'ampiezza di diffusione e la comunanza di stili; dura fino al 1400. Presenza di opere polirematiche. Horror Vaqui
  • Artisti:
    • Giotto (fine 1200 - inizio 1300)
    • Simone Martini e Lorenzetti (1300)
    • Gentile da Fabriano (1400)

Primo Quattrocento

Rinascimento - 1401, Firenze

  • Il termine indica la straordinaria fioritura di tutte le scienze e le arti del XV e XVI sec. Fu coniato dagli storici della seconda metà dell'Ottocento.
  • Rinascimento fa riferimento al fatto che qualcosa ritorni in vita, sia cioè riscoperto dopo un periodo di oblio. Infatti gli uomini del 400 consideravano il Medioevo come un periodo di decadenza che aveva oscurato la cultura dell'antichità classica.
  • Il primo a parlare di Rinascita contrapposto ai secoli bui fu Giorgio Vasari, attivo presso la corte granducale Fiorentina.
  • Lo scopo principale dell'arte è la mimesi della realtà (imitazione) e Vasari individuò negli studi e nelle scoperte della Firenze del primo Quattrocento l'affermazione di una nuova concezione di arte.
  • Il Rinascimento affonda le radici nell'umanesimo (uomo al centro del mondo)
  • Invenzione della prospettiva: permette all'artista di dipingere oggetti tridimensionali su una superficie bidimensionale; messa a punto da Filippo Brunelleschi e teorizzata da Leon Battista Alberti nei suoi trattati.
  • La prospettiva brunelleschiana è: monoculare = visione antropocentrica (uomo al centro dell'universo) = concezione geocentrica (terra al centro dell'universo) = uomo vitruviano di Leonardo; matematica, artificiale (perché non si vede con un solo occhio al centro della fronte), lineare (perché prevede che il fascio di luce che colpisce l'occhio siano linee rette ma non è così perché vediamo attraverso linee curve)
  • È caratterizzato da una classicità romana (encomiastica, trionfale e concretezza)
  • In Italia si passa dai comuni alle Signorie. Gli Stati più importanti in Italia erano:
    • Stato Pontificio
    • Repubblica di Venezia
    • Repubblica di Firenze
    • Regno di Napoli (Aragonesi)
    • Ducato di Milano (Sforza)
    • Repubblica di Genova
    • Repubblica di Siena
    • Signoria di Mantova (Gonzaga)
    • Signoria di Ferrara (Este)
    • Signoria di Rimini (Malatesta)
    • Urbino (Montefeltro)

Artisti

  • Filippo Brunelleschi - Fiorentino
    Ha rivoluzionato l'architettura, ha contribuito alla nascita dell’arte rinascimentale, a lui si deve sia la scoperta della prospettiva e la definizione del nuovo linguaggio architettonico rinascimentale, applicazione della razionalità alle opere, ricerca di relazioni geometriche, di rapporti matematici, di leggi fisiche e meccaniche, con le sue opere architettoniche (Cupola Santa Maria del Fiore, Ospedale degli Innocenti, Cappella dei Pazzi in Santa Croce, Sacrestia Vecchia in San Lorenzo, Chiesa di Santo Spirito) egli rivoluzionò completamente il concetto del fare architettura, i suoi edifici sono, da un punto di vista geometrico, delle forme perfette e ad esse nulla può essere aggiunto o tolto senza rompere irrimediabilmente un equilibrio che l’architetto aveva studiato prima della realizzazione concreta dell’opera, recupera la classicità attraverso le proporzioni. È stato a Roma.
  • Donatello - Fiorentino
    Il protagonista della nascita della scultura rinascimentale ma anche colui che riuscì a indicarne le vie di superamento, la sua lunghissima attività, che lo portò ad operare in diverse città italiane, iniziò a Firenze, ove egli era nato, a contatto con i maggiori artisti del tempo, nel 1408 compì un viaggio a Roma, probabilmente in compagnia del Brunelleschi, che gli servì a conoscere meglio l’arte classica il cui esempio era indispensabile per creare la svolta dal gotico al rinascimento, tecnica dello stiacciato o schiacciato (basamento o predella di San Giorgio e il drago) che indica un bassorilievo molto basso dello spessore di pochi millimetri che in alcune parti viene scavato e viene inventato per applicare la prospettiva brunelleschiana, nel 1443 si trasferì a Padova, dove trascorse un altro decennio di intensa attività (Gattamelata), tornato a Firenze intorno al 1453, l’artista, che ha un’età di sessantasette anni, realizzò ancora diversi capolavori, prima di morire all’età di ottant’anni (Giuditta e Oloferne), rafforza la linea e i volumi per aumentare l'effetto drammatico
  • Masaccio - Fiorentino
    È il più grande artista del Rinascimento e ha rivoluzionato la pittura, è considerato il primo erede di Giotto, figure classiche e monumentali, è il simbolo della concretezza, il suo stile caratterizzato da un forte realismo inteso come presenza fisica, materiale, essenzialità di forme, sviluppo plastico, e resa drammatica, tema dominante è l'umanità, le figure di Masaccio sono sempre piene di dignità e concretezza umane, hanno espressioni vaghe, malinconiche e intense, sono solenni e isolate, i personaggi delle sue opere hanno i volti delle persone che lo circondano e fanno parte della sua vita, sceglie come modelli i suoi compagni o popolani, poveri, mendicanti, i loro volti si fissano nella loro ansia, hanno espressioni assorte, mute e pensose, rifiuta l'idealizzazione e l'abbellimento, ma carica questi personaggi ignoti di riferimenti umani, concreti che fanno sentire la loro presenza fisica e spirituale, attraverso il volume, il peso e l'intensità espressiva, gli ambienti in cui Masaccio colloca i suoi personaggi rendono sempre un senso di realtà e verità, ci sono riferimenti continui a un mondo vissuto, trasmettono una forte coscienza della concretezza dell'esistere, applica la prospettiva brunelleschiana, più sintetico di Mantegna
  • Masolino - Fiorentino
    Artista di mediazione, si colloca nell'ambito del tardo gotico internazionale, per la tenue modellazione, per il ritmo elegante che si appaga in ondulazioni lineari, per il cromatismo raffinato; dalle ricerche di Brunelleschi e dalla stretta collaborazione con Masaccio derivò le nuove concezioni di spazio e di luce, artista di mediazione che sintetizza elementi gotici con quelli rinascimentali, è stato a Roma negli anni 20 del 1400.
  • Leon Battista Alberti - Fiorentino
    Incarna l'idea dell'artista universale che ha grandi competenze nei vari campi, oltre che architetto è uno studioso e un teorico, ha una cultura vastissima e un'attività multiforme che si riflettono nelle sue opere, con lui nasce l'idea nuova di architetto, che è colui che progetta e il suo lavoro si limita alla progettazione (diverso da Brunelleschi che progettava e poi andava in cantiere) e fa la distinzione tra architetto (che è un artista e viene considerato un intellettuale; conta l'idea che ha nella progettazione) e artigiano (che porta avanti lavori manuali), recupera le tipologie architettoniche romaniche (teatri, templi e pantheon) adattandole ai nuovi modelli e si vuol far rivivere la classicità romana, con lui nasce l'urbanistica che fonda le sue radici proprio nel Rinascimento; l'urbanesimo è lo studio razionalizzato della struttura della città, ha lavorato a Mantova per i Gonzaga
  • Bernardo Rossellino
    È stato un architetto e uno scultore italiano, il suo importante contributo architettonico, esemplificato nella piazza di Pienza con i suoi edifici, ne fa il più importante continuatore di Leon Battista Alberti, rispetta la logica del 400 e Brunelleschiana. Nella sua opera, in cui appare la piena coscienza delle nuove forme fiorentine, unì, in un singolare accordo tra scultura e architettura, il disegno severo alla ricerca di luminosità. Fu attivo ad Arezzo, Firenze e Roma.
  • Michelozzo Michelozzi - Fiorentino
    Grande architetto e scultore, allievo di Brunelleschi, curerà molti edifici medicei, realizza Palazzo Medici-Riccardi, convento di San Marco, considerato soprattutto come architetto.
  • Jacopo Bellini - Veneziano
    Artista di mediazione, passione antiquaria coniugata con una cultura gotica, allievo di Gentile da Fabriano, è il capostipite di una bottega, la sua opera lo mostra impegnata o ad una progressiva adesione agli stilemi rinascimentali assimilati nelle corti dell'Italia settentrionale, costante riferimento all'arte classica con citazione alla lettera di statue, monete o ornamenti di edifici.
  • Lorenzo Ghiberti - Fiorentino
    Artista di mediazione, gusto equilibrato tra classicismo e gotico, concilia i caratteri classici (classicità greca) e l'amore per il nudo, è stato uno scultore, orafo, architetto e scrittore d'arte italiano, è attento al dettaglio inserendo le sue figure in scene costruite con una prospettiva più intuita che reale, seguendo maggiormente i criteri dell'ottica medievale piuttosto che le novità di Brunelleschi e Alberti, apprese, oltre all'arte del disegno, quella della fusione e del cesello sulla mine d'oro e d'argento, ricerca in ogni composizione il senso dell'equilibrio e dell'armonia (scultura)
  • Jacopo della Quercia - Senese
    Scultore tra i più leggiadri del Quattrocento, mosse i suoi primi passi come scultore alla fine del 1300 in un clima tardo gotico fortemente radicato nei territori senesi, prese parte al concorso per la realizzazione della seconda porta del battistero ed entra in contatto con l'umanesimo fiorentino, stile raffinato e complesso con l'alternarsi di arcaismo e modernità, viaggiò molto ottenendo incarichi di notevole prestigio a Firenze, Siena, Lucca e Bologna, adotta lo stiacciato di Donatello ma dà alle figure delle forme plastiche e massicce a differenza di Donatello.
  • Beato Angelico - Fiorentino
    Il nome gli venne dato dai suoi contemporanei, che non volevano solo alludere alla sua vita devota, ma che si riferivano ai caratteri soavi e delicati, "angelici" della sua pittura, si dedicò inizialmente alla miniatura che lo mise in contatto con l'arte fiamminga, la sua formazione avvenne nell'ambito della cultura tardo gotica, quando negli anni 30 si avvicinò a Masaccio iniziò ad usare nelle sue opere vivacità cromatica e brillantezza, le sue figure sono vere ma delicate, caratterist
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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ART/02 Storia dell'arte moderna

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher vale_13 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia dell'arte moderna e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università per stranieri di Siena o del prof Giannotti Alessandra.
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