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Edizione critica

L'edizione critica è la somma delle operazioni volte alla pubblicazione critica di un testo e il prodotto di quelle operazioni. L’edizione critica è suddivisa in tre sezioni:

Nota al testo

1. – Capitolo dell’edizione che contiene la dettagliata esposizione delle operazioni messe in atto dal curatore al fine della restituzione testuale.

Testo critico

2. – Il testo che si ottiene dall’edizione critica. A volte utilizzato anche successivamente come testo accolto. Per esempio il testo critico dell’edizione Petrocchi della commedia 1966-67, su cui si fonda la maggior parte delle edizioni commentate. Ricostruito con un metodo ecdotico, filologico, scientificamente provato e condiviso.

Apparato critico

3. - Note in calce al testo che possono essere fisicamente collocate o in calce al componimento stesso, oppure tutto collocato in calce al volume, quindi sincronico all’edizione. Contengono informazioni sulla tradizione dell’opera (apparato diacronico se fa capo ad una tradizione di copia, apparato genetico o evolutivo se positivo fa capo ad una tradizione d’autore). Può essere se accoglie sia le lezioni rifiutate che quelle accolte (le lezioni accolte sono affiancate da sigle dei testimoni che la documentano, a fianco ci sono anche errori e lezioni varianti, e le sigle dei testimoni negativo portatori di queste ultime), se invece accoglie solamente le lezioni rifiutate diacronico (sottointende la lezione accolta al testo). L’apparato può essere anche (o genetico), quello che ospita e discute le varianti d’autore, distinguendole in genetiche ed evolutive. È genetica la fascia di apparato che precede il testo definitivo, mentre è evolutiva quella che ne rappresenta un ulteriore sviluppo a volte non approdato alla stesura ultima.

Constitutio textus originali: la restitutio è l’obiettivo della filologia. Far rivivere gli originali perduti. L’originale è il testo definitivo dell’opera, posseduto o ricostruito dall’edizione critica. Individuare e pubblicare le testimonianze autentiche dell’opera (autografo = copia dell’opera di mano dell’autore, idiografo = copia dell’opera non di mano dell’autore ma da lui vigilata, quindi autenticata).

Manoscritto (ms, o codice) = libro o documento, antico o moderno, scritto a mano. Può essere formato anche da una sola carta. Insieme di fogli (f) o carte (c) di membrana o pergamena in cui amanuense o copista o autore hanno impresso il testo. Codicologia = studio degli aspetti del manoscritto (storia e caratteristiche interne ed esterne). Paleografia = studio delle caratteristiche e dell’evoluzione delle prime forme di scrittura. In particolare essa consiste nella capacità di leggere, interpretare e datare i testi manoscritti e di saperne riconoscere l’autenticità. Studia le grafie in ogni loro aspetto, ricavandone anche indicazioni culturali utili sul testimone (testimone o fonte sono il manoscritto o la stampa che documentano un'opera).

L’edizione critica deve fornire un elenco completo delle stampe, integrali o parziali dell’opera, a partire dall’editio princeps = la prima edizione, antica o moderna, di un’opera. L’età del testimone, manoscritto o a stampa che sia, non ne determina a priori la qualità, che è data dal contenuto. Incunabolo = edizione a stampa pubblicata nel 1400. Cinquecentina = edizione del XVI sec quindi 1500. Tra il XV e il XVI sec c’è in Italia il passaggio dal manoscritto alla stampa. Diffusione larga delle copie. Concetto nuovo di pubblicazione – prima le opere venivano solamente licenziate. Con la stampa si stabilizza la norma grafica e linguistica, e si fissa la cosiddetta vulgata (o editio vulgata, o ancora textus receptus) = il testo di un’opera, specialmente antica, così come è tramandato dalla tradizione, soprattutto a stampa, e senza un controllo effettivo della tradizione stessa. Con il termine vulgata intendiamo in breve la lezione o versione più diffusa e accettata in un certo momento dalla tradizione di un testo.

Manoscritti + stampe + tutte le fonti (per es. citazioni, sunti, iscrizioni ecc.) + testimonianze complete o parziali, compongono la tradizione di un’opera. La tradizione è la trasmissione diretta antica o recente di un’opera. Si può presentare come diretta (quando possediamo uno o più manoscritti o libri a stampa espressamente destinati a tramandare il testo in questione. Tali manoscritti e libri a stampa sono dei veri e propri testimoni che possono riprodurre il testo in una forma più o meno vicina all'originale) o indiretta (La tradizione indiretta è costituita invece da tutte quelle opere che del testo considerato riportino citazioni o estratti).

Tradizione attiva o caratterizzante = manipolata e personalizzata secondo i gusti dei copisti. Edizione fotografica = riproduzioni fotografiche di manoscritti autografi o importanti. Vediamo il ms Vat Lat 3195, 3196, MS Hamilton 90, mss Chigiani LV 176 e LVI 213 ecc. Edizione diplomatica (o semidiplomatica) = edizione di un manoscritto trattato alla stregua di un documento d’archivio. La pura e semplice e fedelissima trascrizione dei contenuti di un documento, senza interventi volti a mediare il testo (ne vengono conservate tutte le caratteristiche grafiche, compresi gli errori) al di fuori di qualche scioglimento di abbreviazioni. Vat Lat 3793 antologia della poesia volgare del ‘200.

Edizione interpretativa = più dell’edizione diplomatica, impone un’essenziale interpretazione del testo procedendo alla modernizzazione di alcune particolarità grafiche del manoscritto (divisione delle parole, introduzione della punteggiatura e di segni diacritici - lettere che non corrispondono a un suono, ma servono soltanto a determinare la giusta pronuncia di un'altra lettera o gruppo di lettere – scioglimento delle sigle…). Si ammettono alcuni interventi sul testo volti ad interpretarlo senza procedere però alla edizione critica. Vat Lat 3793.

Censimento della tradizione = raccolta di tutte le fonti, testimoni, di un’opera. Descrizione delle fonti = lunga fase di indagine riassunta in un elenco di manoscritti e stampe, elenco spesso accompagnato da una schedatura dettagliata di fonti. Il filologo nell’edizione critica deve indicare le caratteristiche codicologiche più salienti secondo formule standardizzate (descrizione) ed elencarne i contenuti (tavola – presentazione dettagliata dei contenuti tavola dopo tavola).

  • Tradizione plurima di copia = concerne di solito un’opera antica, non trasmessa da originali ma da più testimoni tutti esemplati dai copisti. Diverse copie manoscritte e/o a stampa, ma nessun autografo. Es. Dante.
  • Tradizione a testimone unico = testo del quale si conserva una sola copia, non autografa. Es. "Rosa Fresca Aulentissima" - poesia siciliana.
  • Tradizione di copia + autografa = opere delle quali si sia conservato, assieme a copie non di mano dell’autore, l’originale o gli originali plurimi, cioè il manoscritto autografo. Es. Decameron – ms Hamilton 90, Canzoniere – codice Vat Lat 3195.

Ecdotica = prassi di pubblicazione di un testo. Critica del testo esercitata nel preparare un’edizione critica. È la branca della filologia che si propone la ricostruzione in forma quanto più possibile vicina all’originale di un testo antico.

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-FIL-LET/13 Filologia della letteratura italiana

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher cateprati26 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Filologia della letteratura italiana e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bologna o del prof Florimbii Francesca.
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