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Scheletrocranio

Terminologia

Cranio:

  • Calvaria: cranio senza mandibola.
  • Calva: parte del cranio facciale.
  • Calotta o volta cranica: rimozione della base alla calva.
I vari prospetti con cui si studia il cranio prendono il nome di norma.

Cranio in norma frontale

La prima cosa che si nota guardando un cranio sono le cavità:

  • Cavità orbitarie
  • Apertura piriforme
  • Arcate dentali superiori e inferiori
In seguito di notano:
  • Bozze frontali
  • Mandibola
  • Fosse canine
  • Arcata alveolare dove si inseriscono i denti
  • Arcate zigomatiche, ponti ossei curvilinei
Il cranio è un mosaico di ossa, si vedono infatti le suture a dimostrarlo.

Dismorfismo cranio femminile e maschile: le donne hanno bozze frontali più marcate, mentre l'angolo della mandibola, le cavità orbitarie e le fosse canine meno pronunciate. Questo accade perché le irregolarità dell'osso e le dimensioni sono direttamente proporzionali all'azione dei muscoli che vi si inseriscono. Muscolo più potente ha più osso, come criterio generale.

Osso frontale

Osso impari che si trova sopra le cavità orbitarie, parte anteriore del neurocranio. È un osso mediale e presenta le due bozze frontali. La parte superiore dell'osso è detta squama convessa anteriormente e una parte inferiore diretta posteriormente.

Cavità orbitarie

All'interno delle cavità è possibile notare come il cranio sia un mosaico di ossa, all'interno si nota per esempio lo sfenoide. Lateralmente si nota l'osso zigomatico che è l'inizio dell'arcata zigomatica.

Sotto si nota il foro piriforme delimitato da quattro ossa, due per lato:

  • Mascellare, fra lacrimale e osso nasale
  • Le due ossa nasali
  • Processo frontale del mascellare perché va ad articolarsi per sutura con il frontale
Di contorno si hanno le due ossa mascellari (destra e sinistra) che sono ancorate per sutura fra di loro.

L'apertura piriforme permette di vedere la lamina sagittale mediana che raramente è perfettamente dritta, la parte ossea del setto nasale, riccioli ossei (3 per lato) che sono i cornetti nasali o conche nasali o turbinati. Turbinati: superiori, medi e inferiori. Tutta questa parte è situata in una cavità a cui si accede attraverso l'apertura piriforme ed è l'insieme delle fosse nasali divise dal setto nasale.

Inferiormente si distinguono: mascella e mandibola (rispettivamente anche mascella superiore e inferiore), dove vedo i processi alveolari. La mandibola è un osso impari a sviluppo ultimato formato da un corpo e due rami.

Vicino alla cavità orbitaria si notano due fori:

  • Il primo in genere è un incisura del margine superiore della cavità: sporge un cuffo di arteriole e un nervo sovraorbitario (da cui prende il nome il foro), usato per vedere il grado di coma momentaneo perché se compresso provoca dolore (determina livello di vigilanza).
  • Foro infraorbitario
Ogni osso presenta dei processi. I processi prendono il nome dell'osso a cui si vanno ad articolare per sutura.

Cranio in norma laterale

Posizionare:

  • Sul piano sagittale in modo che il piano orizzontale detto di Francoforte sia tangente all'arcata superiore dell'arcata zigomatica e tangente al meato acustico esterno.
Vedo un mosaico diviso in suture dentate e a becco di flauto che articolano fra di loro le diverse ossa. Noto una divisione del cranio:
  • Neurocranio: contiene l'encefalo
  • Splacnocranio: parte facciale del cranio dove si hanno delle cavità splanchiche con viscere facciali
Si nota:
  • Corpo della mandibola
  • Ramo della mandibola
  • Processo della mandibola (coronoideo)
Sul corpo della mandibola vedo un buco che si vede anche in norma frontale. È il foro mentoniero o mentale, rappresenta lo sbocco di un canale che percorre il corpo della mandibola e inizia come foro mandibolare. Si nota lateralmente la cavità mastoidea, con il processo mastoideo. L'osso temporale, il frontale, e l'osso occipitale hanno parti più sottili che prendono il nome di squama e formano la calotta cranica. Lo sfenoide è un osso impari che si affaccia su diverse porzioni del cranio, sia sull'orbita sia lateralmente e sono superfici esocraniche. Anche le ossa parietali sono ossa impari.

Cranio norma posteriore

Vediamo in primo piano l'osso occipitale, vediamo la sua squama che porta alla formazione della calotta cranica. Si notano i due parietali. Le suture dentate articolano le diverse ossa ed è detto lambda il punto di incontro. Si chiama sutura lambdoidea e il punto di incontro con le parietali è detto lambda. Si notano due processi mastoidei del temporale e la faccia interna concava della mandibola. Si nota il foro mandibolare che è attraversato dal nervo alveolare inferiore che innerva i denti. Si vedono le arcate dentali nella loro faccia mesiale. L'apertura piriforme è visibile da dietro.

Cranio norma superiore

Si vedono i due parietali, e il frontale con le rispettive suture. Le suture che congiungono le varie ossa del cranio prendono tendenzialmente il nome delle ossa che prendono parte alla formazione della sutura. La sutura fra i due parietali è nota come sutura sagittale perché si svolge lungo il piano sagittale mediano. Le suture frontali sono dette coronali. Il punto di incontro fra coronali e sagittale è detto bregma. Spesso il bregma coincide con il vertice del corpo, ma non sempre.

Cranio norma basale

Si nota:

  • Corpo mandibola
  • Base scatola cranica
  • Palato, diviso da una sutura palatina mediana
  • Forame o gran forame occipitale: foro attraverso il quale la scatola cranica è messa in relazione con il canale vertebrale dove risiede il midollo spinale
  • Due fori che sono detti coane: sbocchi posteriori delle fosse nasali (è visibile il margine posteriore osseo del setto nasale)

Limite fra le due parti dello scheletro della testa: formato da 22 ossa. La divisione fra neurocranio e splacnocranio è delimitata dal margine inferiore del processo zigomatico, dal processo mastoideo, segue e comprende lo zigomatico in basso e passa lungo il margine frontale fino a dove costituisce il margine superiore dell'orbita, sopra osso lacrimale e osso nasale.

Neurocranio

Porzione postero-superiore del cranio contenente l'encefalo, formata da 8 ossa. Ci sono quattro ossa impari e mediane:

  • Frontale
  • Occipitale
  • Sfenoide
  • Etnoide: partecipa anche alla formazione dello splacnocranio
Altre due ossa pari e simmetriche:
  • Parietale
  • Temporale
Dal punto di vista topografico il neurocranio comprende:
  • Una volta, porzione superiore o calotta che trapassa davanti e dietro nella base
  • Base cranica
  • Cavità che contiene l'encefalo, rivestito da membrane fibrose dette meningi

È possibile individuare dall'esterno il piano che passa grossomodo per la base cranica? Si; infatti in norma laterale il limite inferiore della volta cranica convenzionale è dato da un piano che passa per la glabella e posteriormente la protuberanza occipitale esterna inion (punti craniometrici).

Se isolo in una sezione sagittale il neurocranio, scopro il mosaico di ossa della volta cranica dall'interno, posso dire che ciascuna ossa ha una superficie o faccia esocranica rivolta verso l'esterno e una endocranica rivolta verso l'interno. La faccia endocranica guarda verso il contenuto, che è l'encefalo, il quale è rivestito dalle meningi, quindi non tocca direttamente l'encefalo ma poggia sulle meningi. Se io scalpello la volta cranica vedo l'encefalo se elimino lo strato più esterno delle meningi.

Le meningi sono formate da un triplice strato (rispettivamente dall'esterno all'interno):

  • Dura madre: che aderisce al pericranio, ossia il periostio della superficie interna del cranio. Fibrosa e resistente, passa a ponte sui solchi dell'encefalo, non vi penetra.
  • Aracnoide: strato simile ad una ragnatela fibrosa dove nelle cavità si ha un liquido cefalo aracnidiano.
  • Pia madre: riveste intimamente l'encefalo ed è molto sottile e trasparente.

In una sezione sagittale del cranio di un cadavere che la struttura delle meningi prosegue lungo il canale vertebrale. Le meningi sono un sacco unico, con la stessa struttura.

Rapporto delle ossa della volta cranica con le strutture vicine

Le ossa piatte mantengono la loro struttura tipica: rivestimento sottile di tessuto osseo compatto, all'interno tessuto spugnoso. Però le due parti di tessuto osseo compatto prendono il nome di tavolati, esterno ed interno, essendo più spessi. L'osso spugnoso delle ossa piatte è un tipo particolare: ha cavità molto spesse, non tante cellette, con più osso che vuoto e trabecole spesse; questo tipo di osso spugnoso prende il nome di diploe.

La diploe e i tavolati sono attraversati da canali diploici, vene, che sono in anastomosi tra circolazione venosa del cuoio capelluto e quella intracranica, perché passano sia i tavolati che la diploe.

Sezione trasversale dalla superficie alla corteccia cerebrale trovo:

  • Cute
  • Sottocutaneo
  • Pericranio esocranico
  • Tavolato esterno
  • Diploe
  • Tavolato interno
  • Dura madre
  • Aracnoide
  • Pia madre
  • Corteccia

Il trauma cranico può interessare uno o più strati. Il tavolato interno è più fragile dell'esterno, infatti può capitare che in un trauma si rompa il tavolato interno detto anche lamina vitrea ma non il tavolato esterno.

Faccia esocranica della volta si possono avere ossa wormiane. Faccia endocranica della volta: c'è l'osso frontale, le ossa parietali e l'osso occipitale. C'è un solco sagittale che percorre anche oltre la sutura sagittale, che va dalla parte più bassa della squama del frontale all'occipitale. Questo solco si chiama solco sagittale con due creste (destra e sinistra). Lungo questo solco ci sono piccole cavità. Queste sono determinate dalle estroflessioni che l'aracnoide fa rivestita dalla dura madre. Queste estroflessioni si chiamano granulazioni aracnoidali del Pacchioni. Esse determinano sulla faccia endocranica delle fossette. Poi ci sono lateralmente dei solchi ramificati, determinati dalle arterie meningee anteriore, media e posteriore che decorrono nella dura madre.

Veduta inferiore del cranio con mandibola rimossa

Sul palato c'è la fossa incisiva che si forma per l'accostarsi dei due fori incisivi delle due ossa mascellari, anteriormente, all'apice della sutura palatina mediana, dietro gli incisivi superiori.

  • Poi parte mascellare e parte palatina del palato
  • Coane
  • Vomere (perché ha la forma del vomere, parte che solca il terreno dell'aratro)
  • Poi lo sfenoide, con le lamine mediali e laterali del processo pterigoideo dello sfenoide

Splacnocranio

È la parte antero-inferiore del cranio ed è formato da 14 ossa.

  • 2 ossa impari e mediane: vomere, mandibola
  • 6 ossa pari simmetriche: mascellare, zigomatico, nasale, lacrimale, palatino, cornetto inferiore
Sono scavate nello splacnocranio alcune cavità:
  • Orbitarie
  • Cavità nasali paranasali
  • Cavità orale

Sezione schematica frontale di neurocranio e splacnocranio

  • Base cranica
  • Volta cranica
  • Zigomatico
  • Etmoide
  • Mascellare superiore
  • Setto nasale (in parte fatto da una lamina dell'etmoide e in parte dal vomere)
  • Palato
  • Cornetto inferiore
  • L'orbita che ha un tetto, un pavimento, una parete mediale e una laterale, col suo pavimento forma il tetto della cavità pneumatica (seno mascellare)

Il tetto del seno mascellare è il pavimento dell'orbita. Nei traumi di questa regione, una frattura del pavimento dell'orbita può causare un ribaltamento verso la cavità orbitario o verso la cavità del seno mascellare. Se si ribalta in alto il contenuto della cavità orbitaria fuoriesce, se si ribalta in basso, il contenuto della cavità orbitaria scende e l'occhio può scendere nel seno mascellare. Il tetto del seno mascellare è per di più attraversato da canale infraorbitario che sbocca come foro infraorbitario. La parete mediale dell'orbita corrisponde all'etmoide.

Etmoide

L'etmoide è simile ad una bilancia: ha una lamina verticale, una orizzontale. La lamina orizzontale è bucherellata perché ci passano i filuzzi del nervo olfattivo (1° paio di nervi cranici). In continuità con la lamina orizzontale cribrosa, ci sono 2 masse laterali o labirinti etmoidali, piene di cellette pneumatiche etmoidali. Le masse laterali con la parete laterale costituiscono la parete dell'orbita, con la loro parete mediale costituiscono la parete laterale delle fosse nasali. La lamina verticale dell'etmoide in alto viene chiamata apofisi crista galli, in basso diventa la metà inferiore del setto nasale osseo che si articola per schindilesi (o sindesmosi a incastro) con il vomere (il setto nasale in alto è formato dall'etmoide e in basso dal vomere). Con entrambi si articolano le cartilagini del setto. Le pareti mediali delle masse laterali dell'etmoide, si prolungano in due ricciolini ossei, che sono il cornetto nasale superiore e il cornetto nasale medio (o turbinati). Il cornetto nasale inferiore è un osso indipendente che si articola con il mascellare, chiudendo in parte lo sbocco del seno ascellare nella cavità nasale. Quindi le fosse nasali hanno una parete mediale che è il setto nasale, una parete laterale formata indietro da osso palatino, da parete mediale della massa laterale dell'etmoide, parete mediale del mascellare e cornetto nasale inferiore. Qui sboccano seno mascellare e cellette. Il pavimento delle fosse nasali è il palato. Sotto il palato c'è la cavità orale. Il tetto delle fosse nasali è formato dalla lamina cribrosa dell'etmoide. Passa il nervo olfattivo, primo paio dei 12 nervi cranici. Esso è fatto da tanti filuzzi che sono a contatto con cellule olfattive sul tetto delle cavità nasali. Odorando le molecole odorose contattano i recettori olfattivi. La parete laterale delle masse laterali dell'etmoide è sottile e trasparente e somiglia alla carta fatta con il papiro e per questo si chiama lamina papiracea.

Osso mascellare

Ha un corpo in cui è scavato un seno mascellare e presenta un processo che va verso l'alto che si chiama processo frontale. Si infila tra l'osso lacrimale e l'osso nasale. Anteriormente si articola con l'osso nasale. Si articola in alto con il processo mascellare dell'osso frontale (sutura squamosa). Posteriormente si articola con l'osso lacrimale. Forma il margine dell'apertura piriforme. Posteriormente si articola con la faccia laterale delle masse laterali dell'etmoide ed è in rapporto con la lamina papiracea dell'etmoide. Si ha il foro infraorbitario da cui sfocia il nervo infraorbitario (ramo terminale della branca orbitale del trigemino. Il trigemino ha 3 branche che innervano la faccia). Se schiacciando il dolore è accentuato e asimmetrico si ha probabilmente un risentimento sinusitico. Poi c'è la superficie che si articola con l'osso zigomatico. C'è il margine posteriore e prende il nome di tuberosità mascellare che presenta altri forellini. È presente un processo alveolare con 8 alveoli per i denti dell'emiarcata superiore. Segue la fossa canina in cui sta il muscolo canino pellicciaio che solleva il labbro superiore all'altezza dei canini. Infine, spina nasale anteriore che si congiunge con il temporale (punto craniometrico) che delimita l'apertura piriforme. I due mascellari si articolano tra loro. Le due spine nasali anteriori formano assieme le cuspidi nasali. L'osso mascellare posteriormente si porta allo sfenoide formando insieme ai processi pterigoidei dello sfenoide, la fossa infratemporale. Sotto la fossa temporale formata dal temporale, dal parietale, dal frontale e dallo sfenoide. La parte più bassa e mediale della fossa infratemporale si chiama fossa pterigopalatina (è tra la fossa mascellare e il processo pterigoidei dello sfenoide. Il fondo della fossa in realtà finisce contro l'osso palatino e quindi si chiama così). Al fondo di questa fossa c'è il foro pterigopalatino (o sfenopalatino).

Faccia mediale dell'osso mascellare

Presenta processi in parte nascosti dalle ossa. Si ha un margine posteriore che è la tuberosità mascellare, e un margine anteriore con apertura piriforme, processo frontale, ecc. Si ha una superficie suturale con l'altro mascellare che dà il palato (processo palatino del mascellare). La faccia mediale del processo frontale ha una cresta etmoidale, una doccia naso-lacrimale. Nel solco naso lacrimale decorre un canale che va dalla porzione mediale della cavità orbitaria, e in particolare dal sacco lacrimale che raccoglie le lacrime, alle fosse nasali (quando si piange poi ci si soffia il naso). Il solco naso lacrimale è una via di comunicazione tra sacco lacrimale e fosse nasali. Sulla cresta etmoidale si inserisce una parte dell'etmoide. Sulla cresta concale (del cornetto), si inserisce il cornetto inferiore. Si vede il processo palatino che si articola con l'osso palatino e indietro all'osso palatino si articola con il processo pterigoideo dello sfenoide. Si vede poi il processo alveolare.

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Scienze biologiche BIO/16 Anatomia umana

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Medicina96 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Anatomia I e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Torino o del prof Panattoni Gian Luigi.
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