Sarcoidosi: definizione
La sarcoidosi (o reticoloendoteliosi benigna, o malattia di Besnier-Boeck-Shaumann) è una malattia infiammatoria granulomatosa cronica (granulomi non caseosi), ad evoluzione sistemica ed eziologia sconosciuta.
Organi coinvolti
Gli organi più frequentemente coinvolti sono (per diagnosi coinvolgimento di 2 o più organi):
- Polmone
- Fegato
- Milza
- Linfonodi
- Cute
- Occhio
Sindrome di Lofgren
Una forma particolare di sarcoidosi, la sindrome di Lofgren, è caratterizzata da:
- Esordio acuto
- Eritema nodoso
- Adenopatia ilare toracica (visibile all'Rx torace)
- Uveite
- Prognosi favorevole (90% guarigione entro 2 anni)
- Associazione con l'aplotipo HLA-DRB1*03
Febbre uveoparotidea di Heerfordt
Un'altra forma di presentazione della sarcoidosi, denominata febbre uveoparotidea di Heerfordt, è caratterizzata da:
- Febbricola capricciosa (raramente >38°C) ma resistente ai comuni antipiretici
- Alterazioni oculari (uveite, congiuntivite)
- Interessamento parotideo con lesioni del nervo faciale omolaterale
Epidemiologia
- Eziologia: ignota
- Geografia: paesi a clima freddo (Svezia 3% probabilità di sviluppare patologia)
- Razza:
- Maggior gravità e frequenza: razza nera (afroamericani)
- Minor frequenza: razza asiatica
- Sesso: maggiore nelle femmine
- Età: giovani adulti (I picco di incidenza) - 60 anni (II picco di incidenza)
- Insorgenza media: 3º-4º decade
- Prevalenza: 20-60/100.000 (Italia 10-11/100.000)
- 5% dei casi familiari (in irlandesi e afroamericani il tasso di familiarità è 2-3 volte maggiore)
- Maggior parte dei casi sporadici
Eziologia
- Possibili fattori genetici:
- Familiarità: maggior probabilità di sviluppare sarcoidosi in parenti di I e II grado di pazienti affetti
- Associazione ad antigeni HLA:
- Protettivi: HLA-DR1, HLA-DR4, HLA-DQ*0202
- Suscettibilità a malattia: HLA-DR 11, 12, 14, 15, 17
- Possibili fattori eziologici di natura virale (non confermati):
- Infezione tubercolare o da micobatteri atipici
- Propionibacterium acnes (acne giovanile): maggior incidenza di questo batterio nei linfonodi dei pazienti affetti rispetto ai sani, nel topo questo batterio è in grado di provocare una reazione granulomatosa simile a sarcoidosi
- Possibili fattori eziologici ambientali (non confermati):
- Insetticidi
- Muffe
- Operatori sanitari
Fisiopatologia e immunopatogenesi
Cronica reazione immunitaria, con un processo implicante l'immunità cellulare, ad un antigene esogeno (inalazione) la cui eliminazione si presenta difficoltosa. In queste forme si assiste alla formazione di un granuloma come tentativo cellulare di contenere ed arginare un agente lesivo difficile da eliminare.
La formazione del granuloma è così schematizzata:
- Antigene → linfocita CD4+ Th1 → liberazione citochine (IFNγ e IL-2) → reclutamento macrofagi
- Macrofagi → citochine proinfiammatorie (IL-18) → processo ad oltranza senza eliminazione patogeno
- Formazione del granuloma
Il granuloma sarcoidotico è costituito da un ammasso di istiociti trasformati in cellule epiteloidi e cellule giganti di Langhans o da un corpo estraneo circondato da un vallo fibroblastico, tanto più ricco di tessuto adiposo quanto più lunga è la durata della malattia.
Il granuloma sarcoidotico è simile ai granulomi riscontrati in corso di sifilide terziaria, lebbra, infezioni micotiche e berilliosi e si differenzia da quello tubercolotico per l'assenza di necrosi.
In più del 60% dei casi i granulomi regrediscono in 2-5 anni (afflusso entro le lesioni di linfociti CD8+ regolatori che frenano le reazioni immunitarie sregolate). Nei casi in cui il granuloma non regredisca (20% patologia cronica), la sarcoidosi evolve cronicamente.
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Sarcoidosi, Pneumologia
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Anatomia patologica - Sarcoidosi
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