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Forma biconcava, al centro hanno un avvallamento. Misurano circa da 6 a 8 micron di

diametro, alcune posso essere di 9 micron (macrociti) o inferiore a 6 micron (microciti).

Sono privi di nuclei. Al microscopio appaiono come dischetti biconcavi rosa più chiari e

sottili al centro. La forma biconcava è correlata alla funzione di trasporto dell’ossigeno,

perché permette di avere una maggiore superficie di volume e quindi si riduce la distanza di

diffusione.

Il citoscheletro degli eritrociti è molto particolare: PROTEINE INTEGRALI DI

MEMBRANA: GLICOFORINE (A, B, C) e le PROTEINE DELLA BANDA 3, trasporto e

forma. Lo scheletro della membrana eritrocitaria è organizzata sottoforma di una rete

bidimensionale sottostante lo strato lipidico con due principali componenti:

SPECTRINA (α e β)

- ACTINA (si parla di filamenti intermedi)

-

I dimeri di SPECTRINA (eterodimeri di α e β) sono uniti insieme in una struttura a reticolo

con complessi giunzionali. Questi sono formati dalla banda 4.1, dall’actina, dall’adducina e

da troponosina.

Proteine colleganti il citoscheletro con la membrana sono: proteina della BANDA 3 e

GLICOFORMA (proteine transmembrana). I tetromeri di spettrina si legano alle proteine

della banda 3 tramite archirina e glicoforma mediante proteine della banda 4.1.

CITOSCHELETRO FORTEMENTE ANCORATO

 Si studia molto bene perché i globuli rossi sono molto sensibili a schock osmotico

EMOGLOBINA Hb

Cromoproteina tetramerica contenente gruppo eme, atomi di Fe, trasporta O ed è formata da

2

una componente proteica GLOBULINA + 4 gruppi eme.

C’è una differenza tra Hb del feto e Hb dell’adulto: sono formate da 2 catene α e 2 catene β;

le catene α sono sempre presenti, ma nel feto sono presenti le catene β e γ.

CATENE BETA SIMILI

β Hb adulto (Hb adulto: α + β )

 2 2

γ Hb fetale (α + γ )

 2 2

δ Hb fetale

 2+

GRUPPO EME: formato da 4 anelli pirollici + un atomo di Fe : Ferro protoporfici Na Ix: 4

anelli. Affinità altissima Hb ad ossigeno che dipende dal pH, temperatura e 2,3-

difosfatidiacilglicerolo /DPG.

23+ 23-

Metaemoglobina: α + β

Carbossiemoglobina: CO + emoglobina

2

ANEMIA A CELLULE FALCIFORMI o DREPANOCITTICA

La condizione falciforme è ereditaria in maniera autosomica recessiva e si sostituisce l’acido

gluttamico in posizione 6 con una valina e quindi si abbassa la solubilità delle emoglobine

che tende a precipitare. La falcizzazione dell’eritrocita non è costituitiva, ma si determina in

caso di ipossia, incremento acidità, innalzamento temperatura. I soggeti eterozigoti possono

essere asintomatici.

LEUCOCITI (NBC)

I leucociti o globuli bianchi sono deputati alla difesa del nostro organismo. Nel sangue essi

sono molto meno numerosi degli eritrociti. Si distinguono in due categorie:

CELLULE MIELOIDI (che comprendono AGRANULOCITI e GRANULOCITI)

1) CELLULE LINFOIDI (che comprendono i LINFOCITI)

2)

Il termine di granulociti è dovuto al fatto che nelle cellule sono presenti granuli, in

particolare nel citoplasma che possono essere affini a coloranti acidi o basici o a nessun

colorante. Tutti i leucociti sono cellule nucleate.

NEUTROFILI

Sono polinucleati? No! Non sono polinucleate, anche se sembra al m. ottico, il nucleo è

sempre lo stesso, solo che è MULTILOBATO. I neutrofili sono anche polimorfo nucleati e la

struttura è particolarmente spinta. Sono i più abbondanti tra i granulociti.

MONOCITI

Hanno un nucleo reniforme o a fagiolo ed è sono le più grandi cellule in assoluto tra i

leucociti.

LINFOCITA

Cellula abbastanza piccola con nucleo molto grande e sviluppato tanto che il citoplasma è

periferico.

I leucociti migrano dal circolo sanguigno ai diversi distretti e quindi sono presenti non solo

nel sangue. Hanno una vita molto più breve di quella degli eritrociti: se gli eritrociti

‘resistono’ per 120 giorni (4mesi), i leucociti invece vivono al massimo 3 o 4 giorni di vita.

Rilasciano fattori interleuchine che aumentano la permeabilità degli epiteli ed escono dal

tessuto o entrano in essa per difendere attraverso uno PSEUDOPODIO. Questo fenomeno è

detto DIAPEDESI. Granulociti

NUCLEO POLISEGMENTATO o POLILOBATO (i neutrofili possono presentare da

o 3 a 5 lobi)

CITOPLASMA ABBONDANTE di granuli

o EOSINOFILI o ACIDOFILI: un colorante acido (che si lega a composti basici) come

♦ per es. l’eosina tinge i granuli in ROSA

BASOFILI: un colorante basico (che si lega a composti acidi) come per es. il blu di

♦ metilene tinge i granuli in BLU – VIOLA, i granuli sono molto sviluppati tanto che si

copre il nucleo

NEUTROFILI: dei sali neutri non colorano i granuli, che al m.ottico appaiono color

♦ NOCCIOLA

I granulociti hanno:

COMPARTIMENTO MIDOLLARE: granulociti maturi di riserva

× COMPARTIMENTO EMATICO: granulociti circolanti

× COMPARTIMENTO TISSUTALE: reclutamento nella sede di infezione attraverso il

× rilascio di mediatori (IL-1, TNF, IPS). Non tornano più in circolo.

I granuli si distinguono in:

GRANULI PRIMARI o azzurrofili, contengono enzimi come perossidasi, fosfatasi

• acide, idrolasi, lizosima (proteina difensiva batterica impermeabilizzante).

GRANULI SECONDARI o specifici, costituiscono l’80%, contengono collegenasi.

• GRANULI TERZIARI, contengono gelatina.

Neutrofili

Cellule ad attività fagocitaria con funzione di fagocitare i microorganismi –

a) FAGOCITI POLIMORFONUCLEATI

Vita di 12 – 24 h

b) Diametro di 10 -12 micron

c) 50 – 70 % dei leucociti del sangue

d) NUCLEO POLISEGMENTATO, lobuli da 2 a 5: Formula di Arneth, ci permette di

e) calcolare il numero di lobazioni presenti, si distingue dal numero di lobazioni.

Cromatina nucleare di Barr del cromosoma X: zona di inattivazione del cromosoma

f) X, presente solo nelle donne

I neutrofili sono molto attivi nel fagocitare batteri e sono presenti in gran quantità in

prossimità delle ferite. Purtroppo queste cellule non sono capaci di rigenerare lisosomi e

muoiono appena finito di attaccare e uccidere gli antigeni.

Inoltre:

Citoplasma con scarsi mitocondri

g) Piccolo complesso del Golgi, RER e ribosomi rari, ricco di particelle di glicogeno e

h) lisosomi

Citoscheletro molto sviluppato: conferisce la capacità di movimento ameboide e

i) fagocitosi

Recettori di una molecola importante: OPSONINE (sono molecole che rivestono

j) l’antigene) – Fc di IgG e IgG

1 3

Recettori anche di IL-1, TNF (fattore prodotto dai batteri ed è un fattore

k) chiemiotattico) e fattori di complemento

v- secretine ed integrine

l)

Ruolo difensivo dei neutrofili (INGESTIONE e DIGESTIONE)

RICHIAMO sede infezione da fattori chemio tattici (C a, C b, C )

► 5 3 5 – 6 - 7

C = proteina del sistema del complemento, è un FATTORE DEL COMPLEMENTO che

5 – 6 – 7

viene attivato durante l’infezione.

FIBRONOPEPTIDE B, plasmina, collicreina, prodotti di derivazione batterica, liberati da

monociti, macrofagi e linfociti.

RICONOSCIMENTO di particelle estranee opsonizzante (opsonine: anticorpi IgG e

► fattori del complemento C B)

3

ATTIVAZIONE della fagocitosi

► MIGRAZIONE verso il luogo dell’infezione (pseudopodio)

► FASE DI DEGRANULAZIONE

Rilascio di NADPH – ossidasi dai granuli -> formazione di superossido diamutasi ->

perossido di idrogeno H O superossidi -> H O + mieloperossidasi -> MORTE

2 2 2 2

SISTEMI ANTIMICROBICI ossigeno - SISTEMI ANTIMICROBICI ossigeno -

dipendenti dipendenti

H O + mieloperossidasi Attività citocida in condizioni anaerobiche:

2 2

Ossidazione delle proteine della parete Proteine cationiche, blocco

-

batterica e formazione di radicali OH replicazione batterica

Lisozima, distrugge la parete cellulare

Morte cellulare Morte cellulare

Eosinofili

Diametro di 12 micron

a) 2 - 4 %

b) Nucleo bilobato

c) Vita da 8 – 12 gg

d) Acidofili nei granuli: corpo a struttura paracristallina, contenente proteina basica

e) maggiore (Zi, lisina, arginina)

Perossidasi, Arisulfatasi B, fosfolipasi D

f) Recettori per il Fe delle IgM, IgG, IgE e componenti del complemento. Istamina.

g) Scarso apparato del Golgi e RER

h)

Partecipano nella difesa dai parassiti. Fagocitano i complessi antigene – anticorpo dopo

essere stati attratti da un fattore chemio tattico eosinofilo di anafilassi prodotto dai mastociti.

Granulociti basofili

Diametro 10 micron, 0,5 – 1 %

a) Nucleo reniforme o bilobato

b) Granuli basofili: GAG – solfosati (eparina), istamina, perossidasi, Arisulfatasi B,

c) fosfolipasi D

Recettori per il Fe delle IgE, componenti del complemento, istamina, per ossidasi,

d) fosfatasi acida, arilsulfatasi

REAZIONE DI IPERSENSIBILITA’, che si ha anche nel mastocita:


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vipviper

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in biotecnologie
SSD:
Università: L'Aquila - Univaq
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher vipviper di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Citologia, istologia ed embriologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università L'Aquila - Univaq o del prof Teti Anna Maria.

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