Progettazione impianti - Ingegneria industriale
Lezione 002
Docente: Giacchetta Giancarlo
Domande e risposte
Lezione 002
01. Passando dalla compressione isoterma dell'aria a quella isoentropica, quale evoluzione subisce il lavoro di compressione riferito alla unità di massa dell'aria?
- E' indipendente dal tipo di compressione.
- Aumenta
- Rimane costante
- Diminuisce
Lezione 004
01. Con riferimento al diagramma temperatura entropia, riportato in figura, l'area A23B rappresenta:
- Lavoro di compressione isoentropico
- L'area A13B : lavoro di compressione isotermo
- L'area 123: lavoro risparmiato passando da una compressione isoentropica ad una isoterma
La potenza necessaria alla compressione di un volume unitario di aria:
- Lavoro di compressione isoentropico
- Lavoro risparmiato passando da una compressione isoentropica ad una isotermalavoro
- Lavoro di compressione isotermo
02. Con riferimento al diagramma pressione-volume rappresentato in figura, l'area delimitata dalle linee 12-2A-AB-B1 rappresenta:
- Il lavoro di compressione politropico con n= 1.35
- Il lavoro di compressione isotermo
- Il lavoro di compressione isoentropico
- Il lavoro di compressione risparmiato passando dalla compressione isoentropica a quella isoterma
03. La potenza elettrica assorbita da un compressore, a parità di portata volumetrica di aria aspirata e a parità di pressione di aspirazione, all'aumentare della pressione finale (in uscita dal compressore):
- Non ne è affatto condizionata.
- Rimane costante.
- Diminuisce.
- Aumenta.
Lezione 005
01. Con riferimento alla relazione: finalizzata al calcolo del lavoro di compressione dell'aria dalla pressione p1 alla pressione p2, essa è riferita a:
- Compressione a volume specifico costante.
- Compressione isoterma.
- Compressione isoentropica.
- Compressione isoentalpica.
Lezione 006
01. Quali tipologie di compressori sono in grado di elaborare salti di pressione molto elevati?
- Roots monostadio
- Alternativi multistadio
- Dinamici assiali
- Rotativi a palette
02. Dovendo orientarsi per la scelta di un compressore industriale che debba elaborare portate di aria molto elevate, dell'ordine di qualche migliaia di Nmc/min e ad una pressione relativamente bassa, dell'ordine di 3 - 4 bar, predilige ricercare documentazione in merito a:
- Compressori alternativi multistadio
- Compressori a palette
- Compressori a vite
- Compressori dinamici assiali
03. Quali tipologie di compressori sono in grado di elaborare portate di fluido molto elevate?
- Dinamici assiali
- Alternativi a pistone
- A vite
- Rotativi a palette
Lezione 007
01. L'umidità relativa dell'aria, ad una certa temperatura T, rappresenta:
- Il rapporto tra la massa di vapor d'acqua contenuta in un volume V ad una certa temperatura T e la massa di vapor d'acqua che renderebbe satura l'aria nel medesimo volume V e alla stessa temperatura.
- La massa d'acqua presente nell'unità di volume di aria.
- Il rapporto tra la massa di vapor d'acqua contenuta in un volume V a quella temperatura T e la massa di aria secca contenuta nel medesimo volume V e sempre alla temperatura T.
- Non esiste una definizione di umidità relativa, ma è una semplice sensazione legata alla presenza della nebbia in atmosfera.
02. La capacità dell'aria di trattenere disciolta l'acqua aumenta con:
- L'aumentare della pressione.
- L'aumentare dell'inquinamento.
- Rimane sempre costante.
- L'aumentare della temperatura.
Lezione 008
01. Per quale motivo è necessario deumidificare l'aria in uscita dal compressore:
- Per evitare che l'aria si raffreddi troppo rapidamente.
- Per evitare che l'acqua condensi all'interno del serbatoio o, ancor peggio, durante l'utilizzo nel processo in cui è impiegata.
- Non è necessario toglierla perché non crea mai danni.
- Non è vero che è necessario.
Lezione 011
01. Sono di seguito riportati i valori della temperatura dell'acqua in °C e, tra parentesi, i valori delle pressioni di equilibrio in bar: 100°C(1.013 bar); 110(1.43); 115(1.69); 120(1.98); 125(2.3) 130(2.7); 145(4.15); 160(6.1); 170(7.9); 195(13.9). Qualora in un punto qualsiasi dell'impianto si verifichi una temperatura di 170°C alla pressione di 6.1 bar, che cosa succede nell'impianto?
- Si crea auto-evaporazione dell'acqua con conseguente formazione di vapore.
- Non si manifesta alcuno dei fenomeni sopra citati.
- Si crea sovrapressione nell'impianto.
- Si verifica la formazione di cristalli di ghiaccio.
02. L’acqua surriscaldata si trova ad una temperatura:
- Uguale a quella di evaporazione corrispondente alla pressione di esercizio.
- Indipendente a quella di evaporazione corrispondente alla pressione di esercizio.
- Superiore a quella di evaporazione corrispondente alla pressione di esercizio.
- Inferiore a quella di evaporazione corrispondente alla pressione di esercizio.
03. Con riferimento allo schema riportato in figura, esso è idoneo alla produzione di acqua surriscaldata?
- Sì, ma solo per acqua alla temperatura inferiore ai 100°C.
- Non lo so
- Sì, a condizione che in ciascun punto del circuito dell'acqua surriscaldata non si verifichino le condizioni per la formazione del vapore.
- Assolutamente no.
04. Premesso che alla pressione di 1 bar l'acqua evapora alla temperatura di 100°C e che alla pressione di 5 bar evapora a 151°C, si chiede al candidato: per ottenere acqua surriscaldata alla pressione di 5 bar è necessario riscaldare l'acqua fino a:
- 160°C
- 140°C
- 151°C
- Indipendente dalla temperatura
05. Per quale motivo gli impianti ad acqua surriscaldata consentono di avere una maggiore potenza termica scambiata a parità di portata?
- Perché con l'aumentare della temperatura aumenta fortemente la densità dell'acqua.
- Perché a pressione più elevata bolle a temperatura più elevata, quindi aumenta il salto di temperatura disponibile per l'immagazzinamento di energia che poi sarà ceduta all'utilizzo.
- Perché con l'aumentare della temperatura aumenta fortemente il calore specifico dell'acqua.
- Perché a pressione più elevata l'acqua solidifica, quindi aumenta la sua densità e quindi la sua capacità di immagazzinare energia.
Lezione 014
01. Perché il congelamento lento è qualitativamente più scadente ai fini della qualità del prodotto?
- La maggior parte dell'acqua del prodotto da congelare rimane allo stato liquido, creando problemi di vendita e di trasporto del prodotto.
- Perché si creano pochi nuclei di cristallizzazione e i cristalli di ghiaccio diventano molto grandi rompendo le membrane delle cellule del prodotto alimentare.
- Perché, essendo congelamento lento, richiede più tempo quindi è più costoso.
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