Riferimento fisso senza carico
Nei progetti elettronici spesso capita di aver bisogno di una tensione continua di riferimento (VREF), per esempio per confrontarla con un’altra tensione di un segnale variabile (vi). Si pensi al caso di un termostato: la tensione vi proviene da un sensore di temperatura e deve essere confrontata con un’opportuna VREF mediante un circuito comparatore; il risultato del confronto (vi > VREF o vi < VREF) produce l’accensione o lo spegnimento del riscaldatore, al fine di mantenere la temperatura costante a un valore prefissato.
I circuiti elettronici normalmente sono alimentati da una tensione continua (VCC), che però in genere non si può scegliere come VREF in quanto VCC rappresenta il valore limite delle tensioni presenti nel circuito. È possibile produrre una tensione di riferimento più bassa (VREF < VCC) utilizzando un partitore di tensione collegato a VCC.
Naturalmente la precisione e la stabilità della VREF dipende dalla precisione con cui è generata la VCC dall’alimentatore, il cui valore dipende anche dalle correnti assorbite dagli utilizzatori collegati all’alimentatore; utilizzando diodi zener o circuiti integrati opportuni è comunque possibile produrre tensioni continue con buona precisione da cui partire per generare la VREF che si desidera.
La FIGURA 46 rappresenta il blocco funzionale del circuito.
Si presentano ora alcuni progetti di utilità pratica per la realizzazione di riferimenti di tensione fissi e regolabili.
FIGURA 46 Blocco funzionale del circuito riferimento di tensione.
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Riferimento fisso con carico
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Riferimento regolabile con carico
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Sistemi di riferimento
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Superfici di riferimento