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Riassunto personale derivato dallo studio integrato di tutti i capitoli, autori e opere del Bertinetti volume II e relativi approfondimenti personali Appunti scolastici Premium

Riassunto personale derivato dallo studio integrato di tutti i capitoli trattati nel Bertinetti volume II, in particolare il romanticismo, l'età vittoriana, il modernismo e il primo Novecento, il secondo Novecento, con approfondimenti personali su tutti gli autori, sulle ideologie e sulle opere trattate.
Il preromanticismo: Young, Gray, Macpherson, Chatterton, Burns, Blake; la prima generazione... Vedi di più

Esame di Letteratura inglese docente Prof. P. Amalfitano

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Per Anthony Trollope il romanziere vittoriano, che enuncia nella sua Autobiography,

deve dedicarsi al suo lavoro quotidianamente; siccome per Trollope deve avere le qualità

di good teaching, funzioni didascaliche e pedagogiche, deve tenere un buon rapporto con

il pubblico, ai quali predica, così come un sacerdote, i suoi principi. Deve sapere

distinguere il bene dal male. Di conseguenza ritiene che il romanziere realista sia

superiore, di quello fantastico perché lontano dalla realtà.

Dickens

Dickens esordisce come narratore con i bozzetti urbani Sketches by Boz (si firma con

questo nomignolo derivato da Moses, storpiato in Boses, e poi in Boz. Negli Sketches

compare la vita della grande metropoli londinese, composta di storie buffe, bizzarre,

tragiche o patetiche, che appare come un formidabile palcoscenico multiforme della città

moderna, in cui viene individuata la precarietà degli abitanti, viene esplorata la miseria

più squallida si cupi scenari notturni, e l'ascesa del ceto piccolo e medio borghese fatto di

impiegati, commercianti e pigionanti, una massa indistinta rappresentata nei parchi, nei

giardini pubblici e nelle strade della città che rivelano una potente qualità scenografica. Il

narratore onnipresente, cerca di comprendere le infinite personalità della città. The

Pickwick Papers, il Circolo Pickwick, ebbe grande successo, fu pubblicato a puntate: la

trama è costruita sulle comiche imprese di Samuel Pickwick e dei tre soci del suo club. La

sua padrona di casa gli muoverà una causa per mancata promessa di matrimonio, a causa

di un equivoco, e siccome effettivamente agli lo ritiene ingiusto, sì rifiuterà di pagare e

finirà in prigione. Nel libro, i valori sono quelli della vecchia Inghilterra rurale, che ormai

sta per scomparire, con le sue locande, per cedere il posto ad una città industriale. Il tono

è tuttavia ironico, denso di sense of humour che investe personaggi, costumi, istituzioni,

vicende e debolezze private. In Our mutual friend, vi è la preminensa del denaro che

crea un mondo senza valori in gui si aggirano figure senza anima: il protagonista, si

riveste di varie identita fittizie per potersi muovere in incognito nei vari ambienti sociali.

La mappa della città appare molto chiara e riconoscibile grazie all'indicazione di strade e

locande. Henry James, accusa Our mutual friend, il nostro comune amico di mancanza di

serietà, di indisciplina e di superficialità nel trattare i suoi personaggi, cosa che porterà la

scomunica di Dickens dai circoli letterari. La carica comica di Dickens, spesso sconfina

nella parodia, basandosi su una strategia di smascheramento delle apparenze. Dickens si

rivolgeva ad un pubblico piccolo e medio borghese, la cui instabilità sociale ed

economica gli fa temere di non riuscire ad integrarsi nei meccanismi di trasformazione

sociale ed economica. Dickens li pone di fronte alla scena sociale di una vita di metropoli

moderna complicata e degli inganni. Dickens segue le caratteristiche del romanzo,

impiegando il narratore onnisciente, trame melodrammatiche, pubblicazione a puntate e

lieto fine. Una rivalutazione dell'io narrante avviene tramite Oliver Twist, David

Copperfield e Great Expecations, con caratteristiche autobiografiche, soggettività che

allontanano dalla comprensione della realtà. In Great Expectations il protagonista, Pip,

dal suo squallido villaggio natale, si recherà a Londra per diventare un gentleman ricco.

La conclusione è aperta, in quanto Pip forse corona il suo sogno d'amore con Estella, la

fanciulla sempre desiderata e mai posseduta.

Hard Times

Hard times di Dickens parla del mondo industriale, rappresentandone le varie tensoni

sociali: appare in questa la sua fancy contro i facts, capace di esorcizzare l'aridità e lo

squallore della città industriale. Si concentra sulle problematiche del mondo borghese:

viene rappresentata l'immaginaria città industriale Coketown, letteralmente città del

carbone, in cui è particolarmente visibile come i rapporti umani si basino sul puro

interesse: Louisa, figlia di Gradgrind, che sposa un banchiere e proprietario terriero;

Harthouse, che cerca di entrare nel parlamento tramite Gradgrind. Viene inoltre

rappresentato l'universo della fabbriche, come mondo caotico, rumoroso, identificate

come fairy palaces, i palazzi incantati, e che si incentra sul conflitto tra i malvagi

capitalisti e gli operai. Thomas Gradgrind è un educatore che crede nei fatti e nelle

statistiche e fonda una scuola dove insegna le sue teorie e fa crescere i suoi due figli,

Louisa e Tom, allo stesso modo dei suoi alunni, reprimendo i loro immaginazione e

sentimenti. Fa sposare Louisa con Josiah Bounderby, ricco banchiere della città e più

vecchio di lei di trent’anni. Lei accetta per suo fratello Tom che lavora nella Bounderby’s

bank, ma il matrimonio è infelice. Tom è pigro ed egoista e rapina Bounderby.

Inizialmente elimina i sospetti e passa per un onesto lavoratore (workman), mentre poi

viene scoperto ed è costretto a lasciare Coketown. Hard Times è diviso in tre sezioni

(libri) e ogni libro è diviso in tre capitoli. Egli, ammirava, proprio perché su questa stessa

linea, il Mary Barton di Elizabeth Gaskell, romanzo industriale ambientato a

Manchester.

Opere industriali

Sybil di Disraeli, parla delle osservazioni di uno straniero sulle due nazioni su cui regna

la regina Vittoria: la nazione dei ricchi e la nazione dei poveri, i quali hanno una

educazione diversa e non sono governate dalle stesse leggi. Alton Locke di Kingsley, si

concentra sulla miseria urbana: Alton Locke, è un sarto che ha aspirazioni poetiche,

conoscerà il degrado dei squallidi quartieri londinesi, e avrà un incubo ferbbricitante, in

cui ripercorre le tappe dell'evoluzione umana. Mary Barton di Gaskell, parla dei ceti

umili di Manchester, in particolare gli operai delle fabbriche e le donne, come le sartine,

facendo anche uso del dialetto di questi. Il narratore onniesciente si addentrerà nelle loro

misere abitazioni tane e valorizza il ruolo delle donne. Le disavventure dell'eroina

spingeranno il padre John all violenza, il quale, umiliato, dopo aver perso il lavoro, e aver

visto la morte per fame di moglie e figlio, viene paragonato a un powerful monster, un

mostro potente carico di odio, che arriverà ad uccidere il figlio del suo antagonista. Mary

Barton emigrerà in Canada lontana dalla rivoluzione industriale. Nel suo North and

South, descrive le vittime del mondo industriale, come la giovane Bessy Higgins, che si

ammala e muore a causa dei fumi tossici della fabbrica in cui lavora. Inoltre, vi è un

paragone fra la città del Nord, terribile ma vitale, e Il Sud, agricolo. Nel suo Cranford,

parla invece di questa cittadina, Cranford, abitata da vedove e zitelle che vivono senza

uomini, in maniera pacifica, lontani dalla citta industriale. Solo un evento è violento,

ovvero la morte del Capitano Brown, uno dei pochi personaggi maschili, che viene

investito da un treno mentre legge.

Tackeray e Trollope: introduzione ai punti in comune

Sia Tackeray che Trollope (spesso messi a confronto) concepiscono il loro impegno

letterario come una professione, che esercitano con regolarità, giustificando la scelta del

romanzo, poiché il genere principale dell'epoca vittoriana. Scelgono l'impronta realistico-

didascalica. Entrambi esplorano il settecento preindustriale, evitando gli effetti della

rivoluzione industriale e dei grandi centri urbani, preferendo i paesaggi più tradizionali

della provincia e rurali. Scelgono il narratore onnisciente, elevato, soprattutto da

Tackeray, a burattinaio che muove le sue creature di legno a piacimento con fine morale,

in un mondo quotidiano, e in cui i personaggi con tutti i mezzi, leciti o illeciti, cercano di

ottenere amore, rispettabilità e soprattutto denaro. Il narratore, inoltre, funge da

moderatore, cioè riequilibra con qualche osservazione benevola, i ritratti più polemici.

Essi sono consapevoli dell'importanza dei territori coloniali, verso cui infatti si dirigono

gli eroi alla ricerca della fortuna o per evadere dalle gerarchie sociali troppo rigide. Sono

anche consapevoli dell'importanza della stampa: Thackeray inizia la sua carriera sul

Fraser's Magazine e la prosegue sul Punch, fino a divenire direttore del Cornhill

Magazine; Trollope fu promotore della rivista liberale Fortnightly Review e avrebbe

lanciato con scarsa fortuna una propria rivista St Paul's. Il loro atteggiamento in carriera

fu diversa: Trollope era un personaggio che si compiaceva per la propria attività come è

anche visibile nella sua Autbiography; Thackeray invece, visse con ansia la sua carriera a

causa del confronto diretto con Dickens, cosa che lo portò nel momneto del suo massimo

successo, a scrivere alla madre di essere sulla cima dell'albero a combattere con Dickens

(era il periodo del suo Vanity Fair).

Tackeray

Il successo di Tackeray, attorno alla metà dell'ottocento, la si deve allla sua pubblicazione

a puntate di Vanity Fair e la parziale autobiografica Pendennis; in generalle la sua attività

sarà collegata all'esplorazione del settecento preindustriale. Pubblica a puntate Barry

Lindon, storia di un avventuriero irlandese che cambia identità e nazione; pubblica

Henry Esmond, basato sui tentativi di riportare gli Stuart sul trono; pubblica The

Virginians, basato su alcuni episodi della rivoluzione americana. Il suo capolavoro,

Vanity Fair, la fiera delle vanità, si basa sue due figure femminili, l'angelica Amelia e

l'opportunista e spregiudicata Becky, pronta a tutto per la sua scalata sociale, anche a

mettere in gioco la propria sessualità. Qui vi è il gioco delle situazioni parallele e

contrapposte, in cui la fortuna di una eroina è di solito bilanciata dalla sfortuna delll'altra,

su scenari grandiosi come la battagli di Waterloo, dove le due aspettano di sapere cosa è

accaduto all'esercito inglese impegnati contro Napoleone. Momento di grande pathos

quando Amelia, prega per il marito, senza sapere che egli era già morto. In fine, Amelia

ritroverà la felicità con un nuovo innamorato, con cui si realizzerà come madre e come

moglie, Becky si accasò con Jos, fratello di Amelia, che morì precocemente, e

abbandonata anche dal figlio avuto dal primo marito, si trovò sola.

Trollope

Trollope, si incentra su episodi del settecento preindustriale: scrive La vendée e alcuni

romanzi di ambientazione rurale irlandese, ma soprattutto è noto per i cicli narrativi di

Barsetshire, sulla vita provinciale e clericale, che includono il suo The Warden. The

Warden parla dell'ecclesiastico anglicano Septimus Harding, che possiede una rendita

come guardiano di un ospizio, e che verrà accusato dal chirurgo Bold, di speculare su

quest'attività. Si troverà incastrato tra due estremi: la figlia maggiore sposata con

l'arcidiacono Grantly, il quale lo accusa di eccessiva mitezza, e la figlia minore,

corteggiata dal chirurgo Bold: deciderà quindi di dimettersi ed acontentarsi di una randita

pià modesta. I due nemici, imparentati, si accetterano solo per una questione familiare,

ma manterranno le loro idee.

George Elliot

George Eliot è lo pseudonimo maschile della romanziera Marian Evans. Fa uso del

narratore onnisciente che interviene con giudizi e commenti; pone l'attenzione sul

quotidiano e minimo dettaglio. E' spesso messa in relazione col pensiero scientifico di

Darwin: si basa sull'indagine di gruppo o comunità al cui interno ci siano delle

dinamiche rette da causa e effetto escludendo il caso provvidenziale o sovrannaturale. In

The natural history of german life, rimprovera gli scrittori inglesi di non aver dipinto

fedelmente le classi inferiori, soprattutto quella contadini, ma di averla idealizzata ed

edulcorata. Si occupa dei cambiamenti apportati dalla rivoluzione industriale

soprattutto sulle comunità di provincia e rurali, che ne subiscono gli effetti: spesso infatti

ha la tendenza a retrocedere nel tempo di una generazione come in Middlemarch,

ambientata agli inizi delll'epoca vittoriana e The Mill on the Floss. Quest'ultimo si

svolge nelle campagne, in cui ci sono anche rimandi autobiografici, e si parla della crisi

dell'economia rurale e artigianale e dei personaggi, la cui psicologia ed emozioni pur

intrecciandosi con la comunità, vengono considerati sotto gli atteggiamenti individuali, le

motivazioni interiori e la loro volontà che guidano i personaggi come nel caso di Maggie

Tulliver (in The mill on the floss), definita testarda dai genitori i quali non le vogliono

consentire l'istruzione concessa al fratello Tom, dicendo che non era cosa buona per lei.

Qui vi è inoltre il tema del sacrificio femminile: Maggie, per salvare il fratello da

un'inondazione, di cui tra l'altro cerca sempre l'approvazione, torna a casa, ma moriranno

etrambi: qui inoltre, è anche presente il paesaggio crudele e distruttivo che richiama la

loro infanzia. In Felix Holt, parla delle tematiche industriali, proponendo con nostalgia,

un viaggio in carozza che attraversa l'Inghilterra in da un borgo ancora isolato, si passa

allae città di provincia, dove coesistono strutture sociali del passato e nuove attività

produttive, fino ad arrivare alla città manifatturiera di pozzi di carbone e fracasso. In

Romola, vi è la ricostuzione storica della Firenze del tardo quattrocento. Romola viene

tradita sia dal marito, sia dal suo maestro Savonarola e fugge da Firenza dedicandosi ai

figli; anche qui è presente il tema del sacrificio femminile: dichiara l'impossibilità delle

donne di essere parte attiva in processi storici che vengono dominati da uomini

spregiudicati. Il capolavoro di Elliot è Middlemarch, con sottotitolo A study of

provincial life, di spiccato realismo che presenta i dettagli in maniera minuziosa.

Dorothea, educata in Svizzera, è affidata ad uno zio, che non fa nulla per impedire il

matrimonio con il reverendo Casaubon, il quale potrebbe esserle padre, personaggio

egoista ed ignorante. Si basa sula complessità delle relazioni interpersonali, come il

rapporto difficile tra Casaubon e Dorothea, e sulle figure femminili il cui diritto alla

proprietà era fortemente limitato: infatti, Dorothea per potersi risposare dovrà rinunciare

ai beni del primo marito. Infine, le sofferenze di Dorothea vengono riscattate dai fermi

principi religiosi, la quale è consapevole che i tempi moderni non consentono l'eroismo di

grandi figure femminili, e che i protagonisti della storia sono le creature insignificanti che

hanno vissuto una vita nascosta.

Scrittori di impostazione realistico-didascalica sulla scia di George Elliot

Margaret Oliphant, autrice scozzese è ricordata per le Chronicles of Carlingford, che

parla della vita domestica insieme ad interessi teologici. Mrs Humphry Ward, ebbe

successo con Robert Elsmere, in si parla dei dubbi religiosi e si sostiene l'agnosticismo,

secondo cui non si può conoscere ciò che non è sperimentabile.

George Meredith, in The Ordeal of richard feverel, in cui parlando della crisi

generazionale si rifà al rapporto tra padre e figlio, fu rifiutato da una importante biblioteca

circolante per alcune allusioni troppo esplicite alla sessualità. Il narratore onnisciente,

conferisce un'artificialità che sfocia nella comicità e parodia, che fa apparire il

sentimentalismo di Meredith falso e forzato, a significare quanto sia difficile ricostuire

emozioni e inconscio sulla pagina.

Thomas Hardy trova ispirazione dal mondo rurale dell'Inghilterra che sta per essere

annientato dall'arrivo della società meccanica, gramite una visione tragica e pessimistica

che coinvolge anche i personaggi: è ciò che accade nel suo Far from the Madding

Crowd, Via dalla pazza folla, con nostalgia sul mondo contadino che sta per esere

spazzato via. I suoi personaggi compiono errori che li condizioneranno per sempre:

Bethsheba aveva trovato un degno marito, ma viene sedotta da un soldato. Si svolge nella

cittadina di Weatherbury, sede di antiche pratiche pastorali come la tosatura delle pecore,

che viene contrapposta alla città moderna con la sua vita frenetica e distruttiva. In Tess of

the D'Urbervilles, che parla delll'avvento delle macchine, la trebbiatrice viene descritta

come un mostro oscuro con un mucchio di carbone a fianco emersa dall'inferno. Qui,

Tess, figlia della terra, viene umiliata dal signore feudale Alec D'Urbervilles, volgare

seduttore, dopo che si venne a sapere che erano lontanamente imparentati. Angel, l'uomo

che Tess ha sposato, uccide Alec a coltellate e vaga pentito insieme a Tess per la

campagna inglese fino ai prestorici pilastri di Stonehenge, dove mentre riposa, verra

catturata e condannata a morte. Scrive anche Jude the obscure, che parla dello

scannamento del porco compiuto da Jude: l'animale è visibilmente terrorizzato, urla e

soprattutto è costretto a comprendere il tradimento di coloro che aveva creduto suoi

amici.

George Gissing, il cui realismo è privo del sentimentalismo, ed è immerso nella vita

urbana, dei problemi finanziari dei personaggi, dei disagi e della lotta dei proletari in The

nether world e di scribacchini messi fuori gioco in New Grub Street. Qui, lo scrittore

Biffen sogna di pubblicare il vero romanzo realista basandosi sulla continua annotazione

di ogni minimo evento quotidiano; alla fine muore in un incendio per salvare il suo

prezioso manoscritto.

IL ROMANCE

Introduzione

La distinzione tra novel e romance sembra esere già chiara nella cultura vittoriana,

tant'è che George Moir, nella Enciclopedia Britannica distingue nell'ambito del romanzo,

il romance, che tende al meraviglioso e all'insolito e il novel, che è fedele agli eventi

umani e parla della società; in altre parole quest'ultimo rappresenta fedelmente e in modo

veritiero (truthful) la vita quotidiana. E' difficile collocare come genere le opere delle

sorelle Bronte (Charlotte, Emily e Anne, figlie di un curato di provincia) che hanno

convergenze col novel, ma rappresentano anche individualismo del romance: questo

accadrà con i loro Jane Eyre, Wuthering Heights e Agnes Grey. Nei loro testi c'è sempre

la centralità dell'eroina, che cerca indipendenza, della domesticità, e dei desideri delle

donne.

Emily Bronte

Emily Bronte è nota per il suo Wuthering Heights, cime tempestose, che presenta la

passione tempestosa tra Catherine e Heathcliff, ritratta attraverso voci molteplici: l'io

narrante di Mr Lockwood l'affittuario, Mrs Dean la domestica etc. Lockwood avrà un

incontro ravvicinato con lo spettro di Catherine che si presenta col volto di bambina alla

sua finestra, chiedendo di farla entrare, e il tutto si svolge nella brughiera. Heathcliff

rappresenta qui l'eroe malefico tormentato dalla perdita dell'amata Catherine. Il romanzo

si chiude con l'apparizione del fantasma di Heathcliff, che troverà pace solo con la morte.

Charlotte Bronte

Charlotte Bronte è nota per aver scritto Jane Eyre, misto tra motivi gotici (lo spettro dello

zio che appare alla piccola Jane) e favolistici (vi sono infatti richiami alla bella e la bestia

e a barbablu). La voce narrante di Jane adulta, racconta di come passa da ospite

indesiderata nella famiglia della zia, poi alunna di una scuola per poveri, fino a diventare

insegnante e poi moglie. La parte più corposa si svolge nel castello gotico, in cui

Rochester, il villain, ha un ruolo ambiguo e rinchiude la moglie nella soffitta. Oltre a

questo, rappresenta il progresso di Jane nella sua consapevolezza dell'identità di donna,

autonoma, indipendente e non sottomessa. E' nota anche per aver scritto Shirley:

Caroline e Shirley sono due donne differenti: la prima è dolce, timida e povera; la

seconda è ricca, testarda e forte. Il propietario di una fabbrica tessile, Robert, incurante

delle conseguenze dei suoi lavoratori, decide di introdurre nuovi macchinari. La

soluzione alla crisi economica che sta subendo può esser il matrimonio con la ricca

Shirley; Caroline, innamorata di Robert e gelosa del corteggiamento dell'amica arriverà

quasi in punto di morte. Tuttavia Shirley non vorrà sposare un uomo che non ama.

Quest'opera oltre a basarsi su personaggi realmente esistiti, parla delle differenze tra

classi sociali e sessi; è anche importante per il femminismo: viene espresso il pensiero e

il carattere della donna.

Anne Bronte

Anne Bronte è nota per aver scritto Agnes Grey, in cui la giovane eroina esplora i mali

dell'educazione vittoriana; scrive anche The tenant of wildfell hall, che parla di una

donna che invece di sopportare pazientemente il marito adultero, lo abbando, portando

con sé il figlio, rifiutando per entrambi il ruolo di essere proprietà (a qui tempi, la moglie

e i figli divenivano proprietà del marito).

Dall'idealismo romantico alla fiaba

Nel lento passaggio dal romanticismo al positivismo, viene sempre più posta attenzione

alla fiaba, probabilmente per le esigenze di una letteratura per l'infanzia, intenti

pedagogici e all'educazione. Sulla letteratura inglese inizia ad influire quella tedesca con

le German Popoular Tales dei fratelli Grimm e le fiabe di Hans Andersen;

successivamente si aggiunge anche la visione orientale con Le mille e una notte. Edward

Lytton parla di metaphysical novel, romanzo che esalta i caratteri ideali e generali

dell'umanità, oltre le minuzie della vita quotidiana. Egli, per gli stessi motivi, si interessa

anche allo historical romance, ricostruzione avventurosa del passato, come in The last

barons e in The last days of Pompeii. L'intento è superare la degenerazione del realismo,

sovraccarico di pessimismo e dettagli realistici monotoni. Per quanto riguarda il

romance, in quanto genere educatore, sulla base di Robinson Crusoe, vengono scritti

Coral Island di Ballantyne (in cui tre giovani inglesi affrontano pirati e cannibali

affidandosi alle loro capacità di sopravvivenza, confinati su in'isola deserta) e Treasure

Island di Robert Louis Stevenson (viaggio di un gruppo di inglesi alla ricerca del tesoro

dei pirati, sotterrato in un'isola lontana a forma di drago; la voce narrante è quella del

giovane Jim Hawkins, e le figure adulte che lo attorniano gli faranno da guida per la sua

maturità) e She di Rider Haggard (avventure nella mitica Africa di esploratori inglesi, che

si imbattono in una donna onnipotente). Sempre Stevenson, scriverà The strange case of

Dr Jekyll and Mr Hyde, in cui il romance recupera la dimensione gotica e il tema del

doppio: lo studioso Jekyll, a Londra, compirà una serie di esperimenti che lo trasformano

in una creatura feroce che dà libero sfogo agli istinti repressi dalla moralità dell'epoca.

Tra fiaba e gotico: favola

La favola vittoriana si consolida verso metà dell'800 con George MacDonald, quando

comincia a pubblicare opere fantastiche di ispirazione cristiana, come Phantastes, in cui

si vede il mondo delle fate attraverso gli occhi del giovane protagonista nel viaggio verso

la maturità, in cui attraversa una serie di prove. Di questo genere vi sono anche Alice in

Wonderland e Through the Looking Glass, attraverso lo specchio, di Lewis Carroll,

che vedono il sogno del viaggio della bambina Alice tra oggetti animati, animali loquaci e

figure femminili autoritarie, e dove il corpo di alice si dilata o rimpicciolisce allo stesso

modo in cui il linguaggio è sottoposto alle deformazioni e paradossi del nonsense;

abbiamo anche l'incontro con il gatto del Cheshire, che si smaterializza lasciando solo il

suo ghigno, in cui Alice scopre la follia: dice: io non voglio trovarmi tra i matti e il gatto

risponde che non c'è niente da fare, li sono tutti matti. Nell'ambito della favola, Anne

Thackeray in Five old friends, sottopone la favola alla prospettiva/condizione della vita

moderna, in cui prevalgono la parodia e l'ironia, cosa che sfocerà negli anni Novanta,

nella modernizzazione della favola con esponente Nesbit, dell'età dell'oro della letteratura

per l'infanzia. Mary Elizabeth Braddon scrive Lady Audely's Secret, eroina

apparentemente angelica, ma in realtà perfida simultatrice e arrampicatrice sociale; la

trama contiene la detection, investigazione, atto a scoprire la colpevolezza della donna:

ciò confermerebbe l'inizio della diffusione della detective story o poliziesco che

raggiunge il culmine con Arthur Conan Doyle con le pubblicazioni mensili sullo Strand,

del geniale investigatore Sherlock Holmes ed il suo aiutante Watson. In ambito dei

racconti orrifici, abbiamo l'irlandese Sheridan Le Fanu, con i tre volumi di racconti In a

glass darkly, in uno specchio oscuro, gotico e sovrannaturale, in cui si manifestano

creature demoniache, spettri e apparizioni terrificanti, focalizzandosi sulle reazioni dei

personaggi. Scrive Green Tea, dove un medico non spiega gli strani fenomeni descrittigli

angosciosamente da un paziente che non riuscirà a salvare. Vi è poi Dracula di Bram

Stoker, misto tra sovrannaturale e magico nel mondo moderno rappresentato dalla Londra

fin de siecle: per salvare la donna vittima del conte Dracula, occorrerà lo straniero Van

Helsing, metà stregone metà scienziato, commistione tra ragione e magia.

Utopia e romanzo dell'immaginario scientifico

L'avanzata del pensiero scientifico culmina con la pubblicazione di On the origin of

species di Darwin, influenza anche il romance, focalizzandosi sulle conseguenze della

scienza nella società. Kingsley confuterà la teoria della selezione naturale della specie

con Water babies: trasforma dopo la morte un povero spazzacamino in una creatura

acquatica che discende il fiume per arrivare alla sorgenti spirituali della vita: le ipotesi

darwiniane non vengono negate direttamente, ma tramite la loro visione provvidenziale.

Richard Jefferies scrive After London, in cui l'Inghilterra torna ad un passato

preindustriale poché la civiltà moderna è stata annientata dalla caduta di una meteora che

ha sprofondato Londra in un grande lago paludoso. News from nowhere, notizie da

nessun luogo, di William Morris, si basa sul medioevo, essendo l'autore antiindustriale:

parla infatti del sogno di una Londra trasformata in città giardino, purificata dalle lotte e

dallo sfruttamento di classe, e divenuta pacifica. The time machine, la macchina del

tempo, unisce tecnologia a fantasie futuristiche, creando lo scientific romance, che si

presenta come favola darwiniana: il viaggiatore del tempo visita il futuro per verificare il

fallimento della civiltà e con speranze di progresso; scrive anche When the sleeper

wakes, che vede una Londra del futuro come una megalopoli di grandi grattacieli e in cui

i dittatori manipolano le masse servendosi della tecnologia.

LA POESIA

Caratteristiche della poesia vittoriana

Come scriveva Miller in The disapperance of God, i poeti romantici ritengono che la

forza spirituale sia nascosta nella natura, il cui problema è solo raggiungerla, i poeti

vittoriani ritengono che il potere spirituale è al di la del mondo. Sempre Miller, in

Victorian poetry scrive che la poesia vittoriana sviluppa due tradizioni: una radicale e

l'altra conservatrice. Con William Morris, in Golden Wings, appaiono forti riferimenti al

passato letterario: tratta di un antico castello popolato da dame e cavalieri, che si carica di

ansia per la vana attesa del ritorno di Ali dorate, amato dalla bella Jehane: stanca di

aspettare esce dal castello con una spada alla ricerca dell'amato. Jehane verrà trovata

morta con la spada spezzata e una guerra si avvicina al castello travolgendo i suoi

abitanti. Si chiude con un macabro finale, che vede Ali dorate assassinato nel fossato del

castello. Il rapporto del poeta con il pubblico rimane difficile: il poeta ritiene infatti di

essere portatore di una verità che la mediocrità della sua epoca non può percepire: e da

qui nasce il disprezzo per i lettori con dure parole in The ring and the book di Browning.

Sulla stessa linea, abbiamo Empedocles on Etna, di Matthew Arnold, in cui il poeta,

tormentato dal dubbio che Dio non è più presente a vigilare sull'umanità, indossate le

vesti del filosofo greco Empedocle, rimane in bilico sulla bocca del cratere e poi si

precipita nelle fiamme. Alfred Tennyson, invece, nel suo In memoriam, con l'intento di

elevare la poesia a nobilitante, dichiara la necessità di attenuare il dolore per la morte

dell'amico Hallam, e condividerlo con i lettori; coglie la natura secondo una visione

scientifica e non pià provvidenziale. Come appare in Locksley Hall, la poesia vittoriana

inquadra un'epoca più attenta ai valori materiali che spirituali, tra cui il confronto tra

scienza e poesia, cioè due modi di rappresentare il reale: la scienza diventa materia

poetica: in quest'opera si compie un balzo nel futuro e si assiste a prodigiose battaglie

aeree. Tennyson in The passing of Arthur ricostruisce l'occasione della morte di re Artù,

in cui il fedele Sir Bedivere, riceve il compito di liberarsi della magica spada Excalibur.

Scrive poi Dream of fair women, in cui tenta di rievocare i tempi antichi esaltando la

bellezza femminile, con una certa carica sensuale. L'esotismo è un'altro volto della poesia

vittoriana, come il sogno dell'Oriente, come appare in The Rubaiyat of Omar Khayyam

di Edward Fitzgerald, che propone la filosofia del carpe diem.

Robert Browning

Robert Browning indaga nella profondità psicologica di personaggi, rendendo oggettivi

personaggi e situazioni; inoltre la frammentarietà giustificata dalla consapevolezza del

poeta di non dare risposte assolute. La pittura, la musica e la religione divengono temi

della poesia, che vengono personificati tramite personaggi del passato, suggerendo un

effetto ironico. Il poeta sembra parlare dall'esterno, cioè con idee democratiche poco

gradite in patria, e concretamente per il lungo soggiorno all'estero, conseguenza del

travagliato matrimonio con Elizabeth Barrett. Nella sua raccolta Asolando, raccoglie la

sua esperienza italiana nella cittadina veneta di Asolo, fonte della sua ispirazione.

L'ispirazione dall'Italia è confermata anche dal monologo drammatico My last duchess,

che parla del ritratto di una duchessa, dove il duca narra dell'assassinio di quest'ultima;

l'uso della rima baciata rinvia a Shakespeare, e soprattutto Webster, anche per la

websteriana duchessa d'Amalfi uccisa su ordine dei fratelli gelosi. Scrive the The ring

and the book, pubblicato in quattro parti, ciascuna di tre libri, ambientato nella Roma

papale di fine Seicento, arricchito con dettagli storici, che lo fa tendere verso lo historical

romance; tratta della forgiatura dell'anello, rimando autobiografico all'anello donato dal

poeta a Elizabeth durante un soggiorno romano.

La poesia femminile

In the Angel in the house di Coventry Patmore, Honoria diviene una perfetta lady

semplice, gentile e altruista. Tuttavia molte poetesse dell'Ottocento non sono concordi

con la figura della donna angelica e lady sottomessa, a favore invece di una figura

femminile che affermi la propria dignità di donna e artista.

Tra le sorelle Bronte col volumetto Poems, spicca nell'ambito della poesia Emily Bronte,

per la sua apparente semplicità, musicalità ed esaltazione panteistica della natura.

Elizabeth Barrett scrive Aurora Leigh, scritto in blank verse, in cui viene rappresentata

la condizione femminile contemporanea sotto tutti gli aspetti, in particolare la vita

interiore e le vicende della poetessa Aurora, nata a Firenze da madre italiana e padre

inglese: rimarrà orfana di madre e verrà condotta in Inghilterra per essere addestrata

come una lady, ma rifiuta di sottomettersi della figura della donna angelo, e allo stesso

modo rifiuterà l'offerta di matrimonio del cugino che le aveva chiesto di abbandonare la

sua vocazione artistica. Ella, artista nel difficile processo di formazione, aiuterà la "fallen

woman", Marian Erle (figura della donna violentata e messa incinta), portandola in salvo

con sé a Firenze. Ella esordisce giovane con i due volumi di Poems, ammirati anche da

Browning, che sfocerà in una relazione clandestina e nella fuga in Italia poiché il padre di

quest'ultima era contrario al matrimonio della figlia; dedica a Browning i Sonnets from

the Portuguese, con il tema del desiderio, dei sentimenti intimi e anche una forte dose di

ironia. Nel suo Casa Guidi windows: a poem, si presenta come testimone alle lotte del

Risorgimento in Toscana e afferma che anche le donne possono ricoprire un ruolo nei

processi storici, infatti alla fine l'Italia verrà salvata dall'impegno delle madri e della

poetessa.

Christina Rossetti, scrive la fairy tale Goblin Market, sul tema del peccato, ovvero sul

desiderio sessuale e sulla punizione, in chiave erotica e religiosa: narra di due sorelle,

Laura e Lizzie, che vengono tentate dai folletti del bosco: mentre Lizzie resiste alla

tentazione, Laura cede e assapora i frutti magici (che hanno la stessa valenza della mela di

Eva) in cambio di un ricciolo dorato dei suoi capelli, e di conseguenza si ammala, e si

consuma dal desiderio perché il maleficio le impedisce di reincontrare i folletti. Lizzie, si

recherà al mercato dei folletti dove costoro continueranno senza risultato ad insistere sul

farle assaggiare i frutti, e la cospargono con la polpa incantata che, donata alla sorella

come cibo, la libera dalla stregoneria. Vi è un ricorso irregolare alla rima, assonanze e

l'espediente di accumulazione di dettagli.

Hopkins

Hopkins studiò a Oxford; si convertì al cattolicesimo e fu ammesso nella Compagnia di

Gesù. Divenne poi professore di greco allo University College di Dublino. La

sperimentazione poetica/stile di Hopkins è lo sprung rhythm, poiché adatto al ritmo

naturale del discorso, il meno forzato. La sua centralità, come appare nel sonetto God's

Grandeur, celebra la presenza divina e di Cristo, anche se in modo ambiguo, poiché ad

esempio la natura è descritta in modo più scientifico che provvidenziale. Scrive The

Wreck of Deutschland, il naufragio del Detschland, dedicato alla memoria di cinque

suore esilitate in Germania e morte in mare vicino alla foce del Tamigi, ma che non viene

accettato dalla rivista gesuita The month.

Fin de siecle e disarmonia

Verso la fine del secolo la poesia sposta l'attenzione sul paesaggio urbano, come è visibile

con Arthur Hugh Clough in Dipsychus; The city of dreadful night di James Thomson

che inscena la città come lugubre, pietrificata, al di fuori del tempo e frutto delle

conseguenze del passato. Come appare in London di John Davidson, negli ultimi anni

novanta, l'idea di metropoli e di Londra, diventa soggettiva, e i processi di urbanizzazione

e cancellazione della civiltà rurale, vengono visti con malinconia. In particolare, per i

decadenti, Londra è abitata da una massa che ignora i poeti, che a loro volta sono

preoccupati di rimanere estranei e incompresi dal pubblico: per questo si ritorna ai temi

della natura e della vita rurale con un tocco di ironia. In questa circostanza, A shropshire

lad di Houseman accentua la musicalità del verso per rendere il passare del tempo, la

mutevolezza dello scenario umano, come ad esempio la sostituzione del soldato romano

con lo yeoman (piccolo proprietario terriero, spesso soldati, benestanti ma non nobili).

Thomas Hardy, come è visibile nel suo The Dynasts (dedicato alle guerre napoleoniche e

alle sue conseguenze), sostituisce alla mancanza di punti fermi della sua epoca, la

frammentarietà dell'osservazione del poeta, e in quest'ottica, gli eventi storici vengono

visti come tendenza umana all'autodistruzione. E ancora, in The darkling trush, viene

rappresentato un cupo paesaggio invernale, che viene movimentato dal canto di un tordo,

che come egli stesso ci lascia intendere, è tuttavia soltanto "some blessed hope", qualche

speranza benedetta. Al pessimismo di Hardy, si accompagna invece il meno pessimista

Yeats, che con le sue raccolte di versi, a book of irish verse, dichiara l'esigenza di

creare le condizioni per un ritorno alle origini della cultura irlandese: infatti ritiene che il

paesaggio rurale irlandese cancellato sia pronto a riemergere.

LA PROSA

Il ruolo critico dell’intellettuale

L'intellettuale vittoriano si fa interprete dei tempi con un atteggiamento duplice, cioè

capire e analizzare il turbolento cambiamento del presente, e guardare con nostalgia il

passato rurale portato via dall'industrializzazione. Raymond Williams, in Culture and

society, individua nella trasformazione cinque termini chiave in particolare: industria,

democrazia, classe, arte e cultura. Il periodo vittoriano, li dove prima accadeva con i

grandi centri universitari di Cambridge e Oxford, ora vedeva le specializzazioni

intellettuali, che distingue il critico letterario dallo scienziato, dallo studioso di estetica e

dallo storico. Per questo, si presentano alcuni personaggi come Arnold, che difende arte e

letteratura, Huxley, che valorizza un nuovo metodo di istruzione scientifica, in cui si

sottolinea la necessità della specializzazione dei saperi. Thomas Carlyle, apre una

polemica contro l'inaridimento spirituale prodotto dalle macchine, come è visibile nel suo

The signs of the times e Chartism, con un linguaggio aspro e denso di richiami biblici

come appare nel suo Sartor Resartus. Stuart Mill, più razionale, nel trattato On liberty e

On the subjection of women, rivendica i diritti dell'individuo e si occupa del rapporto

tra gli individui e la vita sociale, fino ad allora trascurati, posti all'attenzione del pubblico.

Nella sua Autobiography parla della severa educazione, che soffoca gli slanci del cuore,

imparitagli dal padre James seguace dell'utilitarista Bentham. Thomas Macaulay,

maggior storico Whig dell'epoca, tratta in The history of England, il progresso del buon

governo e la storia dell'Inghilterra, una nazione destinata alla gloria. Arnold, scrive il

saggio Culture and Anarchy, in cui sostiene la necessità di un'alta educazione capace di

salvaguardare i più nobili princìpi dal materialismo della borghesia, dall'esteriorità e

superficialità degli aristocratici e dall''indisciplina del proletariato.

La prosa scientifica

Per quanto riguarda il sapere scientifico, Huxley, fu divulgatore delle teorie darwiniane,

che vedono la supremazia delle scienze naturali, che prendono il posto della teologia,

della filosofia e del vecchio ordine religioso. Scrive Science and Culture, in cui sostiene

un nuovo modello di istruzione scientifica, unita ai valori della letteratura inglese,

francese e tedesca, senza il superfluo studio del greco e del latino. Darwin, com'è visibile

nel suo On the origin of species, basa il suo metodo sull'osservazione della natura ed

elaborazione dei dati così ricavati. I suoi Journals trattano di appunti presi da Darwin a

bordo del vascello Beagle, con cui aveva circumnavigato il globo: qui appare che

Darwin, naturalista fattosi scrittore, si traduca in esperienze di spettacoli meravigliosi: i

fuegini (antica popolazione autoctona del Sud America) descritti come non appartenenti

alla razza umana, il paradiso naturale delle Galapagos che nasconde il segreto della vita, o

ancora l'isola vulcanica di Chatham, che gli ricorda il paesaggio industriale dello

Staffordshire. Il linguaggio scientifico e il darwinismo, giungono a degenerazione,

poiché in seguito si caricherà anche di ideologie differenti e imperiali: accade con

Murchison, in The silurian system, che cerca di dimostrare geologicamente l'antichità e

quindi la supermazia dell'inghilterra sulle altre nazioni, o ancora la superiorità

intellettuale della razza bianca.

Viaggiatori e viaggiatrici

Vi furono numerose testimonianze scritte da viaggiatori dell'epoca vittoriana. A questa

categoria appartiene Richard Burton, studioso ed esploratore, che arriva fino alla Mecca,

in Arabia, travestito da musulmano, e arriva al cuore dell'Africa alla ricerca delle sorgenti

del Nilo. Stanley, acquista fama rintracciando, incaricato dal suo giornale, all'interno

dell'Africa il missionario scozzese Livingstone, di cui si erano perse le tracce, situazione

che gli porterà a scrivere How I Found Livingstone (e Through the dark continent),

carico d'avventura, il cui titolo suona moderno, e alla cui fine si rivolge al lettore, con cui

ha condiviso la sua avventura, congedandosi affettuosamente. Mary Kingsley scrive

Travels in West Africa, che tratta dei viaggi compiuti in Africa centro occidentale: le

intenzioni scientifiche si uniscono all'interiorità delle reazioni emotive e psicologiche,

vedendo quindi con ammirazione i costumi dei cannibali o ancora della grandiosità della

foresta tropicale. In realtà questa costituisce anche una rivendicazione del diritto delle

donne a intromettersi nell'indagine naturalistica e coloniale.

L’autobiografia

L'epoca vittoriana, è contrassegnata anche dall'autobiografia, genere in cui vi è

un'indagine interiore portata a conoscenza del pubblico. Queste rispondono ad uno

schema per lo più ricorrente: formazione giovanile, superamento di prove dolorose e il

successo. Inoltre, l'autobiografia può rappresentare anche autodifesa, una sorta di

confessione pubblica delle proprie scelte ed ideologie, come nel caso di John Henry

Newman, che parla della sua conversione al cattolicesimo che aveva destato scalpore.

Darwin, in maniera più sobria e moderata, nella sua Autobiography, parla di eventi

pubblici e privati trattati con uguale distacco, una leggera ironia, come nella sua

accettazione del decadimento intellettuale quando confessa di non riuscire più a leggere

Shakespeare. John Ruskin, scrive in Praeterita, in cui parla della sua educazione

artistica, delle figure femminili nella sua vita, e dei viaggi che lo hanno portato a contatto

con la natura e con l'arte.

La riflessione estetica/sull’arte

Verso la metà dell'ottocento, l'arte in generale inizia ad assumere una funzione

antiindustriale, arrivando alla definizione dell'"arte per l'arte", art for art's sake. Ad

esempio, John Ruskin difende la pittura antiaccademica di Turner, così come nell'ambito

dell'architettura, difende la dimensione spirituale dell'arte, in The stones of Venice, le

pietre di Venezia. La sua concezione dell'arte è l'esperienza estetica, cioè basata sulla

percezione visiva, e in particolare sul ritorno al gotico. Con Oscar Wilde, in The decay of

lying, l'arte viene vista come nuova religione/certezza in un mondo senza altre certezze,

grazie all'artista dandy che sostiene la superiorità dell'artificio sulla natura, e vengono

infatti esaltati l'ironia e il paradosso. Nel suo The picture of Dorian Grey, il ritratto di

Dorian Grey, crea un romance gotico, ma nella Londra contemporanea, in cui vi è una

scissione tra arte e vita, letteratura e moralità, generata dall'idea dell'artista che indossa la

maschera della finzione per esprime la verità, che mostra un'invenzione narrativa che

affascina il lettore con la logica dell'irrazionalità.

Mutazioni letterari. Gli anni novanta

L'ultimo decennio dell'Ottocento, immerso nell'atmosfera inquieta della fin de siecle,

vede un cultura che si situa all'interno del regno di Vittoria, ma senza riconoscerne più i

valori, come dimostrato anche dalle tensioni politiche e sociali. Infatti, da una parte

troviamo l'artista decadente dell'arte per l'arte come Oscar Wilde; d'altra parte il letterato

che produce cultura per le masse attraverso mezzi di comunicazioni come i quotidiani: in

altre parole da una parte il rifiuto del rapporto con una società conformista, ipocrita e

ignorante, e d'altra parte il recupero del nazionalismo e patriottismo. Ciò si manifesta

anche sul mensile The strand, che rivolgendosi ad un pubblico mediamente istruito

valorizza la forma facilitata della short story, del racconto di avventura, come la narrativa

di Arthur Conan Doyle con Sherlock Holmes. Inoltre la letteratura inglese, inzia a vedere

la sua internazionalizzazione, dominata da scrittori non inglesi, ma che risiedono a

Londra come l'americano Henry James, e la stessa ammirazione per l'arte francese ne

modifica tecniche narrative. Si sviluppa quindi, una corrente narrativa che esplora

l'Inghilterra, e che ribadisce la necessità per il romanziere di rimanere all'interno

dell'esperienza inglese: autori del primo decennio del novecento, denominati edoardiani

per la loro superficialità psicologica e l'eccesso di sociologismo, come Bennett e Sinjohn.

Vi sono poi altri scrittori di successo, come Grant Allen che scrisse The woman who did,

alla ricerca del bestseller, che si basano sul facile moralismo, sugli interessi più

immediati di un pubblico mediobasso, che esprimo il pensiero popolare, e in cui ll'uomo

comune è lusingato di trovarsi d'accordo con personaggi che ritiene distinti

IL TEATRO

Introduzione

Iniziano a diffondersi forme di spettacolo popolare di grandissima presa sul pubblico,

come il melodramma e il music hall. Il teatro coinvolge anche la cultura irlandese

del celtic revival, soprattuo con Yeats, il quale fonderà L'Irish literary theatre per

recuperare le tradizioni irlandesi. Scriverà anche The countess Cathleen, ambientato in

Irlanda, in cui vede la contessa vende l'anima al diavolo per salvare i suoi inquilini dalla

fame: alla fine, avendo venduto l'anima per altruismo, ascenderà comunque al cielo.

Intanto acquisisce importanza il ruolo dell'attore, fino ad allora emarginato (noti sono

Henry Irving e Ellen Terry) di cui molti si occuperanno del revival del teatro di

Shakespeare, testimoniato dalla Royal Shakespeare Company e il recupero della figura

del bardo. Importante anche il teatro di Oscar Wilde, con The importance of being

Ernest, e Salomé, che fu bloccata dalla censura per le caratteristiche erotiche. L'impianto

ottocentesco è trasformato da Wilde attraverso il dialogo, l'ironia, il grottesco e

scardinando le convenzioni sociali.

Shaw

Il contributo teatrale maggiore della fin de siecle è di George Bernard Shaw, irlandese,

con The quintessence of Ibsenism, ispirato al teatro naturalistico di Ibsen. Debutta con

widowers Housed attaccando l'ipocrisia: il contrasto che oppone due innamorati si

risolve con la speculazione finanziaria sul reddito delle case affittate ai poveri. Più

trasgressivo è il suo Mrs Warren's profession, la professione della signora Warren,

rappresenta con ironia Mrs Warren, una tenutaria di bordelli, che ha investito il suo

reddito nell'educazione dell'unica figlia, Vivie, inconsapevole del passato della madre:

tra le due donne si creerà un intenso legame, e il mondo maschile viene visto come

opportunista. Il carattere polemico del suo teatro, è visibile nel momento in cui

rivolgendosi direttamente ai lettori-spettatori afferma: devo avvertire i miei lettori che i

miei attacchi sono diretti contro di loro, non contro i personaggi sul palcoscenico. Nel

teatro inglese, il suo linguaggio teatrale è innovativo, ricco di humor e paradossalità: fu

l'autore di maggior successo nell'età edoardiana fino alla prima guerra mondiale, quando

quel mondo che costituiva per il suo teatro punti di riferimento, cominciò a cambiare

(momento in cui fu costretto ad ambientare le sue vicende in un lontano passato o in un

ipotetico futuro).

IL MODERNISMO

Introduzione

Nel primo decennio del Novecento in tutta Europa, vi è un rinnovamento generale di arte

e letteratura. Già nei decenni precedenti era sorta una esigenza di modernità (Rimbaud

dichiarava "bisogna essere assolutamente moderni"), ma si trattava di singoli personaggi;

ora questa esigenza comprendeva gruppi e movimenti. Il modernismo inglese viene

distinto in due momenti, separati della prima guerra mondiale: uno prebellico, pars

destruens che mirava alla distruzione di convenzioni obsolete, segnato dalla Image

School di Hulme (1907) e l'imagismo di Ezra Pound (1909) fino al movimento vorticista;

uno postbellico (1922), in Francia nominato rappel à l'ordre (richiamo all'ordine) e

chiamato Reconstruction da Ford Madox Ford, e segnato dai capolavori The Waste Land

di Eliot e Ulysses di Joyc fino al Finnegans Wake di Joyce. In ogni caso, è comunque

vero che, da una parte, il modernismo inglese non ha mai interrotto la tradizione: la

stessa rivista Blast del vorticismo si appellava ancora ai classici quali Shakespeare, Swift

e Blake; dall'altra parte, la frattura ci fu, come dimostrano l'imagismo, il vorticismo e il

nuovo approccio dei modernisti con l'esperienza urbana.

Cosmopolitismo e esperienza urbana

Una importante caratteristica del modernismo è il cosmopolitismo. Basti pensare che

molti personaggi del modernisti inglesi sono outsiders: Eliot ed Ezra Pound sono

americani; Wyndham Lewis ha padre americano e ha trascorso una lungo periodo di

formazione a Parigi; Yeats e Joyce sono irlandesi; Ford Madox Ford è di padre tedesco.

Il cosmopolitismo spiega anche l'insofferenza dei modernisti verso orizzonti chiusi e

localistici, come il provincialismo, e la loro apertura verso una cultura internazionale,

come nel caso di Eliot che afferma nel suo Tradition and the Individual Talent, che ci si

doveva misurare con la cultura europea (the mind of Europe). Altra importante

caratteristica è la cultura metropolitana di Londra (all'epoca la capitale più grande e

ricca del mondo), che contribuiva alla genesi del modernismo grazie alla circolazione

delle idee e alla formazione di movimenti e manifestazioni. La centralità dela città è

spesso messa in risalto: Ford Madox Ford in The Soul of London parla di come le

trasformazioni dello spazio urbano abbiano contribuito alla crisi della reppresentazione

(la rivoluzione delle locomozione veloce ha modificato le categorie spazio-temporali);

l'immagine che Pound da quando parla delle emozioni avvertite nella metropolitana nella

sua poesia In a Station of the Metro; Joyce che tramite lo stream of consciousness (il

flusso di coscienza: rappresentazione degli stati d'animo prima che vengano riorganizzati

logicamente) descrive l'impatto con il labirinto metropolitano o, in Ulysses l'impatto con

l'esperienza di Dublino; i moments of being di Virginia Woolf nella Londra di Mr

Dalloway o l'Unreal City. Ford in The Soul of London denuncia l'inadeguatezza degli

strumenti tradizionali, a favore di nuovi strumenti, in grado di cogliere meglio le nuove

dimensioni della realtà contemporanea.

Pittura e letteratura

Il modernismo ha avuto una importante influenza anche sulla pittura. A Londra si

organizzavano numerose mostre di pittura, come "Manet and the Post-Impressionists" la

prima organizzata dedicata ai postimpressionisti, e quelle dei futuristi come la mostra di

Gino Severini e quella degli "Italian Futurist Painters and Sculptors". In queste mostre, i

pittori mostravano che ci fosse un modo diverso di cogliere la realtà, ovvero quello non

realistico, non lineare, non prospettico, della frammentazione della forma, dell'uso di

collages e della sperimentazione astratta. La letteratura subisce anch'essa l'influenza

modernista e, in particolare della pittura: un poeta cubo-futurista russo, Chlebnikov

dichiarò "noi vogliamo che la parola segua audacemente le forme della pittura", da qui il

nome di cubismo letterario. A Londra Wyndham Lewis fu il primo a sperimentare la

scrittura astratta, sia con un un'opera teatrale apparsa sul Blast, Enemy of the Stars, sia

con un un romanzo, Tarr. La rivista Rhythm includeva e faceva interagire sulle sue

pagine, letteratura, filosofia e pittura, che culmina con la piena idea della scrittura

chiamata ad esercitare un grande impatto visivo sulle riviste, così come BLAST, sullo

sfondo di una copertina dai colori accesi, ostenta un titolo esplosivo, a lettere cubitali e

disposto diagonalmente.

La scrittura critica

Eliot polemizzerà le scritture critiche, promuovendone invece l'impersonalità,

l'oggettività, l'analisi, il raffronto e la comparazione. Nel suo The Metaphysical Poets,

criticò la poesia metafisica di Milton, Dryden, Pope e Shelley perché dissociati dalla

sensibilità linguistica e culturale, mentre accoglierà il metodo mitico (rappresentare la

modernità confusionaria tramite il mito) di Ulysses di Joyce in sostituzione del metodo

narrativo, perché più idoneo per l'interpretazione della storia contemporanea. Nella

scrittura critica avrà grande importanza la Scuola di Cambridge,fondata da Richards, di

cui maggiori esponenti furono Empson e Leavis, e basata su oggettività, professionalità,

analisi, scentificità e psicologia sperimentale della funzione critica come dichiarato da

Richards stesso nei suoi Principles of Literary Criticism: il testo viene visto come oggetto

linguistico complesso da spiegare tramite una lettura ravvicinata, il cosiddetto close

reading, che prende in analisi minuziosamente ogni elemento di un testo (connotazioni,

linguaggio figurativo, contesto, tema) tralasciandone aspetti extratestuali (biografici,

sociologistici etc.). Empson, allievo di Richards, elaborò ed approfondì per quanto

riguarda la categoria dell'ambiguità (ambivalenze verbali, sintattiche e polisemia del

linguaggio poetico) nel suo Seven Types of Ambiguity; continuerà poi l'approfondimento

con The Structure of Complex Words e Milton's God. Leavis mirava a difendere la

cultura armonica preindustriale dal progresso tecnologico (come appare anche nel suo

D. H. Lawrence - Novelist sulla old rural England) tramite il close reading e il supporto da

parte di una minority intellettuale, che in effetti si raccolse poi intorno alla sua rivista

Scrutiny. Leavis e Richards, contribuirono alla conoscenza e divulgazione del

modernismo, e in particolare, Richards, alla diffusione negli Stati Uniti grazie al suo

trasferimento ad Harvard, dove era presente il movimento del New Criticism.

Bloomsbury Group

Dagli anni Dieci a Trenta, un gruppo di intellettuali e artisti medio e altoborghesi, il

cosiddetto Bloomsbury Group (il nome deriva dal quartiere londinese di Bloomsbury),

influenzerà molto il modernismo. Nel gruppo spicca Leonard Woolf, marito di Virginia, e

si aggiungeranno in seguito anche Roger Fry, il più influente critico d'arte del periodo, e

il pittore Duncan Grant. I bloomsburyani seguono molto gli ideali del Prinicipia Ethica

del filosofo Moore, volti a coltivare soprattutto i rapporti personali. Roger Fry dà vita

agli Omega Workshops nel 1913, un atelier di artisti che diffondono il gusto del

moderno. Successivamente, un conflitto tra Fry e Wyndham Lewis (che aveva partecipato

al primo degli Omega Workshops), portò alla formazione di due posizioni all'interno

dell'esperienza modernista stessa: il movimento vorticista sostenuto da Lewis, e la

cultura del Bloomsbury sostenuta da Fry. Il Bloomsbury venne criticato importare in

Inghilterra il modernismo del continente, distruggendone le caratteristiche originarie,

come nel caso della ricezione inglese di Cézanne, interpretato dai francesi con toni

piuttosto classici. Il Bloomsbury è alla ricerca di spazi domestici diversi da quelli

convenzionali, seguendo un culto alternativo della domesticità all'interno del

modernismo, contrario agli spazi aperti e rischiosi delle peripezie. Aspetto importante del

Bloomsbury Group è il genere sessuale e le rivendicazioni della scrittura femminile a

lungo repressa, polemizzando il maschilismo e l'autoritarismo e accogliendo la diversità

(come nell'androginia dell'Orlando di Woolf: un giovane che viaggia e ama le donne,

finché si risveglierà ritrovandosi donna ad amare l'uomo). Importante anche nel

Bloomsbury Group la difesa e diffusione del pensiero democratico liberale.

LA POESIA

L'imaginismo

All'inizio del secolo, la poesia è ancora legata a ideali pastorali in forme tradizionali

ormai considerate obsolete, rinunciando alla retorica dei vittoriani. Anche se non si può

considerare completamente aggiornato, il terreno più vitale per rinnovare la poesia è

costituito dal Rhymers Club, a cui appartiene anche Yeats, e che segue, almeno in parte,

il simbolismo francese divulgato grazie al The Symbolist Movement in Literature di

Arthur Symons. Una prima proposta di rinnovamento fu l'imagismo, sostenuto da Ezra

Pound: l'imagismo, che si opponeva alla School of Images e alla poetica moralistica e

didascalica, ed esaltava la centralità dell'immagine, un linguaggio duro e asciutto e

massima economia espressiva, finalizzato al trattamento diretto dei temi e alla

concretezza; la diacronia (successione temporale) veniva sostituita dalla sincronia, in cui

l'esperienza intellettuale ed emotiva accadeva in accostamenti spaziali. L'adozione del

verso libero, annullò la forte distinzione tra poesia e prosa, avvicinandosi al linguaggio

della quotidianità. L'imagismo era ispirato dalla poesia provenzale di Dante e degli

stilnovisti, e ancora dalle brevi e concise poesie giapponesi haiku.

Yeats

Yeats nasce nel 1865 a Dublino da padre irlandese e madre angloirlandese, ed è stato

educato a Londra e in Irlanda: per questo consolidò due opposte ideologie: l'apertura

moderna e cosmopolita di Londra e l'insularità dell'Irlanda. Dopo aver studiato per tre

anni all'Academy of Art (il padre e il fratello erano pittori), decide di dedicarsi alla

letteratura. Pubblicò Responsibilities, una raccolta di poesie in stile moderno. In opere

come The Celtic Twilight, i toni sono nostalgici ed elgiaci, e viene rappresentato il

mondo ideale incontaminato della tradizione rurale irlandese; in altre, come Life in the

Woods, tratta dei luoghi dell'infanzia, in questo caso della contea di Sligo; altre ancora,

trattano del mito eroico dell'Irlanda Celtica, come in The Wanderings of Oisin, che

tratta delle avventure di Oisin, della cui poesia la principessa delle fate Niamh si

innamora chiedendogli di seguirla nelle isole immortali. A Londra, al Rhymes Club,

dove frequenta i poeti decadenti Arthur Symons, Dowson e Johnson, scriverà le liriche di

The Wind Among the Reeds. Qui, inizierà a scegliere una nuova poetica, caratterizzata

da un crescente realismo, da un linguaggio diretto e colloquiale e focalizzato

sull'oggettività: così nasceranno opere come The Cold Heaven e The Tower. L'impegno

pubblico e politico di Yeats, e le relative delusioni stimolarono e influenzeranno la sua

poesia Easter. Due occasioni in particolare modernizzarono la sua poesia: la

frequentazione di Pound (che fu saltuariamente suo segretario) e la riscoperta dei

metafisici in grado di coniugare intelletto e sensualità, come è avvertibile in The Wild

Swans at Coole (I cigni selvatici a Coole). In questa fase, si imbatté anche nella

cosmologia, trattando spesso temi quali i cicli solari e lunari, come in A Vision (1937).

Altre caratteristiche del suo modernismo sono: domande irrisolte, salti logici,

musicalità del verso spezzata da dissonanze, adesione al mito ma anche agli eventi

contemporanei, fino ad arrivare, negli anni Venti e Trenta, a lavori come Last Poems del

1936, in cui non fa quasi più distinzione tra mito e presente.

Eliot

Eliot nasce nel Missouri. La sua formazione determinante fu ad Harvard, dove studia

letteratura e filosofia, legge i metafisici (in particolare John Donne), studia Dante e legge

The Symbolist Movement in Literature di Arthur Symons. La poesia simbolista lo spinse

a perfezionare gli studi a Parigi seguendo i corsi di Bergson; in Germania approfondirà

il pensiero fenomenologico. A Londra entrerà in contatto con Ezra Pound e gli esponenti

dell'imagismo e il movimento vorticista. Qui pubblica prima sul Blast (la rivista vorticista

diretta da Wyndham Lewis), Preludes e Rhapsody on a Windy Night, e in seguito

Prufrock and Other Observations (Prufrock e altre osservazioni), una raccolta di poesie su

interrogazioni esistenziali, e con una variegata mescolanza di tonalità (lirico, tragico,

ironico), rivelando la modernità grazie all'adozione del verso libero. In particolare per i

suoi lavori che vedono come personaggio e protagonista l'intrigante e brutale Sweeney

(Sweeney Erect, Sweeney Among the Nightingales), la sua produzione poetica

modernista seguirà il rappel à l'ordre, riprendendo le forme rigide e classiche in quartine a

rima alternata, con uno stile satirico, e parodistico-grottesco. Il suo massimo momento di

maturità letteraria è segnato da The Waste Land (La terra desolata, 1922), poemetto che

centra il tema della crisi della cultura occidentale che, tramite il metodo mitico (un

continuo parallelismo fra mondo contemporaneo e mitico/antico), la simboleggia con

paesaggi aridi, come perdita della fertilità naturale che le culture primitive cercavano di

esorcizzare (ridargli fertilità) grazie a rituali che promettevano il ritorno della pioggia:

secondo molti critici la terra desolata ha lo stesso valore della terra devastata dal re

Pescatore nella leggenda del Graal, l'ingerno di Dante, la città satanica di Milton, e ancora

la Londra attuale. Questo poemetto vede infatti allusioni a testi più disparati (letterari,

filosofici e religiosi) appartententi a diverse culture (cristiana, orientale, da sant'Agostino

a Buddha). Il poemetto lo dedicò a Ezra Pound, non solo per le iniziative e interessi

condivisi, ma anche come riconoscimento della sua revisione (per la quale lo definiva Il

miglior fabbro), che gli fece ridurre il poemetto a circa la metà della sua lunghezza

originale eliminando lunghe descrizioni, nessi logici e parti discorsive e suggerendo

variazioni metriche. Nel periodo seguente iniziò a dedicarsi a lavori con aspetto religioso

e allegorico (qualcosa di astratto espresso con qualcosa di concreto), come in The Idea of

a Christian Society, Hollow Men, e ancora nel biblico viaggio simbolico dei re magi

Journey of the Magi. Il totale passaggio dal fenomenico al trascendente è rappresentato

dal suo Ash Wednesday, non più collegato allo squallido contesto urbano e ai paesaggi

aridi e desolati della Waste Land, ma che si concentra maggiormente sulla propria

esperienza interiore, su una natura e un paesaggio allegoricamente arricchito di

simboliche epifanie (elementi comuni rivelatori di significati più profondi), un'allegoria

che ricorda lo stile dantesco. Anche con la sua ultima opera, Four Quartets, è ricca di

simboli e soprattutto luoghi che hanno realmente ospitato il poeta hanno dato il titolo ai

quattro quartetti: Burnt Norton, una casa di campagna; East Coker, un villaggio del

Somerset, dal quale partì Andrew Eliot, antenato del poeta, per emigrare in America; qui

sono riposte anche le ceneri del poeta. I Dry Salvages, un piccolo gruppo di scogli, con un

faro, nel Massachusetts, dove da bambino, con la sua famiglia era solito passare le

vacanze; Little Gidding, un villaggio famoso per la comunità religiosa che vi fu fondata

da Nicholas Ferrar, soppressa poi da Cromwell.

Per l'intero componimento è presente la circolarità in ogni quartetto (il vaso cinese nel

primo, la danza dei morti nel secondo, il giro di boa nel terzo e la rosa mistica nel quarto).

Ciascun quartetto è stato messo in relazione con le quattro stagioni e con i quattro

elementi aristotelici, per cui "Burnt Norton" è il quartetto della primavera e dell'aria,

"East Coker" dell'estate e della terra, "Dry Salvages" dell'autunno e dell'acqua e "Little

Gidding" dell'inverno e del fuoco.

Auden

Wystan Hugh Auden è un persoanggio divenuto noto per il suo intelletto, personalità,

versatilità e maestria tecnico-stilistica (dimostrato fin da giovane nei suoi Poems). Inoltre

ha ripreso modelli premodernisti: forme allitterative dell'Old e Middle English, la

tradizione popolare delle ballate, il light verse, le nursery rhymes, music hall e canzoni

cabarettistiche. Con The Orators mescola prosa e poesia, forme allegorico-parodistiche

e riflessioni sociologiche, nell'analisi della società dell'epoca, contribuendo alla

formazione della poesia trentista, basata molto sull'impegno ideologico e sociale, e

influenzando su questa linea The Still Center di Stephen Spender. A differenza dell'Eliot

della Waste Land che attende una pioggia salvifica, i trentisti sperano di poter

trasformare la società con una rivoluzione politica, capace di fronteggiare meglio il

reale. Ne è esemplare la poesia Spain del 1937, in cui Auden mostra di essere a favore

della sinistra repubblicana contro la destra guidata dal generale Francisco Franco (si recò

anche in Spagna come volontario delle brigate internazionali), tramite anche una

psicologia del profondo e degli istinti contro la cultura repressiva della civiltà industriale.

Vi è da considerare la questione dell'omosessualità dell'autore, che specialmente ora con

livelli di censura attenuati, è venuta alla luce e ha chiarito la sua tendenza verso

un'alternativa sociale, il suo individualismo e narcisismo, l'atteggiamento critico verso la

censura di Foster e il suo orientamento democratico liberale come maggior libertà

sessuale che dovendo fare i conti con la repressiva società inglese, ha potuto esprimere

pienamente solo con il soggiorno berlinese. Inoltre, l'impossibilità di trattare

politicamente la sua sessualità (l'omosessualità rimase perseguibile penalmente fino agli

anni Sessanta), lo spinse ad immettersi nella psicoanalisi. Le poesie successive alla sua

residenza e cittadinanza americana, come New Year Letter, seguono una maggior

direzione filosofica (Kierkergaard) e religiosa, fin ora rimaste nascoste. Negli anni

Sessanta sviluppa anche interessi per la musica, e collaborerà con Chester Kallman,

studente con cui ebbe una relazione, per allestire il libretto per The Rake's Progress

musicato da Stravinski.

Thomas

Thomas nasce nel Galles nel 1914 e venne educato alla Swansea Grammar School.

Dimostrò la sua vocazione molto precocemente grazie a due raccolte di poesie (Eighteen

Poems, Twenty-Five Poems). Tramite un linguaggio metaforico, i temi trattati sono:

nascita, infanzia, amore, morte, religione e corpo: quest'ultimo da una parte è visto nei

sensi e nelle emozioni, e da un'altra nella sua fisicità dove riesce a dare materia alle parole

quando tratta di pelle, vene, ghiandole, e dichiarando egli stesso che il suo mondo è fatto

di carne e di sangue; inoltre fonderà l'uomo con i processi organici della natura. Inoltre,

la poesia di Thomas, può richiamare i poeti metafisci, per la sua qualità intellettuale,

verbale e sintattica e per l'oscurità che cela, come In Vision and Prayer. Il suo successo è

dato anche dal suo focalizzarsi sulla forza istintiva e delle emozioni, spesso collegate al

paesaggio e alle memorie della cultura gallese del suo mondo. Ma ciò che contribuì ancor

più alla sua notorietà furono le letture pubbliche delle sue poesie tenute negli Stati Uniti,

in cui mostrava tutto il suo carisma. Thomas influenzò spesso i neoromantici, ma

soprattutto poeti come David Gascoyne, i quali erano insofferenti verso la poesia trentista

politicamente impegnata, e vollero riconoscersi nella scrittura visionaria di Thomas.

Anche come prosatore si distinse, come nel caso di Portrait of the Artist as a Young Dog,

chiara allusione al Portrait of the Artist as a Young Man di Joyce, probabilmente a

carattere autobiografico. Inoltre, collaborò con la Bbc in una pièce radiofonica in prosa,

Under Milkwood (Sotto il bosco di latte, 1954).

LA NARRATIVA

Introduzione

Molti rimproverarono in questo periodo il romanzo di tipo tardovittoriano di

intrattenimento e dal realismo aproblematico di essere inadeguato ad affrontare la

modernità, che presso i modernisti doveva essere invece veicolo conoscitivo della realtà.

Henry James diede una svolta al romanzo, prendendo atto che una realtà mutata e

problematica non poteva essere affrontata da un intreccio convenzionale, il plot, e

neanche essere raccontata da un unico autore onnisciente, che in questo modo non appare

più attendibile; infatti, sosteneva che la rappresentazione doveva essere affidata ad una

molteplicità di punti di vista al fine di cogliere l'interiorità e la complessità del reale, che

non si presenta più solida e trasaparente.

Conrad

Conrad (1857) è nato in Ucraina da genitori polacchi, è cresciuto in Russia e in Polonia, è

entrato nella marina mercantile prima in Francia e poi in Inghilterra, dove decise di

stabilirsi. In tutti questi anni non abbandonò mai la sua ambizione di diventare scrittore, e

inizialmente conciliò la scrittura con la vita sul mare, periodo in cui scrisse il suo primo

romanzo Almayer's Folly. Conrad apprese relativamente tardi la lingua inglese (suoi

maestri sono stati Maupassant e Flaubert), e questo ha spesso indotto ad emarginarlo dalla

cultura inglese. La sua esperienza marinara in parti esotiche del globo, ha influenzato la

sua letteratura, manifestato su pagina tramite incontri, atmosfere, insegnamenti,

avventura e il senso di comunità appreso dall'equipaggio della nave, metafora di società,

che affrontà la realtà insieme. Il suo universo è esclusivamente maschile (questo

spiegherebbe anche la difficoltà o rifiuto della sua lettura da parte di molte lettrici), da cui

la donna ne rimane esclusa, come Il personaggio/narratore Marlow nel suo Heart of

Darkness fa intendere sostendendo che le donne vivono un un mondo tutto loro in cui

bisogna aiutarle a rimanere: in generale, non si può definire una presa di distanza, ma è la

visione di un uomo che, dopo mesi per mare tr fatiche e pericoli, vuole tornare a casa e

trovarvi una presenza affettuosa. Molte delle sue storie si svolgono in territori coloniali e

sui mari, e la sua appare come una adesione non convinta al colonialismo: ad una parte è

consapevole della grandiosità dell'impresa coloniale, ma dall'altra è consapevole della

insopportabilità della presenza dei colonizzatori nei nuovi luoghi. Questo è visibile anche

in Heart of Darkness (Cuore di Tenebra, 1899), che si svolge in Congo e gira intorno al

personaggio Kurtz, l'uomo europeo e civilizzato, che in quel mondo primitivo trova la

parte più primitiva, istintiva e selvaggia di sé: Tenebra sta all'impresa coloniale e a Kurtz

che qui ne è metafora. Un valore di denuncia al colonialismo è visibile nelle descrizioni

degli schiavi africani lasciati morire vicino al cantiere della ferrovia, o dei cannoni della

nave euopea che sparano contro il continente africano. Analogamente, il narratore di

Youth (Gioventù), invaso dal sogno esotico dell'Oriente, quando giunge al porto di

Bangkok, un comandante inglese lo copre d'insulti, ma egli sosterrà che si trattava

dell'Oriente che gli parlava con la voce occidentale, ovvero quella del dominio, quella

coloniale. Altra caratteristica di Conrad è collocare i personaggi in situzioni estreme che,

se superate non c'è alcuna ricompensa, se non superate c'è la punizione con la morte,

cosa che sottolinea il senso di dovere e responsabilità di ognuno. Ad esempio, il romanzo

Typhoon (Tifone), racconta della terribile tempesta, dalla quale il capitano salva la nave e

il suo equipaggio, ma non c'è un premio, onori e gloria, ma c'è la salvezza dalla morte.

Allo stesso modo Kurtz in Heart of Darkness, ma qui non è in grado di affrontare la

primitività della giungla africana, per cui muore. In Lord Jim, un uomo che, in un

momento estremo abbandona la nave che sembrava destinata al naufragio, vagerà per

anni per cercare il modo di redimersi, ma alla fine morirà. Anche in Nostromo,

ambientato in Sud America, il protagonistà cederà alla sua avidità del denaro e di una

miniera d'argento, conducendolo alla morte. The Secret Agent, in cui ad un agente

segreto, che guidava un gruppo di anarchici, verrà ordinato di fare un attentato al fine di

mettere in cattiva luce gli anarchici: da qui seguiteranno una serie di eventi che

condurranno alla morte di molti personaggi. L'ultimo grande romanzo di Conrad è

Victory (Vittoria,1915), in cui il protagonista Heyst fa visita ad un'isola dove incontra una

donna musicista, che venne stuprata da Schomberg; la ragazza fugge con Heyst

divenendone amante, ma Schomberg vuole vendicarsi accusando Heyst dell'omicidio di

un uomo che in realtà era morto per cause naturali, mandandogli tre banditi: i tre

muoiono, così come la ragazza, e Heyst si suicida per il dolore.

Ford

Ford Madox Ford ha rappresentato una figura di transito tra cultura fin de siècle e

cultura modernista facendo da meditatore tra tradizione e innovazione. Quando dirige

l'influente English Review (1908), si occuperà anche della trilogia Tudor, nominati The

Fifth Queen, e saggi e reportage che documentano l'evolversi della società inglese (The

Soul of London, The Spirit of London). L'attenzione verso la pittura derivatagli dallo zio

pittore Ford Madox Brown di cui scrisse la biografia, influenzerà alcuni suoi lavori come

On Impressionism, dove è visibile la critica rivolta al romanzo inglese tradizionale di

esser inadeguato nella descrizione del mondo contemporaneo. Scrisse The Good Soldier

(1915), definito impressionistico, in quanto si pone come obiettivo di non narrare, ma di

rendere impressioni: ciò si traduce in un narratore-personaggio che racconta tutta la storia

consentendo di scartare la sequenza cronologica tradizionale, grazie anche all'uso del

time shift (sbalzi di tempo non lineari), alla molteplicità di punti di vista e al progression

d'effet (manipolazione narrativa al fine di incrementare l'intensità drammatica): tutte

caratteristiche che mirano a cogliere l'eterogeneità e l'ambiguità della realtà. John

Dowell, racconta quella che era stata apparentemente una affettuosa e rispettosa storia

d'amicizia con una coppia di nobili inglesi, fino al momento della morte della moglie;

l'uomo (della coppia di inglesi) che rappresenta il tipico buon soldato, in realtà è un uomo

che infrange continuamente la condotta morale per via di una irrefrenabile passione per le

donne. Successivamente scrive la tetralogia Parade's End, con l'intento di rappresentare

la società inglese prima e dopo la Prima Guerra Mondiale ma, a differenza del più

soggettivo The Good Soldier, con l'ottica della reconstruction degli avvenimenti,

documentaria e oggettiva di un momento storico ben definito. Per quanto riguarda il suo

percorso critico vanno ricordati gli studi su Henry James e su Joseph Conrad.

Lewis

Wyndham Lewis nasce nel 1882 da padre americano e madre britannica, sul panfilo

paterno in Canada. E' stato un letterato, prosatore e pittore. Passo l'infanzia in Inghilterra

dove studiò arte, e continuò a formarsi a Parigi, Madrid e Monaco, rendendolo un

personaggio cosmopolita, e rientrato a Londra sentirà la cultura londinese in ritardo e

moderata. Il suo primo romanzo è stato Mrs Dukes Million (1977), in cui, se i racconti

appaiono impacciati e lo stile immaturo, i temi sono importanti: si ambienta in Bretagna

in una società primitiva, dove si aggirano personaggi primitivi, vagabondi, pensionanti,

guitti (chi vive in estrema povertà), saltimbanchi (chi vuole solo mettersi in mostra). Va

però specificato che Lewis non è alla ricerca di una natura incorrotta dalla civilta

industriale, anzi è affascinato dall'energia primitiva di questi disadattati. Scrive il

romanzo Tarr, pubblicato nel 1918, ambientato a Parigi, e incentrato sui rapporti che si

instaurano all'interno di un gruppo di bohémiens di Montmartre. Fa uso di uno stile

esterno oggettivo, dinamico e dell'azione, contrario alla narrativa dell'interiorità. Questo

stile è visibile ad esempio in The Apes of God (Le scimmie di Dio), un romanzo satirico e

grottesco ricco di caricature contro la cultura Bloomsbury, che egli accusa di

dilettantismo estetizzante. Aveva anche intezione di pubblicare una tetralogia, The

Human Age, ma ne pubblicà solo tre volumi. Scrisse il semiautobiografico Self

Condemned sul suo autoesilio canadese. Con la sua saggistica politico-filosofica, specie

in The Art of Being Ruled e Hitler, espresse simpatie per il fascismo e il nazismo, che gli

costà l'ostracismo (esilio).

Lawrence

Lawrence è nato nel 1885; è autore di una ricca produzione: romanzi, racconti, scritti di

viaggio, poesie, saggi e un epistolario. Grazie a Ford pubblica alcune sue poesie nella

English Review. Come può emergere già dal suo primo romanzo, The White Peacock (Il

pavone bianco), i temi ricorrenti di Lewis sono: antagonismo tra istinto e ragione, tra

natura e civiltà industriale e tra i sessi, l'esaltazione dele passioni contro le convenzioni

borghesi. Il romanzo Sons and Lovers tratta dei conflitti tra genitori e il doloroso

processo di emancipazione dei figli dall'ambiente domestico al primo incontro col mondo

esterno. I lunghi soggiorni sul continente, gli faranno rifiutare il romanzo tradizionale

basato sullo sviluppo graduale e lineare di un intreccio, allargando gli orizzonti di

Lawrence, specie in direzione modernista, lasciando spazio ad una realtà imprevedibile e

a personaggi svincolati dall'artificiosa aderenza a ruoli stereotipati. Questo risulta ad

esempio in The Rainbow, che traccia un quadro sociale e morale della vita inglese, che

vede il crollo della civiltà cittadina come una catastrofe, e la crescita della cività

industriale e tecnologica. L'eros in Lawrence non è osceno: è visto nell'ottica religiosa,

nell'insistenza sulla sacralità e sul rispetto del proprio corpo, e confermato da attacchi alla

promiscuità e alla pornografia. Porterà avanti il progetto utopico destinato a fallire, di

fondare una colonia, Rananim, lontana dall'Europa. Seguiranno pellegrinaggi, vere e

proprie fughe, in Sardegna (immortalata in alcune poesie: Sea and Sardinia), in Australia,

Messico, Nuovo Messico e nel mondo etrusco, fin quando la sua salute cagionevole lo

obbligherà a ritornare in Europa. Infatti, temi di società alternative e su mondi e

culture diverse, saranno presenti in gran parte dei suoi lavori, come Aaron's Rod (La

verga di Aronne), incentrato sul conflitto tra Nord e Sud, The Plumed Serpent, incentrato

sul progetto utopico di rivitalizzare i vecchi miti aztechi: tutti temi che mirano alla

rinascita della cultura occidentale. Per quanto riguarda il rapporto uomo e donna, se in

un primo momento della sua produzione non era più basato sulla differenza e il contrasto

dei sessi, successivamente invocherà una netta distinzione dei ruoli, in cui la donna è

sottomessa all'uomo: questo attirerà su lui la critica femminista. e accuse di fascismo,

totalitarismo e di essere uno scrittore controverso. In un primo momento, infatti,

simpatizzò per Mussolini, ma successivamente ne nutrì un profondo disprezzo, come

dimostrano i suoi Sketches of Etruscan Places, opera derivante dalla sua visita alla civiltà

etrusca, che egli definisce spontanea, libera da inibizioni, profonda, integrata con la

natura e rispettosa delle diversità, al contrario dell'imperialismo romano a cui si ispira

anche il fascismo. Come si può notare è ispirato da una rivitalizzazione del sé primitivo

dell'uomo e della coscienza. Denuncia ogni modello culturale che si propone come

universalmente valido in ogni ambiente e il totalitarismo. Nella sua produzione risulta

spesso difficile interpretare l'equilibrio e i confini tra rappresentazione realistica e

simbolica, e tra denuncia e profezia. Vanno ricordate raccolte di poesie come Birds,

Beasts and Flowers, che tratta del meraviglioso mondo animale e vegetale; i testi teatrali

come A Collier's Friday Night; gli scritti pedagogico-filosofici; le traduzioni da Verga e

Lasca; I saggi critici Phoenix e Phoenix II.

Joyce

James Joyce (1882) è un autore irlandese. Dopo studi severi presso i gesuiti, consegue la

laurea in lingue moderne allo University College. L'insofferenza verso il provincialismo

della cultura irlandese si manifesta già da alcuni saggi giovanili come Ibsens's New

Drama, in cui esalta il genio europeo ribelle di Ibsen che sarà il suo modello civile. A

Parigi studierà medicina. Rientrato a Dublino, inizierà il suo romanzo Stephen Hero, che

dopo una lunga elaborazione e riscrittura avrà il titolo definitivo di A Portrait of the Artist

as a Young Man. Nel 1904 lascia Dublino definitivamente e si recherà a Trieste dove sarà

professore di inglese anche se vivrà in una precaria situazione finanziaria; conoscerà

anche Italo Svevo, il quale prenderà lezioni di inglese da lui. Allo scoppio del conflitto

mondiale si rifugiò a Zurigo, ma poi si trasferirà a Parigi dove termina il suo capolavoro

Ulisse. L'altro grande capolavoro è Finnegans Wake (La veglia di Finnegan). Lo scrittore

muore a Zurigo. I racconti di Dubliners trattano della società del paese natale di Joyce, e

delle frustrazioni, fallimenti e impotenza da cui è impossibile sfuggire, includendo le fasi

di: infanzia, adolescenza, maturità e vita pubblica. C'è la presenza di quelle denominate

epifanie: si tratta di elementi della vita quotidiana che evocano momenti di

manifestazioni spirituali e significati profondi. Lo stile è basato su una forte intensità

psicologica, ma al contempo oggettivo e neutro. Va riconosciuta la capacità di Joyce di

legare insieme i singoli racconti tramite ricorrenti tematiche, immagini, simboli,

assonanze e simmetrie, la cui conflunza si verifica ancor più e alla perfezione nel

racconto finale The Dead. Il Portrait è diviso in cinque capitoli; il tema è la fuga,

l'esilio: la scoperta della propria vocazione di artista che porta alla scelta esistenziale

della fuga, del silenzio, per poter sfuggire alle ostilità delll'ambiente. Viene esplorata la

maturazione graduale del giovane artista nelle fasi dell'infanzia, dell'adolescenza e della

giovinezza, fino all'ultimo capitolo in cui il giovane Stephen Dedalus riesce ad

abbandonare le costrizioni e i dogmi imposti dalla cultura locale, verso la libertà creativa

artistica.Ulysses, inzialmente concepito come racconto da aggiungere ai Dubliners. Tratta

del racconto dell'ebreo dublinese Leopold Bloom tradito dalla moglie. E' diviso in

diciotto capitoli, ciascuno dei quali si ricollega ad un episodio dell'Odissea; Le avventure

dell'eroe omerico in mari e terre remote, qui equivalgono al peregrinaggio di Bloom nelle

strade, nei pubs e negli ambienti di Dublino nell'arco di una giornata (il 16 giugno 1904,

data in cui Nora Barnacle si innamorò di Joyce). L'equivalente di Ulisse è Leopold

Bloom, di Telemaco che andrà in cerca del padre (Leopold Bloom) è Stephen Dedalus, la

moglie di Ulisse-Leopold (Penelope) qui è Molly Bloom. Qui viene emarginata la

progressione cronologica della narrativa tradizionale a favore di una progressione

sincronica; Eliot sostenne che il ricorso al mito aveva conferito ordine, senso e forma in

quest'opera al panorama eterogeneo e confusionario della storia contemporanea. Secondo

i critici, così facendo, Joyce ha recuperato la componente avventurosa e sovversiva

inventata dai padri del romanzo Fielding, Smollet e Sterne. Questo risultato è anche

raggiunto grazie allo stream of consciousness, tecnica espressiva adatta alla descrizione

della molteplicità e eterogeneità dell'epoca moderna e della città moderna così come lo è

l'interiorità del monologo. La tecninca narrativa joyciana è caratterizzata da un'alternanza

di narrazione obiettiva, mologhi interiori e dialoghi. Joyce stesso dirà che Ulysses è

l'epopea di due razze (Israele-Irlanda), ma allo stesso tempo il ciclo del corpo umano, e

anche la storiella di una gioata, e ancora una specie di enciclopedia. Finnegans Wake

tratta della storia di una famiglia irlandese, il cui capo-famiglia gestisce una taverna nella

periferia di Dublino. Qui l'obiettivo di Joyce è raffigurare la storia dell'umanità

trasformando dati realistico-naturalistici in simbolico-allegorici. Il ricorso alla

concezione ciclica (ci sono nazioni ancora barbare, altre che sono balzata di colpo all'età

civile, altre decadute; alcune nazioni pervenute al massimo sviluppo possono decadere e

tornare allo stato di barbarie; questo ritorno alla barbarie non accadrà necessariamente, è

un rischio che gli uomini possono evitare, eliminando il disordine che nasce dallo

scetticismo, dalla corruzione, dalle guerre civili) della storia di Giambattista Vico, rende

ardua l'interpretazione dell'opera.

Forster

Due esperienze giovanili segnarono Forster: gli anni traumatici della public school, che

egli definisce il tempo di maggiore infelicità della sua vita; e il periodo di rinascita

intellettuale e affettiva a Cambridge, che gli aprì il mondo della cultura e dei rapporti

umani autentici, ed entrò a far parte della società intellettuale degli Apostles dove stringe

amicizia con il classicista Dickinson di cui scriverà. Mette al centro della sua produzione

la contrapposizione tra due culture, quella conformista borghese, razionale,

conformista e materiale; e quella delle ragioni del cuore e della passione: il celebre motto

nel suo Howards End (Casa Howard) "only connect" mostra l'aspirazione a conciliare

questi due mondi. Anche in Where Angels Fear to Tread (1905) appare questa

opposizione: da una parte L'Inghilterra rigida e dell'atrofia delle emozioni, e dall'altra

l'Italia, paese della bellezza e della spontaneità vitale. La country house ispira il titolo al

romanzo, è lontana dall'arida vita urbana dei valori materiali, ed è il centro metaforico

della rivitalizzazione dei valori. Problemi personali, legati soprattutto alla sua

omosessualità (che diverrà tema centrale nel suo romanzo Maurice, e che faticherà

proprio a causa della censura prima di poter arrivare alla pubblicazione) lo lasceranno in

silenzio per oltre dieci anni. A passage to India attinge dalle esperiene di due lunghi

soggiorni in India in un'ottica anticoloniale e rispettosa delle culture e realtà diverse. E'

visibile qui che non crede più all'utopia delle due comunità/culture, in questo caso tra

quella nativa e quella angolindiana al potere, le quali sono divise dalla semplice

differenza razziale e dai pregiudizi, e nel cui contesto riultano inefficaci i rapporti

personali genuini, che un tempo erano chiamati a chiarire e risolvere disagi e

incomprensioni. La sua utopia di connessione e della pacificazione dei conflitti, lo ha

portato ad escludere realtà problematiche e conflittuali, e come appare in Aspects of the

Novel in cui accusa l'Irlanda di degradare la realtà, lo ha reso incapace di affrontarle.

Virginia Woolf

Virginia Woolf (1882) raggiunse il successo con Mrs. Dalloway. Il suo esordio era

avvenuto nell'ambito della critica, che gli permise di affinare la sua sensibilità letteraria

per la nuova narrativa. Due fenomeni la portarono a rivoluzionare il suo romanzo:

sostenne l'inadeguatezza del realismo del romanzo edoardiano di Bennet, Weels e

Galsworty, inadatto a cogliere la complessità del contesto variegato, ambiguo e

confusionario moderno; e la rivoluzione delle tecniche narrative attuata soprattutto da

Joyce. Come in Ulysses, in Mrs. Dalloway, è rappresentata l'esperienza complessa e

ambigua della città (qui Londra) dove alcuni eventi vi si concentrano un una sola giornata

(come in Ulysses). Il narratore onnisciente viene sostituito da una coscienza

frammentaria, che ovviamente non riporta più dati oggettivi ma dati soggettivi derivanti

dalla coscienza: la concatenazione degli eventi e l'esplorazione della realtà prima affidata

all'artificiosità del plot, è qui affidata ai momenti soggettivi, che Woolf chiama moments

of being. A differenza del flusso di coscienza di Joyce che risulta più solido e definito, il

monologo interiore di Woolf è più evanescente (più indististinto e difficilmente

individuabile) e lirico (esprime intensamente emozioni e sentimenti soggettivi), al punto

di scavare nella realtà tramite lo sgretolamento da lei definito the tunnelling process, e

attingere alle regioni più profonde della realtà, che si astrae/scioglie in echi e suoni,

immagini e punti luminosi. Un esempio molto evidente è in The Waves, in cui i

personaggi si riducono a voci indistinguibili. Il monologo interiore di Woolf esprime la

posizione, anche storicamente, indifesa e vulnerabile della donna e la sua grande

ricettività e sensibilità verso tute le sfumature del fenomenico. Oltre all'influenza

joyciana, aveva ammirato la dimensione introspettiva del romanzo russo e fatto tesoro

della lezione stilistica di Henry James e Conrad. Per lei il romanzo doveva anche porsi

come prodotto estetico, e ciò spiegherebbe il largo impiego di un linguaggio simbolico e

metaforico. Anche Orlando ebbe grande successo, scritto ispirandosi alla biografia

dell'amica androgina scrittrice Sackville-West. Virginia Woolf rappresenta il sorgere

libertario della coscienza femminile della new woman, libera dalle costrizioni patriarcali

e dai codici normativi maschili.

Ivy Compton-Burnett

Burnett esordì con il romanzo Dolores nel 1911 che segue la struttura narrativa morale

ottocentesca. Dopo una lunga pausa dovuta a lutti e alla malattia che la colpirono,

compose Pastors and Masters (Pastori e padroni): qui il narratore scompare e tutta la

storia è affidata al dialogo dei personaggi, che è in grado di far emergere un ritratto critico

della realtà. L'ambientazione è quella delle grandi dimore di campagna abitate da

famiglie patriarcali di alto livello sociale. I temi/eventi che si verificano in queste mura

sono: bigamia, matricidio, incesto, l'abuso dei potere degli arroganti sui deboli, vendette

e cattivi favori. Il dialogo è caratterizzato da un'ironia che prevale sulla drammmaticità

degl avvenimenti, conferendo al romanzo, nonostante gli eventi, un tono comico.

Lowry

Lowry (1909) è figlio di un ricco commerciante, dopo la public school si imbarcò per un

anno su una nave mercantile, esperienza avventuosa che confluì nel romanzo

Ultramarine, in cui il viaggio come percorso interiore è emblematico di tutta la sua vita

esistenziale. Buona parte dei suoi lavori furono pubblicati dopo la sua morte con l'editing

ambiguo della moglie. Numerosi viaggi, in particolare il Messico, ambientò il suo

romanzo Under the Volcano (Sotto il vulcano): è la storia del console britannico Firmin,

alcolizzato, che muore ucciso da una banda di fascisti. Tutto il racconto si svolge si

svolge in un solo giorno, come in Ulysses e Mrs Dalloway. Secondo i critici, tre grandi

icone vi sono nel romanzo: la dannazione faustiana, la Commedia dantesca, la cacciata

dal Paradiso terrestre. La scrittura di Lowry riprende molti aspetti propri del

modernismo: la molteplicità dei punti di vista, il monologo interiore, il flusso di

coscienza, la dimensione temporale in un giono; ma la sua scrittura punta ad essere

soggettiva, personale e autobiografica, a differenza di Eliot e Joyce dove punta ad essere

oggettiva.

IL TEATRO

Introduzione/Craig

Il perdurante tradizionalismo delle forme teatrali nel primo Novecento è confermato

dal fatto che il regista Gordon Craig (1872), tra i più innovativi del tempo, rimase

inascoltato in Inghilterra, ad eccezione di pochi come Yeats, e per questo dovette

rifurgiarsi nel continente per proporre le sue innovazioni tramite lavori come Towards a

New Theatre. Le caratteristiche di Craig furono: la valorizzazione della gestualità, del

suono e del colore, l'uso simbolico delle luci, l'impiego di pannelli mobili (screens). Prese

parte a iniziative internazionali come la creazione della scenografia di Amleto in

collaborazione con Stanislavskij, e il saggio con cui proponeva l'abolizione dell'attore-

personaggio (perché appesantito dalla propria psicologia e soggettività che

comprometteva le opere) sostituendolo con la figura inanimata della marionetta, o l'uso

delle maschere. La ricerca utopica di una forma pura spiega in parte l'emarginazione di

Craig come regista.

Il poetic drama: Yeats

Molti poeti hanno cercato di rinnovare le convenzioni drammaturgiche ancora troppo

vincolate al well-made-play, la cui natura letteraria e non teatrale, li destina alla lettura.

Yeats si fece promotore a Dublino della rinascita del teatro irlandese e del poetic drama

fondando il famoso Abbey Theatre. La sua produzione è ambientata soprattutto in

Irlanda, ed è caratterizzata da un forte quoziente simbolico, evocativo e visionario, e

grande varietà di tecniche e di stili, che spiega la volontà di creare un genere a sé,

autonomo. I temi spaziano tra i miti e le leggende irlandesi (come The Land of Heat's

Desire), drammi di intonazionione politica (Where There is Nothing); occultismo (come

la seduta spiritca che rievoca Swift; come The Words upon the Window Pane); temi

biblici e patriottici. Spiccano le saghe dedicate all'eroe della mitologia irlandese

Cuchulain, che scriverà nell'arco di tutta la sua carriera teatrale. Il suo ultimo capolavoro

è Purgatory, elogiata poi da Eliot per la bravura con cui Yeats riuscì a concentrare il

dramma in una sola scena riducendo al minimo l'azione. In seguito, si affascinò al teatro

arcaico giapponese del Nō. Suono, canto e danza conferiscono una ritmica ad ogni

contesto sociale e psicologico, come in Four Plays for Dancers. Tutte queste caratteritiche

creano una rottura netta con il teatro tradizionale, creandone uno inedito e innovativo.

Il poetic drama: Wyndham Lewis

Anche Windham Lewis apporta la rottura dal teatro tradizionale, specie con il suo Enemy

of the Stars pubblicata nel 1914 su Blast, la rivista vorticista. Tenta di applicare alla

scrittura quella rivoluzione dell'astratto del modernismo pittorico, ma l'abolizione

dell'azione sostituita da situazioni statiche, e le parole-immagini a scapito della

comunicazione verbale, l'hanno resa difficilmente rappresentabile. I protagonisti

Arghol l'intellettuale e Hanp l'homme moyen sensuel (l'uomo medio, specie in quanto

gusti) e la visione nichilistica in Enemy of the Stars, hanno ispirato Waiting for Godot di

Beckett.

Il poetic drama: Auden

Auden fu un altro giovane che tentò di rinnovare il teatro con drammi come On the

Frontier: è un teatro politico che si avvale delle tecniche del teatro espressionista per dare

risalto all'analisi sociale; tuttavia, scivolando spesso nell'intrattenimento, la veridicità

del messaggio finisce per perdere credibilità. Nonostante ciò, rimangono apprezzate le

sue canzonette, in cui si avverte l'influsso del music hall (genere teatrale di arte varia

(mimi, cantanti, musicisti etc.) inizialmente eseguita in pub e ristoranti e solo in seguito

nei teatri) e del cabaret assorbito durante il soggiorno berlinese.

Il poetic drama: Eliot

Eliot, risulta ancor più creativo, ed è visibile soprattutto nei lavori che vedono Sweeney

come protagonista: Sweeney Agonistes è caratterizzato da un linguaggio quotidiano e

suggestioni musicali (il jazz).Eliot lancia interrogativi inquietanti all'interno di una

situazione banale da commedia leggera, tramite una tecnica di inclusione e accostamenti

che, similmente ai poeti metafisici, mescola argomenti effimeri a temi più profondi e seri.

I successivi lavori teatrali sono a carattere religioso. The Rock, presenta personaggi

storici del cammino della Chiesa; e Murder in the Cathedral, realizzata nella sala

capitolare della cattedrale di Canterbury su comissione, per commemorare il martirio di

Thomas Becket: ha per modello la tragedia greca (genere costituito da recitazione, canti

corali, musica, danza) come risulta nei cori, il morality play medievale (drammi didattici e

religiosi) e la detective story, ma con una riscrittura teatrale moderna. Le successive

moderne commedie drammatiche sono basate ancora sul rito e sul mito, con una forma

metrica prossima e talvolta indistinguibile dalla prosa. Tuttavia, i risultati furono scarsi:

infatti, il contesto ecclesiastico, che legittimava il sacro e il rito, venne meno, e anche il

pubblico da fedeli cambiò in un'audience laica: i due livelli religioso e profano faticavano

ad interagire. Inoltre, come in The Family Reunion, l'azione, considerata l'anima del

teatro, scarseggia rendendo l'opera priva di sviluppo e quasi prettamente pedagogica.

Coward

Coward (1899) è stato un compositore di commedie, riviste musicali e racconti. E' noto

per la sceneggiatura del film Brief Encounter. Anche se il suo primo grande successo fu

un dramma The Vortex, il suo teatro più creativo è degli anni Venti, Trenta e Quaranta,

inventando una commedia leggera, l'antitesi di quella seriosa e ormai obsoleta, in cui

però, è possibile riconoscere il valore nella frivolezza; Eliot anche lo sostiene dicendo:

bisogna compiangere i filosofi, ridere dei moralisti, essere frivoli e superficiali. Tra i suoi

lavori vanno menzionati Hay Fever e Blithe Spirit. Dopo un periodo di assenza, le sue

commedie hanno ripreso importanza, soprattutto per il gioco degli intrecci, per la

sfrontatezza dell'osé e le allusioni velati alla sua omosessualità tramite lo stile high camp,

per i dialoghi brillanti, le danze e le canzoni, come in On with the Dance e Bitter Sweet.

Appare sempre critico e ironico nei confronti dei valori convenzionali dei detentori del

potere e verso i principi morali ortodossi, l'anacronismo (inadeguatezza) dei codici sociali

e l'ipocrisia.

Beckett

Samuel Barclay Beckett (Dublino, 13 aprile 1906 – Parigi, 22 dicembre 1989) è stato uno

scrittore, drammaturgo, poeta, traduttore e sceneggiatore irlandese.Samuel Beckett si

trova in piena cultura modernista. Beckett è senza dubbio la più significativa personalità

(insieme a Eugène Ionesco, Arthur Adamov e al primo Harold Pinter) di quel genere

teatrale e filosofico che Martin Esslin definì Teatro dell'assurdo. Nel 1919, Beckett

frequenta la Portora Royal School a Enniskillen, nella contea di Fermanagh, dove fu

studente anche Oscar Wilde. Ottiene ottimi risultati nello studio del francese, lingua che

padroneggerà in modo perfetto in età adulta. Dopo gli studi al Trinity College a Dublino,

dove fu anche docente, si reca a Parigi dove entra in contatto con Joyce, che stava allora

elaborando Finnegans Wake. Atleta naturale, Beckett eccelle nel cricket come battitore e

lanciatore. Il suo teatro ebbe incredibile successo a Parigi con il celebre En Attendant

Godot (Aspettando Godot) composto tra il 48 e il 49, pubblicato nel 52 e messo in scena

nel 53. Emerge qui un Beckett che sostiene le rivoluzioni linguistiche in atto e la

centralità dell'autonomia della forma. Egli è lontano dal fare della propria scrittura un

automatismo psichico (far fluire l'inconscio nella creazione artistica, liberandolo dalla

ragione), ma al contrario, ritiene importante un rigoroso controllo formale degli apporti

acquisiti dall'onirico e l'irrazionale. In quanto attività poetica scrisse Whoroscope e

tredici testi di Echo's Bones and Other Precipitates. Dopo aver scritto alcuni

avanspettacoli, degli "assaggi", tornati utili ad autori teatrali, come Eleutheria, il primo

tentativo di una scrittura di palcoscenico fu Human Wishes (1937), un'opera in 4 atti

basata sulla vita di Dr Johnson. Come si può vedere in Murphy (1938), inizialmente nella

sua produzione prevalgono le forme realistiche, parodisitche, grottesche e della satira; la

struttura degli eventi è simbolica: in Murphy, il protagonista è un dublinese che lavora

come assistente in un manicomio di Londra, e che per sfuggire a quel mondo, si rifugia

nell'universo della sua mente, da cui invano un gruppo di concittadini cerca di

distoglierlo; dopo il suicidio e la cremazione, le sue ceneri finiranno per un disguido sul

pavimento di un pub di Londra. Nel 1936, parte per un intenso viaggio in Germania,

durante il quale riempie diversi taccuini con liste di opere d'arte degne di nota che ha

visto, e sviluppa la sua avversione nei confronti della barbarie nazista che stava

sopraffacendo il paese. Ha anche un profondo litigio con la madre, che contribuì nella

decisione di trasferirsi in modo stabile a Parigi, dove divenne conosciuto presso i caffè,

rafforzò la sua amicizia con Joyce e Marcel Duchamp, con il quale giocava regolarmente

a scacchi. Successivamente, nella produzione di Beckett, andrà sempre più accentuandosi

la ricerca del silenzio e della pace in un universo di follia, tramite allusioni, citazioni

dotte e speculazioni metafisiche. Scriverà Mercier e Camier e dei loro tentativi ripetuti

di lasciare una città (una specie di Dublino appena riconoscibile) per poi abbandonare il

viaggio e fare ritorno; la componente psicologica che gia andava riducendosi, qui è

abolita, facendo prevalere uno stile freddo e distaccato e con abbondanza di dialogo. Un

importante romanzo è Watt, dove cade la costruizone onnisciente del romanzo

tradizionale a favore di una narrazione affidata ad un ripetitivo, insensato e frammentato

monologo. Nel suo Molloy

vediamo il tema della perdita/scambio di identità: Molloy è un ex vagabondo che compie

un viaggio per far visita alla madre, e l'agente segreto Moran (il protagonista) riceve

l'incarico di trovare Molloy, durante la cui missione si ridurrà a vivere come un barbone.

In Malone muore, il protagonista è un anziano moribondo in una stanza, a cui viene

sottratto quasi tutto e gli vengono dati solo carta e matita: racconta una serie di storie solo

per non lasciarsi sopraffare dalla morte e per noia, e di conseguenza il loro tasso di

attendibilità non rilevante. Scrisse L'Innominabile: un romanzo dai tratti non definiti:

tratta di uno sconnesso monologo di un protagonista senza nome: non c'è una vera trama,

ne si comprende se gli altri protagonisti di cui parla esistano davvero. A Parigi, nel

gennaio 1938, rifiutando le avance di un famigerato prossenèta (intermediario tra

venditore e acquirente) conosciuto ironicamente con il nome di "Prudent", Beckett viene

accoltellato al petto rischiando la vita. James Joyce organizzò una stanza privata

all'ospedale per l'infortunato Beckett. Nell'udienza preliminare, Beckett domandò al suo

assalitore il motivo celato dietro al gesto, e Prudent rispose con nonchalance, "Je ne sais

pas, Monsieur. Je m'excuse" ("Non lo so, signore. Mi dispiace"). Beckett alla fine lascia

cadere le accuse contro l'assalitore, in parte per evitare ulteriori formalità, ma anche

perché trova in Prudent una persona simpatica e dalle buone maniere. Ci fu un periodo di

crisi del Modernismo dal 1930 al 1940, ma dopo la seconda guerra mondiale, nel 1950,

riemerse come post-modernismo, dando spazio anche a Beckett. Il post-modernismo

include la new novel e il Teatro dell'Assurdo: Martin Esslin lo ritiene una devalutazione

del linguaggio, che è in sé importante, ma che viene contraddetto da ciò che accade sul

palco, come in The Homecoming di Pinter. In questo periodo fu importante anche il

meta-teatro, definito da Abel come un genere che supera l'etica (presente invece nel

Rinascimento), che tratta della transitorietà della vita in un'opera assurda, in cui il sorriso

è giustapposto alle lacrime, come accade nella tragicommedia: ne è un esempio Waiting

for Godot: i due uomini hanno tentato il suicidio impiaccandosi ma non ci riescono

perché la corda che usano viene usata anche per mantenere i pantaloni di Estragon. I

personaggi in Waiting for Godot tentano invano di fuggire da una condizione esistenziale

di attesa, attesa di un certo Signor Godot che non apparirà mai sulla scena, e che si

limiterà a mandare un ragazzo che dirà ai due che Godot oggi non verrà, ma verrà

domani. I due uomini, vestiti come barboni, si lamentano continuamente del freddo, della

fame e del loro stato esistenziale; litigano, pensano di separarsi (anche di suicidarsi) ma

alla fine restano l'uno dipendente dall'altro. Ed è proprio attraverso i loro discorsi

sconnessi e superficiali, inerenti argomenti futili e banali, che emerge il nonsenso della

vita umana. Altra caratteristica è l'estetica del silenzio, come in Pinter: la gente ha paura

di comunicare e si difende; in Waiting for Godot è rappresentato dalla vuotezza

dell'auditorium. Waiting for Godot fu messa in scena a Parigi nel 1953, ma ebbe scarso

successo, fin quando un critico molto importante, Hobson, decise di prenderne le difese;

il successo fece si che nel 1956, Faber and Faber decise di pubbilicarla anche in inglese.

Come si può capire da questi graduali esempi, la progressiva rarefazione della sostanza

narrativa rendono la sola scrittura inadeguata a questi lavori, per cui Beckett si volge al

teatro (concepito, come egli stesso sostiene, per rilassarsi), che gli consente di mettere in

scena e animare i suoi personaggi fornendogli sostanza e concretezza (che nella scrittura

erano andate perdute). Anche le stesse ossessive ripetizioni che nei racconti generavano

noia, come nel caso di Waiting for Godot, con il teatro conferivano ritmo all'azione


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DESCRIZIONE APPUNTO

Riassunto personale derivato dallo studio integrato di tutti i capitoli trattati nel Bertinetti volume II, in particolare il romanticismo, l'età vittoriana, il modernismo e il primo Novecento, il secondo Novecento, con approfondimenti personali su tutti gli autori, sulle ideologie e sulle opere trattate.
Il preromanticismo: Young, Gray, Macpherson, Chatterton, Burns, Blake; la prima generazione romantica: Wordsworth, Coleridge, Scott, Southey, Rogers, Landor; la seconda generazione romantica, Byron, Shelley, Keats, Hemans, Clare; La saggistica: l'età vittoriana, cultura e società, i caratteri principali del periodo vittoriano, periodizzazione dell'epoca; il romanzo: caratteristiche del novel, Dickens, industria e romanzo, Hard Times, Elizabeth Gaskell, Thackeray, Trollope, George Eliot, Meredith, Hardy, Gissing; il romance: romance e novel, le sorelle Bronte, ideologia imperiale, fiaba e gotico, utorpia e romanzo dell'imaginario scientifico; la poesia: caratteristiche della poesia vittoriana, Browning e il monologo drammatico, Emily Bronte, Elizabett Barrett, Browning, Christina Rossetti, Hopkins, fin de siecle; La prosa: Carlyle, Arnold, la prosa scientifica, viaggiatori e viaggiatrici, l'autobiografia, la riflessione estetica, mutazioni letterarie degli anni Novanta; il teatro, Shaw; Il modernismo, tradizione, cosmopolitismo e città, scrittura, pittura sperimentale, la riflessione critica, la Scuola di Cambridge, Richard, Empson, Leavis, Bloomsbury Group, scrittura femminile modernista; La poesia: l'imagismo, Yeats, Eliot, Auden, i trentisti, Thomas; la narrativa: Conrad, Ford, Lewis, Lawrence, Joyce, Forster, Virginia Woolf, Lowry, Ivy Compton Burnett; il teatro: poetic drama, Coward, Beckett, Oltre il modernismo; Il secondo Novecento: il romanzo, gli scrittori degli anni Cinquanta, il realismo, la commedia sociale, Wilson, Murdoch, Amis, Lessing, Berger, scrittori dalle province, Braine, Sillitoe, Storey, moralisti, visionari, Green, Golding, Spark, pastiches, scrittura femminile, postmodernismo, scrittori metropolitani, McEwan Barnes, Swift, il romanzo urbano, Amis, Gray, Kelman, Doyle, Mo, Ishiguro, Kureishi; la poesia: il Movement, Larkin, Gunn, Hughes, Hill, Heaney, Harrison, poesia narrativa, Fenton, Motion, poesia narrativa femminile; il nuovo teatro: Osborne, Wesker, Arden, Bond, Pinter, la commedia, Orton, Ayckbourn, Bennett, Stoppard, il teatro politico, Hare, Brenton, Churchill, Friel


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in lingue, lettere e culture comparate
SSD:
A.A.: 2018-2019

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