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Economia

Studio del modo in cui gli individui (o agenti economici come consumatori e stato) effettuano scelte in condizioni di scarsità (consumo → soldi) e dei risultati di tali scelte per la società.

Principio costi-benefici

Un individuo dovrebbe intraprendere un’azione se, e solo se, i benefici aggiuntivi sono almeno pari ai costi aggiuntivi ad essa associati (rapporto tra ore di lavoro e guadagno).

Ipotesi razionali

Gli individui sono razionali rispetto ai loro fini personali.

Concetto di razionalità

Dato un qualche fine, un individuo si comporta in modo ragionevole rispetto ad esso.

Applicazione del principio

Vale la pena camminare 30 minuti a piedi per risparmiare 10 euro su un gioco (15 euro), se sotto casa mia costa 25 euro in più?

Surplus economico

Il beneficio dato dal compiere un’azione meno i costi associati alla stessa. Differenza tra costi e benefici associati a un’azione.

Costo-opportunità

Il valore della migliore alternativa cui bisogna rinunciare per compiere un’azione.

Quattro errori comuni nel processo decisionale

  • Misurare costi e benefici in proporzione anziché in termini monetari assoluti → conviene camminare 3 km per risparmiare 10 € sull’acquisto di un laptop che costa 1000 €?
  • Ignorare i costi opportunità
  • Non ignorare i costi non-recuperabili → i costi da cui non si può rientrare nel momento in cui la decisione deve essere presa
  • Non distinguere tra valori medi e valori marginali

Beneficio marginale e beneficio medio

  • Il beneficio marginale è la variazione nel beneficio totale causata dallo svolgimento di un'unità in più di un'attività.
  • Il beneficio medio è il beneficio totale derivante dalla produzione o dall'acquisto di unità diviso per il numero di unità.

Quanti satelliti deve lanciare l'Agenzia Spaziale Europea? Il beneficio di ogni lancio è 3 €. I primi 3 lanci soddisfano il principio costi-benefici, il quarto e il quinto no.

Microeconomia e Macroeconomia

Microeconomia → lo studio delle scelte individuali in condizioni di scarsità e delle loro implicazioni sui prezzi e le quantità in specifici mercati.

Macroeconomia → lo studio del funzionamento del sistema economico nel suo complesso e degli effetti delle possibili politiche economiche.

Analisi positiva e normativa

Analisi positiva → mira a comprendere/spiegare la logica dei comportamenti degli agenti economici e le loro conseguenze. Es. è opportuno introdurre politiche generalizzate di sostegno al reddito delle famiglie?

Analisi normativa → si riferisce a ciò che si dovrebbe fare → se quello che sta succedendo è bene o male. Es. quali saranno le conseguenze delle diverse politiche che si potrebbero introdurre con questa finalità?

La capacità di previsione è in generale limitata per ragioni pratiche e teoriche (crisi del 2008). Tra le scienze sociali, l’economia è la disciplina con una più spiccata propensione quantitativa.

Relazione tra variabili

Consideriamo una relazione tra due variabili, x= prezzo e y= quantità domandata, legate da una relazione matematica y=f(x).
y = a + bx

  • a → intercetta della funzione
  • b → pendenza

Se il valore cambia da a ad a° (a°>a), l’intercetta si sposta verso l’alto (o verso il basso). Quando cambia il valore di b, cambia l’inclinazione della retta. y’’ = y’ + b(x’’-x’).
C/D = y’’-y’/x’’-x’= b

Dato che i valori nell’anno iniziale (1900) sono diversi (Giappone: 1.575, Italia Centro-Nord: 2.144, Inghilterra: 5.608, USA: 6.252) è difficile percepire in quale paese il reddito pro-capite sia cresciuto di più.

Soluzione: usiamo i numeri indice. Dividiamo tutti i valori riferiti all’Italia (a UK, a USA) per il valore iniziale (1900) dell’Italia (i.e., 2.144) (di UK, di USA).

Vantaggio comparato: la base dello scambio

Vantaggio assoluto → minore costo di produzione → un individuo gode di un vantaggio assoluto se un’ora spesa nello svolgimento di un compito gli frutta di più rispetto a un’altra persona che svolge lo stesso compito.

Vantaggio comparato → minore costo-opportunità → un individuo gode di un vantaggio comparato se il suo costo opportunità per svolgere quel compito è inferiore a quello accusato dall’altro → se per raccogliere mele ci metto 30 min, devo considerare quanto tempo avrei impiegato a raccogliere fragole.

Il principio del vantaggio comparato → se due persone hanno costi di opportunità diversi, specializzandosi nell’attività per la quale hanno un minore costo opportunità possono incrementare il valore complessivo dei beni e dei servizi disponibili.

Paola impiega 20 min per aggiornare una pagina web e 10 min per riparare una bici.
Beatrice impiega 30 min per aggiornare una pagina web e 30 min per riparare una bici.
Paola ha un vantaggio assoluto in entrambe; Beatrice ha un vantaggio comparato nella programmazione.

Costo opportunità di aggiornare una pagina web:

  • Paola: 2 bici riparate; 0.5 pagine web aggiornate
  • Beatrice: 1 bici riparata; 1 pagina web aggiornata

Sono ordinati 16 aggiornamenti di pagine web:

  • Paola dedica metà del suo tempo a ciascuna attività: 12 aggiornamenti e 24 riparazioni
  • Beatrice produce 4 aggiornamenti e 12 riparazioni

Produzione totale: 16 aggiornamenti e 36 riparazioni.
Con la specializzazione vengono prodotti 16 aggiornamenti e 48 riparazioni → 12 riparazioni in più con gli stessi input → il vantaggio comparato conduce alla specializzazione.

Frontiera delle possibilità produttive (FPP)

Un grafico che descrive il livello massimo di produzione di un bene per ogni livello di produzione di un altro bene.

Susanna

Due beni → caffè e pinoli. 6 ore massime di lavoro.

In 1 ora:

  • 4 kg di caffè (0 kg di pinoli) per 6h → 24kg
  • O 2 kg di pinoli

Se Susanna riduce di 2h il tempo dedicato alla produzione di caffè → 16 kg di caffè.
L’inclinazione della retta → rapporto tra caffè e pinoli → pendenza negativa.

Costo marginale e beneficio marginale:
Se riduco 2h di produzione di caffè → -8 kg di caffè; 4 kg di pinoli.
Il costo opportunità di 1kg di pinoli è 2kg di caffè = perdita in caffè guadagno in pinoli.

Nel caso contrario → -8 kg di pinoli; 16 kg di caffè.
Il costo opportunità di 1kg di caffè è 0.5kg di pinoli = guadagno di pinoli perdita in caffè.

Punti sulla frontiera delle possibilità produttive

  • Punto raggiungibile → combinazione di beni che può essere ottenuta con le risorse disponibili (lungo la frontiera delle possibilità produttive o al suo interno)
  • Punto irraggiungibile → combinazione di beni che non può essere ottenuta con le risorse disponibili (all’esterno della curva)
  • Punto inefficiente → combinazione di beni per la quale le risorse disponibili consentirebbero di aumentare la produzione di almeno un bene senza ridurre quella degli altri (punto E nel grafico, all’interno della frontiera delle possibilità produttive)
  • Punto efficiente → per aumentare la produzione di un bene, devo diminuire la produzione dell’altro (lungo la frontiera delle possibilità produttive)

Tommaso

6 ore di lavoro

1 ora di lavoro:

  • 4 kg di pinoli
  • O 2 kg di caffè

Per Tommaso il costo opportunità di produrre un kg di pinoli consiste solo in mezzo kg di caffè.
La frontiera delle possibilità produttive mostra il vantaggio comparato:

  • Quella di Susanna è più ripida → vantaggiosa per il caffè
  • Quella di Tommaso è meno ripida → vantaggiosa per i pinoli

Benefici:

  • La dieta preferita è metà pinoli e metà caffè
  • Senza scambio: 8 kg di caffè e 8 kg di pinoli, con una produzione totale di 32 kg
  • La specializzazione permette a ciascuno di consumare 12 kg di ogni bene, con una produzione totale di 48 kg → se entrambi si specializzano → Susanna nel caffè e Tommaso nei pinoli → producono entrambi 24 kg e il consumo aumenta (12 kg)

I benefici aumentano all’aumentare della differenza nei costi opportunità.

PPF aggregata

Situazione di autarchia → non c’è scambio e ognuno consuma quello che produce per sé → autoconsumo.
Con un numero molto elevato di piccoli produttori, la frontiera delle possibilità produttive è una curva uniforme → diventa sempre più piatta e non ci sono punti di angolo.

Se tolgo qualcuno a produrre pinoli (bravo a produrre caffè) non c’è una grande variazione e viceversa.

Principio del frutto più accessibile

Quando si hanno risorse con costi-opportunità differenti, si deve sempre sfruttare per prime quelle cui è assegnato il costo-opportunità più basso.

La FPP costituisce una sintesi delle diverse opzioni disponibili a una società per quanto riguarda trade-off nella produzione → pone l’economia di fronte a un trade-off.

Nel lungo periodo → è possibile conseguire un incremento del livello di produzione di tutti i beni:

  • Investimenti in nuovi impianti e attrezzature
  • Espansione demografica
  • Progresso tecnologico

Capitolo 3: Domanda e Offerta

Tutte le società devono affrontare alcuni quesiti economici di base:

  • Che cosa? Quali beni? Quanto produrre di ciascun bene?
  • Come? Con quali risorse? Con quale tecnologia?
  • Per chi? In base a cosa distribuire i beni prodotti?

Due approcci

Economia pianificata → l’allocazione delle risorse è decisa da un apparato politico-amministrativo che raccoglie le informazioni relative alla tecnologia, alle risorse disponibili e alla domanda finale di beni e servizi (URSS, Cina fino al 1978 circa e Corea del Nord).

Economia di mercato → gli agenti economici scelgono autonomamente le loro azioni su cosa, come e quanto produrre e comprare o vendere → i risultati delle loro scelte individuali sono potenzialmente “armonizzati” (rese compatibili) attraverso meccanismi di mercato, tramite le variazioni dei prezzi di beni e servizi.

Formazione del prezzo di mercato di un bene

  • Beni non rinnovabili (quadri di Van Gogh) → dipende dalla domanda e dalla poca offerta.
  • Beni rinnovabili → paradosso acqua/diamanti → l’acqua è indispensabile e il beneficio che se ne ricava è enorme; il beneficio del diamante è limitato. Il costo dell’acqua è molto basso e quello del diamante è molto alto → nonostante l’acqua sia molto più importante del diamante.

Costi e valore finale di un bene interagiscono determinandone il prezzo di mercato e le quantità scambiate (A. Marshall).

Curva di domanda

La curva di domanda è rappresentata in un diagramma che mostra la quantità di un bene che i compratori desiderano acquistare in corrispondenza di ciascun prezzo → di solito ha pendenza negativa → i consumatori acquistano maggiori quantità a prezzi minori, e minori quantità a prezzi maggiori.

Q = D(P)

Fattori che determinano la curva di domanda

  • Esistenza di differenze di reddito
  • Gusti

Esempio → ciascun individuo compra al massimo una unità del bene.
Prezzo di riserva del compratore → è l’importo massimo che questi è disposto a pagare per l’acquisto di una singola unità di bene.

La pendenza negativa della curva di domanda riflette il fatto che il prezzo di riserva del consumatore marginale scende all’aumentare della quantità acquistata.

Curva di offerta

La curva di offerta (inversa) è rappresentata in un diagramma che mostra la quantità di un bene che i venditori desiderano vendere per un dato prezzo → ha pendenza positiva.
All’aumentare del prezzo aumenta la quantità di beni che i produttori sono disposti a vendere sul mercato.

Prezzo di riserva del venditore → è l’importo minimo al quale il venditore è disposto a vendere una singola unità addizionale del bene.

Equilibrio

Un sistema è in equilibrio quando al suo interno non vi è spinta al cambiamento.

Prezzo e quantità di equilibrio → prezzo e quantità in corrispondenza dei quali domanda e offerta di mercato sono uguali → sono i valori che corrispondono all’intersezione delle curve di domanda e di offerta.

Equilibrio del mercato → tutti i venditori e tutti i compratori riescono a vendere e comprare al prezzo di mercato le quantità che essi desiderano.

Eccesso di offerta

Il prezzo del bene è più alto del prezzo di equilibrio → la quantità offerta è superiore a quella domandata.

Eccesso di domanda

Il prezzo del bene è inferiore al prezzo di equilibrio → la quantità domandata è superiore a quella offerta.

Equilibrio in mercati artificiali

Ci sono 12 individui: A, B, C, D, E, F, G, H, I, L, M, N.
A, B, C, D, E, F hanno un gettone di plastica di per sé privo di valore.
A ciascun individuo è consegnato un foglio con indicato l’ammontare che riceverà alla fine se avrà un (e solo un) gettone (nessuno ha informazioni sul foglio consegnato agli altri 11 individui).

Gli individui hanno 3 minuti per contrattare e comprare/vendere il gettone. Sola restrizione: devono annunciare a tutti il prezzo a cui stanno per vendere/comprare il gettone.

I prezzi di riserva (quelli indicati sui fogli) sono:

  • RA: 4 €
  • RB: 12 €
  • RC: 32 €
  • RD: 8 €
  • RE: 10 €
  • RF: 24 €
  • RG: 11 €
  • RH: 15 €
  • RI: 9 €
  • RL: 40 €
  • RM: 36 €
  • RN: 28 €

Per A, ..., F: vendi solo se il prezzo offerto è maggiore (o uguale) al loro R. Per esempio: per A è ottimale vendere solo a un prezzo maggiore (o uguale) a 4€.

Per G, ..., N: compra solo se il prezzo richiesto è minore (o uguale) al loro R. Per esempio: per G è ottimale comprare solo ad un prezzo minore (o uguale) a 11€.

In esperimenti in classe, tipicamente:

  • Gran parte delle transazioni mutualmente vantaggiose sono completate.
  • I prezzi di gran parte delle transazioni sono “vicini” al prezzo di equilibrio previsto dalla teoria.

Questo mercato sperimentale è un esempio di mercato spot → gli agenti scambiano tra di loro unità del bene a pronta consegna ad un prezzo che si forma direttamente sul mercato tramite un meccanismo di asta doppia (Wall Street).

Altri modelli di mercato

  • Mercati di beni a consegna futura
  • Mercati di beni contingenti
  • Contratti di fornitura a lungo termine
  • Mercati con prezzo fissato da una delle controparti
  • Mercati con contrattazione privata tra le parti
  • Mercati basati su altri tipi di asta (e-bay)

Mercato delle case in affitto a Parigi

In base alle curve di domanda e di offerta, il livello di equilibrio del canone mensile è 1600 € e a questo prezzo verranno affittati 2 milioni di appartamenti.

Ipotesi: Il governo proibisce di imporre canoni mensili superiori a 800 €:
I proprietari sono disposti a offrire 1 milione di appartamenti.
Gli inquilini desiderano affittare 3 milioni di appartamenti → eccesso di domanda di 2 milioni di appartamenti → il numero di appartamenti effettivamente affittato scende.

Esempi di variazioni di prezzo e quantità di equilibrio

  • Beni complementari: l’aumento (la riduzione) del prezzo di uno provoca uno slittamento verso sinistra (verso destra) della curva di domanda dell’altro.
  • Che cosa accadrà al prezzo e alla quantità di equilibrio delle palle da tennis se le tariffe di affitto dei campi scendono?
  • Beni sostituti: l’aumento (la riduzione) del prezzo di uno provoca uno slittamento verso destra (verso sinistra) della curva di domanda dell’altro.
  • Che cosa accadrà al prezzo e alla quantità di equilibrio dei servizi di corriere espresso quando scenderà il costo dell’accesso a internet?
  • Beni normali: l’aumento (la contrazione) del reddito dei compratori provoca uno slittamento verso destra (verso sinistra) della loro curva di domanda.
  • Beni inferiori: l’aumento (la contrazione) del reddito dei compratori provoca uno slittamento verso sinistra (verso destra) della loro curva di domanda → si verifica per prodotti per i quali esistono beni sostituti appetibili che hanno un prezzo solo lievemente più alto.

Esempi di variazioni di prezzo e quantità di equilibrio

  • Che cosa accade al prezzo e alla quantità di equilibrio degli skateboard se il prezzo della fibra di vetro aumenta?
    • Il costo marginale della produzione di skateboard aumenta.
    • Il numero di venditori in grado di ricavare profitti diminuisce.
    • La curva di offerta si sposta verso sinistra.
  • Che cosa accadrà al prezzo e alla quantità di equilibrio delle case di nuova costruzione se il tasso salariale dei carpentieri diminuisce?
    • Il costo marginale di costruzione di nuove case scende.
    • Un numero maggiore di imprese può entrare nel mercato per trarre profitti.
    • La curva di offerta si sposta verso destra.
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Scienze economiche e statistiche SECS-P/01 Economia politica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher asia.rizzi di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia politica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bologna o del prof Pietra Tito.
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