Lezione 1
Nuovi media e sociologia della comunicazione
Old media e new media a confronto
Il rapporto Censis ci aiuta a capire questo passaggio, vedendo le tendenze. Internet, per esempio, ha avuto un forte incremento negli ultimi anni (VEDI SLIDE), la radio anche cresce nonostante sia esistente da circa 120 anni, i libri (pur essendo in crisi dato gli ebook) stanno crescendo seppur di poco. Quindi attualmente tutti gli strumenti crescono (chi + chi -), ciò vuol dire che tutti gli strumenti di comunicazione si stanno sviluppando molto in questi anni. Parliamo quindi dell'inarrestabile ascesa dei new media.
Metodologia della ricerca
Quale strada dobbiamo percorrere per dare un nome a queste cose? Quale strada percorrere per affrontare questa ricerca?
I media da fenomeno a oggetto di studio = i media ci colpiscono tutti i giorni, entriamo in contatto abitualmente, li conosciamo, li viviamo, andiamo quindi a conoscerli costruendo una teoria. Perché facciamo teorie? Non c'è modo di interpretare qualcosa se non ci si pone in un quadro più ampio come una aspettativa, un problema, una domanda (es. se prendiamo l'autobus è perché dobbiamo andare a trovare qualcuno o a fare qualcosa, non lo prendiamo così tanto per fare, ci deve essere quindi una aspettativa). Andiamo quindi a conoscere il senso del nostro comportamento, andiamo a cercare il perché usiamo le comunicazioni, a cosa ci tornano utili.
Abbiamo qui tre ipotesi fondamentali: (a cosa serve la comunicazione?)
- Posizione ipodermica (I media ti mandano un messaggio, tu lo recepisci e ti comporti di conseguenza. È quindi un effetto diretto)
- Posizione two steps (Questa teoria mette un dubbio, è vero che la comunicazione è diretta ma viene filtrata da tutto l'ambiente attorno, ciascuno di noi ad es vede un film ma lo vede in modo diverso in base all'ambiente, all'umore, al clima. Alcune trasmissioni per es riguardano casi ricostruiti a tavolino per catturare l'attenzione, alcune sono invece autentiche, se ho un amico che dice "quel programma è costruito" io posso ancora guardarlo ma lo guarderò con occhi diversi)
- Posizione agenda setting (i media fanno una battaglia fondamentale tra di loro per guadagnare il consenso degli ascoltatori, ciascuno quindi cerca di guadagnare il centro del ring come un lottatore. Ecco che l'agenda setting è lo sforzo che i media fanno per guadagnarsi l'attenzione)
La rivincita della prassi = cose che riemergono quando la nostra esperienza o l’esperienza di tante persone porta a fare una battaglia per far emergere problemi occultati
Quindi, gli effetti dei media incidono direttamente su di noi oppure sono condizionati del giudizio dell’ambiente? – Rispondi
Excursus storico
La comunicazione esiste da sempre ma il suo excursus ci permette di capire a che punto siamo.
Le cinque età della comunicazione:
- Oralità (il primo strumento è la parola, scambio di opinioni, attraverso la parola parlata)
- Scrittura (dalla più rupestre ad ora)
- Stampa (la scrittura che prima era confinata in ambienti ristretti, diventa di dominio di tutti, emblema ne è Gutenberg)
- Elettricità (dalla prima lampadina, ha come caratteristica: azione e reazione sono contestuali ovvero nel momento in cui io schiaccio l’interruttore è lo stesso momento in cui si accende la luce, comunicazione quindi in tempo reale. Es la radio e come tutti gli strumenti elettrici, che trasmette in tempo reale e non più in differita)
- Digitale (scomposizione del segnale in unità elementari che poi possiamo variamente ricomporre e che consentono una manipolazione sia in sede di produzione sia in sede di riproduzione)
Riflessione: Che cosa rimane oggi delle diverse età della comunicazione che ci hanno preceduto? – Anche la scrittura primitiva ha lasciato tracce, anche grazie all’oralità oggi sappiamo cose, la scrittura è rimasta (internet è composto molto da scrittura e non solo di immagini).
Approccio interdisciplinare
Come ci si accosta a questi temi? Attraverso diverse discipline! Abbiamo un complesso di discipline che si intrecciano per illuminare lo studio dei nuovi media. Si impone quindi una ricerca interdisciplinare.
Abbiamo quattro livelli di analisi:
- Gli effetti (valutare gli effetti della comunicazione attraverso le diverse discipline)
- Le regole (capire le regole che stanno sotto. Es come viene vista dal lato legale)
- I comportamenti professionali (come agiscono i professionisti di quel settore, come agiscono i giornalisti, i registi, chi fa i siti web ecc)
- Gli orientamenti della pubblica opinione (attraverso quali canali la pubblica opinione si fa un'idea di una determinata cosa)
Vediamo quindi quali sono le discipline chiamate in gioco, quelle che studiano le comunicazioni, alcune sono descrittive (ti dicono come è la comunicazione), altre normative (come dovrebbe essere la comunicazione)
- Politica (il rischio e l'illusione della strumentalizzazione ovvero che dentro questi mezzi ci possano essere degli elementi pericolosi)
- Diritto (difficoltà di disciplinare un sistema complesso, creare delle regole in un sistema così complesso è molto importante)
- Tecnologia (l'inarrestabile sviluppo, quanto è importante essere aggiornati dal punto di vista tecnologico)
- Economia (il valore economico che si combina con la tecnologia, es con i cellulari evitare che ci fosse un gestore unico)
- Storia (le 5 età della comunicazione che abbiamo visto prima)
- Sociologia, statistica, sondaggistica (per conoscere e interpretare il sistema dei media quindi effetti sociali, dati di fruizione e interpretazione tramite sondaggi per capire l'influenza della comunicazione)
- Psicologia (la mente tra razionalità ed emozioni, sono questi mezzi suscitatori di conoscenza ma anche di emozione e quindi si apre la questione della mente bicamerale, ciò agisce sulla parte destra dell'emisfero che è quella più emotivo e sulla parte sx che è quella più razionale)
La sintesi cibernetica = problema del governo di un sistema ovvero metodologie di conoscenza razionale e di governo di un sistema complesso come quello delle comunicazioni, in cui abbiamo tanti media tra di loro, tante modalità tra loro intrecciate e quindi dobbiamo cercare di fare in modo di conoscere le cose e cercare di intervenire efficacemente e consapevolmente.
La comunicazione attualmente avviene a livello nazionale ed internazionale. Quindi secondo l'esperienza personale di ciascuno quale disciplina risulta più immediatamente utile per conoscere i processi di comunicazione?
Lezione 2
L'ambiente in cui nasce Internet
Analogico e digitale
La lancetta dell'orologio è uno strumento Analogico, la lancetta è in analogia con lo scorrere del tempo ed è per questo che l'orologio viene definito analogico (per comprendere l'ora devo essere a conoscenza delle forme di questa analogia, devo sapere che la lancetta piccola indica le ore, la lunga i minuti ecc).
Un orologio digitale invece esprime l'orario tramite quantità numerica (VEDI SLIDE), quindi non c'è una transizione (lancetta che scorre) come nell'altro orologio ma una quantità numerica che si modifica con l'avanzare del tempo. Questa caratteristica è fondamentale per capire l'era in cui hanno prosperato l'informatica e internet.
"Digit" in inglese significa dito quindi molto semplicemente un dato digitale è una misura numerica, si è usato il dito per ricordare che la prima forma di numerazione per contare usava le dita delle mani (come i bambini). I dati digitali hanno molti vantaggi rispetto agli analogici, possono essere facilmente trasferiti attraverso le reti di comunicazione, riprodotti senza perdere qualità, compressi, modificati e archiviati. Se prendiamo una vecchia audiocassetta (che è analogica) e la copiamo su altra videocassetta abbiamo una perdita di qualità, al contrario i dati digitali non hanno perdita di qualità.
Quindi perché le tecnologie digitali si sono diffuse così rapidamente? Quali vantaggi porta? Quali rischi? Con il digitale si possono incrociare dati di provenienza molto diversa tra loro, posso incrociare il DNA con i tabulati telefonici (due elementi molto diversi tra loro).
Nascita del computer
I computer servono a contare, calcolare, ordinare. Hanno avuto un grande sviluppo durante la seconda guerra mondiale (sono serviti per calcoli di artiglieria, per decifrare i codici avversari ecc). Quindi i computer si sono sviluppati in guerra e dopo la guerra i grandi computer furono venduti alle banche, alle società telefoniche, alla pubblica amministrazione e dovunque si effettuassero calcoli complessi.
I computer si sono poi progressivamente collegati tra loro tramite le reti telefoniche per far circolare rapidamente i dati (così si può operare su un computer a distanza), per operare sui computer a distanza e svolgere servizi complessi come le prenotazioni aeree (un aereo ha 100 posti e le agenzie di viaggio che ne hanno accesso sono diverse, l'agenzia di viaggio deve collegarsi con un aereo distante da essa quindi un computer gestisce le prenotazioni e le agenzie da tutta Italia ci possono accedere per fermare i posti ancora disponibili, cosa che prima del computer era molto difficile).
Già negli anni '60 questi grandi computer iniziano ad essere collegati tra loro. Quindi come molte tecnologie anche i computer si sono sviluppati con le guerre, le guerre infatti hanno un grosso impatto sulle tecnologie e spesso vengono poi declassate ed adattate ad uso civile (es GPS dei cellulari che prima era tecnologia militare), le guerre pur essendo orribili danno tuttavia un salto in avanti della tecnologia.
Chi erano i principali clienti dei fabbricanti di computer? – istituzioni ricche che avevano necessità di fare calcoli ripetitivi non particolarmente impegnativi ma in grandi quantità (es pubbliche amministrazioni, catasto, anagrafe ecc). Ricordiamo inoltre che il collegamento tra computer ha permesso di incrociare dati molto lontani (nello spazio ma anche lontani per origine, es dati a 700km di distanza così come diversi tra loro tipo DNA e tabulati telefonici) tra loro. Che garanzie c'erano per la privatezza dei cittadini? – le garanzie erano insufficienti perché l'incrocio dei dati permette di sapere molte cose sui cittadini (i problemi di riservatezza quindi diventano esponenziali con l'avvento di queste tecnologie, riservatezza che viene riconosciuta solamente molto tempo dopo).
Evoluzione delle componenti elettroniche
Componente essenziale dei primi computer sono le valvole elettroniche dette anche tubi a vuoto. Inventate nei primi del '900 sono molto utili anche nella telefonia e nella radiotelevisione. Servono a potenziare il segnale lungo le linee a lunga distanza e sono anche alla base di processi legati al mondo dei media elettronici (es. la radio trasmette la voce umana grazie a valvole come queste).
Dopo la seconda guerra mondiale le valvole (grandi ed ingombranti) sono sostituite dai transistor; piccoli, non fragili ed economici. Ecco che i computer riducono di molto costi e dimensioni. La più popolare applicazione a transistor fu la radio a transistor, il primo medium portatile (VEDI SLIDE). Successivamente le componenti elettroniche diminuiranno ancora di dimensioni e costi; chip e microchip.
Quindi il successo del computer è favorito dall'adozione del linguaggio digitale e dalla miniaturizzazione delle componenti elettroniche. Telefonia, radiotelevisione e computer condividono le stesse componenti; sono media "cugini". La radio a transistor mostra anche al computer l'importanza della miniaturizzazione (chi ha pensato lo smartphone così piccolo come lo abbiamo oggi aveva in mente le radio a transistor).
Il computer diventa personal
In base a quello che abbiamo precedentemente detto, ad un certo punto arriva la miniaturizzazione del tutto, vediamo come accade. Alla fine degli anni '70 i progressi della microtecnologia avvicinano il computer alla gente comune, non solo alle grandi società.
I primi personal computer sono in scatole di montaggio (bisognava montarli), è il 1975. Il computer non è più quindi un apparecchio gestito da una squadra di tecnici professionisti ma da un singolo utilizzatore (che ha bisogno di una interfaccia semplice che diventa elemento visivo intermedio che facilita il rapporto tra persona e macchina).
A metà anni '80 il personal computer assume una forma stabile; schermo con interfaccia grafica, tastiera, mouse. Il problema del computer però è la comunicazione con l'esterno, comunica solo con il floppy disk.
Quindi a metà degli anni '70 il computer passa dalle grandi aziende all'uomo comune. Il computer permette di scrivere, calcolare e tenere in ordine le lingue digitali. In origine aveva solo testi poi aggiunge foto, musica e molto altro. Tuttavia per lavorare su un dato bisogna prima averlo inserito nel computer. Inoltre il computer non è autosufficiente, ha bisogno di qualcuno che inserisca i dati.
Conclusioni: negli anni '80 il computer è ormai un dispositivo personale dalle molte funzioni, è relativamente economico e non troppo difficile da usare ma non può cercare fuori da sé, può solo elaborare i dati che noi abbiamo inserito.
Lezione 3
Nascita e fortuna di Internet
(FARE CLASSE INTERATTIVA)
La fase militare di Internet
Internet nasce come una rete militare che connette i computer del Pentagono e delle forze armate americane assieme alle aziende fornitrici e ai centri di ricerca delle università connesse con le forze armate (siamo negli anni '60); i computer iniziano a connettersi tra loro per ottimizzare le prestazioni e accedere a dati contenuti in computer lontani.
Dieci anni dopo la rete era diventata troppo nota per essere sicura e quindi i militari ne crearono una nuova a loro riservata; Milnet. La rete diventò quindi un network universitario (Arpanet), il primo di una lunga serie di network telematici civili. Le reti iniziarono quindi a connettersi tra loro adottando protocolli comuni e utilizzando le comuni linee telefoniche grazie ai Modem (in cui avviene la modulazione del linguaggio digitale in un segnale analogico e lo trasmette alla linea telefonica la quale a sua volta lo trasmette ad un altro modem ricevente che riconverte ancora il segnale e lo trasmette al computer); l'invenzione del modem è stata importantissima.
Ricapitolando: la rete militare era diventata troppo insicura e fu abbandonata passando ad uso civile, la fortuna di internet si riscontra nel fatto che non ci fu bisogno di creare reti di telecomunicazione perché ci si appoggiò alle già esistenti reti telefoniche, il modem assicura il passaggio di dati sulle reti telefoniche (trasforma i dati da digitali in analogici e viceversa).
La rete come ipertesto
Si definisce ipertesto un testo che consente di accedere ad ulteriori info passando da un testo all'altro (quelli che oggi chiamiamo link). Il link ipertestuale consente di navigare in rete da una pagina all'altra cercando informazioni che non sono all'origine contenute nel nostro computer (ricordiamo che il personal computer aveva tanti vantaggi ma aveva lo svantaggio di non poter cercare info, l'unico modo era inserirle manualmente o tramite floppy disk, ora con internet si possono cercare i dati in rete).
Quindi i primi computer potevano solo elaborare i dati inseriti nel computer, ora i computer possono cercare info in rete.
Riassumendo: Internet nasce come collegamento tra varie reti, è un collegamento delle reti (inizialmente per connettere colleghi, amici, familiari ma poi queste reti si intrecciano tra loro e diventano una rete universale). Il collegamento avviene adottando protocolli comuni. La rete è un ipertesto in cui l'utilizzatore si sposta liberamente da una pagina all'altra attraverso i link. Il computer non è più strumento a sé stante ma l'elemento di una rete.
Tim Barnes Lee e il WWW, la nascita del Web
Questa nascita è legata ad un uomo, Tim Barnes Lee, ricercatore del CERN di Ginevra che concepisce il WWW (World Wide Web). Tim propone questo progetto di connessione, di collegamento tra computer dell'istituto CERN con altri istituti di ricerca. I collegamenti c'erano già ma sono collegamenti che non riguardano tutti quelli che all'interno dell'istituto hanno il computer ma magari solo due individui e soprattutto sono rapporti che postulano una collaborazione tra le istituzioni, non può un ricercatore del CERN andare a pescare dati da un istituto che non fa parte della stessa rete, ecco che Tim inizia a pensare ad una rete universale che superi i limiti delle varie reti attraverso l'adozione di un protocollo che mette tutte le istituzioni in grado di dialogare tra loro.
Tim recupera quindi uno degli elementi della rete militare; avere una rete senza centro (i militari quando fecero la loro rete si resero conto che se avessero avuto un centro questo centro sarebbe stato vulnerabile perché se si fosse distrutto il centro tutti gli altri nodi della rete non sarebbero stati in grado di comunicare, ecco che pensarono ad una rete "anarchica" priva di un centro in cui un problema da un lato non va ad intaccare gli altri lati), si inventò così una rete anarchica in cui tutti possono essere il centro della propria. Per accentuare questa caratteristica i militari pensarono anche che un messaggio mandato non dovesse seguire una strada prefissata perché voleva dire una eccessiva vulnerabilità, il messaggio quindi venne spacchettato in molte parti e potendolo poi assemblare all'arrivo, rendendolo così meno vulnerabile. Tim fece suoi tutti questi principi militareschi pensando ad una rete anarchica come quella militare, rete che aveva dei nodi che si collegavano tra loro scambiando dati spacchettati.
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