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Storia e sviluppo dei giochi sportivi

Origini e regole del football

Fino al 1845 ogni college giocava una propria versione del football. Nel 1848 ci furono le prime regole del gioco del football. Nel 1863 si riuniscono i rappresentanti di 12 club e fondono la Football Association. L'8 dicembre del 1863 in occasione del sesto incontro dei rappresentanti si ha la nascita della biforcazione "Calcio-Rugby".

  • 1863: misure del campo 127*91,43 metri. Durata del gioco e il numero dei partecipanti erano decisi dai 2 capitani;
  • 1870: vengono introdotte novità nel regolamento:
    • Bandierine;
    • Traversa;
    • Arbitri (2).
  • 1872: fu fissata per la prima volta la misura del pallone.

Il football così approda in Europa e negli USA, ma rispetto agli Stati Uniti si espande in maniera molto velocemente.

Altri sport e federazioni

James Naismith, il 15 Gennaio 1892, fondò le regole del gioco. Nei primi anni del '900 nascono le prime federazioni tra cui la Federazione Italiana Ginnastica e la Federazione Italiana Pallacanestro.

  • 1897: stesura delle prime regole della pallavolo;
  • 31 marzo del 1946 a Bologna nasce la Federazione Italiana Pallavolo (FIPAV).

Linee di lettura storiche e moderne dello sport

Dello sport si possono individuare due linee di lettura:

  • Storica: le origini risalgono ad epoche passate, la cui cultura è riconducibile a quella greca e romana;
  • Moderna: considera lo sport come un prodotto e un trattato caratteristico della società occidentale moderna.

Se lo sport è nato in Inghilterra, la società nordamericana ha contribuito al suo sviluppo nel corso del XX secolo.

Tipologie di giochi sportivi

I giochi sportivi rientrano negli sport di situazione, i quali sono completati dagli sport di combattimento. Per sport di situazione si intendono quelle discipline sportive nelle quali l'esecuzione dei gesti tecnici dipendono dalle condizioni agonistiche, dall'avversario o dai componenti dell'intera squadra. Il comportamento tattico è un fattore che caratterizza i giochi sportivi. Con esso si intende la successione continua di movimenti del singolo atleta, come una serie di processi mentali in risposta ad una serie continua dei problemi motori che richiedono una risposta immediata sul campo di gara.

I giochi sportivi si dividono in:

  • Giochi sportivi individuali;
  • Giochi sportivi di squadra.

Il tennis è un gioco individuale, ma può essere visto in forma collettiva, in generalità nei casi in coppia. I giochi sportivi di squadra sono soltanto una parte degli sport di squadra. Della squadra fa parte un gruppo ristretto di individui nei quali a ciascuno è assegnato un compito specifico da svolgere durante la competizione stessa.

Origini e sviluppo in Gran Bretagna

Tutto lo sport dell'era moderna e contemporanea ha avuto origine in Gran Bretagna, più particolarmente in Inghilterra. Gli inglesi misero per iscritto le regole dei giochi di squadra, dal calcio al rugby. Tra i giochi sportivi di squadra oggi praticati si possono distinguere due categorie:

  • 1 categoria: calcio e baseball;
  • 2 categoria: pallacanestro e pallavolo.

Fattori sociopolitici nello sviluppo dello sport

L'Inghilterra: una democrazia in formazione. Uno dei fattori che ha consentito il sorgere dei giochi sportivi di squadra può essere visto nel processo di democratizzazione e di parlamentarizzazione che ha caratterizzato l'Inghilterra dagli anni conclusivi del 18° secolo. L'emergere di una nuova classe di uomini benestanti, relativamente colti e con ampie disponibilità di tempo da dedicare ai propri passatempi, fu decisiva per i giochi sportivi di squadra.

La pratica del football avveniva perlopiù in occasione di festività periodiche, di natura religiosa o legate al ciclo dei raccolti. La partita tra i comuni di St. Peter e All Saints, a Derby, divenne una istituzione tanto durevole che da essa ebbe origine il termine derby, per indicare appunto una competizione tra due rivali di uno stesso luogo.

Club e classi sociali

Gli uomini delle nuove classi benestanti della fine del '700 si caratterizzavano per diversi motivi:

  • Avevano occasione di incontrarsi in gran numero;
  • Partecipavano ad incontri ed attività della vita cittadina;
  • Avevano maggiori occasioni di "acculturarsi".

La disponibilità di terreni e di denaro consentirono di utilizzare degli spazi destinati alle nuove attività secondo regolamenti più chiari e più precisi. La presenza di club fu dunque decisiva perché consentiva di raccogliere e sviluppare interessi culturali e sportivi; l'adesione ad un club consentiva di poter disporre di uno spazio idoneo al gioco (riservato ai soli soci) e di incontrare gente dello stesso ceto che avesse voglia di seguire o giocare il football.

Questo importante punto di riferimento fu la base per la progressiva uniformazione dei regolamenti di gioco. La partecipazione ad un club divenne un fattore di distinzione sociale, soprattutto all'inizio del 19° secolo. Questi club avevano la caratteristica di raccogliere gli esponenti di una determinata categoria di lavoratori o di professionisti.

Inglesi e public schools

All'inizio dell'Ottocento si diffuse l'abitudine di iscrivere i ragazzi alle public schools. L'educazione dei giovani era svolta nella quasi totalità da tutorati privati, ai quali si aggiungevano le istituzioni scolastiche che erano di due tipi:

  • Istituzione giornaliera: i ragazzi si recavano la mattina e tornavano a casa al termine delle lezioni;
  • Istituzione stanziale: i giovani venivano a convitto presso l'istituto per buona parte dell'anno.

Per i figli delle classi meno importanti, la possibilità di acquisire una minima istruzione risiedeva nelle scuole organizzate da associazioni religiose. Negli anni '30 e '40 si registrò un notevole incremento delle iscrizioni delle scuole a convitto. Con un numero sempre crescente di scuole i giochi e altre attività di forma fisica divennero obbligatorie sotto l'impulso organizzativo degli insegnanti. Direttori ed insegnanti aiutavano i studenti ad organizzare attività sportive reperendo per loro materiale e spazi per il gioco e talvolta anche giocando con loro.

Le public schools non avevano il sostegno dello stato. In tutti i college si giocava a football.

Il ruolo del rugby

Nel gioco del football praticato originariamente "una regola comune" era che la palla non poteva essere toccata con le mani, solo calciata, da qui il termine calcio. Agli inizi del '900 erano presenti i primi elementi di un gioco organizzato (squadre con stesso numero di giocatori, spazi di gioco definiti e costanti nel tempo), erano ancora molte le differenze tra le varie scuole. Pian piano nacque un tipo di gioco in cui non si potevano utilizzare le mani, non si poteva placcare, ma solo dribblare l'avversario.

Nella scuola di Rugby operò un personaggio che era destinato a rimanere famoso, Thomas Arnold nel 1828 fu nominato direttore del collegio di Rugby, rimanendovi sino al 1842. Il gioco del rugby si diffuse agli altri college ed alle università inglesi come parte di una più complessa innovazione del sistema educativo. Negli anni '40-'50-'60 il gioco del rugby divenne sempre più diffuso tra i giovani e gli esponenti del ceto medio.

Cricket e sport nelle scuole

Il cricket continuò ad essere diffuso tra gli esponenti dei ceti medi ed elevati; poteva essere giocato anche da soggetti non più giovanissimi, per via della struttura del gioco che presentava lunghe pause tra i partecipanti e quindi una durata piuttosto lunga degli incontri. Venne man mano la concezione che lo sport non dovesse essere solamente divertente: doveva essere utile per sé stessi, per la squadra, per l'istituzione, per la comunità ecc. Giocare in una squadra significava assolvere un compito assegnato, obbedire alle istruzioni dentro e fuori dal campo di gioco, lavorare con gli altri essendo sempre in grado di porre i propri interessi in secondo piano.

Alla fine del 19° secolo i giochi sportivi di squadra erano praticati nelle scuole britanniche, dalle più antiche e famose public schools alle scuole più umili e povere.

Dal dilettantismo al professionismo

Nel 1863 l'Association Football perché la maggioranza propose di eliminare il calcio negli stinchi, mentre una minoranza era dell'idea che l'abolizione del calcio negli stinchi avrebbe reso il gioco "molle". Anche nel gioco del rugby il calcio negli stinchi fu abolito.

Dunning ha espresso la convinzione che fu la diffusione del calcio alle classi lavoratrici a costituire la premessa fondamentale per lo sviluppo come sport professionistico e come sport-spettacolo. Dagli anni '70 del 19° secolo i giochi sportivi di squadra si diffusero rapidamente nell'ambito della comunità, in seguito alle opportunità concesse dalle classi lavoratrici inglesi da una settimana lavorativa più corta; il sabato pomeriggio libero, consentiva di dedicarsi alle attività associative.

Il fenomeno del professionismo sportivo degli esordi non può essere analizzato senza considerare il dilettantismo. Le classi lavoratrici cominciarono a manifestare la propria disponibilità mentale e di tempo per i giochi sportivi di squadra e gli appartenenti alle classi nobili videro un attacco diretto ai propri "sacri" diritti. Diventava ancora più sacro se addirittura una classe di operai batteva una squadra di benestanti.

Stabilire il principio del dilettantismo sportivo in contrapposizione a quello professionistico significava porre un limite ben preciso ai ceti più umili.

I primi passi del calcio britannico

I primi passi del calcio britannico videro svolgersi incontri distinti per due categorie di praticanti:

  • Lavoratori o professionisti;
  • Studenti ed i benestanti.

Si giunsero ad organizzare dei veri e propri calendari per gli incontri, che furono il preludio ai campionati distinti per categorie. All'interno del club era sempre più necessario stabilire una gerarchia di valori, ovvero chi era più capace nel gioco andava in campo poiché quello che contava era il risultato. Cresce la necessità di schierare delle squadre ben preparate, sia dal punto di vista delle capacità individuali, sia da quello del gioco collettivo.

Sorse l'esigenza di fornire ai propri giocatori una sorta di "rimborso spese" che li ripagasse almeno in parte delle perdite economiche cui andavano incontro per allenarsi.

Lo sport negli Stati Uniti d'America

È stato possibile apprezzare i risultati ottenuti dagli USA per due motivi:

  • Lo sport è diventato sempre più un fenomeno di massa, raccogliendo quindi molta attenzione di pubblico;
  • I tratti assunti dallo sport fanno sì che ogni sua manifestazione sia tesa a produrre dei risultati quantificabili.

Il nucleo dello sport americano è costituito dai giochi sportivi "di squadra" con la palla.

Il baseball: il gioco del popolo americano

Nei primi dell'ottocento forme e dimensioni del campo non erano determinate e non esistevano limiti per il numero dei giocatori. L'equipaggiamento necessario per il gioco era rudimentale e fatto in casa. Chi prendeva parte al gioco non erano allenati e la forza contava molto più della tecnica. Le individualità prevalevano sul gioco di squadra. Gli spettatori erano pochi e non era sviluppato l'interesse per le statistiche e i records. Le origini del baseball rimandano all'Inghilterra dove già nel 17° secolo si praticavano alcuni giochi che prevedevano il lancio e la successiva battuta di una palla tramite un attrezzo. Successivamente si sviluppò anche il cricket che venne giocato principalmente in Inghilterra.

Il baseball era più semplice nei regolamenti e quindi da apprendere, un incontro di baseball durava meno rispetto ad un incontro di cricket. Era un gioco di squadra che metteva in evidenza le capacità dei singoli, facendo risaltare la sua pregevole prestazione. Il cricket invece per motivi di funzionalità del gioco, il terreno non doveva presentare la minima asperità e l'erba che lo ricopriva doveva essere ben curata. Prevedeva l'utilizzo di una tenuta di gioco, bianca e pulita. Quindi in America si affermò come sport nazionale il baseball.

Tra il 1855-1860 si diffuse tra i giovani e adulti che vivevano a New York City una vera e propria mania per il baseball. Nacquero più di 200 club. Nel 1861 i maggiori centri in cui gli americani giocavano a baseball erano Philadelphia, Boston e New York. Vari fattori contribuirono all'esplosione del baseball degli anni '50-'60. Nonostante le sue origini ancestrali risalgano all'Inghilterra, il baseball è uno sport chiaramente americano nella sua essenza.

Il football americano

Un altro gioco sportivo di squadra stava mettendo radici negli USA: si tratta del rugby, successivamente affermatosi in questo paese nella forma dell'american football. Fino alla fine dell'Ottocento il football americano fu praticato quasi esclusivamente in ambito scolastico. Il gioco, in seguito alle numerosissime limitazioni che lo avevano reso meno letale e più accettabile al grande pubblico, cominciò a suscitare l'interesse di un pubblico adulto.

Dalla pratica degli studenti a quella amatoriale e poi a quella professionistica il passo fu piuttosto breve. Gli impianti utilizzati dalle istituzioni scolastiche furono disponibili anche per la pratica professionale. L'interesse del pubblico crebbe nel giro di pochi decenni. Il fenomeno del professionismo del football fu favorito anche dall'abitudine a spostarsi a trovare un lavoro; questa abitudine rese disponibili gli atleti del football americano a giocare in altre città e in altri club. Divenne uno sport che portò lauti guadagni nelle tasche dei giocatori, ma per la sua natura di disciplina rude e pesante si conciliò meglio con le necessità e le caratteristiche di coloro che erano al punto più basso della scala sociale.

I nuovi americani, assistendo ad una partita di football, assistevano ad una lotta tra due gruppi di contendenti per la progressiva conquista del territorio, sino alla meta finale; erano tutti uniti nel perseguimento dell'obbiettivo comune: UNO-PER-TUTTI, TUTTI-PER-UNO.

Il confronto tra football americano e baseball

Tra i due sport, football americano e baseball, ponendo a confronto le manifestazioni sportive, indica che gli incontri di football erano seguiti dai ceti più elevati mentre il baseball dai ceti più bassi. Nei primi anni del '900 si diffuse la radio dove venivano trasmesse partite di football. Poi con l'avvento della televisione il football arrivò nelle case di milioni di americani.

La pallacanestro

Il basket costituisce la terza componente del sistema sportivo degli Stati Uniti. Il basket nacque con la funzione di costituire un'attività al coperto per l'inverno. Non si trattava di giocatori professionisti ma dei ceti benestanti che volevano preservare la loro salute. La pratica di questa disciplina era possibile nei college con condizioni di tempo accettabili. Nei tempi più rigidi e piovosi, le lezioni di educazione fisica si tenevano all'interno delle palestre. Il gioco era apprezzato anche per via dell'assenza del contatto fisico che lo caratterizzava. Il contatto veniva sanzionato piuttosto duramente. Nei primi anni del '900, la pallacanestro si impose all'attenzione degli studenti dei college e delle università. Il passo dall'attività amatoriale a quello professionistico fu piuttosto breve. Si è venuto a stabilire un rapporto tra questo sport e la gente USA di colore.

La pallavolo

Nel 1985 un insegnante di educazione fisica aveva fatto svolgere ai suoi allievi un nuovo gioco che escludeva completamente il contatto fisico tra i contendenti; essi dovevano rimanere nella loro metà campo senza possibilità di urtarsi. Si trattò del gioco della pallavolo.

Il calcio negli USA

Il calcio è oggi molto praticato negli USA, ma decisamente minore rispetto agli altri tre giochi sportivi: il baseball, il football americano e il basket. Gli USA ospitarono anche i mondiali di calcio del 1994 e l'interesse dei nordamericani ha raggiunto pian piano livelli degni di nota, sino al punto di inserire il calcio alla base dell'insegnamento dell'educazione fisica nelle scuole statunitensi.

Classificazione degli sport secondo l'utilizzo di tecniche

Gli sport possono essere classificati in base all'utilizzo di tecniche diverse.

  • Sport di forza, forza rapida e di rapidità: Sport che sfruttano tutte le caratteristiche del movimento per sviluppare al massimo, forza, impulsi di forza e rapidità (sollevamento pesi, salti e lanci dell'Atletica leggera, pattinaggio e ciclismo ecc.).
  • Sport di resistenza a carattere ciclico: Corsa, pattinaggio, sci di fondo, ciclismo, canotaggio, canoa e nuoto (ricerca della massima economicità dei movimenti).
  • Sport di situazione: Adattamento in modo rapido e ottimale alla situazione tecnico-tattica contingente in modo da disorganizzare il più possibile la tecnica dell'avversario mantenendo efficace la propria (basket, Volley, Rugby, Calcio, Pallamano, Pallanuoto ecc.).
  • Sport a rapido adattamento ambientale: Sci alpino, Canoa fluviale, Motocross, slittino e bob ecc.
  • Sport di precisione: Tiro a volo, tiro con l'arco, bocce, golf ecc. (Ricerca della massima precisione dei movimenti e del risultato).
  • Sport tecnico compositori a valutazione qualitativa: ricerca della massima valutazione da parte delle giurie per mezzo di composizioni motorie sempre più difficili, precise ed espressive (Ginnastica artistica e Ritmica, Pattinaggio Artistico, Tuffi ecc.).

Caratteristiche dei giochi sportivi

I giochi sportivi presentano alcune caratteristiche tra cui:

  • Libertà di azione: libertà di condurre delle azioni con palla da parte del giocatore;
  • Rapporto di Forza: gruppo di giocatori che si confronta con un altro gruppo nel tentativo di conquistare o mantenere il possesso di palla;
  • Bagaglio di scelte motorie: capacità del giocatore di possedere un bersaglio ampio di abilità motorie;
  • Decisioni individuali e collettive: capacità di prendere decisioni, anche sulla base di una conoscenza comune degli scenari utili per superare l'avversario.
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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-EDF/02 Metodi e didattiche delle attività sportive

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Paoletto22 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Giochi sportivi e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Roma "Foro Italico" o del prof Tessitore Antonio.
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